lunedì 14 luglio 2008
GABRIELE
Vorrei solo esprimere una vicinanza a Gianmario e alla sua famiglia in questo momento di angoscia e attesa.
Etichette:
Cernusco town
giovedì 10 luglio 2008
PER MERITI SPORTIVI
(da http://www.repubblica.it/)
NEW YORK - Tiger Woods diventerà resto il primo sportivo miliardario. Lo rende noto Forbes, la rivista statunitense di economia e finanza conosciuta per la classifica degli uomini più ricchi del mondo che stila ogni anno.
Il grande campione di golf, recente vincitore dello Us open, quattordicesimo successo conquistato in un torneo major - a quattro dal record assoluto di Jack Nicklaus - avrebbe guadagnato 115 milioni di dollari soltanto nel 2007, più del doppio di David Beckham, l'ex calciatore del Manchester United ora ai Los angeles Galaxy, che lo segue in classifica con 50 milioni.
Dal suo ingresso nel circuito professionistico nel 1996, Woods, 32 anni, avrebbe finora guadagnato più di 750 milioni: sarebbe dunque destinato, nel giro di pochi anni, a diventare il primo sportivo miliardario. "Un evento senza precedenti - fa sapere il magazine - perché nessun miliardario finora ha mai accumulato tutta la sua fortuna praticando uno sport". Woods dovrebbe essere in grado di raggiungere la cifra a nove zeri entro il 2010, ma per definirsi miliardario dovrà aspettare un altro po' di tempo, giusto quello necessario per riguadagnare quanto "mangiato" dalle tasse. Secondo i calcoli di Forbes, Woods entrerà nella sua classifica dei miliardari nel 2011.
Non solo Woods sarà il primo sportivo miliardario, ma anche il primo a diventarlo grazie al suo "stipendio": di solito, spiega forbes, si diventa miliardari grazie alle partecipazioni azionarie, come nel caso di Bill Gates. Che di certo non è diventato l'uomo più ricco del mondo con lo stipendio della Microsoft.
NEW YORK - Tiger Woods diventerà resto il primo sportivo miliardario. Lo rende noto Forbes, la rivista statunitense di economia e finanza conosciuta per la classifica degli uomini più ricchi del mondo che stila ogni anno.
Il grande campione di golf, recente vincitore dello Us open, quattordicesimo successo conquistato in un torneo major - a quattro dal record assoluto di Jack Nicklaus - avrebbe guadagnato 115 milioni di dollari soltanto nel 2007, più del doppio di David Beckham, l'ex calciatore del Manchester United ora ai Los angeles Galaxy, che lo segue in classifica con 50 milioni.
Dal suo ingresso nel circuito professionistico nel 1996, Woods, 32 anni, avrebbe finora guadagnato più di 750 milioni: sarebbe dunque destinato, nel giro di pochi anni, a diventare il primo sportivo miliardario. "Un evento senza precedenti - fa sapere il magazine - perché nessun miliardario finora ha mai accumulato tutta la sua fortuna praticando uno sport". Woods dovrebbe essere in grado di raggiungere la cifra a nove zeri entro il 2010, ma per definirsi miliardario dovrà aspettare un altro po' di tempo, giusto quello necessario per riguadagnare quanto "mangiato" dalle tasse. Secondo i calcoli di Forbes, Woods entrerà nella sua classifica dei miliardari nel 2011.
Non solo Woods sarà il primo sportivo miliardario, ma anche il primo a diventarlo grazie al suo "stipendio": di solito, spiega forbes, si diventa miliardari grazie alle partecipazioni azionarie, come nel caso di Bill Gates. Che di certo non è diventato l'uomo più ricco del mondo con lo stipendio della Microsoft.
Etichette:
Mondo Sport
mercoledì 9 luglio 2008
GRANDE "ENZO 'A PAPPASCIUTTA"
Un giornale locale mi ha chiesto di salutare in 1.000 battute (compresi gli spazi) la nomina di Don Luca Raimondi a Parroco di Bernareggio. Ma non è facile dire cose importanti in mille battute! Taglia a cuci, mi sono ridotto a 1.163.ps. capisco il titolo "criptico" per un post come "Enzo 'a pappasciutta", ma chi deve capire lo capirà ;-)
Don Luca Raimondi, il nostro Don Luca, che diventa Parroco è una di quelle notizie che ti riempiono di gioia e contemporaneamente ti sbattono in faccia il tempo che passa. Come se un giorno leggessimo sul giornale che Antonio Cassano è diventato il capitano della Nazionale ai Mondiali e solo ieri era quel talento di fantasia e genialità calcistica da scoprire.
Saranno passati almeno vent'anni da quel tratto di strada insieme, tu seminarista e noi adolescenti, all'oratorio Paolo VI, da quei sì e da quei no che ti cambiano la vita.
Da Desio, in questi anni, sono arrivati gli echi del nostro Don Luca: prete amato dalla comunità e dai giovani del suo - davvero suo - oratorio, autore e attore teatrale (ma noi lo sapevamo già: "Un sogno per la vita" è del 1988, se no ricordo male), difensore della "Selecao Internazionale Sacerdoti" (ma ritoccala quella foto che hanno messo in internet...), impegnato al fianco dei più deboli e degli emarginati e tanto altro ancora. Testimone del Vangelo di Gesù soprattutto con la vita e con le scelte quotidiane, come ti avevamo conosciuto. Il talento umano e cristiano che hai dentro sia sempre con te, Parroco Don Luca.
Etichette:
Cernusco town
NUOVO MONDO
La scorsa settimana Dorna - organizzatore e detentore dei diritti televisivi e di sfruttamento dell'immagine della Motogp - ha annunciato l'intenzione di non rinnovare, dopo 17 anni, il contratto con Eurosport in scadenza al termine della stagione 2008.
Stralcio alcune dichiarazioni rilasciate dal Managing Director di Dorna ad un giornale di settore: "Non è stata una scelta facile rinunciare ad Eurosport, ma questa è diventata molto importante nel panorama televisivo europeo. Prima non dava fastidio a nessun broadcaster convenzionale, come ad esempio la Rai, Mediaset o la televisione spagnola, ma adesso - per l'importanza che ha assunto - le cose non stanno più come prima. (...) Prima la scelta di Eurosport era obbligatoria (...) adesso in ogni Paese abbiamo un'alternativa per esempio in Italia abbiamo Rai Sport, Sky Italia è pieno di canali di sport, anche Mediaset col suo pacchetto di digitale terrestre...".
Al di là del commento sulla scelta di escludere Eurosport - per me sbagliata, ma sono di parte, perchè non sarà facile ricreare con accordi locali la diffusione in 112 milioni di case e 2,5 milioni di camere d'albergo di Eurosport, per una reach di circa 70 milioni di differenti telespettatori a stagione di Motogp; il tempo giudicherà, per ora la blogosfera internazionale mi sembra schierata tutta dalla parte del canale tv - mi pare essa sia significativa come ulteriore certificazione di un panorama televisivo profondamento cambiato, che auditel e il mercato pubblicitario ancora stentano a riconoscere, fatto di canali tematici, satellite e digitale terrestre, internet, mobile, etc.
Un mondo fatto di una complessità media davvero grande, difficile da interpretare, che ci costringe - noi operatori di settore - alla ricerca del pubblico e ci apre - noi pubblico - possibilità di scelta prima impensabili.
Stralcio alcune dichiarazioni rilasciate dal Managing Director di Dorna ad un giornale di settore: "Non è stata una scelta facile rinunciare ad Eurosport, ma questa è diventata molto importante nel panorama televisivo europeo. Prima non dava fastidio a nessun broadcaster convenzionale, come ad esempio la Rai, Mediaset o la televisione spagnola, ma adesso - per l'importanza che ha assunto - le cose non stanno più come prima. (...) Prima la scelta di Eurosport era obbligatoria (...) adesso in ogni Paese abbiamo un'alternativa per esempio in Italia abbiamo Rai Sport, Sky Italia è pieno di canali di sport, anche Mediaset col suo pacchetto di digitale terrestre...".
Al di là del commento sulla scelta di escludere Eurosport - per me sbagliata, ma sono di parte, perchè non sarà facile ricreare con accordi locali la diffusione in 112 milioni di case e 2,5 milioni di camere d'albergo di Eurosport, per una reach di circa 70 milioni di differenti telespettatori a stagione di Motogp; il tempo giudicherà, per ora la blogosfera internazionale mi sembra schierata tutta dalla parte del canale tv - mi pare essa sia significativa come ulteriore certificazione di un panorama televisivo profondamento cambiato, che auditel e il mercato pubblicitario ancora stentano a riconoscere, fatto di canali tematici, satellite e digitale terrestre, internet, mobile, etc.
Un mondo fatto di una complessità media davvero grande, difficile da interpretare, che ci costringe - noi operatori di settore - alla ricerca del pubblico e ci apre - noi pubblico - possibilità di scelta prima impensabili.
Etichette:
Mondo Sport,
My Eurosport
lunedì 7 luglio 2008
UN PO' DI FIENO IN CASCINA PER L'INVERNO
Forse perchè è stata la prima squadra ad andare in ritiro lo scorso venerdì, ogni giorno i giornali e i siti internet rilanciano dichiarazioni di giocatori e dirigenti juventini in vista della prossima stagione:
Ranieri, dopo il "saremo i rompiscatole del campionato" dello scorso anno, si è lanciato in in un "non dobbiamo avere tabù", unito ad un "Amauri sarà il nostro Ibra".
Oggi Legrottaglie sceglie l'understatement: "Ci sono annate in cui arrivano in fondo squadre non date per favorite: sento che sara' cosi' per la Juventus in Champions League".
Come un previdente contadino, prendo queste dichiarazioni e le annoto per l'inverno che verrà: al limite ci faremo quattro risate.
Ranieri, dopo il "saremo i rompiscatole del campionato" dello scorso anno, si è lanciato in in un "non dobbiamo avere tabù", unito ad un "Amauri sarà il nostro Ibra".
Oggi Legrottaglie sceglie l'understatement: "Ci sono annate in cui arrivano in fondo squadre non date per favorite: sento che sara' cosi' per la Juventus in Champions League".
Come un previdente contadino, prendo queste dichiarazioni e le annoto per l'inverno che verrà: al limite ci faremo quattro risate.
Etichette:
Calcio
lunedì 30 giugno 2008
JUVENTUS SOCCER SCHOOLS
Sono stato in vacanza ad Alimini, Puglia, al Villaggio Bravo, dove si svolgeva una delle settimane di Juventus Soccer Schools.
E' una bella iniziativa che coinvolge i ragazzi dai 6 ai 15 anni e da "malato" quale sono ho passato un'ora e mezza la mattina a seguire gli allenamenti dei più piccoli, prendendo appunti su modalità d'allenamento ed esercizi/giochi con il pallone: mi serviranno per la scuola calcio GSO a Settembre.
Mi è piaciuto molto lo stile con il quale i tre giovani allenatori - Andrea, Luca e Demetrio - si sono proposti ai ragazzi: molto gioco e nessuno stress, ma quella punta di disciplina (la maglia sempre nei pantaloncini, i calzettoni sempre alzati, la puntualità, l'attenzione alle spiegazioni, etc.) che non guasta mai, anche in vacanza. Non guasta mai anche nelle piccole realtà sportive di periferia, dove a volte l'atteggiamento di allenatori/dirigenti/genitori è troppo, troppo sopra le righe rispetto al risultato, ma poco rispetto al fair play e alla disciplina.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)