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giovedì 13 settembre 2012

PALACERNUSCO


Questa sera i quasi Campioni d’Italia 2011/12 dell’Under 15 del Basket Cernusco saranno i primi dei nostri ragazzi a calcare il nuovo parquet del PalaCernusco. Un parquet che – detto da un esperto – è qualitativamente solo di poco sotto al parquet del Palalido di Milano: il livello è "Fiba Level 1" idoneo, per competizioni internazionali.

Diciamocelo francamente: questo intervento strutturale non sarebbe stato possibile, oggi, con le sole forze del Comune, come tutti sanno soggetto al Patto di Stabilità. Mentre i canestri (anch’essi inaugurati questa sera) sono il frutto di una pianificazione di bilancio pluriennale al fine di rispettare le nuove normative della Federazione Basket in materia di sicurezza degli atleti (investimento di circa 15.000 euro a carico del Comune), il nuovo parquet è figlio del nubifragio dello scorso Maggio che ha danneggiato in alcuni punti quello vecchio e dalla collaborazione di almeno 3 soggetti: il Comune, che ha coperto la metà del costo; il Basket Cernusco, che ha coperto l’altra metà del costo e si è assunto l’intero onere di spesa; Enjoy Sport (il gestore del Centro Sportivo) che ha realizzato gratuitamente alcune opere accessorie alla posa del parquet. Il costo complessivo dell’intervento è di circa 30.000 euro (iva compresa).

Passo dopo passo, dunque, stiamo procedendo sulla strada da sempre percorsa: stretta collaborazione tra Assessorato, Consulta e Associazioni Sportive per migliorare strutture e politiche sportive in città. Ne è esempio il prossimo “I sport da Londra a Cernusco” che non avrebbe potuto essere costruito in maniera così ricca di eventi senza un lavoro di proposte e azioni condiviso; ne è esempio questo intervento strutturale al PalaCernusco, pensato, condiviso, sostenuto e realizzato davvero insieme.

Non siamo dunque in cima alla montagna, ma se ora mi volto a guardare la strada percorsa vedo il campo base di partenza laggiù in fondo alla valle.

ps: se ci piace, da stasera il Palazzetto dello Sport di Cernusco cambia nome: PalaCernusco

giovedì 20 ottobre 2011

I SPORT CERNUSCO TRICOLORE: PARTIAMO CON DAVIDE REATI

Dicevamo: sport leale, sport di tutti ma sport anche vero.

L'allenamento, l'impegno, la competizione, vincere/perdere, il campo, lo spogliatoio, i tifosi, quelle cose lì. Perché sappiamo che lo sport è educativo se è prima di tutto sport vero. Sabato sera, grazie (ma grazie davvero) al Basket Cernusco, faremo un passo in avanti anche su questo aspetto.

Lo spunto è il derby di pallacanestro tutto Cernuschese di Serie C tra Libertas e Millennium e abbiamo pensato di:
Invitare al palazzetto (per loro entrata gratuita) i 150 bambini del minibasket: per vedere la prima squadra che gioca. E' un momento di festa per i piccoli sulle tribune, ma è un momento di grande responsabilità per i grandi sul campo.

Invitare Davide Reati, cernuschese e cresciuto nel Basket Cernusco, che da quest'anno - dopo una parentesi a Treviglio - gioca nella Serie A di basket a Varese e ha esordito proprio nelle scorse settimane nel nostro massimo campionato professionistico.

Poi verrà data la possibilità a 5 bambini estratti a sorte, che potranno fare un 1 contro 1 con Davide, e poi tutti i bambini se vorranno potranno avere un autografo e poi fare una foto insieme a lui e poi fargli delle domande su cosa si prova a giocare in Serie A.


Ci abbiamo infine aggiunto una targa, che il Sindaco ed io consegneremo a Davide per esprimere l'orgoglio di tutta la città per un Cernuscese in Serie A.

E' questo il primo esempio, il primo passo, del progetto "I sport Cernusco Tricolore", ideato per valorizzare gli atleti che si distinguono nella loro disciplina raggiungendo eccellenze sportive (campionati nazionali, convocazioni in nazionale, titoli tricolori, ecc.) e nello stesso tempo per far sì che quella loro esperienza ad alti livelli diventi ricchezza per la città. A breve verrà anche aperta una sezione "I sport Cernusco Tricolore" all'interno del sito internet dello sport cernuschese...nel frattempo, per vedere l'effetto che fa, ci vediamo sabato sera alle 21.00 al Palazzetto di via Buonarroti.

lunedì 4 ottobre 2010

NBA A MILANO


Se prendo per buoni i commenti a bordo campo di ieri sera tra chi capisce di basket molto più di me, i Knicks quest'anno non arriveranno nemmeno ai play-off: poca roba, insomma, dal punto di vista sportivo rispetto a squadre NBA attualmente più quotate.
Eppure.
Eppure ieri sera è stata una serata fantastica, tra gli 11.000 spettatori di un Forum esaurito, per un evento che è stato anche una partita.
Ci tolgo il giusto tributo a Coach D'Antoni e al Gallo per sottolineare il fascino di NBA e New York Knicks: le briciole di grandezza distribuite da uno come Amar'e Stoudemire, già 5 volte All-Star e per 4 volte selezionato nei migliori quintetti NBA, che ha fatto intravedere dove può arrivare un campione NBA; il coinvolgimento di quell'organetto che accompagna sempre più velocemente i 30 secondi dell'attacco, che inconsicamente ti porta direttamente dentro quei film americani visti al cinema; l'atmosfera creata dalle Knics City Dancer, anche loro al seguito e un tutt'uno con la squadra, come se il marchio NY Knicks comprendesse - come comprende - non solo i giocatori, ma tutto quello che trasforma 48 minuti di gara effettivi in 3 ore di assoluto show.
E infine il grande fascino della divisa blu-arancione-nera dei Knicks, nonostante i soli 2 titoli NBA vinti (di cui l'ultimo addirittura nel 1973) ma indelebile nella nostra mente di sportivi al di qua dell'oceano sulle spalle di uno come Patrick Ewing in 15 anni di battaglie al Madison Square Garden.
Da una parte questo bellissimo, fantastico, affascinante spettacolo anche sportivo; dall'altro il campetto di streetball calcato da migliaia di ragazzi delle nostra città. Il sogno, nello sport, può congiungersi con la realtà?
David Stern, da 27 anni Commissioner dell'NBA, la racconta così: "Andiamo in giro a insegnare i nostri valori. Il sacrificio, l'allenamento, il lavoro di squadra. Imparare a vincere e a perdere soprattutto".

lunedì 14 settembre 2009

BASKETBALL

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Dopo parecchi anni, torna il basket all'oratorio PVI di Cernusco.
Grazie al sostegno del Presidente Regionale Ragnolini per l'installazione dei canestri e all'intraprendenza del NGP dell'oratorio per la predisposizione delle righe del campo, tutto è pronto per un fantastico torneo 3vs3 in occasione dell'imminente Festa dell'oratorio del 26 e 27 Settembre.
Bello!
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giovedì 18 giugno 2009

ALMENO UN PUNTO

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Il marketing ci credeva nella possibilità dell'Olimpia di giocarsela con Siena nella finale del campionato di basket, visto che ancora oggi la mega-affissione Armani nel centro di Milano era dedicata a questo soggetto. Il definitivo 4-0 di domenica scorsa ha in realtà già chiuso mestamente la sfida.

giovedì 30 aprile 2009

PINCO PALLINO UDINE

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Ci sono partnership tra una squadra sportiva e uno sponsor che durano nel tempo e che ti entrano in maniera così radicata nella testa che non puoi pronunciare il nome della prima senza il secondo.
Nel basket, a mia memoria di profano, mi vengono in mente Scavolini Pesaro e Snaidero Udine. La seconda potrebbe finire dopo 22 anni.
(so già che state pensando alla squadra di basket della vostra città, ripercorrendo tutti i nomi: Simmenthal Milano, Billy Milano, Simac Milano, Tracer Milano, Philips Milano...)
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martedì 17 febbraio 2009

GANCIO CIELO

Lakers o Celtic? Magic o Larry?
Comunque Kareem Abdul Jabbar: quanti "gancio cielo" abbiamo provato nella nostra vita di playground d'oratorio anni 80?
20 stagioni e 1.560 presenze nella Nba, 38.387 punti (record imbattuto) in carriera. 6 titoli Nba (e 3 Ncaa), 6 volte Mvp, 19 partecipazioni all'All Star Game.
Laureato in Storia, scrittore, musicista jazz, attore, allenatore. L'impegno nella lotta per i diritti civili.

Kareem Abdul Jabbar, come ci si sente ad allenare ragazzini ricchi e capricciosi?
«È un ambiente diverso, e te ne rendi conto subito. Il gioco è arrivato a un punto tale da diventare un'occasione finanziaria straordinaria per qualsiasi ragazzino abbastanza fortunato da entrare in una squadra».
E lei ci si ritrova, in mezzo a questi ragazzini?

«Alle volte è così difficile... Pensano di sapere già tutto, sono insofferenti a qualsiasi osservazione. Saltano, schiacciano, e solo per questo credono di essere dei fenomeni. Poi, che la squadra perda di 20 punti, a loro non interessa ».
Hanno rispetto per l'uomo che ha il record di punti nella Nba?
«Mah, forse si rendono conto che capisco qualcosa di questo gioco».

(dal corriere.it)

martedì 27 gennaio 2009

UN GIOCATORE LO VEDI...

In quest'ultima settimana un po' tutti e tutto parlano di Barak Obama. Ormai la sua storia è stata passata al setaccio, raccontata, a volte - chissà - romanzata. C'è un aneddoto simil-sportivo che ho letto da più parti - quindi o è leggenda o è vero - sull'approvazione che il fratello della futura moglie di Obama diede a Michelle circa le doti di Barak...una sorta di benestare affinchè la sorella potesse vedersi seriamente con Barak. Quale fu l'esame? Così lo racconta lo stesso Craig Robinson (il cognato, appunto) al Time:
"Molti anni or sono, quando mia sorella cominciò a uscire con Barack Obama, insomma quando diventò la sua ragazza, e la cosa trai due cominciava a diventare seria, lei mi fece una strana domanda: "voglio che tu giochi a basket con Barack, per vedere che tipo è quando io non sono vicina a lui". Barack se la cavò perfettamente. Facemmo un cinque contro cinque. Non era il migliore in campo, ma neppure il peggiore. Mi piacque il fatto che appariva fiducioso in se stesso, senza essere arrogante, senza voler strafare. Faceva molto gioco di squadra, assolutamente non individualista. In pochi minuti sembrava uno di noi, che avesse giocato sempre con noi. E la cosa che mi piacque di più è che, sebbene io e lui fossimo nello stesso quintetto, non mi passava la palla tutte le volte. Non cercava di essermi simpatico, di conquistare sua sorella attraverso di me. Così quella sera diedi a mia sorella la buona notizia: il tuo ragazzo è a posto, e sa anche giocare”.
Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia (De Gregori docet).

martedì 20 gennaio 2009

UN CAMPO DA BASKET IN PIU'

Da oggi ci sarà un campo di basket in più negli Stati Uniti. Quello che Obama farà costruire all'interno della Casa Bianca per praticare con gli amici il suo sport preferito. In bocca al lupo Mr President. YES WE CAN

mercoledì 10 ottobre 2007

GIOCOSPORT MINIBASKET

Ieri, a Milano, la Federazione Italiana Pallacanestro ed in particolare il Presidente Regionale Lombardo Enrico Ragnolini hanno presentato la seconda edizione del progetto Giocosport Minibasket - Insieme per crescere ed Educare giocando. Il progetto è destinato ai ragazzi delle scuole primarie e si pone i giusti obiettivi dello sport per i ragazzi: strumento di formazione educativa e culturale, valore sociale, ecc. Bella iniziativa. Del basket mi ha sempre impressionato la grande capacità di "lavorare" brillantemente sulla fascia dei ragazzi, con idee e progetti innovativi, in assoluto contrasto con poi il movimento professionistico, che viene schiacciato dalla concorrenza del calcio, che sovrappone i momenti Top della Nazionale con quelli della Pallavolo, che non trova spazio sulle TV in chiaro. Il basket professionistico italiano raccoglie - secondo me - molto meno di quanto semina.
In coda alla presentazione ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Charly Recalcati proprio su basket, tv, Nazionale. La ferita per l'Europeo perso così presto è ancora molto viva, soprattutto in un allenatore appassionato del suo lavoro come Recalcati.