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mercoledì 13 novembre 2013

ASSOCIAZIONE CERNUSCO2032, INNOVAZIONE...E PALLONCINI

Dell'intuizione di Cernusco2032 da parte di un Assessore ad inizio mandato ho scritto più volte in questo blog. Solo per fare una delle tante citazioni che potrei ricordare, rimando a questo link della scorsa primavera: http://ermannozacchetti.blogspot.it/2013/04/sul-ponte-tibetano-con-vista-su.html.


Dall'idea orignaria (che ancora rimane comunqe viva e attiva nelle azioni dell'Amministrazione Comunale) è nata la scorsa primavera un'Associazione indipendente che si pone gli stessi scopi e le stesse finalità e che proprio sabato scorso si è presentata alla città con un bell'incontro pubblico proprio lì dove tutto era nato giusto un anno fa, in Filanda. Liberi cittadini che mettono a disposizione gratuitamente competenze e tempo per realizzare a Cernusco progetti legati all'innovazione.


Sono stati presentati i primi 3 progetti su cui l'Associazione lavorerà nei prossimi mesi per poterli rilasciare a favore della città e sono legati a temi quali l'educaizone all'imprenditorialità, il wifi libero, il car sharing. 

Un quarto progetto legato all'educazione ad una migliore raccolta differenziata è già attivo e si è concretizzato in questo blog: http://dovelibuttocernusco2032.blogspot.it/.

Nel mio intervento sabato mattina ho augurato ai soci di "Cernusco2032 - Innovation Lab" di non soffrire mai della "paura dei palloncini" (paura che ho scoperto avere un nome, "globofobia") ma anzi di essere generosi nel lanciare - proprio come palloncini nel cielo di Cernusco - tanti progetti che possano in maniera libera e disinteressata portare innovazione in città.

In bocca al lupo Associazione Cernusco2032!  

mercoledì 17 aprile 2013

SUL PONTE TIBETANO CON VISTA SU CERNUSCO2032


C'è una foto (ovviamente by Ugo) a cui sono particolarmente affezionato quando penso a Cernusco2032: otto persone che in un bar di Cernusco discutono di innovazione, futuro, sogni. Era lo scorso Autunno, qualche mese prima avevo fatto girare in internet una "chiamata alle armi" degli innovatori della città ed eccoci lì immortalati mentre cerchiamo di capire da che parte andare. Io sono al centro della foto insieme a Ivan e alle nostre spalle si può ammirare bene un quadro: un ponte tibetano sospeso in un nebbioso e un po' angosciante vuoto.

Penso che la partenza di questa avventura di Cernusco232 sia stata un po' come iniziare a percorrerlo quel ponte tibetano.

In sei mesi l’idea di Cernusco2032 si è già concretizzata in un evento molto partecipato, lo scorso Novembre, in Nuova Filanda; in un logo e in un claim - la città dell'innovazione - in cui identificarsi; in un google group dove oltre 70 persone rimangono in contatto e si scambiano idee di innovazione; in un sito internet (www.cernusco2032.it) e un profilo twitter dove creare sempre più condivisione, anche verso la città e oltre; in un gruppo di persone che - anche senza conoscersi inizialmente – già per diverse sere sono uscite di casa per vedersi, confrontarsi, discutere. E sempre più per fare, anche attraverso un'associazione che sta nascendo (22 soci fondatori!), strumento di organizzazione e non di esclusione. Guardarsi indietro ogni tanto fa meglio prendere coscienza della strada fatta. Per scriverne ora un’altra, altre.

Del mio intervento di apertura dell'evento in Filanda, ricordo bene due passaggi alla base di questo progetto.

Cernusco2032 è un'idea che parla di futuro con i piedi ben piantati per terra; parte dalla convinzione che si costruisce il futuro già attraverso le azioni di oggi; ha ben in mente una domanda: cosa possiamo fare oggi in un tempo in cui le nuove tecnologie stanno cambiando velocemente e profondamente le città e gli stili di vita dei loro abitanti per pensare a cosa potrà significare vivere e lavorare a Cernusco tra 20 anni?

Cernusco2032 ha anche la convinzione che la tecnologia produce innovazione se permette poi alle persone di concentrarsi sulle cose che contano: un contesto umano favorevole grazie all'esistenza di una ricca trama sociale, un ambiente salvaguardato e piacevole dove vivere, una vitalità imprenditoriale e produttiva che genera idee e premia i talenti. Come spesso ci ripetiamo, il valore sta nelle connessioni. Delle persone.

Camminando in questi mesi insieme ad altre persone appassionate di innovazione, persone e città (la nostra città), la nebbia che avvolgeva il ponte tibetano sembra meno consistente e la sensazione di vuoto sotto i nostri piedi sembra lasciare sempre più il posto all'attesa di nuovi orizzonti da scoprire e da inventare. Sta a noi farlo.