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giovedì 26 novembre 2015

CON IL NUMERO SETTE


Da qualche giorno c'è on line un nuovo blog di sport, cultura pop e comunicazione: www.conilnumerosette.com.

Qualche dritta per leggerlo.

La mappa della strada fatta per arrivare fino al primo post è nella sezione #sognocoseche, mentre nella gallery ci sono un po’ di cartoline raccolte on the road.

Prima del post del kilometro zero ci sono alcuni pezzi che avevo nello zaino, scritti negli anni per i contesti più vari (compreso questo blog): mi sono sembrati ancora oggi attuali e danno il senso di quello che sarà.

Le cinque direzioni del viaggio sono indicate in Tags & Contacts: davanti alla TV, in città, in tribuna, per lavoro, sul campo.

Lì c'è anche qualche contatto in caso ci perdessimo di vista.

Il resto, è un futuro tutto da scrivere.

ps: dopo aver messo on line il blog e scritto questo post, mi è venuto in mente che mi sarebbe piaciuto avere una stanza degli amici per chi vorrà passare e lasciare una traccia. L'ho creata, ma la sto ancora ordinando. Sarà pronta tra un po'.

venerdì 6 dicembre 2013

TODOS SAO BEN-VINDOS

Tra poche ore si svolgeranno i sorteggi dei gironi eliminatori dei prossimi mondiali di calcio in Brasile. Un mondiale atteso come non mai che si svolgerà nella nazione che non ha inventato il calcio ma che forse l'ha reso - come nessun altro paese è riuscito a fare e grazie a generazioni di campioni - simbolo di un modo di essere e di vivere.

Come sempre in occasione di grandi eventi sportivi o comunque laddove c'è un grande pubblico da raggiungere, anche le campagne pubblicitarie sviluppano creatività sopra il normale livello di comunicazione.

Proprio per sorteggi di oggi, VISA ha lanciato il nuovo spot che a mio avviso prosegue questa tradizione. Soprattutto per chi aveva 10 anni nel 1982.

Paolo Rossi?

giovedì 2 febbraio 2012

CITTA' 2.0 (e grazie a Ugo da Cernusco per la foto)


In queste due serate di neve, Twitter e il live di #opencernusco sono stati uno strumento incredibile per amplificare la condivisione e il coinvolgimento intorno al Consiglio Comunale (martedì) e al dibattito con Pippo Civati (mercoledì). Lo dico non per sensazione ma alla luce della partecipazione 2.0 a questi due momenti che abbiamo riscontrato.

Anche se "cosa ci vuole per aprire una pagina Facebook, anche mio figlio lo saprebbe fare", credo che la nostra città abbia sviluppato nel corso di questi ultimi due anni un'incredibile competenza nel comunicare istituzionalmente attraverso i social network: in un mondo della comunicazione attuale che proprio in questi mezzi trova l'espressione più immediata e sempre più diffusa è un bel risultato, non scontato guardando a quante (poche) pubbliche amministrazioni sono riuscite a sviluppare questo aspetto.

L'impressione è che la gente apprezzi: su Fb la pagina ufficiale del Comune di Cernusco viaggia verso i 900 utenti, di cui oltre 550 attivi ogni settimana; il profilo Twitter @ComuneCernusco ha da tempo superato i 100 Followers e i post ritweettano sugli smarthphone di tante e tante persone. Il tutto supportato dal progetto di accesso free alla rete (Cernusco 2011+), con gli hotspot della Biblioteca e di Piazza Unità d'Italia che hanno già registrato oltre 540 utenti...e da ieri anche l'hotspot del Centro Natatorio Comunale è acceso.

E poi i profili personali di Sindaco e Assessori (e quelli dei Consiglieri Comunali), strumento per raccontare da un angolo più personale il dietro le quinte delle scelte che vengono fatte, ma anche opportunità per i cittadini per avanzare segnalazioni e/o fare rilievi, aprendo un confronto non solo sul "fare" ma sulle "motivazioni del fare" e qundi sulla politica stessa: personalmente mi arrivano molte più spunti via Fb che dalla mail ufficiale del Comune.

Se la condivisione, la trasparenza e il confronto sono valori positivi in un'azione amministrativa, i social network sono in questo momento lo strumento più potente per realizzarli. E se essi hanno rappresentato nei confronti di "poteri politci arroccati" il mezzo per scardinarli, a livello planetario o nel micro-cosmo di una città, mi sento di dire che allora per Cernusco essi sono invece un modo naturale per bene amministrare.

Ps: Ringrazio Ugo da Cernusco (Civati dixit) per la foto che mi ha fatto mentre cammino verso casa, su Viale Assunta innevata, dopo la serata in biblioteca. Lui certamente non lo sapeva, ma queste camminate nella notte dopo una serata di politica e mentre la città dorme, sono per me uno dei momenti più belli

giovedì 21 aprile 2011

QUAL'E' LA TUA TOP10 PLAYLIST PER FARE SPORT?




Prosegue l'avvicinamento alla Festa dello Sport 2011, a tema "C'è movimento sportivo in città": un momento per riflettere su come la città, i suoi luoghi e la sua vita siano intrisi di sport (e viceversa). Per l'argomento "Sport e musica", sulla pagina Facebook del Comune abbiamo lanciato l'iniziativa "Quali sono i 10 brani musicali preferiti quando fai sport?": una Top10 playlist da consigliare ad amici e parenti. Per quanto mi riguarda, non ne ho una: dipende se voglio competere a tutta, oppure fare sport rilassandomi; dipende dal momento della giornata; dipende dall'umore. Oggi propongo questa, che non è la mia top dei top, ma una versione power che mi sto ascoltando in questi giorni per correre:


1. I gotta feeling - Black Eyed Peas

2. Ray of Light - Madonna

3. Sweet Disposition -The Temper Trap

4. You can do it magic - America

5. Check it out - Will.i.am & Nicki Minaj

6. Hot-n-Fun - N.E.R.D. & Nelly Furtado

7. Club can't Handle me - Flo Rida feat David Guetta

8. Raingow of Love - Bob Sinclair & Ben Onono

9. White Knuckle Ride - Jamiroquai

10. Reach Out - Take That



ps: per chi vuole scriverer la sua playlist: fbcernusco@comune.cernuscosulnaviglio.mi.it. Le metteremo anche sul nuovo sito dello sport che stiamo per lanciare online!

giovedì 23 dicembre 2010

EUROSPORT: SODDISFAZIONE SEMPRE PIU' DIGITAL


Anche a Eurosport Italia è tempo di bilanci di fine d'anno. Per quanto riguarda quello della raccolta pubblicitaria, ne ho parlato in una intervista che esce in questi giorni su "I quaderni della comunicazione" e che riporto qui sotto.

Da un punto di vista pubblicitario, come si chiuderà il 2010?
Con grande soddisfazione: rispetto al budget, chiudiamo l'anno con un +7%, che vale un +20% rispetto al risultato del 2009. Buona parte di questo incremento si deve alla riorganizzazione della raccolta locale, che dal 1 gennaio 2010 è stata internalizzata. Ciò ha comportato da una parte la ridefinizione di una struttura interna dedicata alla preparazione delle offerte, alla gestione del traffico, al supporto marketing e comunicazione alla forza vendita; dall'altra la creazione di un network locale di vendita, capace di garantire un'ottima prossimità con il mercato e all'interno del quale la struttura di Download Advertising rappresenta la partner principale.
L'impatto è stato evidente: nel 2010 abbiamo messo in onda oltre 120 campagne 'locali' per 70 brand differenti, facendo aumentare la quota della raccolta pubblicitaria locale sul totale del fatturato italiano dal 35% al 45% circa.
Dal punto di vista paneuropeo, inoltre, un altro segnale positivo è quello che ha visto l'assestamento dei clienti: tutti quelli storici hanno confermato la loro presenza sul canale, mentre chi, come Trentino, aveva utilizzato per la prima volta Eurosport, ha rinnovato la sua fiducia nei nostri confronti anche nel 2010. Segno che le opportunità di comunicazione offriamo alle aziende sono efficaci ed efficienti.

Come stanno indirizzando i vostri clienti i propri investimenti in pubblicità? Come stanno evolvendo gli equilibri tra il mezzo televisivo e gli altri mezzi (web, iPhone, mobile)
Questa è un'altra ragione della nostra crescita: premesso che la raccolta del 'solo online' è seguita direttamente da Yahoo! Pubblicità, se nel 2009 il peso del web e del mobile era marginale, circa il 3% del nostro fatturato italiano, quest'anno si chiude a quota 20% grazie alle campagne che prevedono il 'bundle' di digital, tv ed eventi speciali.
Sempre più spesso, i clienti che fanno televisione con noi arrivano poi anche su Internet, non solo con una pianificazione banner, ma con l'aggiunta di qualcosa in più: video, redazionali, concorsi ed eventi con minisiti brandizzati, ecc.
È proprio di questa integrazione che siamo orgogliosi: i clienti italiani, e vorrei citare come esempio la partnership con Lottomatica per i loro marchi Better e Pokerclub, hanno sposato Eurosport a 360 gradi, come già succedeva nel resto d'Europa, vivendoci come leader della comunicazione sportiva su qualsiasi media.
Quali tipologie di aziende e di quali settori sono maggiormente presenti sui vostri canali?
A livello paneuropeo, ogni disciplina ha i suoi investitori di riferimento: per gli sport invernali, che si confermano il nostro 'zoccolo duro', l'abbigliamento, le attrezzature e gli accessori, oltre al turismo. Lo stesso per i marchi legati al ciclismo. Ma c'è anche chi ci segue sposando eventi specifici a target, come Arena per il nuoto.
In Italia, dove il nostro pubblico è fortemente maschile, i marchi automobilistici sono praticamente tutti presenti, mentre il target giovanile di Eurosport 2 è stato scelto per campagne anche esclusive sul canale da Coca-Cola con Burn o da The North Face, solo per fare due esempi.

Quali sono, per concludere, le vostre previsioni per il 2011, annata priva di eventi sportivi di grandissimo richiamo come Olimpiadi o Mondiali di Calcio?
Da sempre Eurosport è il canale della grande offerta sportiva (oltre 120 differenti discipline ogni anno): l'assenza dei Mondiali si rifletterà nel decremento della disponibilità di budget da parte delle aziende, non nel livello dell'offerta del nostro palinsesto, che anzi confermerà grandi esclusive di Tennis, Sport Invernali, Ciclismo e Motori. Senza dimenticare la grande attenzione che dedicheremo agli eventi top delle cosiddette discipline olimpiche estive come gli Europei di Atletica o i Mondiali di Nuoto. Mentre per quanto riguarda la pubblicità, intendiamo capitalizzare il successo della nostra nuova organizzazione interna, la cui spinta, con un anno di lavoro alle spalle, siamo certi si riverbererà anche sul 2011.

venerdì 9 aprile 2010

EFFETTI COLLATERALI

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From: T.
Sent: Wed 07/04/2010 18:22
To: Ermanno
Subject: Re: CAMPAGNA PUBBLICITARIA CLIENTE XXX

temo che la conferma non arriverà!
la juventus continua a perdere e il cliente XXX non investe più in comunicazione con i loro giocatori come testimonial del prodotto!!

senza parole, zac!!!
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giovedì 1 aprile 2010

MEDIAFORUM

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Mediaforum in uscita il 30 Marzo mi chiede le novità di Eurosport.
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Eurosport concentra al suo interno le funzioni commerciali pubblicitarie acquisendo la raccolta anche per gli spazi locali.

La gestione diretta, spiega il sales director Ermanno Zacchetti, offre una serie di benefici: «In primo luogo, permette di proporci al mercato come un unico interlocutore, sia per campagne di comunicazione europee, sia a livello nazionale, con il vantaggio di rafforzarci sul nostro territorio. In secondo luogo, possiamo comprendere meglio le esigenze dei clienti, confezionando iniziative di comunicazione che rispondano al meglio a queste attese: davvero in questo modo la comunicazione acquista un respiro ampio, globale. Ma la cosa più importante è che incontrando le aziende faccia a faccia eliminiamo i filtri tra noi e i clienti e possiamo spiegare direttamente il posizionamento di Eurosport: siamo noi a parlare di noi stessi».

Eurosport con i canali Eurosport, Eurosport 2 ed Eurosportnews è il gruppo leader nella comunicazione sportiva a livello paneuropeo, e con la concentrazione dell'attività commerciale all'interno della struttura guidata da Zacchetti, questa leadership può esprimersi completamente anche in Italia. Il rafforzamento della concessionaria interna ha comportato anche l'implementazione della squadra, con lo sviluppo di un network di concessionarie e agenti presenti localmente sul territorio e capaci di garantire un'efficace prossimità con i clienti. E' stato poi creato un ufficio di back office per la gestione del traffico locale e il coordinamento commerciale e sono poi state sviluppate le competenze di marketing e analisi.

Dallo scorso agosto i canali Eurosport sono entrati nella rilevazione quotidiana di Auditel. «Sin dal mese di gennaio gli ascolti sono andati bene - commenta Zacchetti -. A gennaio avevamo due grandi esclusive in diretta: gli Australian Open e la Coppa d'Africa, il più grande evento calcistico internazionale che precede i Mondiali in Sudafrica, oltre ad una forte programmazione di sport invernali. Il risultato è che abbiamo registrato la migliore performance mensile degli ultimi 3 anni, con Eurosport 4° canale sportivo più seguito all’interno della piattaforma satellitare. Il primo torneo del Grande Slam è stato seguito da 960.000 spettatori sui canali Eurosport, di cui il 40% ha visto l’evento su Eurosport ed Eurosport 2. La Coppa d'Africa è stata seguita in Italia da circa 1,6 milioni di spettatori. Gennaio è stato inoltre un mese record per sci alpino, biathlon, sci di fondo.

Con la centralizzazione della raccolta, l'offerta commerciale ha beneficiato di una razionalizzazione, con la creazione di proposte modulari che possono comprendere gli spazi paneuropei e italiani, con tabellare e iniziative speciali secondo le esigenze di comunicazione integrata che si stanno imponendo sempre più sul mercato. Per la Coppa d'Africa, ad esempio, si è fatto leva sulla caratteristica principale di Eurosport che è quella di avere oltre il 50% del palinsesto live. «La diretta è il nostro prime time. Da gennaio offriamo per la prima volta pacchetti completi sulla programmazione live della versione italiana che contengono spot prima e dopo l'evento, minispot e sovrimpressioni all'interno, sigle di sponsorizzazione. Powerade ha scelto questa soluzione legata all'evento africano».

Un'altra tipologia di offerta è legata alle partnership con enti del turismo. La presenza di Eurosport in 120 milioni di case e in 2,5 milioni di camere di albergo in Europa rende Eurosport un canale perfetto per raggiungere un pubblico di alto profilo e internazionale, alla ricerca delle migliori destinazioni europee per praticare gli sport che segue sul canale. Per questo pubblico Eurosport ha messo a punto programmi come ‘Sport destination’ che raccontano nei dettagli le località turistiche ideali per lo sport. Per la stagione invernale 2009-2010 un caso di successo è quello di Regione Trentino, che ha comunicato attraverso una campagna tabellare con Bode Miller testimonial, uno speciale dedicato al Trentino come destinazione eccellente per gli sport invernali, una serie di integrazioni editoriali in occasione della Fiera internazionale del Turismo di Londra, oltre alla media partenership per la prima edizione del World Alpine Rockfest, l'innovativo evento che a dicembre ha combinato sport e sci alpino nel territorio della Paganella.

Oltre alle competenze già descritte, la nuova struttura pubblicitaria cura la raccolta per il sito internet all'interno di progetti integrati tv e new media. «A livello paneuropeo il network di siti Eurosport raccoglie oltre 10 versioni linguistiche: il record di 18 milioni utenti unici a gennaio lo posiziona al settimo posto a livello mondiale. In Italia il sito web Yahoo! Eurosport è la seconda destinazione sportiva per 1.200.00 utenti unici a gennaio, secondo ComScore».

Sul fronte degli investimenti, il 2009 era iniziato lento come per tutti e si è concluso in crescendo con un miglioramento sostanziale e in linea con le aspettative. «Il mercato ci riconosce come punto di riferimento per lo sport. Il 2010 - conclude Zacchetti - è partito bene. Portare la raccolta locale all'interno si sta rivelando una scelta vincente: da gennaio ad oggi si contano oltre 35 campagne per circa 25 clienti, senza contare che la sinergia tra raccolta locale e paneuropea sta generando un circolo virtuoso. Con i Mondiali di Pattinaggio di Figura a Torino a fine mese stiamo per chiudere una stagione invernale di successo; la nuova stagione che si apre sarà molto forte, con ciclismo, tennis e motori, e ci aspettiamo buoni risultati».
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martedì 30 marzo 2010

OTTIMIZZAZIONE


Girando per aziende e centri media in questo primo scorcio del 2010, una delle parole più usate è "ottimizzazione": c'è un budget di comunicazione sempre più circoscritto, vediamo di farlo fruttare il meglio possibile.
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Da cui: 1. in passato - qnd c'erano più soldi - nn stavamo lì a guardare il pelo nell'uovo, ma ora... 2. ok la campagna spot tabellare classica a cui sono affezionato, ma tirami fuori qualche idea a costo zero che possa amplificare la mia visibilità 3. ma bada bene che non siano idea troppo complicate, perchè di quelle cose tipo new media, 2.0 e affini non è che ci capisco molto, anzi, c'è una divisione apposta.
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Pensavo a questo mentre in questi giorni stiamo preparando le post-analisi delle campagne invernali su Eurosport Paneuro (checchè se ne dica, ascolti ancora in crescita, compresa l'Italia) e pensavo a come in fondo Eurosport abbia questa cultura dell'ottimizzazione nel suo DNA. Per esempio, con un po' di attenzione e coordinamento, anche i promo di rete possono costituire fonte di "added value" per un marchio...
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giovedì 11 marzo 2010

HOME PAGE TAKEOVER

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In rete nei giorni scorsi si è aperta una discussione sull'invadenza della pubblicità in internet dopo l'iniziativa Fineco sulla Home Page di corriere.it. Dal punto di vista estetico, ovviamente, ogni considerazione è soggettiva e quindi valida. Dal punto di vista della comunicazione solo i dati di users e di click possono dare un'idea della validità della stessa. Sgombrerei però il campo circa il fatto che sia lecita o meno una pubblicità tanto "presente" (per alcuni invadente) come quella espressa da questo Home Page Takeover. Tutti i media privati hanno proprio nella pubblicità il principale modello di business, proponendolo come alternativa (o integrazione) alla possibilità di far pagare all'utente il prezzo del servizio (il costo di un abbonamento alla pay TV, il prezzo di un giornale,...). La discussione su quale modello sia migliore rispetto all'evoluzione futura di internet è aperta da un po', ma nel frattempo complimenti al lavoro della concessionaria di pubblicità!
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mercoledì 3 febbraio 2010

SOLIDARIETA'

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Vorrei esprimere la mia personale e disinteressata solidarietà all'account (che peraltro non conosco) di Manzoni Pubblicità che segue il cliente McDonalds' (o il suo centro media). Immagino la soddisfazione per l'accordo pubblicitario chiuso, anche oggi una bella pagina su Repubblica per promuovere il nuovo sapore tutto Italiano di McItaly, con tanto di Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Poi, una ventina di pagine più in là (ma con link direttamente dalla prima pagina sotto l'introduzione "La polemica") l'articolo di Carlo Petrini che inizia con una citazione da "The Guardian" che indica l'iniziativa (cito) come "segno della bancarotta morale".
I contenuti del giornale non sono influenzati da logiche commerciali, bene. Ma mettetevi nei panni dell'account...altro che ottimizzazione della campagna pubblicitaria!
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martedì 29 dicembre 2009

GUARDA CASO

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Poi dicono internet. Pubblico il post qui sotto sul Fla-Flu, torno alla pagina di blogger di gestione del mio blog e nel rettangolo di advertising mi compare la pubblicità:

Hotel Rio de Janeiro
Prezzi convenienti tutto l'anno Prenota on line su Accorhotels.com

Capito xchè è vecchio parlare solo di spot televisivi?
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venerdì 6 novembre 2009

GIU' IL CAPPELLO

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I casi di marketing di successo (non tanto perchè di clamoroso successo, ma - come in questo caso - di semplice affermazione con tre patate e quattro peperoni) che nascono così, da un'idea semplice, mi fanno sempre un'invidia...(da corriere.it).
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C’era una volta il sandwich man, che con i cartelloni indosso promuoveva ogni sorta di prodotto. Oggi c’è il t-shirt man, l’uomo maglietta. Si chiama Jason Sadler ed è un 26enne, ex esperto di marketing di un’azienda della Florida, che nel 2008 ha perso il lavoro. Dopo un primo momento di sconforto, ha però deciso che le sue spalle erano abbastanza forti e che potevano essere messe a frutto. Così ha messo in affitto torso e schiena e ha creato il suo business: indossare magliette promozionali.
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LEGGIMI – L’idea è semplice e creativa, gli ha fruttato, dice, 85 mila dollari all’anno (circa 57 mila euro) e un successo crescente: 18 mila fan su Facebook e altrettanti contatti su Twitter, su Flickr e su Youtube, dove lui commenta, scarica foto e video, con indosso una maglia sempre diversa.
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ALTA E BASSA STAGIONE - Il calendario degli appuntamenti è pieno e nel 2010 sono pochi i giorni liberi per piazzare la propria t-shirt promozionale o la felpa. Le tariffe variano a seconda della bassa o dell’alta stagione, secondo un conteggio molto originale: il primo giorno dell’anno costa 1 dollaro e il secondo 2 dollari. Fino ad arrivare al 31 dicembre, in cui noleggiare le spalle di Jason costa 365 dollari (245 euro), tanti quanti i giorni dell’anno che passa. Se si appaltano per un mese intero, invece, sono 1500 dollari (mille euro).
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UNA X-LARGE – Il segreto del successo di Jason? «Una X-large», scherza, ma poi aggiunge che «le aziende non vogliono più rischiare di spendere troppo in pubblicità e marketing che non funzionano. Io costo poco e sono semplice e simpatico». Il prossimo anno Jason ha intenzione di allargare il suo business e reclutare altri «uomini maglietta».

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lunedì 2 novembre 2009

NON-TRADIZIONALE

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Pubblicità Italia del 30 Ottobre parla in un articolo ("Dall'adv al palinsesto") di come dall'adv tabellare alla comunicazione non-tradizionale il passo sia breve. In giallo, insieme a Stefano Benzi (Direttore Editoriale) dico di Eurosport.

mercoledì 21 ottobre 2009

PERIFRASTICA

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Nel finale dell'ultimo spot di un noto marchio di telefonia, Belen Rodriguez nei panni della professoressa di italiano (ma chi mai ne ha avuta una così!) cita la parola "perifrastica".
Vuoi perchè l'ha detto lei, vuoi perchè nessuno vorrebbe fare la figura dell'ignorante, sui motori di ricerca scattano (o fanno scattare?) le domande su cosa cavolo sia questa perifrastica, metti mai di trovarsi nei panni di De Sica...e voilà, il messaggio dello spot si amplifica di contatti a costo zero.

Yahoo! ne fa prima notizia da home page e pure di approfondimento, su Yahoo! answer compaiono domande in merito, su youtube il video dello spot (tra i più visti) raggiunge i Xmila visioni in un mese e via dicendo.

Pure natural viral marketing.
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martedì 20 ottobre 2009

RITORNO AL FUTURO

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La centrale media ZenithOptimedia (ZOG) rivede al ribasso le stime sulla spesa pubblicitaria nel 2009: in Italia -13.1%, nel Mondo -9.9% (Carat del 9.8%, dunque sono in linea).
In questo periodo dello scorso anno ZOG ipotizzava una chiusura del 2009 a +4%. Io temevo già il peggio qui e qui. Se è vero che Banca d'Italia e Confidustria prevedono la crescita del PIL Italiano nel 2011, sempre ZOG stima che nello stesso anno gli invetimenti pubblicitari bel nostro Paese saranno pari a quelli del 2003. Sich.
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mercoledì 7 ottobre 2009

VIRAL MARKETING: DAGLI USA ARRIVA IL VACCINO

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Negli USA, la Federal Trade Commission (FTC è l'autorità governativa che, tra l'altro, protegge i consumatori) ha deciso che dal prossimo 1° Dicembre chi scrive su internet (= blog) di prodotti o servizi dovrà indicare chiaramente se lo sta facendo in conseguenza di rapporti diretti o indiretti (in pratica se è pagato o ricompensato in altra forma) con l'azienda produttrice o venditrice del bene oggetto del post.
Era dal 1980 che la FTC non inerveniva con una nuova indicazione in materia di comunicazione pubblicitaria e lo fa ora proprio a fronte dell'impatto dirompente di internet e dei social network anche in questo campo.
Per chi fa e vende pubblicità cade così il concetto di cui tutti gli addetti ai lavori si stanno riempiendo la bocca in questi ultimi tempi (ma pochi in pratica sanno di cosa si tratta veramente): il viral marketing. Ufficialmente: una forma di comunicazione innovativa e non-convenzionale che sfruttando il passaparola si espande "contagiando" la percezione delle persone verso un prodotto e creando mode. Ma anche: un modo un po' poco trasparente e a costi contenutissimi di comunicare (presupposto non secondario in questo periodo di vacche magre), ma peraltro dalla straordinaria efficacia. Da ora in poi niente comunque vieterà di comunicare attraverso Facebook, Twitter o Youtube, ma tutto dovrà essere fatto a carte scoperte. Sarà però così facile controllare l'enormità del mondo blogger per beccare i colpevoli? E poi, sarà altrettanto efficace una comunicazione che diventa in un certo senso strutturata atttraverso strumenti che non lo sono per lo stessa natura?
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