lunedì 22 dicembre 2008
BUON NATALE
Non ho molte cose da dire. Come mai prima d'ora, forse, quest'anno spero sia davvero un Natale di relax e di serenità per me, per la mia famiglia, per tutti quelli che conosco, per il mondo. Mi piacerebbe fosse un Natale al rallentatore, dove sia possibile - grazie a questo - godersi le cose importanti. Auguri.
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lunedì 15 dicembre 2008
venerdì 12 dicembre 2008
NASCE IL LOGO DELL'UPG SPORT

La Festa di Natale 2008 dello sport in oratorio a Cernsuco - che si terrà al Cineteatro Agorà martedì 23 dicembre - vedrà la nascita del nuovo logo dell'Unione Pastorale Giovanile (UPG) Sport. Il nuovo logo sarà impresso sui regali che verranno consegnati agli atleti e da oggi in avanti affiancherà i loghi di GSO Paolo VI e AS Sacer (vedi esempio qui a fianco con il logo del GSO) sul nuovo abbigliamento, sui materiali di comunicazione, sui materiali di rappresentanza, etc. Alla fine è solo un logo, certo, ma questa formula (logo dell'Associazione + logo dell'UPG) credo indichi in maniera corretta la situazione odierna dello sport in oratorio a Cernusco: una tradizione trentennale di organizzazione e proposta sportiva in due realtà e in due contesti differenti, ma che sono ora uniti da un'unico progetto. Un modo per camminare insieme senza dimenticare la strada che ci ha portati fin qui. Un modo per camminare insieme nel rispetto delle persone e della storia che hanno fatto vivere e fanno vivere GSO PAolo VI e AS Sacer.
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mercoledì 10 dicembre 2008
GSO PAOLO VI - FABER 1-1
Metti la squadra prima in classifica, che vince il Campionato Aziendale Eccellenza CSI di Milano da 11, forse 12 anni. Metti questa squadra sabato 6 Dicembre 2008 sul campo dell'ultima in classifica, che lo scorso anno è retrocessa ma poi ripescata per la miglior classifica "Fair Play". Metti una partita a senso unico, con un assedio dal primo all'ultimo minuto, con parate, gol mancati, mischie in area, salvataggi sulla linea, ma solo un gol fatto nel mezzo del secondo tempo. Metti due minuti di recupero e già uno e mezzo giocati. Metti che parto correndo dalla mia area, senza palla, che invece arriva con un lancio dal portiere sui piedi del centravanti, che da fuori area tenta il tiro della disperazione ma svirgola clamorosamente. Metti che la palla avanza in diagonale nel mezzo dell'area, tra me che arrivo in corsa e il portiere, che esce come può. Metti che allora entro in scivolata, tocco la palla, e faccio gol. 1-1. Il resto sono scene da esultanza stile finale di Coppa del Mondo. Fine della partita. Wow!
venerdì 28 novembre 2008
STABILITA'
Che sia un periodo un po' di m... per il settore pubblicitario è facilmente intuibile anche per chi non vi è immerso. La crisi economica costringe le aziende a tagliare costi e gli investimenti pubblicitari (che sempre investimenti rimangono, ma ora sono molto più costi) sono certamente una delle voci al centro di sforbiciate. Si susseguono notizie anche nel mondo sportivo di contratti di sponsorizzazione bloccati (dell'altro giorno la notizia dell'importante marchio automobilistico americano che non rinnoverà la sua collaborazione con Tiger Wood), di sprenotazioni di campagne pubblicitarie, di revisione al ribasso di budget di eventi sportivi, etc.
E poichè è anche la fine dell'anno - tempo di bilanci, tempo di proiezioni - compaiono sui magazines di settore le interviste di manager e direttori commerciali sul 2009. Dire che non si vede ancora la luce è poco elegante; dire "speriamo di limitare i danni" non è un buon segnale al mercato e ai propri collaboratori. La parola che ho visto più frequentemente citata è "stabilità". Tradotto: se raccogliamo dal mercato gli stessi soldi di quest'anno è un lusso.
Per chi come me propone mezzi di comunicazione internazionali, trovo interessante e stimolante l'idea espressa nel pezzo di Iva Oberto su Mediaforum del 25.11.08: "In previsione di un indebolimento della domanda interna, il mercato internazionale è cruciale per la sopravvivenza e lo sviluppo di molte aziende italiane".
Dai che ci credo!
E poichè è anche la fine dell'anno - tempo di bilanci, tempo di proiezioni - compaiono sui magazines di settore le interviste di manager e direttori commerciali sul 2009. Dire che non si vede ancora la luce è poco elegante; dire "speriamo di limitare i danni" non è un buon segnale al mercato e ai propri collaboratori. La parola che ho visto più frequentemente citata è "stabilità". Tradotto: se raccogliamo dal mercato gli stessi soldi di quest'anno è un lusso.
Per chi come me propone mezzi di comunicazione internazionali, trovo interessante e stimolante l'idea espressa nel pezzo di Iva Oberto su Mediaforum del 25.11.08: "In previsione di un indebolimento della domanda interna, il mercato internazionale è cruciale per la sopravvivenza e lo sviluppo di molte aziende italiane".
Dai che ci credo!
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lunedì 24 novembre 2008
DOMENICA TI PORTERO' A MILANO
Reduce da un sabato sportivamente infausto - classico infortunio muscolare dopo 32 minuti nella partita del sabato mattina e gol del pareggio subito dal GSO a pochi minuti dalla fine, sconfitta 3-0 della squadra Juniores in una trasferta fredda e ventosa, caduta della Juve a San Siro (e se non ci vado allo stadio è perchè quasi me lo sento) - reduce, dicevo, mi sono concesso una domenica a zero sport e molto familiare, comprensiva di giro a Milano.
Segnalo nell'ordine:
- la trattoria pugliese in via Farini, dove il mitico Franco accoglie tutti con simpatia, piatti tipici e prezzi accessibili (e in questo periodo non guasta);
- la serenità del parco sempione zona-bambini (il cartello dice dal 1960), con trenino, automobiline, giochi (intorno c'era il carosello della maratona, ma il parco è sempre molto rilassante); abbiamo riconosciuto anche Daria Bignardi e Luca Sofri con i loro bimbi e li cito solo perchè mia moglie ne è rimasta piacevolmente colpita e avrebbe voluto scrivere oggi sul blog di Daria apprezzandone la sua/loro semplicità nell'essere lì e siccome non lo farà mai lo scrivo io qui per lei;
- il "tutto esaurito" delle strade del centro (Cairoli, Cordusio, Duomo, San Babila), dove ambulanti e gazebo riducono gli spazi (c'era una polemica sui giornali di qualche giorno fa al riguardo) e la gente si accalca avanti indietro guardandosi bene dall'entrare nei negozi (mi sono apparsi desolatamente vuoti, se mi è concessa una punta di pessimismo peraltro "sconsigliata" ultimamente).
La serata, poi, proponeva un Torino-Milan dove non si poteva nemmeno gufare una delle due...o al limite tutte e due...e infatti è finita 2-2.
Segnalo nell'ordine:
- la trattoria pugliese in via Farini, dove il mitico Franco accoglie tutti con simpatia, piatti tipici e prezzi accessibili (e in questo periodo non guasta);
- la serenità del parco sempione zona-bambini (il cartello dice dal 1960), con trenino, automobiline, giochi (intorno c'era il carosello della maratona, ma il parco è sempre molto rilassante); abbiamo riconosciuto anche Daria Bignardi e Luca Sofri con i loro bimbi e li cito solo perchè mia moglie ne è rimasta piacevolmente colpita e avrebbe voluto scrivere oggi sul blog di Daria apprezzandone la sua/loro semplicità nell'essere lì e siccome non lo farà mai lo scrivo io qui per lei;
- il "tutto esaurito" delle strade del centro (Cairoli, Cordusio, Duomo, San Babila), dove ambulanti e gazebo riducono gli spazi (c'era una polemica sui giornali di qualche giorno fa al riguardo) e la gente si accalca avanti indietro guardandosi bene dall'entrare nei negozi (mi sono apparsi desolatamente vuoti, se mi è concessa una punta di pessimismo peraltro "sconsigliata" ultimamente).
La serata, poi, proponeva un Torino-Milan dove non si poteva nemmeno gufare una delle due...o al limite tutte e due...e infatti è finita 2-2.
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