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sabato 17 dicembre 2016

I NUMERI DELL'ECUOSACCO A CERNUSCO, SEI MESI DOPO (e qualche riflessione personale, dietro le quinte)


E’ passato quasi un anno dall’ingresso del Comune di Cernusco sul Naviglio in CEM Ambiente lo scorso gennaio e quasi sei mesi dalle sere di Giugno in cui percorrevo le strade di Cernusco in bicicletta per controllare di persona come la città stesse rispondendo all’introduzione del sistema sperimentale di misurazione del residuo secco attraverso l’Ecuosacco. Provo a condividere qualche riflessione.

I RISULTATI DI ECUOSACCO SONO MOLTO POSITIVI

L’occasione è la diffusione da parte del Comune di Cernusco dei principali dati di raccolta dei rifiuti urbani per il periodo 1 Gennaio – 30 Ottobre 2016. Stiamo parlando di 5 mesi con il sistema di raccolta “senza Ecuosacco” (gennaio-maggio) e di altrettanti 5 mesi “con Ecuosacco” (giugno-ottobre).

I dati principali sono questi:

Sono risultati a mio avviso molto significativi, ottenuti con il contributo della stragrande maggioranza dei cittadini cernuschesi e che proiettano la nostra città ai vertici delle classifiche dei Comuni più performanti in termini di gestione della raccolta differenziata.

Per dare un’indicazione di cosa significhi una raccolta differenziata dell’84%, ho aggiornato la slide che fu mostrata nella riunione pubblica di Maggio in Filanda, aggiungendo la colonna in rosso finale dove compare il livello di raccolta differenziata raggiunto nei primi 5 mesi di Ecuosacco:


L'avvio del progetto Ecuosacco ha portato con sé perplessità, in alcuni casi anche critiche molto accese: ogni cambiamento contiene i dubbi e le preoccupazioni per ciò che verrà. Fin dall'inizio, però, contavamo sul faatto che la buona volontà, il senso di appartenenza alla comunità e soprattutto l'idea condivisa di una tutela dell'ambiente attraverso buone pratiche quotidiane, sarebbero state ampiamente abbracciate dai cernuschesi. I numeri sembrano mostrare che così è stato e per questo è doveroso davvero ringraziare in particolar modo i cittadini.

Dunque:


MINORE PRODUZIONE DI SECCO
che comporta minori rifiuti da incenerire e minori costi di smaltimento

+

MAGGIORE PRODUZIONE DI RIFIUTI DIFFERENZIATI
che comporta maggiori contributi da parte dei consorzi obbligatori di filiera, tipo Conai

=

BENEFICI AMBIENTALI

e

DIMINUZIONE DELLA TARIFFA TARI
perchè diminuiscono i costi totali da ripartire tra le utenze


Erano questi i principali obiettivi che avevamo dichiarato di voler raggiungere introducendo l'Ecuosacco: sono ora stati tradotti nei numeri che possiamo consegnare oggi alla città. Andiamo un po' più nel dettaglio.

I NUMERI DELLA SPAZZATURA

Ogni mese CEM Ambiente comunica al Comune di Cernusco i dati generali della raccolta rifiuti sul territorio (non ancora comprensivi dei dati dei conferimenti direttamente in piattaforma, ma che per loro natura non possono che migliorare questi dati), riassumendoli in una tabella. Quella aggiornata al mese di Ottobre, da cui derivano i dati di cui sopra, è questa:


Prima di tutto, una riflessione sui dati:

UNO | La diminuzione del secco raccolto porta a porta è lì evidente nella prima riga: -60,53%;

DUE | I rifiuti solidi urbani (RSU, quello che viene raccolto nei cestini e per strada) è aumentato ma la sua percentuale sul totale dei rifiuti prodotti rimane davvero marginale: 2,86% contro l’1,98% di quando l’Ecuosacco non c’era ancora (ne parleremo più sotto);

TRE | Percentualmente, il secco totale è quindi 13,60% da raccolta porta a porta + 2,86% di RSU = 16,46%. Significa che la raccolta differenziata è (arrotondata) dell’84%;

QUATTRO | Al netto del verde che ha un andamento proprio, le altre frazioni non subiscono variazioni considerevoli ad eccezione del multipack, che registra un +70,42%. L’aumento è davvero notevole ed è dovuto al fatto che il sistema Ecuosacco chiede di mettere qui un numero maggiore di scarti, precedentemente inseriti nel secco. Ma come è variata la qualità del multipack (ex-plastica)? Cem ci ha mostrato come i rifiuti differenziati vengono catalogati in 3 fasce di “purezza”: anche prima dell’introduzione dell’Ecuosacco, la plastica conferita da Cernusco era ricompresa nell’ampia fascia mediana. Ora, seppur di minor qualità (ma ripeto, è il sistema che lo prevede) Cernusco rimane in questa fascia mediana, dove peraltro si trovano tutti i comuni Cem. L’effetto positivo della quantità di multipack conferita, dunque, è decisamente superiore rispetto alla diminuzione della qualità del multipack stesso.

Può nascere il dubbio sulla veridicità di questi dati: sono veri o sono farlocchi? Come vengono consolidati? Chi li controlla? Quali sono le responsabilità? Spendo qualche riga per fare un po’ di chiarezza (anche grazie all’Ufficio Ecologia del Comune di Cernusco).

All’inizio della loro definizione, i dati relativi ai quantitativi delle varie frazioni di rifiuti raccolti porta a porta, su strada o presso la piattaforma ecologica e avviati a recupero o smaltimento al momento dell’avvio dei rifiuti presso i siti di destinazione sono da considerarsi solo presunti e vengono poi confermati formalmente attraverso una verifica del peso a destino dagli operatori dell’impianto.

Il peso dei rifiuti conferiti viene trascritto nel FIR (Formulario di Identificazione Rifiuto) che può essere considerato come una bolla di accompagnamento durante tutto il percorso di movimentazione del rifiuto identificandone la provenienza, la tipologia (codice CER), le caratteristiche fisiche, i quantitativi e soprattutto il destino.

Una volta che i rifiuti con relativo FIR sono stati presi in carico dall’impianto di destinazione, che provvederà ad una delle operazioni di recupero o di smaltimento previste dalla normativa di settore, il produttore del rifiuto (nel caso del servizio di igiene urbana, il Comune) riceve indietro (entro 90 gg) una copia del FIR che comprova l’avvenuto smaltimento/recupero e quantitativi effettivi del carico da parte dell’impianto sollevando il Comune/produttore da ogni responsabilità.

Tutti i carichi di rifiuti movimentati e avviati a smaltimento/recupero sono quindi pesati e le quantità riportate sui FIR, tale dato sarà utilizzato per il pagamento dei costi di smaltimento o per quantificare i ricavi ottenuti dal recupero delle frazioni valorizzabili a seconda della loro qualità. Il gestore del servizio è tenuto alla conservazione della copia dei FIR per una durata di 5 anni e obbligato alla tenuta di specifici registri di carico e scarico che possono essere sottoposti a controlli da parte degli organi preposti.

Ogni anno i dati dell’anno precedente riportati sui registri e FIR vengono riassunti nei due seguenti documenti che devono essere presentati obbligatoriamente dal Comune (che da contratto delega il gestore del servizio):

UNO | Schede Applicativo ORSO (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale) dati relativi alla produzione e gestione dei rifiuti urbani e ai rifiuti gestiti dagli impianti di trattamento in Regione Lombardia, ai sensi dell’art. 18, l.r. 26/2003; l’applicativo è gestito da ARPA che effettua anche le verifiche sui contenuti del materiale fornito dai comuni. La scadenza di compilazione è il 31 marzo di ogni anno;


DUE | MUD – Modello unico di Dichiarazione Ambientale da presentare entro il 30 aprile di ogni anno alla Camera di Commercio di riferimento.

I dati che vengono riportati nei due documenti sono essenzialmente gli stessi tanto che i due sistemi operativi sono collegati e una volta compilati i dati ORSO è possibile generare in automatico le schede tecniche da allegare al MUD. I dati riportati sono complessivamente i seguenti:

Informazioni generali: es. abitanti, ut. domestiche e non domestiche;

Per ogni CER: quantità prodotte e destino del rifiuto con indicazione del nome dell’impianto di destino, tipologia di operazione di smaltimento/recupero, kg conferiti in ciascuno impianto, dati relativi alla ditta che ha effettuato il trasporto verso l’impianto;

Caratteristiche della piattaforma ecologica;

Caratteristiche di svolgimento del servizio;

Atti (Regolamenti, delibere di giunta e comunali) emanati durante l’anno di riferimento;

Costi del servizio ripartiti nelle varie voci di costo;

Sistema e caratteristiche di tariffazione.

Il sistema operativo effettua delle verifiche automatiche nel corso della compilazione controllando che i quantitativi dei rifiuti ripartiti per impianto siano corretti, che le schede siano compilate interamente e soprattutto che gli impianti di destino e i trasportatori dei rifiuti siano autorizzati al trattamento di un determinato rifiuto. Tutti gli impianti e le aziende che effettuano il trasporto sono registrati all’interno di una banca dati e direttamente selezionabili da un menu a tendina; se viene aggiunto un impianto/trasportatore non autorizzato parte in automatico una segnalazione ad ARPA che effettua un controllo.

Il Comune quindi tra marzo e aprile di ogni anno ha l’opportunità di verificare ed avere una visione completa su tutti i dati riguardanti i rifiuti dell’anno precedente. Tali dati non sono soggetti ad erronee interpretazioni, a modificazioni o elaborazioni statistiche in quanto direttamente tratti dai dati grezzi dei Formulari di Identificazione Rifiuti.

I dati ORSO vengono utilizzati dall'Osservatorio Regionale Rifiuti (ORR) che elabora i dati sulla produzione e gestione dei rifiuti e redige una relazione che viene inviata alla Regione come supporto alla pianificazione. E’ importante notare che i dati elaborati da ARPA sono quindi quelli forniti dal Comune ogni anno sulla base dei FIR.

I dati sono comunque pubblici. In merito alla pubblicazione dei dati visto il grande quantitativo di dati trattati questi possono essere riassunti in specifiche tabelle o schemi/diagrammi che possono essere facilmente consultati e utilizzati per verificare l’andamento annuo della produzione di rifiuti indifferenziati, delle frazioni principali, della raccolta differenziata. CEM ambiente nel suo sito riporta i dati divisi tra anno corrente e anni precedenti. I dati sono organizzati in tabelle riferite a ciascun impianto del circuito CEM in cui sono stati avviati i rifiuti (http://www.cemambiente.it/dati-statistici-anno-corrente/). Il rifiuto secco per esempio proveniente dalla raccolta porta a porta è trattato nell’impianto Prima di Trezzo d’Adda e aprendo la tabella allegata è possibile trovare i dati riferiti a Cernusco sul Naviglio da gennaio.

Per quanto riguarda i dati riferiti agli anni precedenti questi non sono presenti sul sito CEM Ambiente in quanto affidatari del servizio a partire dal 2016 e quindi non sono in possesso dei FIR degli anni precedenti ne responsabili sull’andamento della produzione di rifiuti. I dati degli anni precedenti sono invece consultabili sul sito del Comune al seguente link: http://www.comune.cernuscosulnaviglio.mi.it/comune/area-tecnica/ufficio-ecologia/documenti-open-data/ . I dati sono stati elaborati nel corso degli anni dagli Uffici del Comune di Cernusco sulla base dei dati forniti da Cernusco Verde estrapolati dai formulari rifiuti.

I NUMERI DELLA TARI

Dicevamo: minore produzione di secco, che comporta minori rifiuti da incenerire e minori costi di smaltimento + maggiore produzione di rifiuti differenziati che comporta maggiori contributi da parte dei consorsi obbligatori di filiera (tipo il Conai) = benefici ambientali e diminuzione della tariffa Tari perchè diminuiscono i costi da ripartire tra le utenze.

Questo è il piano finanziario TARI 2017 che è stato discusso in Commissione Bilancio lunedì scorso e che verrà poi portato all'attenzione del Consiglio Comunale la settiman prossima.


Il totale costi da coprire con la tariffa rifiuti sono stimati per il 2017 in 3.663.691,51 euro, mentre lo scorso anno erano 4.060.292,78 euro: la diminuzione è di 396.601,27 euro, pari a -9,76%, calcolata su una stima prudenziale della raccolta differenziata per il 2017 dell'80%. Questa riduzione è riconducibile per la grossa parte al minor costi di smaltimento (ci sono meno tonnellate di secco da portare a incenerire) e in maniera più modesta al maggior contributo dei consorsi obbligatoi di filiera (tipicamente il Conai). Su questa seconda positività, è bene ricordare che i contributi Conai hanno anche una variabile di prezzo anno su anno, che come ogni bilancio previsionale questa è una stima e che qualsiasi contributo aggiuntivo dovesse consolidarsi a fine 2017 sarebbe per legge interamente riversato a decremento dei costi di igiene urbanana dell'anno successivo.

Nota 1: I minori costi - peraltro limitati - della riduzione del ritiro del secco da 2 volte a settimana a 1 volta, sono stati conteggiati per la parte Giu-Dic nel 2016 e nella parte Gen-Mag nel 2017 e in entrambi i casi sono stati compensati con maggioi costi per servizi aggiuntivi (per il 2017, tra l'altro, sono state aumentate le ore di raccolta ingombranti a domicilio, un servizio molto utilizzato e che aveva raggiunto tempi di attesa dalla prenotazione anche di un mese). Dalle simulazioni effettuate dagli uffici sulle diverse casistiche di utenze domestiche, la riduzione sulle tariffe Tari delle singole utenze domestiche diminuirà tra il -9% e il -12,4%

Nota 2. In attesa di comparare le tariffe 2017, ricordo che già nel 2016 (prima di questa ulteriore diminuzione del 10% circa che potremo avere grazie all’Ecuosacco) le tariffe Tari del Comune di Cernusco erano tra le più basse tra quelle dei Comuni della zona. Questa è la tabella che mostrammo sempre nell’assemblea dello scorso Maggio in Filanda (Fonte Ufficio Tributi Comune di Cernusco sul Naviglio su tariffe reali Tari 2016) e che non potrà che migliorare quando sarà disponibile quella del 2017 (in rosso le comparazioni con gli altri comuni nelle quali Cernusco aveva già tariffe più basse):



NON SOLO ECUOSACCO

In questo percorso virtuoso, Ecuosacco è solo una delle azioni di attenzione ambientale messe in campo nell’ultimo anno e ciascuno sta facendo davvero la sua parte: dallo scorso marzo la raccolta differenziata è finalmente a regime nelle aree mercato; con i gestori dei centri sportivi e con gli oratori stiamo compiendo da luglio un percorso per realizzare una raccolta differenziata ancora più raffinata; stiamo affiancando alcune attività produttive nell'analisi della differenziazione effettuata, per poterla migliorare; negli edifici comunali sono state moltiplicate le isole ecologiche, al fine di agevolare la differenziazione da parte degli utenti; CEM ha messo a punto una serie di interventi all’interno delle scuole sul tema dell’educazione ambientale e nelle prossime settimane il Comune consegnerà agli istituti i nuovi cestini per la raccolta differenziata; sta infine per iniziare l’azione di mediatori culturali presso palazzi e utenze domestiche (il numero è peraltro circoscritto a poche unità) dove la raccolta differenziata presenta ancora evidenti problematicità.



Ecuosacco si sta rivelando una straordinaria campagna di sensibilizzazione verso il tema dell’attenzione all’ambiente attraverso i propri comportamenti quotidiani in tema di gestione dei rifiuti.

IL CASO DEGLI ABBANDONI DI RIFIUTI NEI CESTINI

Uno dei timori più grandi legati all’introduzione dell’Ecuosacco era quello dell’abbandono di rifiuti per strada e nei cestini. Sulla base dell’esperienza evidenziata negli altri comuni in cui questo sistema sperimentale è stato introdotto, ci eravamo attrezzati a gestire l’emergenza del primo mese e mezzo, fiduciosi che anche a Cernusco nel tempo il fenomeno si sarebbe ridimensionato.

Come indicato nella tabella più sopra, i dati di Cernusco indicano una media mensile 2016 pre-Ecuosacco di 21,02 T e una media mensile con-Ecuosacco di 27,99 T. Un aumento del 33,17% che però attesta questa tipologia di rifiuti al limitato 2,86% dei rifiuti totali contro l’1,98% precedente. E’ un dato chiaro ma contenuto, che spiega la percezione di un maggior abbandono in prossimità dei cestini e che impone ancora maggiori sforzi da parte di tutti, a prescindere dall’Ecuosacco.

Io sono giunto a queste conclusioni:

UNO | L’abbandono di un rifiuto è un reato ambientale e un’azione di poco amore per la propria città. Dovrebbe essere sempre questo il primo pensiero quando si vede in giro un rifiuto abbandonato. E non ci sono giustificazioni per questo comportamento.

DUE | Ciascuno è chiamato a pretendere da vicini e conoscenti il rispetto del proprio diritto ad avere una città pulita. Si può fare anche contattando con fiducia la Polizia Locale, la quale è intervenuta e sta intervenendo controllando il territorio, anche insieme al tecnico accertatore di Cem: ad oggi sono state elevate una cinquantina di sanzioni.

TRE | Il fenomeno degli abbandoni non è legato ad una difficoltà nell’uso dell’Ecuosacco, quanto alla sola cattiva volontà di non fare la raccolta differenziata, a prescindere dall’Ecuosacco. Lo dico perché circa un anno e mezzo prima dell’introduzione dell’Ecuosacco annunciammo un percorso di controllo sui rifiuti domestici conferiti a bordo strada e bastò quell’annuncio per vedere aumentare i rifiuti abbandonati in prossimità dei cestini. E lo dico anche perché i sacchetti di spazzatura domestica abbandonati che sono stati controllati contengono anche residui come il vetro e la carta che sarebbero davvero facili da differenziare con solo un poco di buona volontà.

QUATTRO | Anche in città dove non c’è l’Ecuosacco questo problema esiste. Recentemente un articolo di Repubblica ha evidenziato la situazione di Milano come un 3 per cento della popolazione milanese tratta i cestini alla stregua di pattumiere, facendo aumentare dell'8% il “peso” di questo comportamento sul complessivo dell'immondizia raccolta dagli operatori Amsa fino ad oggi nel 2016, rispetto all’anno precedente (qui l’articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/12/13/news/milano_cestini_spazzatura-153980192/).

#FIUUUU 1

Il tema della distribuzione degli Ecuosacchi ha appassionato le discussioni in occasione del lancio del progetto. Saremmo riusciti a distribuire sacchetti a oltre 14.000 utenze domestiche chiedendone il ritiro anziché procedere alla consegna? Cosa fare se la metà dei Cernuschesi si fosse rifiutata di ritirare i sacchi rossi, come consigliato dai più critici? Alla fine, tutto ok: il progetto è partito il 1° Giugno con circa il 90% dei ritiri effettuati. Qualche criticità maggiore nella consegna ha coinvolto le attività produttive e per questo siamo intervenuti successivamente con una ulteriore comunicazione e in alcuni casi con un affiancamento da parte di Cem nell’analisi del ciclo di gestione dei rifiuti.

#FIUUUU 2

“Niente panico: è più facile a farsi che a dirsi”. Così presentammo l’utilizzo dell’Ecuosacco lo corso Giugno. E’ stato davvero così: nessun stravolgimento nelle abitudini delle famiglie (forse giusto il fatto di fare un po' più spazio in casa al multipack e meno al secco), non c’è stato bisogno di alcuna lezione di ripetizione per comprenderne l’utilizzo. Sei mesi dopo, a volte è anche un gioco in famiglia a chi azzecca la giusta differenziazione (controllando poi la risposta sull’app di Cem).


#FIUUUU 3

Guardo i miei Ecuosaccchi nel cassetto del mobile della mia cucina e penso che mi basteranno e avanzeranno: la preoccupazione che fossero troppo pochi si è rivelata infondata. A fine Novembre erano 102 gli acquisti di forniture aggiuntive in tutta la città per complessivi 20.170 euro, pari a circa lo 0,49% dei costi di Igiene Urbana totali.

VERSO IL 2017 E OLTRE

Cosa ci aspetta per il 2017 in tema di Ecuosacco? La prima fase della sperimentazione a Cernusco è stata prevista per 18 mesi, fino a Dicembre 2017. Periodicamente i Comuni Cem si riuniscono per fare il punto della situazione del progetto sperimentale, per evidenziare criticità da correggere (è appunto una sperimentazione della misurazione) e per delineare le prospettive di sviluppo.

La principale novità riguarda il fatto che dalla prossima fornitura la dimensione dei sacchi passerà da 40 Lt a 30 Lt, pur mantenendo invariato il volume complessivo per utenza. Era stata questa una discussione avuta con Cem in sede di introduzione del sistema Ecuosacco a Cernusco e fu a seguire una richiesta che formalizzammo subito nel mese di Luglio a Cem, anche sulla scorta dei rilievi mossi da alcuni cittadini. E’ stata accolta da Cem e da tutti i comuni e per Cernusco si concretizzerà con la fornitura dei sacchetti di Dicembre 2017.

La prospettiva più significativa, ma ancora da approvare in via definitiva da parte dei comuni interessati, è invece la possibile introduzione della tariffa puntuale a partire dal 2018: come abbiamo sempre detto, Ecuosacco è il sistema di misurazione del residuo secco propedeutico all’introduzione della tariffa puntuale, che a quel punto premierà in maniera ancora più precisa i comportamenti virtuosi di ogni singolo cittadino.  

CONCLUSIONI 

Il Comune di Cernusco sul Naviglio ha introdotto il servizio di raccolta rifiuti 52 anni fa, lanciando poi la raccolta differenziata attraverso le isole ecologiche nel 1992 e sviluppandola ulteriormente attraverso il servizio porta a porta nel 2000: lo scorso Giugno avevamo presentato l’Ecuosacco come il terzo cambiamento strutturale, di fatto evoluzione dei due precedenti.

La nostra è oggi la realtà più grande in termini di numero di abitanti tra i Comuni di CEM Ambiente nella quale questa evoluzione verso un sistema di tariffa puntuale si sta compiendo: oltre 16.000 utenze hanno ritirato i sacchi, sono state informate, hanno capito cosa fare e la maggior parte di loro si è lasciata coinvolgere in questo progetto.

I risultati sono davvero straordinari: per questo ciascuno deve sentirsi ancor più responsabilitzzato in questo cammino e orgoglioso di quanto insieme stiamo realizzando.

giovedì 15 ottobre 2015

UN'AZIONE CONCRETA E' DECISAMENTE MEGLIO DI UN PUGNO DI LIKE


Al fine di rilanciare e rinsaldare il patto di attenzione e cura della città con i cittadini, il Comune di Cernusco e Cernusco Verde hanno pubblicato lo scorso Dicembre sui propri siti internet il file con il dettaglio dei giorni in cui vengono svolti i servizi di svuotamento cestini e pulizia meccanizzata in oltre 300 luoghi tra vie, piazze e aree della città.

Questa “operazione trasparenza” è stata ben interpretata da diversi cittadini che – giustamente – hanno iniziato a segnalare puntualmente attraverso mail l’eventuale mancato svolgimento del servizio nei giorni prestabiliti: un modo per richiamare Cernusco Verde al rispetto dei propri impegni, alla verifica dell’efficienza del proprio operato e all’esigenza di dare riscontro delle proprie eventuali mancanze.

Quanto descritto dal Consigliere Gargantini sul proprioblog in merito alla sporcizia presente nelle ultime domeniche in alcuni angoli di piazza Ghezzi non rientra in questa fattispecie, poiché il servizio svuotamento cestini avviene in questa piazza nelle giornate di martedì, giovedì e sabato e lo spazzamento in quella di martedì.

Non siamo dunque di fronte né a un disservizio da parte di Cernusco Verde, né a una sua incuria, quanto invece alla presenza di una compagnia di ragazzi che quando si ritrova sulle due panchine della piazza poste sotto gli alberi (negli ultimi due weekend è successo il sabato e non necessariamente in orari notturni), le inonda di rifiuti: per questo non credo che il modo migliore per porre rimedio all’inciviltà delle persone sia quella di moltiplicare all’infinito gli interventi su misura.

Ne faccio anche una questione di costo, certo. Oggi un operatore è in servizio la domenica mattina per lo svuotamento manuale dei cestini in centro e potrebbe staccarsi per un’ora per pulire anche piazza Ghezzi: 1 ora ogni domenica x 25 euro (costo lordo al Comune) x 50 domeniche = più o meno 1.200 euro l’anno. E così per ogni panchina della città trattata come una pattumiera qualche ora prima da qualche maleducato.

Ne faccio però e prima di tutto una questione di crescita della responsabilità civica nel non demandare ad altri quello che può garantire un presidio propositivo (anche verso ai ragazzi stessi) di una piazza centrale (rispetto al quartiere) come piazza Ghezzi, da parte di chi in quella piazza ci abita (e mi ci metto anch’io), ci lavora, vi svolge un’attività educativa e (non ultimo) di chi Amministra la città.  

La questione della pulizia della piazza da parte dei cittadini non era dunque il tema che ho posto scendendo due domeniche fa a raccogliere in un sacchetto i rifiuti lasciati sopra e sotto le due panchine della piazza, dopo che il Consigliere Gargantini era passato di buon mattino a fotografare: a lui, infatti, ho contestato lo scivolone che gli capita sempre più di frequente di compiere con una critica facile facile sui social network per un pugno di like in più, senza dimostrare né profondità di analisi, né volontà di azione.

Queste erano state le mie parole:

“Sono sceso a pulire solo per ricordarci (me compreso) che il tema della civiltà e dell’attenzione alla città viene prima della critica. L’ho fatto volentieri, come i cittadini che già nel quartiere curano un’aiuola o i commercianti che rendono più accogliente lo spazio davanti al loro esercizio. Ci ho messo 5 minuti a pulire, come te a scrivere un post”.


Bene ha ripreso il concetto la domenica seguente questo commento su Facebook:


Concludo con il tema della mancata differeziazione al mercato, sulla quale così mi ero espresso qualche mese fa in due diversi interventi in Consiglo Comunale:

“Un discorso a parte bisognerebbe farlo sul mercato, dove sappiamo che è certamente possibile fare molto meglio. Qui si intrecciano l’esigenza di una pulizia puntuale dell’area, quella di garantire l’accessibilità al parcheggio in tempo utile per garantire l’uscita dei ragazzi dalla scuola adiacente, quella degli orari poco flessibili dei luoghi di smaltimento, quella della disponibilità di personale della Polizia Locale da poter dedicare alla sorveglianza delle operazioni. E’ una sfida che non diamo per persa e contiamo di fare passi in avanti nel corso dell’anno, ma certo non possiamo dire di essere soddisfatti della situazione”.

Non c’era certo bisogno del Consigliere Gargantini per ricordarcelo. Come anche detto non più tardi di due settimane fa sempre in Consiglio Comuale, l’avvento di CEM dal Gennaio 2016 renderà tecnicamente possibile la raccolta differenziata al mercato, che secondo i numeri attuali vale poco meno dello 0,5% della raccolta totale annua. Ciò sarà concretamente possibile perché con CEM verranno superati i limiti che attualmente rendevano impraticabile non tanto nella raccolta, quanto la sua gestione.

Un’azione concreta è decisamente meglio di un pugno di like.


Appendice | Hanno detto:

 
 
 
 
 
 

venerdì 2 ottobre 2015

VERSO LA CERNUSCO DEL 2032, IN TEMA DI IGIENE URBANA PONIAMO LE BASI PER AZIONI VIRTUOSE NEI PROSSIMI NOVE ANNI

(Per meglio comprendere l'importante e storico passaggio di questa sera in Consiglio Comunale a Cernusco sul Naviglio in tema di igiene urbana, questo il mio intervento a presentazione della relativa delibera)


Il Consiglio Comunale è chiamato questa sera ad approvare lo schema di contratto di servizio e il capitolato tecnico per l’affidamento in house alla società Cernusco Verde del servizio di Igiene Urbana per il periodo 1/1/2016 – 31/12/2024.

Facciamo un passo indietro

Con deliberazione N.4 del 10.02.2015, nell’approvare il Piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate ai sensi dell’art.1 commi 611 e ss. della legge 190/2014, il Consiglio Comunale aveva approvato l’indirizzo finalizzato a dare corso ad una riorganizzazione della società Cernusco Verde S.r.l., nell’ambito della quale – limitatamente al servizio di igiene urbana – fu deciso di procedere attraverso il seguente percorso:

"Valutazione partecipazione del Comune di Cernusco sul Naviglio alla società CEM Ambiente S.p.A., se si riterrà di procedere con la partecipazione, il Consiglio Comunale sarà chiamato a definire i capitolati e il progetto di scissione parziale di Cernusco Verde S.r.l. con correlata costituzione di una New.co. con contestuale conferimento alla stessa del ramo d’azienda relativo ai servizi di igiene urbana ed affidamento in house da parte del Comune del nuovo contratto pluriennale (nove anni) relativo alla gestione dei servizi di igiene urbana; successivamente il Comune aderirà alla società Cem Ambiente S.p.A. attraverso il conferimento della nuova società, quale conferimento di beni in natura, e procederà alla sottoscrizione delle azioni".

Di seguito, il Comune di Cernusco sul Naviglio, con delibera del Consiglio Comunale N.57 del 15/07/2015 approvò lo schema di protocollo di intesa tra Comune di Cernusco sul Naviglio/CEM Ambiente S.p.A./ Cernusco Verde S.r.l, finalizzato a porre in essere approfondimenti tecnici-economici, organizzativi e strategici onde pervenire ad una valutazione congiunta sui risultati di tali approfondimenti e verificare conseguentemente la effettiva e concreta sussistenza di tutti i presupposti ritenuti necessari per dar corso all’operazione di adesione del Comune di Cernusco sul Naviglio e CEM Ambiente S.p.A. per la gestione dei servizi di igiene urbana. In questo protocollo di intesa le parti si  sono impegnate a dar corso, in esito al positivo riscontro delle predette condizioni (come di fatto avvenuto) e per quanto di rispettiva competenza, al perfezionamento degli atti e dei provvedimenti occorrenti per realizzare l’operazione sopra descritta. 

Il primo passaggio per dare attuazione a quanto sopra è costituito dall’affidamento in house da parte del Comune di Cernusco sul Naviglio a Cernusco Verde S.r.l del nuovo contratto pluriennale relativo alla gestione dei servizi di igiene urbana (escluso il servizio di smaltimento, che va comunque in questa direzione ma trattato a parte) per i 9 anni intercorrenti dal 01.01.2016 e fino a tutto il 31.12.2024: è quanto siamo chiamati ad approvare questa sera.

I contenuti

Dopo oltre 10 anni viene, dunque, aggiornato il capitolato del servizio di igiene urbana di Cernusco e già questa è una notizia positiva visto che la città ha visto crescere nel tempo i propri spazi urbani.

Se volessimo esprimere l’idea di fondo di questo capitolato, potremmo raccontare della volontà di introdurre miglioramenti nel servizio senza oneri aggiuntivi per i cittadini, anzi prevedendo elementi che premino le loro virtuosità in tema di raccolta differenziata per diminuire tali oneri nel tempo. Per realizzare questo obiettivo, un altro principio cardine di questo capitolato è necessariamente la misurabilità dell’efficacia ed dell’efficienza del servizio ma anche – parallelamente – della virtuosità di ogni utente.

Sono tre gli ambiti in cui poter riassumere i benefici di questo capitolato.

UNO – La maggiore efficacia nella gestione

L’arrivo di CEM porterà innanzitutto una maggiore efficacia nella gestione del servizio, conseguenza della maggior forza industriale di CEM, unita ad un aspetto molto operativo per cui il personale dedicato al territorio di Cernusco sarà individuato scegliendolo tra tutte le risorse e le competenze a disposizione di CEM e non solo tra i lavoratori attualmente in forza a Cernusco Verde.

Il parco automezzi sarà dotato di veicoli in grado di rispettare i limiti di peso per il transito nel centro storico definiti dalla Delibera di Giunta Comunale 52 del 10/07/2014: minori disagi per i cittadini e una pavimentazione maggiormente salvaguardata perché meno soggetta a sollecitazioni. Comunque entro Settembre 2017 sarà completata la sostituzione di tutto il parco automezzi con l’introduzione di veicoli nuovi, più efficaci e meno inquinanti.

La raccolta differenziata al mercato, che secondo i numeri attuali vale poco meno dello 0,5% dei numeri totali dell’anno, sarà concretamente possibile perché con CEM verranno superati i limiti che attualmente la rendevano impraticabile non tanto nella raccolta, quanto nella sua gestione.

DUE – La rivoluzione del sistema di misurazione puntuale

Il servizio di raccolta rifiuti è stato introdotto a Cernusco 51 anni fa: questo in approvazione questa sera è il cambiamento strutturale più importante dopo l’introduzione della raccolta differenziata a Cernusco nel 1992 e la raccolta della stessa porta a porta nel 2000, rappresentandone di fatto l’evoluzione.

Parliamo di un sistema di misurazione finalizzato alla tariffazione puntuale dei servizi di igiene urbana che per CEM, lo sappiamo, significa Ecuo Sacco: un progetto sperimentale volto a ridurre la produzione del rifiuto secco indifferenziato e introdurre un sistema tariffario più equo, puntando sulla responsabilizzazione degli utenti e incentivando la raccolta differenziata. Ad ogni utenza viene assegnata una fornitura iniziale di Ecuo Sacchi (di colore rosso) sufficiente per il fabbisogno annuale previsto. L’utente che nel corso dell’anno necessiterà di una dotazione di sacchi aggiuntiva, la dovrà acquistare rivolgendosi all’Ufficio del Comune.

Da capitolato, questo cambiamento è previsto entro Giugno 2016 e porterà con sé la diminuzione del numero delle raccolte settimanali, da due a una.

Al fianco di questa ricerca di virtuosità viene parallelamente accentuata l’azione di controllo attraverso una nuova figura dedicata, quella dell’agente accertatore, con il compito di controllare la differenziazione posta in essere dagli utenti e riportare l’eventuale violazione alla Polizia Locale per arrivare, dopo l’avviso e il mancato ritiro, alla sanzione.

Queste azioni hanno l’obiettivo di migliorare la raccolta differenziata, sia in termini qualitativi, sia in termini quantitativi, alzando la sua percentuale ormai ferma a Cernusco da qualche anno al “65 virgola”. Nei Comuni serviti da CEM la raccolta differenziata si attesta mediamente al 71,5%: stiamo introducendo gli strumenti per rendere dunque raggiungibile entro il 2017 l’obiettivo del 70% che ci eravamo prefissati.

TRE – Attenzioni che migliorano la qualità della vita in città

Non sono rivoluzioni ma attenzioni nell’espletamento del servizio tese a migliorare la qualità della vita in città ed esprimono anche la volontà di dare risposta alle segnalazioni di criticità evidenziate dagli utenti in questi anni. 

Eccone alcune:

- ll conferimento in piattaforma dei rifiuti assimilati urbani sarà esteso alle attività produttive e commerciali;

- Il numero annuo di conferimenti in piattaforma da parte di privati su mezzi commerciali passerà da 5 volte l’anno a 3 volte al mese (verde e ramaglie per un max di 200 kg, gli ingombranti per un max di 500 kg);

- E’ confermato il servizio di ritiro degli ingombranti a domicilio, ma con un numero di raccolte stimato obbligatorio – in caso di richiesta - fino a un numero max di 12 a settimana;

- Nel caso di coincidenza del giorno di servizio di raccolta domiciliare con una festività nazionale o con il Santo Patrono, il servizio di raccolta sarà anticipato o posticipato al primo giorno non festivo. Nel caso in cui le giornate festive si susseguano superando i due giorni, il servizio dovrà essere svolto comunque, anche in giorno festivo concordato con l'Amministrazione Comunale;

Sono previsti 15 servizi straordinari di igiene urbana in occasione di eventi particolari, anche specifici della Città di Cernusco: quelli già evidenziati sono la Fiera di San Giuseppe, la Festa della Repubblica, la Notte di Inizio Estate, le Giornate del Patrimonio, la Festa del Rugby, la Festa del Carnevale; 

- La pulizia dei parchi lungo il Naviglio viene prevista anche il lunedì, giornata che prevede la più alta presenza di rifiuti per l’altro utilizzo delle aree nel weekend;

 - Viene indicato un monte ore annuale di 400 ore per gli interventi di rimozione delle discariche abusive, con la possibilità – nel caso non vengano utilizzate interamente – di destinare le ore ad altre interventi o di portarne “a credito” per l’anno seguente;

 - Allo scopo di favorire la riduzione della quantità di rifiuto compostabile verde, alle utenze che dispongono di sito specifico e che desiderino effettuare il compostaggio domestico, l’azienda affidataria affiderà gratuitamente una compostiera indicativamente da 300/400 litri.;

- Consapevoli dell’importanza delle politiche di comunicazione per la gestione dei servizi ambientali e dei benefici spesso non percepibili in maniera diretta ed immediata che ne possono derivare, sono previste campagne di formazione e informazione per un investimento annuo minimo definito. Il grado di sensibilità nei confronti del problema e la collaborazione che ne consegue possono davvero enfatizzare i risultati o al contrario vanificarli.

Conclusioni

Una maggiore efficacia nella gestione; la rivoluzione del sistema di misurazione puntuale; attenzioni che migliorano la qualità della vita in città: sono questi, dunque, i tre pilastri di un nuovo e migliore servizio di igiene urbana, il cui costo annuale di 3.071.877,10 (iva inclusa) sarà coperto interamente dalla TARI e che per il primo anno prevederà per i cittadini tariffe invariate.

L’obiettivo è ovviamente quello di ridurre queste tariffe a tendere negli anni, per effetto dei minor costi di smaltimento e dei maggior introiti ricevuti dai consorzi a seguito di sezioni di differenziata qualitativamente migliori e quantitativamente maggiori.

Sulla strada verso la nostra Cernusco del 2032, poniamo oggi le basi per virtuose azioni concrete per i primi prossimi nove anni.

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PS: La delibera è stata approvata con 12 voti favorevoli di maggioranza e del consigliere M5S. Si sono astenuti i due consiglieri di Forza Italia e quello della lista civica Persona e città. Contrario il consigliere della Lega Nord.