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sabato 6 giugno 2015

ANDIAMO A BERLINO


Ne abbiamo viste di Juventus allo stadio, io e la mia sciarpa, ma una finale di Coppa dei Campioni no, mai. Domani sarà la prima volta.

Non dovevamo nemmeno esserci fino all’altro ieri: poi un’opportunità di lavoro ultimo minuto ed eccoci qui, pronti per partire con l’ultimo volo disponibile che arriverà a Berlino poche ore prima della partita.

Ne abbiamo viste di Juventus allo stadio, io e la mia sciarpa, ma una finale di Coppa dei Campioni no, mai. L’avversario è davvero forte e siamo qui a chiederci ancora una volta se non fosse meglio non arrivarci nemmeno in finale. No, meglio #finoallafine.

Io e la mia sciarpa c’eravamo a San Siro una domenica pomeriggio della stagione 1983-84, quando Platini, Rossi e Vignola infilarono il Milan presto in 10 per l’espulsione di Damiani.

C’eravamo una sera del Febbraio 1992 ancora a San Siro, quando Roby Baggio si alzò dalla panchina e con un inedito 16 sulle spalle pennellò una punizione delle sue sopralabarriera-traversa-gol a Zenga nel primo tempo supplementare di quel freddo turno di Coppa Italia. Poi un contropiede nel secondo: Inter 1, Juve 2, avanti la Juve.

C’eravamo il 7 Aprile 1996 sempre a San Siro, per festeggiare il mio compleanno, quando la Juve sfondava da ogni parte la difesa del Milan del Sacchi-bis: 1 a 6 per noi.

C’eravamo sempre quell’anno a San Siro, per vedere in un trofeo d’agosto l’esordio di quel numero 21 francese appena arrivato dal Bordeaux e piazzato da Lippi in mezzo al campo (ma per me un po’ troppo arretrato, infatti…): che piedi Zinedine Zidane!

C’eravamo al Delle Alpi il 10 Maggio 1998: tre gol di Pippo Inzaghi per battere il Bologna e aprire la festa dello scudetto N.25.

C’eravamo al Santiago Bernabeu, 5 Novembre 2008, girone di qualificazione di Champions, la prima dopo la B: Del Piero decise di scrivere la storia e battere con due gol il Real Madrid. Poi la standing ovation di un intero stadio ad applaudire insieme a me e alla mia sciarpa il capitano che lasciava lo stadio dei sogni, sostituito da Mister Ranieri a pochi minuti dalla fine.

C'eravamo quest'anno allo Juventus Stadium, la prima volta in Champions con Zac, Juve-Monaco 1-0.

Insomma, ne abbiamo viste di Juventus allo stadio, io e la mia sciarpa, ma una finale di Coppa dei Campioni no, mai. Domani sarà la prima volta.

Domani, andiamo a Berlino.

ps: a inizio stagione dissi che, se fossimo arrivati in finale di Champions, mi sarei comprato la terza maglia verde della Juve di Padoin. Come dicono a casa, ogni promessa è un debito...








lunedì 7 maggio 2012

NOI C'ERAVAMO


Quando vincevamo, sempre. Sul campo, più di tutti.

Quando siamo caduti.
Quando non sapevamo che fine avremmo fatto.
Quando l'abbiamo saputo, e l'abbiamo accettato. Lottando per rialzarci.
Quando siamo entrati in campo a Rimini.
Quando gli altri festeggiavano.
Quando noi stavamo a guardare.
Quando speravano che non saremmo mai tornati.
Quando abbiamo cominciato a risalire.
Quando non riuscivamo a ritrovare la strada.
Quando l'abbiamo ritrovata: vincendo.

Questa è la nostra festa, conquistata fino all'ultima goccia di sudore.
E' la festa di tutti quelli che ci hanno sempre creduto.
E' la festa di tutti voi tifosi juventini che al posto di abbandonarci avete fatto sentire ancora più forte la vostra voce.
E' la festa di quelli che hanno esultato per un gol in serie B come per quello che è valso lo scudetto.
E' la festa, perché no, degli avversari (non tutti) che ci hanno sempre rispettato.
E' la festa di Balzaretti, Belardi, Bianco, Birindelli, Bojinov, Boumsong, Buffon, Camoranesi, Chiellini, De Ceglie, Giannichedda, Giovinco, Guzman, Kovac, Lanzafame, Legrottaglie, Marchionni, Marchisio, Mirante, Nedved, Palladino, Paro, Piccolo, Trezeguet, Venitucci, Zalayeta, Zanetti, Zebina. All. Deschamps.

E doveva finire così, non ho mai smesso di crederci.
Grazie a tutti, ragazzi. Godiamocela, ce la siamo meritata.
Io c'ero, voi c'eravate. Noi c'eravamo. E ci siamo, finalmente.
Siamo tornati.

Alessandro Del Piero


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