venerdì 23 marzo 2018

I TEMPI DELLE PAROLE E I TEMPI DELLA CITTA'

In queste ultime settimane si è aperta sui social una discussione promossa dal Rugby Cernusco sulle condizioni del campo e delle strutture da loro utilizzate che mi ha più volte visto citato come responsabile, quasi artefice. L’ultima nota al riguardo “Rugby Cernsuco e Ammnistrazione Zacchetti: ancora solo parole, di opere indispensabili nessuna prospettiva” è di ieri  (QUI IL LINK).
 
La piazza virtuale di Facebook non è il mondo reale ma sono sempre stato convito che la positività dell’avere più canali di comunicazione aperti tra Istituzioni e cittadini, superi di gran lunga gli aspetti negativi. E’ per questo che l’ho sempre utilizzata e che, anche in questo caso, ho deciso di rispondere qui a una questione che probabilmente sarebbe più costruttivo affrontare in sedi istituzionali. Come ho sempre fatto con ogni associazione sportiva, come ho sempre fatto con il Rugby Cernusco non più tardi dello scorso 27 Novembre e poi a Dicembre, in occasione della Festa di Natale.
 
Attenzione però. Le sedi istituzionali devono rimanere e rimarranno il luogo in cui gli uffici del Comune e l’Amministrazione daranno risposte, punto su punto, ai dubbi su mancanza di sicurezza, noncuranza degli spazi e manutenzione mancata messe in evidenza dal Rugby Cernusco nelle comunicazioni pubbliche diffuse nelle ultime settimane e rivolte a questa e alla precedente Amministrazione, in cui ho ricoperto il ruolo di Assessore per sette anni. Non affiderò, dunque, a questo canale risposte che qui non trovano il giusto spazio, la giusta riflessione e l’attenzione, anche in termini tecnici, che meritano.  
 
A questo canale sento di affidare un altro tipo di messaggio. 
 
A chi dice che ‘il tempo delle parole è scaduto’ voglio rispondere in modo chiaro e netto: da Sindaco mi impegnerò insieme all’Assessore allo Sport Grazia Vanni affinché mai nessuno possa far scadere quel tempo. 
 
Perché il tempo delle parole è il tempo del dialogo e del confronto reciproco, che sono e devono essere i due fari che sempre guidano il rapporto tra Istituzioni e cittadini. E nessuna delle due parti dovrà sentirsi giustificata nel dire che quel tempo è scaduto: sarebbe una sconfitta. 
 
Con il Rugby Cernusco, per quanto mi riguarda, il dialogo rimane e rimarrà sempre aperto, ma nell’ottica di costruzione e non di distruzione. In città esistono 42 società sportive: con tutte loro il tempo dell’ascolto non scadrà mai, ognuna con la propria dignità, pari alle altre indipendentemente dalla propria forza. 
 
Con i rugbisti cernuschesi il dialogo sulla loro crescita, il loro futuro, le strutture e gli sviluppi per migliorare le condizioni di gioco è aperto da anni e aveva permesso sul finire del 2015 di iniziare una discussione a partire dalla loro proposta per migliorare insieme l’impiantistica sportiva che li riguardava, trovando da parte dell’amministrazione un’ampia disponibilità ad un approfondimento. Proposta che, però, non è stata portata avanti dalla società per scelte diverse di cui l’Amministrazione Comunale prese atto e ancora oggi personalmente rispetto, ma che fin da subito mostrarono con chiarezza a tutti i protagonisti di quanto i tempi di intervento si sarebbero dilatati.
 
Da quel confronto, passando per la Consulta dello Sport e anche per quell’ultimo incontro del 27 Novembre 2017, insieme all’Assessore allo Sport Grazia Vanni e agli uffici ho continuato e continuiamo proprio in queste settimane il lavoro di progettazione e realizzazione dei vari interventi anche legati agli impianti sportivi e sul cui sviluppo sono sempre disponibile ad aggiornare ogni società sportiva, anche il Rugby Cernusco.
 
Perché i tempi dell’ascolto non li dettano le società, non li detta il Sindaco e non li dettano gli uffici: li detta il confronto, la programmazione delle opere, la disponibilità degli spazi e i bisogni delle città. Della città tutta. Con pari dignità e pari diritto. 
 
Ripartiamo da qui.

venerdì 16 marzo 2018

DA DOMANI LE PORTE DELLA CAPPELLA DI VILLA ALARI SI APRONO SULLA CITTA'

Tra le mille emozioni di questi primi mesi da Sindaco di Cernusco sul Naviglio, domani vivrò anche quella di riconsegnare alla città la Cappella Gentilizia di Villa Alari restaurata: lo farò nel modo più semplice e simbolico, aprendo la porta che da via Cavour dà accesso alla cappella e accogliendo i 20 Cernuschesi che si sono iscritti alla visita guidata delle 9,30, la prima di quelle in programma per tutte le giornate di sabato e domenica.
Sono già più di 320 le prenotazioni per questo weekend e ancora pochi i posti disponibili per le visite organizzate dall’Assessore alla Cultura Mariangela Mariani e dal Consigliere Gianni Cervellera insieme ai volontari del FAI, a esponenti del mondo culturale cernuschese e agli studenti liceali dell’ITSOS, con il contributo di quattro giovani musicisti.
Era il 1702 quando Giacinto Alari acquistava un terreno che si affacciava sul Naviglio per costruire la sua villa: sull’attuale via Cavour ve n’erano già altre, ma la sua doveva essere la più bella perché, grazie a essa, voleva conseguire il titolo nobiliare. Per questo, affidò il progetto all’architetto romano Giovanni Ruggeri, che con la sua ottima squadra di pittori e artigiani avrebbe completato l’opera in poco più di un decennio.
L’ultimo lavoro fu proprio la Cappella, realizzata tra il 1721 e il 1725 e consacrata il 27 Settembre 1725.
 
Voluta dal conte Alari per rispetto della tradizione, la Cappella non è situata nel cuore della villa, come consuetudine: la sua collocazione periferica risulta luogo di connessione tra i proprietari e la città, quasi che nella dimensione religiosa nobili e popolo potessero ritrovarsi, pur se fisicamente separati.
La Cappella è composta da due corpi: quello più ampio a forma ottagonale ad uso dei fedeli è sovrastato da una cupola ellittica sulla quale è raffigurata la gloria di San Giacinto, affrescata da Francesco Fabbrica. Il secondo corpo, molto più piccolo, separato da una balaustra in marmo policromo, contiene l’altare per le celebrazioni.
 
Sull’altare vi è la tela di Isidoro Bianchi del 1729, per un anno custodita nell’ufficio del sindaco in Villa Greppi (come appare “vuoto” ora…) proprio in attesa che finissero i lavori di restauro della cappella: davanti alla Vergine l’omaggio di Santa Teresa e San Giacinto. La piccola cupola ellittica è ornata di stucchi dorati. Sulla sinistra si apre un piccolo vano adibito a sacrestia. Sulle pareti laterali matronei con grate utilizzate dai nobili per assistere alle celebrazioni.
La Cappella è stata interessata da un doppio restauro: la tela d’altare, già mostrata al pubblico in occasione della Fiera di San Giuseppe dello scorso anno; la sistemazione del tetto, degli interni e degli affreschi della Cappella, terminati lo scorso mese.
Il restauro è stato di tipo conservativo, senza ritocchi delle parti mancanti e perdute sia del colore, sia degli stucchi. E' stata anche installata una nuova illuminazione che permetterà di poter fruire al meglio le opere d’arte.


Questo restauro della Cappella è il primo che si compie dei lavori compresi nell’accordo di programma sottoscritto l’11 Ottobre 2016 dal Sindaco di Cernusco sul Naviglio in carica allora, Eugenio Comincini, e dal Governatore di Regione Lombardia anch’egli in carica allora, Roberto Maroni, con il finanziamento di 1 milione di euro da parte dell’Amministrazione Comunale e quello, quasi equivalente, della Regione: gli altri due interventi riguardano il parco, la cui riconsegna è prevista per la prossima estate, e la villa, con il rifacimento del tetto e delle facciate e con consegna prevista per la fine dell’Ottobre 2018.

Un ringraziamento va davvero ai tecnici comunali e ai restauratori per il lavoro fatto con professionalità e passione: la bellezza del risultato è in queste foto che ho scattato oggi, ma lo sarà ancor di più da domani quando tutti potranno godere di persona di questo bene storico di Cernusco sul Naviglio.
Riprende vita un luogo di incredibile prestigio e richiamo: davvero la nostra storia, quando diventa condivisa come un bene culturale che viene riconsegnato alla città, è bellezza su cui costruire il futuro della nostra comunità.

 
 
 

GELSO D'ORO 2018, STORIE BUONE DI VITA CONCRETA


Buonasera, buonasera a tutti e grazie ai giovani musicisti che si sono esibiti su questo palco, contribuendo a rendere indimenticabile questa serata.
Tra pochi minuti vivremo il cuore di questa undicesima edizione de "Il Gelso d’oro", l’evento che dal 2008 apre la nostra Fiera di San Giuseppe e premia i cittadini e le organizzazioni cernuschesi che hanno conferito lustro e importanza alla città, grazie alla loro opera nei diversi campi dell’arte, dell’economia, della cultura, della solidarietà o dello sport.
Saluto i 6 membri della commissione chiamata dal Consiglio Comunale a giudicare le proposte avanzate dai cittadini: Ciro Angrisano, Guido Cavalletti e Mina Facchi; Maurizio Fioravanti, Andrea Frabretti e Bruno Genesio. Li ho voluti citare (nuovamente) per ringraziarli dell’interpretazione davvero istituzionale e nello stesso tempo appassionata con cui hanno assolto insieme il loro compito.
Qual è il senso di consegnare oggi una benemerenza civica?
Tra le tante positive letture che possono essere date a questa iniziativa, mi piace questa sera condividere con voi l’idea che - in una società spesso chiusa su sé stessa, impegnata nella critica da social, diffidente e a tratti rancorosa - con il Gelso d’Oro vengono invece messe in circolo storie buone di vita concreta.
Storie buone, di quelle che ci consegnano ricordi e ci allargano orizzonti, ci fanno sentire comunità, ci danno appigli e radici nel nostro progettare continuamente il futuro, nel pensare a quella che sarà Cernusco sul Naviglio tra 10, 20, 100 anni.
Storie buone di vita concreta, perché ogni idealità e ogni slancio ha senso ed è utile se non rimane astratto ma invece atterra nella vita di ogni giorno, nelle storie delle persone che diventano storia, la nostra storia: collettiva, di 100 anni fa; oppure di quella che scriviamo quotidianamente oggi; a cui abbiamo dedicato un’intera vita; oppure di quella che è diventata passione per la città e per le sue persone.
Con il Gelso d’oro celebriamo la bellezza, questa bellezza, la bellezza delle persone.
E allora grazie a chi questa sera è protagonista di queste storie e a chi le ha portate fino a questo palco, proponendole: da oggi sono patrimonio di ciascuno di noi e della nostra comunità.

Questi sono i premiati dell’edizione 2018 (in rigoroso ordine alfabetico):

NELLO CANDUCCI
Per l’esempio educativo per generazioni di studenti e di appassionata narrazione della nostra città
NUOVA COOPERATIVA AGRICOLA CERNUSCHESE
Per l’espressione dei valori di dignità, lavoro, indipendenza economica, cooperazione per lo scopo condiviso, mutualità, che costituiscono il fondamento di cent’anni di storia cernuschese.

MASSIMO RECALCATI
Per l’eccellenza riconosciuta a livello internazionale nel campo della psicoanalisi e nella lettura della società di oggi, che non dimentica le sue radici e il vissuto nella nostra città.

SARA TRICELLA - alla memoria
Per il grande impegno umano e sociale, svolto a favore degli ultimi.

martedì 27 febbraio 2018

RISPETTO DEI VALORI DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA E ANTIFASCISTA


Ieri sera il Consiglio Comunale ha approvato con i voti favorevoli di Partito Democratico, Vivere Cernusco, Lista Frigerio, M5S, Sinistra per Cernusco, La città in Comune (contrari Cernusco Civica e Lega; assente Forza Italia) un ordine del giorno su il "rispetto dei valori della Costituzione Repubblicana e Antifascista". Qui sotto la traccia del mio intervento, a conclusione degli interventi dei consiglieri: 
Ringrazio tutti i consiglieri di tutte le forze politiche per il dibattito di questa sera.
L’ordine del giorno proposto all’attenzione del Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta ad una serie di azioni per garantire il “Rispetto dei Valori della Costituzione Repubblicana e Antifascista”.
E’ un impegno che vogliamo assumerci.
L’Italia è una Repubblica salda nei suoi valori democratici e la sua Costituzione, che derivò dagli avvenimenti storici che seguirono l’8 Settembre 1943, si fonda su libertà, eguaglianza, solidarietà, giustizia.
Cernusco sul Naviglio contribuì a questa fondazione ideale con l’azione concreta di uomini e donne: ricordo Cesare Riboldi, Luigi Mattavelli, Quinto Calloni, Giuseppe Comi, Felicino Frigerio, Lino Penati, Mario Pirola, Angelo Ratti, Ennio Sala, Pierino Tremolada, Giovanni Vanoli, don Secondo Marelli, Roberto Camerani; Regina “Ginetta” Frigerio, Giuseppina Pirola; e tanti altri. 

Un’azione, la loro, che fu il presupposto per un’Italia democratica, a sua volta motore – come ha ricordato lo scorso anno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – “di un’Europa strumento essenziale di stabilità e di salvaguardia della pace, di crescita economica e di progresso, di affermazione di un modello sociale sin qui ancora ineguagliato, fatto di diritti e civiltà”.
A ciascuno di noi, a tutte le persone che credono nei valori democratici, alle istituzioni di ogni ordine e grado, il compito di aggiornare oggi la difesa e la proposizione di questi valori, per essere repubblicani e antifascisti del terzo millennio; per ripudiare ogni violenza, ogni tipo di violenza, fisica, verbale, social.
L'ordine del giorno di questa sera porta con sé due gruppi di azioni: una di limitazione nella concessione degli spazi; una propositiva nel rinforzare il ricordo e l'appartenenza ad una storia italiana democratica e antifascista.
Per quanto riguarda le prime azioni, esse contengono un impegno che non può non partire dalla decisione circa l’esclusione o meno dal perimetro costituzionale di formazioni ispirate a ideali fascisti e razzisti da parte degli organi superiori: questa decisione è il fondamentale presupposto per permettere una più efficace azione di vigilanza così come questa sera il Consiglio Comunale chiede a Sindaco e Giunta di mettere in pratica.
Dico questo non per lavare le mani mie o della giunta ma perché se penso a queste settimane di campagna elettorale e ad esempio alla concessione all’occupazione del suolo pubblico per i banchetti elettorali, nel mio ruolo di Sindaco sono stato chiamato proprio dagli organi superiori a far rispettare l’agibilità di tutte le forze politiche ammesse alla competizione, salvo potenziali problemi di ordine pubblico che sul nostro territorio, grazie alla responsabilità di tutti, non si sono mai manifestati.
Per quanto riguarda le seconde azioni, è un’attenzione che si sviluppa, anche attraverso l’azione principale di ANPI, con una costante attività di sensibilizzazione locale, quotidiana, ripetuta, soprattutto verso i più giovani, affinché la memoria di ciò che è stato rinnovi la consapevolezza e la voglia di democrazia e di libertà, presenti e future.
Qui a Cernusco sul Naviglio questa azione si concretizza nei momenti ufficiali di celebrazione e ricordo del 25 Aprile; nei percorsi di educazione nelle scuole; nei viaggi delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi del CAG in visita ai campi di concentramento, quest’anno accompagnati volutamente in maniera simbolica da un rappresentante dell’amministrazione, l’Assessore all’Educazione; nella macchina fotografica di Roberto Camerani posizionata in una teca in biblioteca lo scorso gennaio, in occasione del Giorno della Memoria; nella costituzione italiana consegnata ai 18enni; nel conferimento della cittadinanza italiana – come farò personalmente domani mattina - a 18enni nati da genitori stranieri e che residenti in Italia dalla nascita hanno scelto di divenirne cittadini, come la legge permette loro, per essere parte di una comunità, con diritti e doveri.
E’ una volontà che è testimoniata dal nostro agire quotidiano da cittadini, dal tono del nostro confronto politico di rappresentanti dei cittadini, dalla nostra condanna verso ogni forma di violenza, da ovunque provenga; dal nostro essere testimoni di un rispetto verso le persone, verso ogni persona.
E’ un’azione che si concretizza, infine, nelle scelte amministrative di inclusione, di accoglienza, di sostegno, anche di apertura al mondo che questa amministrazione, in continuità con la precedente, intende proseguire a percorrere.
L’ordine del giorno di questa sera non è immediatamente esecutivo, soprattutto nella parte di disciplina degli spazi: con gli uffici comunali e con il Segretario Comunale lavoreremo per recepire nei regolamenti comunali le indicazioni del Consiglio Comunale nelle formule consentite dalla legge.
Personalmente, spero prevalga nell’espressione dell’aula la volontà di testimoniare con il proprio voto favorevole il ripudio di ogni forma di razzismo, fascismo, discriminazione e violenza che questo ordine del giorno porta in sé.

venerdì 26 gennaio 2018

UN NUOVO GESTORE PER IL VERDE: AUMENTANO I SERVIZI E SI COLORA DI FIORI LA CITTA'

  

L’inizio del nuovo anno si è aperto con una importante novità che riguarda la manutenzione di parchi e giardini comunali. La scorsa settimana, infatti, si è concluso l’iter di cessione del ramo di azienda della Cernusco Verde (la partecipata comunale in corso di dismissione) che aveva in gestione la cura del verde urbano.   

Ad occuparsi del servizio fino al 2025 sarà il consorzio Co.Ge.S, che è stato individuato attraverso una gara pubblica che tra i suoi parametri di valutazione per la determinazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa prevedeva esclusivamente aspetti legati alla qualità e alle migliorie del servizio (e quindi non anche alla componente prezzo, come avviene nella maggior parte delle gare pubbliche).  

Come ha sottolineato anche l’Assessore alla Manutenzione del verde e dei giardini pubblici, Luciana Gomez, questa impostazione è un vero valore aggiunto: all’interno della proposta, ad esempio, sono previsti un numero maggiore di tagli dell’erba rispetto agli attuali, un incremento delle potature annuali degli alberi ma soprattutto un importante numero di verifiche sulla stabilità degli alti fusti presenti sul nostro territorio.  

L’appalto prevede tutti i servizi che assicurano la cura del verde e dei parchi, dalla potatura degli alberi ai tagli di erba e siepi sia nei parchi che lungo strade e aiuole come anche nei giardini delle scuole. 

Inoltre, tra le migliorie previste, vi è anche un progetto che riguarderà alcuni punti rappresentativi della città: nei giardini di Villa Greppi, in piazza Unità d’Italia, negli spazi dei Giardini all’Italiana, e in alcune aree verdi del Parco Azzurro dei Germani saranno seminate specie floreali di vario tipo che, seguendo le stagioni, dipingeranno di diverse tonalità i prati e le aiuole in un gioco di colori di grande impatto. 

Il costo totale annuo per il Comune di Cernusco sul Naviglio di tutto il servizio di manutenzione del verde pubblico è di circa 1 milione e 300mila euro lordi.
 
 

Questo affidamento segna uno degli ultimi passaggi del percorso iniziato ormai tre anni fa che sta portando alla dismissione della partecipata Cernusco Verde.
 
Un’operazione questa che ha permesso di rispondere alle indicazioni normative sulla razionalizzazione delle partecipate e contemporaneamente di aggiornare e migliorare i servizi in considerazione della nuova dimensione della nostra città.
Cernusco Verde, infatti, aveva in capo quattro importanti attività: la gestione dei cimiteri, che a metà del 2015 è stata messa in gara e quindi affidata a una nuova società esterna; il servizio di igiene urbana (che comprende raccolta rifiuti e pulizie strade), il quale è stato affidato a Cem sul finire del 2015 attraverso il conferimento del ramo di azienda; la gestione del verde urbano, che abbiamo affidato con la gara che si è conclusa nelle scorse settimane attraverso la cessione del ramo d’azienda a Co.Ge.S;  la gestione dei parcheggi, per la quale gli uffici stanno già lavorando nella realizzazione della gara e che porterà alla definitiva liquidazione societaria della partecipata nel corso dell’anno.
In tutti questi passaggi, sono stati due gli obiettivi che ci siamo dati, sia nell’amministrazione precedente che in quella attuale: da una parte, come detto, elevare gli standard qualitativi dei servizi per una città come la nostra in costante evoluzione (si pensi ad esempio all’estensione dei parchi e delle aree verdi pubbliche), non raggiungibili stante la contenuta dimensione di Cernusco Verde; dall’altra tutelare il posto di lavoro dei dipendenti della Cernusco Verde che, con le cessioni di ramo d’azienda, in modo progressivo sono stati assorbiti in funzione analoghe dalle società che hanno acquisito il ramo stesso o ricollocati.
 
(Le immagini contenute in questo post sono rendering di zone della città dove verrà implementato il progetto di semina delle varie specie floreali)

sabato 30 dicembre 2017

APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE DEL COMUNE DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO: PRONTI AD INIZIARE IL 2018



Il Consiglio Comunale dello scorso 21 Dicembre ha approvato la nota di aggiornamento del Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di Previsione Finanziario 2018/2020 con i relativi documenti in merito a addizionale comunale, all’addizionale comunale all’IRPEF, alle tariffe IMU, TASI, TARI. L'approvazione del bilancio entro il 31 Dicembre è una piacevole consuetudine per il comune di Cernusco sul Naviglio che si rinnova e permette all'amministrazione e agli uffici una efficace azione fina dall'inizio del nuovo anno.

In questo post ho riordinato il mio intervento in Consiglio Comunale integrandolo con alcuni approfondimenti emersi sia nella discussione in aula, sia nella presentazione del DUP lo scorso Ottobre, il tutto con un occhio principalmente sull’anno di bilancio 2018.
Il bilancio presentato all’approvazione del Consiglio Comunale intende continuare la buona gestione della precedente amministrazione, riconfermando la volontà di proseguire uno sviluppo della città che non lasci indietro nessuno, con un’attenzione alla sostenibilità ambientale e mantenendo un’alta qualità dei servizi: erano i tre capisaldi del nostro programma elettorale.
In termini finanziari, il dato finale contenuto nel documento è un saldo previsionale positivo nel 2018 tra entrate e spese finali valide ai fini dei saldi di finanza pubblica pari a 2,99 milioni, che sale a 6,3 milioni utilizzando gli importi relativi alla restituzione degli spazi ceduti negli anni 2016 e 2017 attraverso l’istituto del patto orizzontale, regionale e nazionale. Questo importo di 6,3 milioni è il margine disponibile per l’eventuale applicazione di avanzo di amministrazione di bilancio o per l’assunzione di mutui.
Qui sotto provo a condividere tre focus su: le entrate correnti, con un approfondimento sulla TARI; le poste di bilancio rispetto agli obiettivi strategici dell’ente; le opere pubbliche, con un particolare approfondimento sull’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica.
Entrate Correnti: il titolo I
Le entrate del Titolo I, quelle di natura tributaria, contributiva e perequativa, rappresentano la componente più consistente delle entrare correnti, pari al 65,42%. La legge di bilancio 2018 propone anche per il prossimo anno il divieto di deliberare aumenti dei tributi nonché delle addizionali, fatta eccezione per la tassa sui rifiuti: è una indicazione normativa, questa, comunque in linea con la volontà di questa amministrazione di non aumentare la pressione fiscale. Per IMU, TASI e IRPEF questa invarianza porta con sé anche il consolidamento di due misure adottate dal nostro Comune.
La prima, operata per tutto il decennio 2007-2017, dispone l’intervento del Comune a sostegno dei soggetti più deboli attraverso l’erogazione di un contributo economico pari all’addizionale IRPEF stessa.
La seconda è stata introdotta con il Bilancio 2017, vale a dire l’esenzione dell’addizionale IRPEF non solo per la fascia di reddito 0/10.000 euro ma anche per la fascia 10.000/15.000 euro. E’ una misura che aumenta di 211.000 euro la minor entrata prevista, portandola ad una stima complessiva di 355.000 euro per 6.700 contribuenti esentati dal pagamento (circa il 28% dei contribuenti).

A proposito di TARI
Mi soffermo un poco di più sulla tariffa TARI perché, è risaputo, in parte viene determinata dal risultato delle azioni più o meno virtuose nell’ambito della gestione del ciclo dei rifiuti e della raccolta differenziata.
Cernusco sul Naviglio e i suoi cittadini hanno iniziato un percorso virtuoso nel Giugno 2016 con l’introduzione del sistema di misurazione Ecuosacco e i numeri ci dicono che per il periodo Gennaio-Maggio, i rifiuti indifferenziati (Secco + RSU) sono passati dal 32,47% al 16,24%, pari a una raccolta differenziata aumentata dal 67,53% all’83,76%. Nel periodo Giugno-Ottobre, nel quale il raffronto sui due anni avviene tenendo in considerazione i primi mesi di introduzione dell’Ecuosacco, la raccolta differenziata si stabilizza oltre l’84%, passando dall’84,06% del 2016 all’84,46% del 2017.
Sono risultati straordinari che dimostrano la disponibilità e la volontà dei Cernuschesi di partecipare da protagonisti positivi a questo processo virtuoso di attenzione all’ambiente: a loro va in via prioritaria il nostro ringraziamento. Per quanto riguarda la tariffa, come per il 2016 i cittadini vedranno confermato lo sconto in bolletta del 10% circa (con solo un arrotondamento pari agli adeguamenti Istat pari a circa l’1%) rispetto al periodo pre-EcuoSacco, rendendo dunque solido questo risparmio. Le aziende, invece, vedranno uno sconto ulteriore rispetto allo scorso anno di circa il 2,5-3% medio, confermando la prospettiva positiva che avevo anticipato in occasione dell’incontro dello scorso Novembre con Assolombarda e le imprese del nostro territorio.
Queste variazioni avrebbero potuto essere ancora più consistenti in senso positivo se non fossero intervenute differenti variabili di mercato (che, lo ricordo, incidono sulla determinazione del costo del servizio e quindi sulla tariffa finale) quali l’incremento del costo di smaltimento delle varie frazioni differenziate (che rimane comunque ben inferiore al costo di smaltimento del residuo secco) e la diminuzione dei contributi Conai, secondo dinamiche di mercato. Sul secondo punto in particolare rimando alle diverse note diffuse dal Consiglio d’Amministrazione di Conai fin dal Giugno scorso e cito ad esempio la diminuzione del 23,12% del contributo Conai sul vetro nel periodo Giugno 2017 – Gennaio 2018.
Dal confronto con alcuni altri comuni della nostra Bussero, Carugate, Gorgonzola, Brugherio, Segrate, Cologno Monzese), le tariffe TARI di Cernusco sul Naviglio appaiono comunque le più basse (faccio riferimento alla simulazione fatta dagli uffici per un’abitazione di 100 mq, con cantina di 5 mq e un box di 12 mq, con Tariffe TARI 2018 Comune di Cernusco sul Naviglio e Tariffe TARI 2017 altri comuni), in alcuni casi con differenze anche consistenti, segno di una virtuosità cernuschese evidente.

Brevemente, il resto delle entrate correnti
Circa il 65% di entrate correnti, dicevamo, sono rappresentate da voci del titolo I, per un totale di 20,2 milioni di euro; a queste si aggiungono le voci del Titolo II dei trasferimenti correnti, ormai ridotti al 9,23% pari a circa 2,8 milioni di euro, e quelle del titolo III delle entrate extratributarie pari al 25,35%.
Sul titolo secondo sottolineo – ma ne avevamo già dato evidenza qualche mese fa – il trasferimento quale quota di partecipazione all’accertamento dei tributi statali, prevista per 100.000 euro ma capace di raggiungere nel 2016 la cifra di 319.712 euro (ci ha consentito per esempio di finanziare il contributo alla digitalizzazione delle scuole); sul titolo III confermo che non sono previsti per il prossimo anno incrementi tariffari relativi ai servizi comunali prestati (ex. Centri ricresativi estivi, refezione scolastica, asili nido, impianti sportivi, ecc.).

Sugli obiettivi strategici dell’ente
Dicevo all’inizio, introducendo questa mia nota al bilancio, dell’intenzione di continuare la buona gestione della precedente amministrazione, riconfermando la volontà di proseguire uno sviluppo della città che non lasci indietro nessuno, con un’attenzione alla sostenibilità ambientale e mantenendo un’alta qualità dei servizi.
Al netto delle spese correnti relative ai servizi istituzionali e di gestione, la voce principale della spesa corrente del bilancio 2018 riguarda la missione “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”, pari a 6,08ML di euro. Comprende l’amministrazione, il funzionamento e la fornitura dei servizi e delle attività in materia di protezione sociale a favore e a tutela dei diritti della famiglia, dei minori, degli anziani, delle persone con disabilità, dei soggetti a rischio di esclusione sociale. Sono ricompresi gli interventi afferenti alla gestione della programmazione triennale del Piano di zona, in quanto il comune di Cernusco sul Naviglio riveste il ruolo di capofila dell’ambito distrettuale 4. Poco più di 1/5 delle spese correnti valide ai fini dei saldi di finanza pubblica sono dunque destinati per rendere concreta l’idea di un’attenzione verso ciascuno.
Ci sono poi due missioni riconducibili in via prioritaria all’attenzione per l’ambiente, con riflessi anche sui servizi alla città: “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio”, con una spesa corrente di 5,57ML di euro destinati principalmente alla manutenzione e alla gestione dei parchi e del verde pubblico e alla gestione dei rifiuti; “Trasporti e diritti alla mobilità” per 2,94ML di euro di spesa corrente, destinati per circa 1,1ML di euro all’implementazione del trasporto pubblico e scolastico in città.
Infine, limitandoci agli ambiti principali anche in termini di stanziamenti finanziari, ci sono le missioni che certificano la qualità della vita: “Istruzione e Diritto allo Studio” per 2,63ML (del Piano di diritto allo studio 2017/18, della sua concretezza e degli elementi di innovazione nella continuità ho già parlato in occasione della sua approvazione, il mese scorso: qui il link); “Politiche Giovanili, Sport e Tempo Libero” per 0,96Ml di euro, destinati da un lato a garantire principalmente la gestione degli impianti comunali e il loro utilizzo da parte delle associazioni sportive a prezzi orari agevolati (le tariffe, come dicevo più su, sono rimaste invariate) anche pensando alla candidatura della nostra città a £Città Europea dello Sport 2020", dall’altro a sostenere la storica e consolidata esperienza del CAG, con anche lo sviluppo del Forum Giovani atteso nel 2018; “Tutela e Valorizzazione dei beni e attività culturali” per 0,84ML di euro, che ha il suo centro nella biblioteca e nel progetto della “Città dei Festival” anche legato alla conclusione dei lavori d Villa Alari; “Ordine Pubblico e Sicurezza”, per 2,07ML di euro. 

Opere Pubbliche
Abbiamo parlato finora della spesa corrente. Per quanto riguarda le opere pubbliche, invece, vengono confermate quelle previste nel DUP di ottobre, ed in particolare ricordo:
·        la realizzazione della pista ciclabile di via Mazzini, per rendere più sicuro l’accesso alla zona industriale da parte dei lavoratori che intendono raggiungere la zona industriale in bicicletta, sfruttando anche i lavori appena terminati del ponte della stessa via che già hanno predisposto una passerella a sbalzo sui lati;

·         la riqualificazione dell’Auditorium “Paolo Maggioni” e della Casa delle Arti, con riferimento soprattutto all’impianto audio;

·        il rifacimento del parco degli Alpini, che prosegue l’azione di rinnovamento dei parchi gioco della città, anche se su questo punto ci sarà con tutta probabilità un aggiornamento nei primi mesi del prossimo anno per destinare una parte di questo investimento alla riqualificazione dei parchi gioco nelle scuole, in accoglimento di una richiesta pervenuta in questi giorni dalle scuole stesse;

·        la ristrutturazione della scuola di via Manzoni e la ristrutturazione dei centri sportivi, anche alla luce delle evoluzioni dei project financing di cui abbiamo parlato in commissione, relativi a: centro sportivo di via Buonarroti – già presentato da parte dell’attuale gestore - e che completerà l’iter istruttorio al rientro dalle vacanze di Natale; plesso scolastico di via Don Milani e scuola di via Manzoni in merito al loro efficientamento energetico, per i quali sono stati avviati i primi incontri preliminari con i proponenti. L’azione di ristrutturazione dei centri sportivi proseguirà gli interventi di questi ultimi mesi già annunciati relativi al rifacimento dei campetti di via Boccaccio e dell’impianto di illuminazione dello stadio Scirea, i cui progetti definitivi esecutivi sono stati approvati dalla giunta nelle scorse settimane e la cui realizzazione è prevista nei prossimi mesi.

A proposito di efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica
Una nota particolare la dedico al tema dell’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica, dando riscontro ad un interessante spunto già avanzato in sede di discussione di DUP, lo scorso Ottobre, e sul quale gli uffici hanno lavorato in maniera particolare in queste settimane. E’ un tema, questo, che abbraccia diversi aspetti: l’attenzione all’ambiente; il risparmio nei costi; la sicurezza delle nostre strade; la messa a disposizione di servizi aggiuntivi per la cittadinanza.
Il percorso dell’efficientamento dell’illuminazione pubblica è iniziato da diversi anni in questo comune ed è figlio del Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale (PRIC) del Novembre 2008: un’impostazione basata da una parte sul riscatto dei pali della luce di Enel Sole per poi poter procedere alla loro sostituzione con pali più efficienti; dall’altra, dalla sostituzione dei pali di vecchia generazione con pali di nuova tecnologia e dunque efficienti in termini di bolletta ed efficaci in termini di illuminazione ogni qual volta si è proceduto al rifacimento di un asse viario.
Ad oggi sono presenti sul nostro territorio 5.680 punti luce di cui 2.013 (35%) ancora da riqualificare, per un costo complessivo di intervento stimato di circa 1,6 milioni. Il percorso proposto dall’amministrazione è quello di sostituire questi pali al massimo in tre anni, procedendo per quartieri omogenei dalle aree ad illuminazione più vecchia, nello specifico dalla zona industriale. Per l’anno 2018 sono stanziati in questo bilancio i primi 462.000 euro, che rappresentano la cifra più alta possibile compatibilmente con gli altri interventi contenuti nel piano delle opere pubbliche rispetto agli oneri di urbanizzazione in entrata stimati (12,5%) e alla capacità progettuale degli uffici. L’intenzione dell’Amministrazione è poi quella di valutare, in sede di avanzo di amministrazione - rispetto al suo ammontare complessivo e alle altre necessità dell’ente comunque importanti o impreviste - un incremento eventualmente anche considerevole di questo stanziamento previsto.
Oltre alle compatibilità rispetto all’ammontare dell’avanzo e al resto delle opere pubbliche, quali sono gli angoli di lettura per valutare l’anticipo di questo investimento dalla previsione triennale?
Il primo riguarda i risparmi.
Il consumo di un corpo illuminante a led è inferiore di circa 2/3 rispetto a quello delle tradizionali fonti di luce e considerando una stima di bolletta per questi 2.013 pali pari a circa 270.000 euro, il risparmio previsto a regime sulla spesa corrente è di circa 180.000 euro l’anno. Dall’anno seguente alla realizzazione dell’intervento la stima di risparmio è dunque di 60.000 euro il primo anno, 120.000 euro il secondo anno e 180.000 euro – a questo punto a regime - il terzo anno. Nell’estrema ipotesi di un anticipo totale dell’investimento di 1,6 milioni nel 2018 la progettazione dovrebbe essere esterna, con costi 5 volte superiori. Di fatto le due soluzioni comporterebbero differenze di risparmi stimati sulla bolletta di circa 40.000 euro totali nel periodo di 3 anni: praticamente le due soluzioni si equivalgono.
Il secondo angolo di lettura riguarda la possibilità di partecipare a modalità di finanziamento: bandi europei, opportunità nazionali (cito ad esempio i certificati bianchi), bandi regionali. Nella nuova legge di bilancio sembra ci siano contributi in tal senso. Le vie per ottenere contributi sono diverse, è intenzione dell’amministrazione valutarle tutte e i criteri solitamente applicati per ottenere il finanziamento riguardano ad esempio la qualità degli impianti, il risparmio ottenuto, il rapporto tra punti luce interessati e abitanti, il grado di innovazione.
Il terzo angolo di lettura riguarda proprio il grado di innovazione: l’adeguamento dei punti luce rispetto all’illuminazione attesa e alla sicurezza dei pali ma anche allo sviluppo in termini di pali intelligenti. Questa prospettiva è probabilmente la più interessante e certamente sarà prioritaria nelle considerazioni dell’investimento che faremo in sede di avanzo.

Un aspetto riguarderà le telecamere, ad incrementare il presidio del territorio in aggiunta alle 60 presenti sul territorio (ad oggi coprono principalmente scuole, parchi, centro storico, piazze, metropolitana) e alle 16 nuove di video sorveglianza montate questo dicembre sugli otto varchi esterni, che permettono un controllo degli automezzi rispetto ad eventuali irregolarità come la provenienza furtiva, la mancata revisione, la non conformità al pagamento del bollo auto.

Conclusioni
Spulciando la nota di aggiornamento al DUP e il bilancio ci si potrebbe addentrare in molte altre considerazioni: per ora mi fermo qui. Il 2018 è dietro l’angolo e con l’avvenuta approvazione del bilancio sarà già subito il tempo per iniziare a trasformare progetti e numeri in azioni. Così come sarà subito il tempo di iniziare una nuova progettazione: è infatti intenzione di questa amministrazione dedicare il primo semestre del prossimo anno all’analisi delle varie voci di bilancio per ricercare, se possibile, una ancora migliore efficienza attraverso innovazioni di processi da riversare nel Documento Unico di Programmazione che verrà presentato entro Luglio 2018.
Intanto, buon anno.