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sabato 11 febbraio 2017

NON E' UN CASO CHE CERNUSCO ABBIA UNA RETE COMMERCIALE COPIATA E INVIDIATA


Qui sotto la traccia del mio intervento nel Consiglio Comunale del 1 Febbraio sull'atto di indirizzo per la possibile espansione del Carosello e gli effetti sul commercio in città.


Uno dei dubbi che vengono mossi è quello secondo il quale il commercio locale sarebbe penalizzato da questo possibile ampliamento. Un ampliamento, lo ricordo, che ha origine e si svilupperebbe comunque sul territorio del Comune di Carugate e che insiste poi per 5.000 mq (circa un campo di calcio) sul territorio di Cernusco sul naviglio, occupando una parte di sponda di una ex-cava rinaturalizzata. E'un dubbio che per me è infondato.

Certo, avrebbe potuto essere un dubbio valido quando il centro commerciale sul territorio di Carugate venne costruito. Ora però non possiamo fare finta che questa struttura non esista e che non sia frequentata da molte persone, del nostro territorio e soprattutto provenienti da fuori.

Se la realtà va affrontata per quello che è e non per quello che vorremmo che fosse, non possiamo far finta che poco più in là ci sia una concorrenza da fronteggiare rappresentata da un nuovo centro commerciale a Segrate, di circa 286.000 mq di SLP; oppure non considerare come siano previsti altri impianti ampliamenti di centri commerciali che impattano sul nostro bacino di influenza, quali il centro commerciale di Cinisello Balsamo, 90.000 mq circa di SLP che si andranno ad aggiungere agli attuali 43.000 mq; l'ampliamento del centro commerciale di Orio al Serio con nuovi 30.000 mq di SLP, arrivando a coprire ua superficie di 140.000 mq; il nuovo ampliamento del centro commerciale di Arese, che porterà gli attuali 90.000 mq do SLP a 150.000 mq (ma quindi qual è la posizione ufficiale della Regione a guida centrodestra?).

Tutti sviluppo che non prevedono alcuna compensazione per il commercio Cernuschese ma solo meno persone che decidono di muoversi da casa per venire dalle nostre parti.

Io credo sia meglio rafforzare quello che sul nostro territorio c'è, in modo non vengano meno le opportunità per giungere qui, da fuori. A noi la capacità di essere attrattivi rispetto a chi arriva, come siamo sempre riusciti a fare.

Non penso che questo possibile ampliamento del Carosello abbia un impatto negativo sul comemrcio Cernuschese anche perchè leggo i dati dell'Osservatorio Regionale del Commercio e vedo che non l'hanno avuto nè l'ampliamento commerciale del 2008, nè quello del comparto ristorativo del 2009: proprio nel 2010 Cernusco ha fatto registrare il numero massimo di attività commerciali (358) e qualche anno dopo, nel 2012, la più ampia superficie di vendita, sia totale, sia unitaria.

Non lo penso anche perchè il percorso che il commercio Cernuschese sta compiendo sta andando oltre la concorrenza del Carosello, configurandosi esso stesso come polo attrattivo di un territorio, con caratteristiche differenti e strutturate.

Sono i numeri dell'Osservatorio Regionale del Commercio ad indicare che in 10 anni (2006-2016) e nonostante la forte crisi degli ultimi 5 anni che ha reso meno evidente questo eprcorso, le attività commerciali sono cresciute del 2% in termini di unità (da 323 a 331) e del 14% in termini di superficie di vendita (da 28.139 mq a 32.042 mq), con una crescita dei negeozi alimentari - quelli che forse esprimono maggiormente la prossimità di un tessuto commerciale - da 30 a 44.

L'atto d'indirizzo oggi in approvazione non è il passo conclusivo dell'allargamento del Carosello, ma un atto di trasparenza per legge non dovuto ma da questa amministrazione voluto.

Contiene interventi a favore del commercio locale tramite un'allocazione periodica di risorse economiche a disposizione - per quanto riguarda il Comune di Cernusco sul Naviglio - del Distretto del Commercio locale, per tutta la durata dell'attività del centro commerciale sul territorio.

Sarà un contributo che rafforzerà ancor più l'immagine di un commercio Cernuschese come attrattivo, strutturato, innovativo e unito (nell'ultima riunione dell'altro giorno per programmare gli eventi di Marzo eravamo in 40), sulla strada compiuta in questi ultimi 7 anni con azioni coordinate in un'ottica di collaborazione pubblico-privato: la realizzazione del Distretto del Commercio "Shopping in Famiglia", la cart "Valore in Comune", le 11 edizioni di feste del commercio locale come il Solo per Oggi, le iniziative commerciali-culturali di Cernusco Jazz o Bike la Martesana, la partecipazione al Distretto dell'Attrattività Sovracomunale "Di terra e di Acqua", con corsi di formazione, contributi per l'efficientamento delle vetrine e un contributo di 100.000 euro per interventi a sostegno della mobilità sostenibile. E anche la storia di Libista e del suo Raviggiolo, che proprio la scorsa settimana è stato argomento del corso di formazione per 1.500 guide turistiche della città di Milano: saranno i professionisti che accoglieranno i turisti internazionali e li accompagneranno, consigliandoli, nelle loro visite sul territorio.

Proprio lo studio sul Commercio cittadino del 2013 e propedeutico alla variante di PGT in materia commerciale approvata allora, indicava un'evoluzione del commercio cittadino su basi solide; la permanenza di attività alimentari estremamente specializzate (soprattutto nella vendita di prodotti freschi e a servizio assistito, come panifici e macellerie), come peraltro avvenuto in gran parte delle realtà della cintura metropolitana milanese; la sostituzione di attività non alimentari marginali, compensata dall'ingrsso di nuovi esercizi ad elevato contenuto di specializzazione; il tutto grazie alla buona situazione insfrastrutturale del Comune, alla presenza di una stazione della Metropolitana Milanese in posizione centrale rispetto all'abitato, e, non meno importante, a diverse iniziative di valorizzazione della vivibilità e dell'arredo urbano del centro storico. Sono tutte condizioni che non sono venute meno.

Non penso dunque che questo possibile ampliamento del Carosello avrà un impatto negativo  sul commercio Cernuschese perchè non è un caso che Cernusco abbia (cito le parole di un ex-responsabile di Confcommercio) "una rete commerciale copiata e invidiata da tutti i Comuni".

martedì 5 agosto 2014

AMPLIAMENTO CAROSELLO, L'ITER ISTRUTTORIO INIZIA SOLO ORA (E SUL COMMERCIO LOCALE NON ABDICHIAMO, ANZI RILANCIAMO DI NUOVO)


Lunedì 28 luglio il Consiglio comunale di Cernusco sul Naviglio ha votato a favore dell’avvio della trattativa con la proprietà del centro commerciale Carosello di Carugate che ha chiesto al Comune vicino e al nostro di ampliare la propria struttura.

Non si tratta del “sì” all’ampliamento, ma dell’assenso ad avviare la trattativa per verificare le condizioni che potrebbero portare alla sottoscrizione di una Accordo di Programma che poi il Consiglio comunale sarebbe chiamato a ratificare o a respingere.

La legge non prevede un passaggio come quello che si è tenuto in Consiglio comunale: le norme consentono al Sindaco di avviare la trattativa, eventualmente chiuderla e poi chiedere al Consiglio comunale di prendere o lasciare. Mi sono trovato d'accordo con il Sindaco Eugenio Comincini e con l’Assessore alla Gestione del Territorio Giordano Marchetti nel ritenere più corretto e trasparente chiedere da subito al Consiglio comunale di esprimersi su tale questione e di definire una serie di “paletti” da considerare nella trattativa, in modo che, a fine corsa, si possa valutare se il frutto della trattativa che si avvierà sarà coerente con le attese espresse dal Consiglio. Solo con l’Accordo di Programma confezionato e sottoscritto si potrà compiutamente valutare se gli aspetti positivi prevarranno su quelli negativi e quindi se il progetto di sviluppo vedrà la partecipazione di Cernusco sul Naviglio oppure no.

Sul proprio blog (da cui anche l'introduzione qui sopra è liberamente tratta) il Sindaco di Cernusco racconta bene gli aspetti POLITICI, AMBIENTALI e COMMERCIALI che abbiamo condiviso a proposito di questo passaggio: qui il link al lungo post che può aiutarea comprendere meglio

La vicenda, dunque, si apre ora senza la certezza di quale possa essere il finale. L'iter istruttorio riguarderà molte parti, sia con passaggi formali prestabiliti (sono coinvolti a vario titolo, oltre a Cernusco e Carugate, i Comuni confinanti, le Province - e quel che ne sarà - di Milano e Monza-Brianza, l’ASL e la Regione, quest’ultima con un ruolo di rilievo e determinante), sia con momenti di confronto da costruire con i vari portatori di interesse. Alcuni sono già stati posti in essere, altri lo saranno a partire da Settembre, altri stanno nascendo o nasceranno in maniera spontanea.

Per quanto riguarda il tema commercio, posso ribadire quanto ho detto in Consiglio Comunale, e cioè che la preoccupazione che avvertiamo, che abbiamo avvertito negli incontri già fatti a Luglio con i commercianti della nostra città va di pari passo con l’altrettanta chiara consapevolezza e volontà dell’Amministrazione Comunale di continuare a salvaguardare e far crescere il nostro commercio locale.

Non stiamo abdicando al nostro impegno nel sostenere il commercio locale, dimostrato nei fatti in tante iniziative, sempre proposte e sostenute in questi anni in un’ottica di sistema e di collaborazione pubblico-privato: ne sono un esempio gli sconti multi-negozio del martedì del Distretto del Commercio; o ancora il programma di marketing “Valore in Comune”, che è molto di più di una card e che è diventato modello di studio per altri comuni ed è già stato adottato a Gallarate; oppure eventi come il Soloperoggi, pensato, nato e realizzato dal commercio, per il commercio; e così tante altre. Un impegno, tra l’altro, che ha visto porre anche quest’anno un’attenzione particolare nel non prevedere alcun aumento delle tariffe Tari rispetto alle rispettive tariffe Tares 2013, a loro volta diminuite rispetto al 2012 del 9% circa per le attività in sede fissa e di circa il 20% per le attività non in sede fissa, confermandosi tra le più basse rispetto a Comuni omogenei.

Non è un caso. Non è un caso che Cernusco abbia - cito le parole del Presidente dell’Unione Commercianti di Cernusco in una sua nota diffusa la scorsa settimana – una “rete commerciale copiata e invidiata da tutti i comuni”, che anche questa Amministrazione ha contribuito negli anni a valorizzare e che vogliamo tutelare.

Si è discusso in queste settimane del fatto che l’eventuale accordo-Carosello debba necessariamente contenere una compensazione per il commercio locale e lo stesso atto d’indirizzo in discussione questa sera indica “interventi a favore del commercio locale tramite un’allocazione periodica di risorse a disposizione del Distretto del Commercio Locale”.

Vorrei spingermi più in là – se possibile - dei commercianti per dire che non di compensazione ma di vantaggi per i negozi di Cernusco si dovrà parlerà per poter definire questo accordo. Vantaggi non solo economici; vantaggi protratti nel tempo; vantaggi che consentano al commercio di Cernusco di proseguire il suo cammino nel caratterizzarsi come una realtà unica e attrattiva, posizionata per scelta di mercato degli stessi esercizi commerciali verso una fascia di pubblico specifica, spesso differente da quella del CaroselloUna realtà commerciale, quella di Cernusco, capace negli ultimi 10 anni – quelli della maggior crisi economica del Paese e dello sviluppo di diversi centri commerciali giusto al di là del confine, compreso quello del Carosello nel 2008 - di crescere comunque.  Mentre il Codacons calcolava in -40% il potere d’acquisto degli Italiani in questo lasso di tempo, Cernusco riscontrava nello stesso periodo un aumento del 5,8% del numero di negozi e del 24,5% delle superfici di vendita.

A tal riguardo vorrei sottolineare come l’atto di indirizzo approvato contenga una sfumatura non da poco indicando una allocazione di risorse in uno strumento – il Distretto del Commercio – che non è ad esclusiva guida dell’Amministrazione Comunale, ma che è invece per sua vocazione luogo di confronto e impegno paritetico tra Amministrazione, Unione Commercianti e commercianti stessi, chiamati sempre più a fare sistema

Un impegno e un segno di fiducia che speriamo possa essere reciproca e che abbiamo già confermato in questa nota inviata al Presidente dell'Unione Commercianti del Mandamento di Melzo (a cui Cernusco fa capo) il giorno seguente il Consiglio Comunale:

Gentile Presidente,

lo scorso lunedì il Consiglio Comunale di Cernusco sul Naviglio ha approvato l’atto di indirizzo che indica al Sindaco e all’Assessore alla Gestione del Territorio il perimetro entro il quale tentare di definire con la proprietà del Centro Commerciale Carosello l’Accordo di Programma per quanto in oggetto.

Tre le indicazioni espresse dal Consiglio Comunale è compresa la volontà di sostenere il commercio locale nella sua funzione di cuore sociale e culturale della città attraverso un’allocazione periodica di risorse a disposizione del Distretto del Commercio, il cui ammontare sarà frutto della trattativa tra Proprietà e Amministrazione: solo allora - insieme all’identica definizione degli altri punti contenuti nel documento - sarà possibile per il Consiglio Comunale  e conseguentemente anche per tutti gli attori coinvolti  esprimere un giudizio complessivo sull’intera operazione.

Vi segnaliamo che la fase istruttoria che dovrà portare alla definizione dell’accordo prevederà il coinvolgimento dei vari portatori di interesse: certi della Vostra disponibilità, Vi anticipiamo fin d’ora  la volontà di coinvolgerVi per una riflessione e un confronto sui temi legati al commercio locale.

mercoledì 2 luglio 2014

UN AGGIORNAMENTO SUL CAROSELLO

Così il Sindaco Eugenio Comincini sul suo blog racconta la situazione relativa al Centro Commerciale Carosello:
"In chiusura del Consiglio comunale tenutosi lunedì 30 giugno ho comunicato ai Consiglieri che è giunta da parte della proprietà del Centro Commerciale “Carosello” di Carugate la richiesta – inviata al Comune di Carugate, al nostro Comune e per conoscenza al Settore Programmazione Strategica della Regione Lombardia – di avviare la procedura per l’approvazione di un “Accordo di Programma per la realizzazione di interventi di riqualificazione e di adeguamento del sistema della mobilità connessi alla realizzazione di un intervento a carattere commerciale riguardante il Centro Carosello e le aree limitrofe”.
La lettera chiede l’avvio formale della procedura di approvazione dell’intervento e chiede al Comune di Carugate e al nostro Comune la conferma dell’intenzione di promuovere l’Accordo di Programma.
La procedura relativa agli Accordi di Programma prevede che il Sindaco definisca i contenuti dell’accordo e porti poi in Consiglio l’Accordo di Programma stesso per la ratifica.
Con l’Assessore alla Gestione del Territorio Giordano Marchetti e l’Assessore al Commercio Ermanno Zacchetti abbiamo però ritenuto utile che il Consiglio comunale venga coinvolto fin da ora, prima che il sottoscritto risponda alla lettera pervenuta e quindi non solo a valle dell’eventuale avvio della procedura, quando ci sarà da ratificare l’Accordo di Programma con una modalità “prendere o lasciare”.
Vogliamo che il Consiglio comunale si esprima con un atto di indirizzo nel quale venga detto all’Amministrazione comunale se procedere alla definizione dell’Accordo di Programma oppure no; in caso positivo vogliamo che il Consiglio definisca “i paletti” entro i quali trattare e definire i termini e le condizioni dell’Accordo.
Crediamo che il previo coinvolgimento del Consiglio comunale – ancorché non richiesto dalle norme – sia doveroso per questioni di trasparenza e rispetto del ruolo che il Consiglio può e deve esercitare.
Di qui a un mese (entro fine luglio) il Consiglio sarà chiamato ad esprimersi. In questo mese mi auguro che ci sia modo per le forze politiche di approfondire e di confrontarsi sul tema. Da parte nostra vogliamo porre attenzione a tutte le sfaccettature della questione e ai diversi interlocutori interessati".