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mercoledì 29 marzo 2017

PRIMARIE 2017


Con il voto delle Primarie di oggi, gli elettori di csx di Cernusco mi hanno scelto come candidato Sindaco alle prossime elezioni amministrative: è un impegno che ricevo con la consapevolezza dell'importanza del ruolo, con grande entusiasmo e con una straordinaria energia.
 
Voglio ringraziare Maurizio Rosci e Daniele Restelli per queste settimane di vero confronto: ogni diversità è ricchezza quando diventa contaminazione, proprio come accadrà da oggi, insieme nella stessa squadra, per uno stesso obiettivo.
 
Grazie anche a tutti i volontari che nelle piazze, reali e virtuali, hanno dedicato tempo e impegno per ciascuno di noi candidati: la politica è bella quando si concretizza in gesti così, disinteressati e appassionati.
 
Ci sarà davvero bisogno di ciascuno ed è già tempo di riprendere il viaggio: il futuro in cui credere è solo all'inizio.
 
 
Così postavo su Fb nella notte di domenica dopo la vittoria alle primarie, le prime nella storia del csx cernuschese per le elezioni amministrative.
Come detto nel video qui sopra, realizzato pochi istanti dopo l'annuncio dei risultati, ci siamo presi tre giorni di vacanza.
Oggi il Viminale ha ufficializzato il giorno delle elezioni: domenica 11 Giugno.
Da domani ricomincia il viaggio di #iostoconzac, con una squadra ancora più ricca di persone e di energia.
 
Alè!
 
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Primarie 2017
 
Votanti:
- Piazza Matteotti (PM): 1123
- Piazza Ghezzi (PG): 446
- TOTALI: 1569
 
Risultati:
- Ermanno Zacchetti: PM 408 (36.3%) + PG 182 (40%) = 590 (37.7%)
- Maurizio Rosci: PM 360 (32%) + PG 154 (34.4%) = 514 (32.7%)
- Daniele Restelli: PM 354 (31.6%) + PG 110 (24.6%)= 464 (29.5%)
- (schede bianche): PM 1 (0.1%) + PG 0 (-) = 1 (0,1%)
 

venerdì 24 marzo 2017

IL FUTURO CHE ABBIAMO IMMAGINATO E' SOLO ALL'INIZIO


 
Ci siamo!
 
Domenica a Cernusco si svolgerà la festa delle primarie e il centrosinistra indicherà il proprio candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative.
 
Da quel giovedì di inizio Febbraio in cui ho confermato la mia disponibilità ad essere della partita sono passate sei settimane dense di volti e di incontri; nelle piazze, nei mercati, davanti alle scuole, alla metro e ai centri sportivi ho parlato della mia visione di città e ho raccolto incoraggiamenti e nuovi spunti; nelle case dei Cernuschesi e nelle sedi delle associazioni ho portato un dolce e ho incrociato le storie delle persone, le loro attese e le loro preoccupazioni; insieme a tanti amici che hanno deciso di sostenermi abbiamo raggiunto personalmente migliaia di Cernuschesi, raccontando l'idea di una città bella, viva e vivibile, prossima alle persone, sostenibile e all'avanguardia, in continuità con questi dieci anni di buona amministrazione del Sindaco Eugenio Comincini e della squadra di cui sono orgoglioso di far parte.
 
Giorno dopo giorno ho sentito crescere il sostegno e la fiducia delle persone intorno a me: grazie per ogni semplice gesto che mi è stato riservato per dimostrarmelo!
 
Il futuro che abbiamo immaginato è solo all'inizio: se vuoi costruirlo insieme a me, ti aspetto domenica per sostenermi con il tuo voto e con quello delle persone che vorrai coinvolgere. 
 
Alè!
 
Ermanno

lunedì 13 marzo 2017

Bella, vivibile e viva, sostenibile; prossima alle persone e amata da chi la abita, la utilizza, se ne prende cura; all'avanguardia. E' la Cernusco che immaginiamo.


Nel Luglio 2010 sono stato chiamato dal Sindaco Eugenio Comincini a svolgere la funzione di assessore del Comune di Cernusco sul Naviglio: avevo alle spalle diverse esperienze anche direttive nell’associazionismo parrocchiale, sportivo e sociale ma mai avevo ricoperto una carica istituzionale.

Guardando questi 7 anni rivedo un cammino davvero positivo: ho incrociato le storie delle persone e abbiamo fatto un pezzettino di strada insieme; ho affrontato sfide che mi hanno umanamente arricchito; ho scoperto aspetti della mia città che non conoscevo e che per il loro essere verità mi hanno permesso di amarla ancora di più.

Ho messo a disposizione il bagaglio di competenze acquisite in anni di lavoro in grandi aziende nazionali e internazionali, insieme all’attenzione per le persone che da sempre ho scelto di avere.

Ho voluto agire all’interno delle mie deleghe, ma mai da solo. Anzi, ho sempre pensato che proprio le relazioni e la contaminazione che derivano da un approccio aperto siano un valore aggiunto inestimabile. Ho lavorato insieme ai dirigenti e ai funzionari dell’amministrazione, che sono parte essenziale dell’efficacia dell’azione pubblica. Ho portato risultati concreti provando anche a innovare i processi, per poterli poi liberare lasciandoli in eredità.

Credo che la politica sia bella e sta a ciascuno dimostrarlo con le proprie azioni, amministratori pubblici e cittadini. E’ bella quando è appassionata e non ha secondi fini; quando decide ed è concreta ora, ma mantiene sempre uno sguardo più in là.

La mia idea di politica si è sempre ispirata a una visione condivisa, sostenibile e innovativa di città e insieme a un gruppo di persone ugualmente convinte l’abbiamo tradotta in un programma di governo per Cernusco sul Naviglio.

Ve lo presentiamo.


LA VISIONE DI CITTA’

La visione di città che ci guida è quella di una Cernusco sul Naviglio bella, vivibile e viva, sostenibile; prossima alle persone e amata da chi la abita, la utilizza, se ne prende cura; all’avanguardia.


GLI OBIETTIVI e LE AZIONI

UNO | #megliostaremeglio
Una città che non lascia indietro nessuno,
ricca di spazi e tempi di socialità e relazioni.

Una città che si fa prossima
  • Coinvolgimento della associazioni e degli enti no profit per progettare e ampliare i servizi alla persona;
  • Promozione e sviluppo dell’imprenditoria sociale;
  • Costante attenzione alle esigenze dei persone disabili e delle loro famiglie;
  • Rafforzamento dei servizi agli anziani e creazione di un albo delle badanti;
  • Introduzione del regolamento di cittadinanza attiva;
  • Istituzione del Servizio Civile Universale per tutti i giovani;
  • Istituzione dei Crediti Formativi per gli studenti.
 La Città Europea dello Sport 2020
  • Conferma dello sport cernuschese come “vero, leale, di tutti” e mantenimento delle iniziative sviluppate in questi anni (es. Borsa dello Sport, A scuola di sport,…);
  • Sostegno delle Associazioni e dello sport di base attraverso tariffe agevolate per l’utilizzo delle strutture sportive;
  • Convocazione degli Stati Generali dello sport Cernuschese;
  • Identificazione e sviluppo del Centro Sportivo di via Buonarroti come polo olimpico e ridefinizione degli utilizzi per disciplina sportiva per una migliore fruizione degli spazi;
  • Riqualificazione del Centro Sportivo di via Boccaccio come centro vitale – insieme alla nuova scuola - del quartiere, con una vocazione per le due ruote (strada, bmx ed educazione alla mobilità) e gli sport emergenti;
  • Valorizzazione di spazi pubblici in città dove fare sport: percorsi ed eventi di running, valorizzazione dei campetti di calcio e dei basket playgrounds;
  • Promozione dei corretti stili di vita per migliorare la vita in salute dei cittadini (es. MarteSani, Parchi giochi anziani, promozione di una corretta alimentazione).
  
DUE | #unacasacomune
Una città attenta all' ambiente e sicura
attraverso stili di vita che ci fanno felici

Una città verde e blu
  • Tutela del territorio nel percorso del nuovo PGT;
  • Interventi contro il Traffico degli orari di punta: canalizzazione del traffico della rotatoria Vespucci/Fontanile/Falcone-Borsellino; ampliamento della rotatoria in fondo a via Vespucci; nuova strada a una corsia per l’incanalamento del traffico intorno alla scuola Aurora-Bachelet;
  • Rafforzamento della ciclabilità urbana e periurbana;
  • Razionalizzazione del trasporto pubblico locale rispetto alle nuove esigenze della città attraverso il nuovo bando pluriennale di gestione;
  • Conferma delle azioni che hanno portato la raccolta differenziata a indici superiori all’80% e introduzione della tariffa puntuale per la raccolta e lo smaltimento del residuo secco;
  • Cura e attenzione per ambiente e uso risorse (es. green procurement, etc.).
 Una città sicura
  • Incremento delle azioni di prevenzione e sicurezza da parte della Polizia Locale grazie alle nuove tecnologie;
  • Incremento del sistema di videosorveglianza delle strade;
  • Conferma dei progetti particolari di Polizia Locale sviluppati in questi anni (es. copertura terzo turno).

TRE | #unpassoavanti
Una città all’avanguardia nei servizi e nell’istruzione

Un Comune con il cittadino al centro
  • Ridefinizione dei servizi comunali con un orientamento al cittadino;
  • Apertura URP il sabato mattina;
  • Sviluppo di Whatsurp e App prenotazioni;
  • Garanzia di una maggiore accessibilità ai servizi online;
  • Comunicazione multicanale delle attività del Comune (App, sms, social, informatore, sito Web, cartellonistica);
  • Estensione degli orari della biblioteca;
  • Ripristino della figura del fundraiser;
  • Reintroduzione del Bilancio partecipativo;
  • Valorizzazione del personale comunale, investendo sulla formazione e premiando le competenze.
La città e le sue scuole buone
  • Costruzione della Scuola media nel Nuovo Polo Scolastico;
  • Raddoppio della palestra del nuovo Polo Scolastico;
  • Riqualificazione della scuola di via Manzoni;
  • Riqualificazione energetica del plesso scolastico di via Don Milani;
  • Ampliamento della disponibilità di posti asili nido anche attraverso accordi con privati;
  • Utilizzo degli spazi scolastici in orari extra-scolastici (scuole aperte);
  • Ridefinizione dei costi pre e post scuola.

QUATTRO | #bellacernusco
Una città con l'ambizione ad essere il riferimento della Martesana,
con lo sguardo verso Milano

La città e i suoi spazi rigenerati
  • Coinvolgimento di privati nella gestione di Villa Alari e attivazione di eventi anche all’aperto;
  • Creazione del Parco giochi più bello d’Italia nel Parco dei Germani;
  • Sviluppo dell’Osservatorio Astronomico e Planetario;
  • Destinazione dell’area ex-Garzanti come cerniera tra tessuto urbano e area industriale, in risposta a bisogni e sviluppo della città e all’interno del percorso del nuovo PGT;
  • Attenzione al decoro urbano (es. pronto intervento buche, luci, aiuole; attenzione alle periferie; fun theory)
 La città nella Martesana Metropolitana
  • Offerta culturale e commercio locale uniti in uno sguardo sovracomunale;
  • Programmazione culturale d’eccellenza (la città dei Festival);
  • Valorizzazione delle risorse culturali e paesaggistiche locali (le animazioni di quartiere);
  • Coordinamento e messa a sistema della ricettività turistica privata (albergo diffuso, campeggio…);
  • Attenzione alle nuove forme di lavoro (coworking, smartworking e fablab);
  • Prosecuzione della formazione dei commercianti in un’ottica di distretto e dello sviluppo di iniziative in rete in partnership pubblico-privato;
  • Creazione di nuove opportunità lavorative soprattutto rivolte ai giovani e legate all’indotto della cultura e dello sport;
  • Wifi diffuso anche come presupposto per lo sviluppo di servizi comunali digitali.

mercoledì 1 marzo 2017

IDEE PER CERNUSCO IN DUE ORE DI #IOSTOCONZAC LAB


Sono già passate poco più di due settimane da quando ho reso ufficiale la mia decisione di partecipare alle primarie del centrosinistra a Cernusco in vista delle prossime elezioni amministrative: il tempo vola e gli appuntamenti si moltiplicano.

Martedì scorso abbiamo lanciato il profilo facebook ufficiale; giovedì è nato il comitato #iostoconzac per sostenere questa mia candidatura; venerdì eravamo in 150 al Bluè per dare l’ideale calcio d’inizio di questa nostra partita; sabato siamo stati tutto il giorno in piazza Matteotti e abbiamo incontrato tantissime persone, scambiando impressioni sulla Cernusco che ci piace e vogliamo costruire.  E proprio grazie al lavoro di tante persone volontarie abbiamo anche subito raggiunto le 200 firme necessarie per permettere la mia partecipazione alle primarie: la duecentesima firma, quella che ha sancito il mio impegno in questa partita, ho voluto metterla io a ribadire tutto l’entusiasmo e l’energia che mi stanno accompagnando in questi giorni.

Mi prendo un piccolo spazio, allora, per ringraziare tutte le persone che si stanno spendendo in questo viaggio, dedicando un po’ del proprio tempo libero perché le cose accadano e la mia candidatura possa essere sempre più conosciuta e riconosciuta. Davvero mi sento di essere parte di una grande - sempre più grande - squadra.

Tanti altri appuntamenti si stanno definendo per le prossime settimane e avremo modo di comunicarli in maniera puntuale ma voglio segnalare già ora l’iniziativa di Domenica 5 marzo, dalle 17.00 alle 19.30, presso la sede degli “Amici del Tempo Libero” in piazza Matteotti.

Di cosa si tratta?

L’idea di Cernusco che vogliamo costruire l’ho già raccontata: pensiamo ad una città ricca di spazi e tempi di socialità e di relazioni, che non lasci indietro nessuno; con un’attenzione all’ambiente che è prima di tutto stile di vita che ci fa felici; con l’ambizione di essere il riferimento della Martesana e con lo sguardo verso Milano.

Molti spunti, alcuni anche decisamente innovativi, ci sono già chiari ma ci è piaciuta la possibilità di organizzare un momento nel quale condividere e raccogliere idee su Cernusco che possano arricchire il programma elettorale che stiamo costruendo. Un momento nel quale ciascuno possa essere protagonista con il proprio amore per Cernusco e le proprie competenze. E vogliamo farlo interagendo con le persone, tutte le persone che lo vorranno, in un vero e proprio “laboratorio caotico” che grazie al movimento nella stanza da parte dei partecipanti dia a tutti la possibilità di dialogare con tutti e di lasciare attraverso post-it i propri contributi nei vari spazi tematici che saranno creati.

Al termine di questo lab restituiremo ai presenti una prima sintesi, che verrà poi integrata con tutto il lavoro fatto fino ad ora e presentata giovedì 9 Marzo a tutti i partecipanti del laboratorio e poi, nei giorni seguenti, alla città intera.

Crediamo sia fondamentale ascoltare le proposte che arrivano dai cittadini che vivono e amano Cernusco perché è insieme a loro, in continuità con il lavoro di questi 10 anni, che vogliamo costruire una città sempre più innovativa, sostenibile e condivisa.

Per questo, voglio davvero invitare tutti quelli che si riconoscono in questa idea di città a dedicare due ore della propria domenica, la prossima, per pensare al futuro di Cernusco.

Alè!


Ps: per motivi organizzativi chiediamo di confermare la propria partecipazione con un messaggio whatsup al numero 392 7493746 di #ioparloconzac

sabato 28 gennaio 2017

PERO', CHE BELLA STORIA QUESTA CERNUSCO... (continua)


La Gazzetta della Martesana in edicola oggi ha voluto dedicare un'intera pagina a "Accogli un Cernuschese": tenutosi lo scorso sabato alla Casa delle Arti, è l'evento organizzato dall'Amministrazione  Comunale di Cernusco sul Naviglio per dare il benvenuto a quei cittadini che sono arrivati ad abitare in città nell'ultimo anno.

Una parte del reportage ha dato spazio alle impressioni di alcuni di questi nuovi residenti rispetto alle motivazioni che li hanno spinti a scegliere Cernusco e alla realtà che hanno trovato iniziando a vivere la città.

Sono e siamo spesso sommersi dalle discussioni social, che per le caratteristiche di questo mezzo di comunicazione tendono a favorire un approccio esageratamente critico alla realtà da parte delle persone. 

Nell'esperienza di questi anni da amministratore pubblico ho usato i social network per comunicare e non mi sono mai sottratto - quando rispettosi delle rispettive posizioni - agli spunti anche critici postati dalle persone, ma ho rafforzato la convinzione che i social rappresentino un pezzettino della realtà, decisamente molto più piccolo rispetto al clamore che una polemica alimentata in quel contesto sembra possa rappresentare.

Ma eccole le interviste ai nuovi cernuschesi:

 "...cercavamo un posto simile al Canada,
una città verde con tanti servizi..."


"...nel Milanese è di gran lunga la migliore città in cui vivere,
abbiamo trovato un Comune efficiente e
strade pulite e ordinate..."


"...una delle città più rinomate da questo punto di vista,
che ci hanno anche consigliato, era Cernusco,
così siamo venuti qui e ci siamo trovati subito bene..."


Spazi e tempi di socialità e di relazioni trapiantati nel tessuto urbano della città; un'attenzione all'ambiente declinata verso una migliore qualità della vita; la tensione ad essere il riferimento di un territorio, verso Milano. 

Però, che bella storia questa Cernusco... (continua)

sabato 5 novembre 2016

UN FRAMMENTO DI STORIA E DI STORIE TRA LE CASE DEL MIO QUARTIERE


La redazione di Voce Amica mi ha chiesto un contributo sul nuovo campo di calcio del Paolo VI, inaugurato lo scorso 1 Ottobre. E' il campo del mio quartiere, di tutti i miei 44 anni. La storia si manifesta nel presente attraverso le azioni delle persone, ma è allo stesso tempo il “traguardo volante” di tante storie - personali e di una comunità intera - che sono giunte fino a qui e che da qui ripartono. Ho provato a raccontarle qui.

(Da Voce Amica di Novembre 2016)

Il punto interrogativo stampato sull’espressione incredula dei giovani atleti delle squadre avversarie dell’ASO’ Cernusco che entrano in queste settimane all’oratorio Paolo VI per disputare gli incontri di campionato è eloquente: come è potuto sorgere in pochi mesi un campo in erba sintetica così bello? Non era forse qui quel campo spelacchiato conosciuto tra le associazioni sportive del CSI di Milano come “Il catino del Paolo VI” per il calore sempre positivo del suo pubblico e per il fatto che nessuna squadra, anche la più forte, poteva pensare di vincere su un terreno del genere senza giocare con cuore e giusta “garra”? 

La storia si manifesta nel presente attraverso le azioni delle persone, ma è allo stesso tempo il “traguardo volante” di tante storie - personali e di una comunità intera - che sono giunte fino a qui e che da qui ripartono. Molto è stato detto e scritto in questi mesi sull’intervento di ristrutturazione degli spazi all’aperto dell’Oratorio Paolo VI e di come si sia potuto realizzare grazie all’allineamento probabilmente irripetibile, qui e ora, di tante e differenti disponibilità. Lo scorso luglio Don David, nell’annunciare l’imminente inizio dei lavori, ha ben ricordato che le relazioni tra le persone e i loro volti da amare e custodire sono ben più importanti delle strutture intorno alle quali queste relazioni si costruiscono. Relazioni che non si risolvono nelle mura di un oratorio, nel senso di uno spazio fisico, ma in confini decisamente più ampi, di spazio e - sono convinto - di tempo. E’ questa una consapevolezza che ha caratterizzato la riflessione intorno a questo campo di calcio oggi e ogni volta in cui è stato protagonista di un’accelerazione in avanti del suo essere strumento educativo. Fin dall’inizio, quando non doveva essere un campo da calcio, ma una chiesa.

Era il 1962 quando Don Arcangelo Rossignoli, inviato dal Cardinal Montini nell’unica parrocchia di Cernusco, decise di impegnarsi per realizzare il progetto a cui stava lavorando il suo predecessore Mons. Guidali: la creazione di una nuova famiglia parrocchiale nella zona Sud della città, dove erano sorti molti stabilimenti e dove rapidamente si stavano insediando giovani famiglie. Progettando e realizzando le strutture per la nuova Parrocchia, poi ufficialmente riconosciuta nel 1968 e affidata alla guida di don Felice Riganti, si scelse di partire dall’oratorio e dalla casa del Parroco: un’ampia cappella nell’ambito dell’oratorio stesso avrebbe provvisoriamente assolto alla funzione di chiesa, in attesa di quella definitiva che si pensava di realizzare proprio nell’area del campo sportivo una volta reperiti i fondi necessari (negli archivi ci sono anche le foto della posa della prima pietra). Nell’attesa, l’oratorio e il campo di calcio iniziarono a svolgere subito la loro funzione aggregativa, educativa e anche sportiva in un quartiere che nel 1968 contava oltre 700 famiglie di cui 131 sposate da meno di cinque anni: l’anno seguente un breve richiamo su Voce Amica già annunciava i primi passi del Gruppo Sportivo presso l’Oratorio Paolo VI. Fu così che il 19 Giugno 1971, Don Felice e 384 sottoscrittori decisero di inviare una lettera al Sindaco Carlo Trabattoni e alla Giunta cernuschese per richiedere un’area adeguata per la costruzione della chiesa: la risposta favorevole arrivò il 6 ottobre di quello stesso anno, individuando l’area nella zona vicina al già approvato plesso scolastico di via Don Milani, lì dove oggi la chiesa sorge all’interno del complesso Tre Torri.

Il campo di calcio del Paolo VI divenne così definitivamente luogo di sport e di oratorio, aperto al territorio e alla città, in quella continuità di spazio e di azione espressa visivamente dall’assenza di barriere con il cortile: era luogo di allenamenti e partite ufficiali, ma anche di corsa con i sacchi tra genitori e figli durante la festa dell’oratorio o il palcoscenico di infinte partite a “castellone” durante l’oratorio feriale. E sono gli stessi fondatori dell’Atletica Cernusco a ricordare spesso che agli inizi degli anni 70 la loro associazione mosse i primi passi (o meglio dire “le prime corse”) proprio sulla striscia di prato a Nord del campo del Paolo VI, a  ridosso delle  case.

Se ogni oratorio è la sintesi originale e sempre nuova tra la chiarezza della proposta e la tendenziale accoglienza verso tutti, all’oratorio Paolo VI il campo di calcio è fondamentale per la ricerca di questa sintesi. Era questa una tensione evidentemente ben chiara anche tra i fondatori dell’associazione sportiva G.S.O. Gruppo Sportivo Oratoriano Cernusco s/N e fonte negli anni di una costante riflessione, visto che tra le principali finalità contenute nell’atto costitutivo approvato il 1 Ottobre 1981 venne indicata la necessità di “proporre un’ideale di vita cristiana che è sempre un invito alla persona, mai un obbligo. Tale invito può essere liberamente accolto, sempre però in un franco e sincero confronto; comunque non deve mai essere ignorato”.

L’inaugurazione del campo di calcio del Paolo VI dello scorso 1 Ottobre (una data che ritorna) è il “traguardo volante” di molte storie. Una traccia di questo futuro venne inserita per la prima volta nel progetto Pastorale Parrocchiale di San Giuseppe Lavoratore del 1997, in un periodo in cui un po’ di stanchezza (anche allora) aveva sepolto sotto la cenere un passato sentito come bello: “Le iniziative sportive in oratorio hanno da sempre rappresentato un forte richiamo per i giovani. Si propone pertanto di rivitalizzare le strutture e le associazioni sportive promosse dall’oratorio, da utilizzarsi pastoralmente all’interno del Progetto Educativo dell’oratorio, per favorire momenti di aggregazione per giovani e meno giovani”. Trent’anni dopo il campo di calcio che doveva essere chiesa, vent’anni prima del campo spelacchiato che è diventato stadium. Anzi l’ASO’ Stadium nasce proprio da quella riflessione e dal conseguente rilancio nel Settembre 2001 dello sport al Paolo VI secondo tre direttrici: il riposizionamento dell’attività sportiva verso i più piccoli, all’interno del progetto educativo dell’oratorio; lo sviluppo in senso associativo e polisportivo dello sport in oratorio; la ristrutturazione delle strutture e degli impianti sportivi dell’oratorio, con una nuova palestra di gioco, l’adeguamento e il riposizionamento dei campi di calcio a 11 e a 7 all’interno degli spazi dell’oratorio e una nuova gestione del bar che potesse accompagnare questa crescita pur mantenendo la sua funzione fondamentale a servizio dell’oratorio. 

La nuova palestra venne inaugurata il 17 Marzo 2007, al culmine di una straordinaria azione progettuale ed economica che vide protagonista la comunità della Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore ma che abbracciò anche le altre parrocchie della città: l’Unità Pastorale sarebbe partita di lì a poco e la palestra nasceva già con quella prospettiva. In quello stesso giorno, sul campo di calcio a 11, un grande campione come Paolo Pulici dava il calcio di inizio al Trofeo Paolino in cui si affrontavano le squadre di GSO Paolo VI e US Sacer: era uno dei passi che insieme venivano compiuti verso l’ASO’ Cernusco, nato poi qualche anno più tardi in una sera di giugno del 2009, primo segno concreto di pastorale giovanile unitaria.

Dieci anni dopo quel calcio d’inizio, il nuovo campo di calcio del Paolo VI è oggi, ancora una volta e ancora di più, spazio di socialità e relazioni; nuovo fuoco per lasciarsi coinvolgere nella passione educativa in oratorio; frammento di una storia e di storie che già ripartono verso nuovi orizzonti. 

mercoledì 26 ottobre 2016

UN ACCORDO (NEL SUO PICCOLO) STORICO CON CITTA' METROPOLITANA: PIU' ORE-PALESTRA PER LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE CERNUSCHESI



(Il mio intervento in Consiglio Comunale di questa sera a presentazione della delibera di accordo con Città Metropolitana per l’utilizzo delle palestre scolastiche di ITSOS e IPSIA, in orario extrascolastico, da parte delle associazioni sportive cernuschesi)

Con la delibera di questa sera viene sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale l’accordo di collaborazione tra Città Metropolitana di Milano e Comune di Cernusco sul Naviglio per garantire alle associazioni sportive della città l’utilizzo delle palestre scolastiche del territorio in disponibilità della Città Metropolitana, in orario extrascolastico.

Ad oggi sono 15 le strutture sportive al coperto che il Comune mette a disposizione del movimento sportivo cernuschese: 1 palazzetto, una palestra secondaria, quattro impianti dedicati e 9 palestre scolastiche. A queste si aggiungono il centro natatorio comunale Enjoy Center e le varie strutture private. Al netto delle strutture dedicate (attrezzate rispettivamente per la pratica della ginnastica, per il gioco delle bocce e per il tennis) e del centro natatorio, ogni settimana il Comune di Cernusco rende disponibili nei propri impianti o in impianti convenzionati N.197 ore nella fascia oraria 16.45 – 20.00 e N.160 ore nella fascia 20.00 – 23.00 a tariffe agevolate, con un tasso di riempimento pari rispettivamente al 96% e al 93% (i vuoti riguardano principalmente il sabato, giorno di campionati e quindi da riferire ai rispettivi calendari di gioco). Sono 15 le discipline sportive praticate in questi spazi (a conferma della vocazione polisportiva dello sport a Cernusco) e più volte – anche in Consulta – il movimento sportivo cernuschese ha espresso la necessità di avere a disposizione spazi aggiuntivi che potessero dare risposta alla richiesta crescente di sport in città.

Sul territorio di Cernusco sul Naviglio si trovano 2 Istituti di Istruzione superiore di proprietà della Città Metropolitana di Milano: l’ITSOS Marie Curie di Via Masaccio e l’IPSIA E. Majorana di Via Volta.

Da anni l’amministrazione comunale utilizza con l’assenso dell’allora Provincia di Milano, oggi città Metropolitana di Milano, le palestre dell’ITSOS, concedendole - secondo il regolamento comunale per l’assegnazione degli spazi sportivi - alle associazioni sportive che ne fanno richiesta, per un totale di 48 ore settimanali suddivise su 4 giorni e due palestre. Tutte le ore a disposizione sono utilizzate (100% di riempimento). Di fatto sotto la responsabilità di Città Metropolitana, queste palestre hanno previsto un costo annuale per il Comune pari a 19.500 euro tra guardiania da parte del personale scolastico e pulizie. Le strutture sportive dell’IPSIA, pur potenzialmente utili a incrementare l’offerta di spazi a disposizione, non sono invece mai state rese disponibili in maniera diretta. L’utilizzo delle palestre ITSOS è sempre stato garantito da concessioni annuali, spesso addirittura solo mensili, da parte di Città Metropolitana.

I risvolti positivi dell’accordo sottoposto all’approvazione del Consiglio sono:

1. Una situazione certa per le prossime 3 stagioni sportive (quella in corso, dal giorno della firma dell’accordo, più le due seguenti), con conseguente maggiore facilità di programmazione anche da parte delle associazioni, specialmente all’inizio dell’anno sportivo;

2. L’aumento del 50% del bacino di numero di ore disponibili nelle palestre ITSOS, che passano da 4 giorni e 48 ore a 6 giorni i 72 ore. La palestra più grande, in particolare, permette lo svolgimento di gare ufficiali di volley;

3. Un risparmio di costi per il Comune: la differente gestione degli spazi, da oggi in capo al Comune attraverso le proprie associazioni (è lo stesso schema utilizzato per le palestre scolastiche delle scuole comunali) assicura a parità di ore un risparmio di 9.750 euro (ricomprendendo anche quanto dovuto da Città Metropolitana per l'uso reciproco delle strutture sportive comunali), che sarà in parte o totalmente (dipende dalle richieste) reinvestito per rendere appunto disponibili un numero maggiore di ore per le associazioni;

4. L’inclusione della palestra dell’IPSIA tra le strutture utilizzabili: pur poco adatta a sport di squadra, può invece accogliere discipline individuali o di gruppo;

5. La cura da parte del Comune del procedimento di assegnazione degli spazi e del conseguente rapporto economico con le associazioni, con la garanzia di salvaguardia delle associazioni stesse e con una pianificazione degli spazi armonica con tutte le disponibilità impiantistiche comunali;

6. Una maggiore reattività nelle piccole manutenzioni, realizzabili previa autorizzazione anche direttamente da parte delle associazioni (importo poi da compensare con quanto dovuto per l’utilizzo degli spazi).

Che dire, arriviamo dove nessuno era mai arrivato e per la prima volta gli spazi delle palestre scolastiche di ITSOS e IPSIA vengono ricompresi a tutti gli effetti tra gli spazi a disposizione delle associazioni sportive cernuschesi attraverso la gestione del Comune di Cernusco.  Proseguiamo così il percorso per ottimizzare il bacino degli impianti al coperto disponibili per le nostre associazioni. I prossimi passi: dalla stagione 2017/18 l’offerta si arricchirà per gli allenamenti anche della palestra del nuovo polo scolastico, che peraltro è già predisposta per il raddoppio da realizzare con i lavori per l’accoglimento della scuola secondaria; e abbiamo già condiviso con la Consulta l’idea di coprire i due campi di calcio a 5 presso il centro sportivo di via Buonarroti, riconvertendone uno a impianto polisportivo. In questi dieci anni abbiamo accompagnato e stiamo accompagnando lo sport cernuschese nella sua crescita inseguendo l’idea di sport vero, leale e di tutti anche nella gestione delle strutture, in maniera trasparente e condivisa con il movimento sportivo. Questo è un ulteriore e - nel suo piccolo storico - passo in questa direzione.

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Favorevoli: 12 (PD, Vivere Cernusco, Sinistra x Cernusco, Mandelli x Cernusco, M5S, Persona e città)
Astenuti: 1 (Forza Italia)

Contrari: nessuno

giovedì 14 aprile 2016

DAL 1 GIUGNO ANCHE A CERNUSCO ARRIVA L'ECUOSACCO. NIENTE PANICO: SARA' PIU' FACILE A FARSI CHE A DIRSI


Nei prossimi giorni verrà distribuito alle 16.400 utenze domestiche e non-domestiche di Cernusco sul Naviglio il materiale informativo sull’Ecuosacco, il progetto sperimentale di CEM Ambiente che nasce con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti e sviluppare nel tempo una tariffa più equa, aiutando il cittadino a comportamenti ancora più consapevoli e virtuosi. Come annunciato lo scorso anno, l’Ecuosacco verrà introdotto nella nostra città dal 1 Giugno 2016.


Perché questa scelta? La raccolta differenziata dei rifiuti è ormai da anni un’abitudine quotidiana per le famiglie e le attività produttive e commerciali di Cernusco sul Naviglio, impegnate in una delle sfide più importanti dei nostri giorni: produrre meno rifiuti per un futuro sostenibile. Tale diffusa attenzione all’ambiente ha garantito alla nostra città anche nel 2015 un livello di raccolta differenziata di poco superiore al 65% e il riconoscimento già da 6 anni consecutivi di “Comune Riciclone” da parte di Legambiente. Sono buoni e costanti risultati, ma possiamo e vogliamo fare di più: i dati sulla raccolta differenziata nei comuni dove l’Ecuosacco è già stato introdotto dimostrano che questa è una strada giusta, con una crescita delle frazioni differenziate in media di 7 punti percentuali dopo un anno dall'avvio. Ultimo caso, Carugate: 83% di raccolta differenziata nel 2015, addirittura +10% vs 2014 , ultimo anno senza Ecuosacco.

Niente panico: sarà un’evoluzione del metodo di raccolta, non una rivoluzione. Il Comune di Cernusco sul Naviglio ha introdotto il servizio di raccolta rifiuti 52 anni fa, lanciando poi la raccolta differenziata attraverso le isole ecologiche nel 1992 e sviluppandola ulteriormente attraverso il servizio porta a porta nel 2000: siamo ora alla vigilia di un terzo cambiamento strutturale, che rappresenta di fatto l’evoluzione dei due precedenti. Il sistema Ecuosacco è molto più facile a farsi che a dirsi. Ogni anno mi vengono consegnati dal Comune un numero di sacchetti rossi sufficienti per il mio nucleo familiare: saranno gli unici contenitori attraverso i quali potrò conferire il residuo secco. Il loro costo è già compreso nella Tari e se mi bastano, significa che sono stato bravo e ho differenziato bene. Se invece non sono stati sufficienti, dovrò comprarne degli altri e questi sacchetti in più li dovrò pagare perché avrei potuto fare di meglio. Tutte le altre frazioni rimangono uguali: carta e cartone insieme; plastica e lattine nel multipack; imballaggi in vetro; scarti organici. Dal loro recupero e dall’ottimizzazione delle attività di raccolta, deriveranno una serie di vantaggi, quali minori costi di smaltimento e una maggiore valorizzazione da parte dei consorzi per via del maggior quantitativo delle frazioni differenziate (nei fatti superiore anche alla teorica diminuzione iniziale della qualità delle stesse, che nel tempo tende comunque a scomparire), con benefici sia in termini ambientali, sia in termini economici da poter riversare sulle tariffe TARI degli anni a venire. Se tutti insieme saremo bravi, pagheremo di meno il servizio di raccolta rifiuti già dal prossimo anno.

Le famiiglie che hanno a che fare con i pannolini dei bambini e i pannoloni degli anziani sono svantaggiate da questo sistema. E' vero. Per questo le famiglie con bimbi 0-3 anni oppure con anziani incontinenti (in questo secondo caso servirà un'auocertificazione) riceveranno sacchi aggiuntivi.

Ripeto: non sarà necessario cambiare radicalmente abitudini. Basterà utilizzare i sacchi rossi (blu per le utenze non-domestiche) per il residuo secco invece dei normali sacchetti, che non saranno più ritirati e dunque non potranno essere più utilizzati. Potrebbe cambiare qualche abitudine in quei condomìni o nelle corti dove più famiglie conferiscono il proprio sacchetto in un sacco più grande trasparente. Con questo nuovo sistema ogni utenza dovrà utilizzare il proprio sacco rosso. Se la raccolta differenziata è ben fatta, il sacco rosso non crea problemi di odori e basta conferirlo ben chiuso in strada o nel locale rifiuti solo quando lo si è riempito ben bene.

Gli operatori passeranno una sola volta a settimana (invece delle due a settimana attuali) a ritirare il sacco rosso del residuo secco: sarà sufficiente, perché arriveremo a produrne oltre il 50% in meno, mentre non cambierà il numero delle raccolte dei materiali differenziati, anche se cambieranno i giorni di raccolta. Cernusco infatti sarà suddivisa in 3 zone anziché 6 e nella stessa zona, nella stessa giornata, verranno effettuate raccolte di più tipologie di rifiuto: così facendo, diminuiranno i giorni di esposizione dei sacchetti davanti alle nostre abitazioni.

Alcuni sono preoccupati del fatto che ci possano essere più abbandoni di sacchi sul territorio e credono che intraprendere questa iniziativa sia sbagliato. Io non la penso così. Chi se ne intende e ha studiato la gestione del ciclo dei rifiuti pensa che il sistema di misurazione e la conseguente tariffazione puntuale che generalmente viene introdotta al termine del periodo di sperimentazione siano l’unico modo per accrescere la sostenibilità di questa azione e il livello di raccolta differenziata. Chi si crede furbo e abbandona i sacchetti di spazzatura (anche sopra i cestini) l’ha fatto in passato, lo sta facendo tuttora e probabilmente continuerà purtroppo a farlo.



A regime non ci saranno maggiori abbandoni di sacchi sul nostro territorio. Questo pensiero parte da un’evidenza empirica: chi abbandona rifiuti non lo fa di solito nel proprio comune di residenza e soprattutto i rifiuti che vengono con più frequenza abbandonati sono gli scarti da lavorazione edile e gli ingombranti (per questi ultimi, tra l'altro, ricordo che rimane sempre attivo a Cernusco il servizio di ritiro a domicilio su prenotazione).

Comunque: se vedi qualcuno che non rispetta il tuo diritto ad un ambiente pulito e il suo dovere a fare in modo che tale rimanga, rivolgiti con fiducia alla Polizia Locale.

Il monitoraggio, soprattutto nelle prime settimane, sarà necessario non per sanzionare, ma per correggere i comportamenti non corretti di chi, poco informato o poco attento, non si sarà accorto del cambiamento. Ogni sacco rosso avrà un codice che lo identificherà ad un nucleo familiare. Per questi e altri controlli, tra gli operatori del gestore del servizio di raccolta rifiuti è stata identificata la figura del tecnico accertatore, dedicata all'attività di verifica della conformità del rifiuto.

Comunicare l'Ecuosacco sarà fondamentale. Abbiamo iniziato a farlo in occasione della Fiera di San Giuseppe lo scorso Marzo, ma ora spingeremo sull'acceleratore. Dell'invio di lettere e brochure ho già scritto: arriveranno alle famiglie e alle attività commerciali e produttive in questi giorni. Saranno poi affissi manifesti in città e ci sarà un gazebo al mercato. Verranno promossi due incontri pubblici: martedì 10 Maggio alle ore 14:00 per gli amministratori di condominio e le utenze non-domestiche; martedì 17 Maggio alle ore 21:00 per le utenze domestiche. Al momento della distribuzione dei sacchi (svolta presso lo Sportello Comunale Ecuosacco in via Cavour 14, di fianco al parcheggio multipiano, aperto sei giorni a settimana) ci sarà personale formato per rispondere alle diverse domande e curiosità. Sarà attivo un numero verde e sto inviando agli amministratori di condominio una comunicazione con la mia disponibilità per chiarimenti personali o in occasione di assemblee in condomìni nei quali ritengano necessario un presidio dedicato. E' una disponibilità che vale ovviamente per chiunque la richiedesse. Un'app per smartphone e tablet è disponibile 24/7 per qualsiasi dubbio sulla differenziazione dei rifiuti. Ognuno di noi si senta ambasciatore tra parenti, amici e colleghi di lavoro.


Insomma, l’introduzione dell’Ecuosacco sarà un passaggio di profonda sensibilità ambientale, la cui applicazione richiederà solo una piccola modifica delle nostre abitudini (residuo secco solo nel sacco rosso, la cui dotazione deve bastare fino alla nuova consegna di sacchi): per questo il successo è affidato alla responsabilità e ai comportamenti virtuosi che ciascuno di noi saprà e vorrà mettere in campo.


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L'Ecuosacco a Cernusco sul Naviglio è un'iniziativa sviluppata all'interno di CERNUSCO2032: LA CITTA' DELL'INNOVAZIONE, il progetto pensato dal Comune di Cernusco sul Naviglio per riunire idee e azioni in tema di attività produttive, new media, ambiente e mobilità sostenibile. Il futuro della nostra città si costruisce oggi con azioni concrete.