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martedì 29 dicembre 2015

SUL BLOCCO DEL TRAFFICO E DINTORNI


Ieri, oggi e domani, a Milano e in 13 comuni dell’hinterland (incluso Cernusco sul Naviglio) è in vigore il blocco totale del traffico dalle ore 10:00 alle ore 16:00.

Il presupposto di questa ordinanza è rappresentato da una situazione di emergenza: 31 giorni consecutivi di livello di Pm10 fuorilegge (97 dall’inizio dell’anno rispetto al valore limite di non più di 35 previsto dalla normativa); il giorno di santo Stefano, nonostante il poco traffico in città, livelli di particolato tra i 57 e 60 microgrammi (il limite è 50); il meteo – assenza di precipitazioni piovose e di vento – che non aiuta la dispersione degli inquinanti: ancora Sabato 26 Dicembre ARPA Lombardia confermava almeno 3 giorni di condizioni meteo molto favorevoli all’accumulo di inquinanti. Per questo il Comune di Milano ha optato per un’ordinanza forte come lo sono 3 giorni di blocco del traffico a cui hanno aderito altri comuni dell'hinterland, tra cui Cernusco, e che avrebbe avuto maggior efficacia se in molti di più vi avessero aderito (Pioltello si è uinito da oggi)

Sulla necessità di misure strutturali e coordinate a livello sovracomunale siamo tutti d’accordo, ma giusto per assegnare correttamente le competenze, ricordiamoci che Città Metropolitana non ha delega in materia di emergenza ambientale (come invece aveva richiesto) e quindi non può imporre nulla ai comuni, mentre ce l’hanno il Governo e – con maggior riferimento a Milano – la Regione Lombardia, che sull’emergenza non si è mossa. Nell’incontro di ieri convocato finalmente dalla Regione sono stati proprio i Comuni a proporre un decalogo di interventi http://www.ilgiorno.it/milano/smog-decalogo-1.1605586

Non voglio farne una questione politica, è solamente la richiesta davvero ampiamente condivisa di un maggior coordinamento su una materia così complessa e certamente impossibile da risolvere localmente.

Nel frattempo, però, è vero che in situazioni di emergenza – aspettando vento e pioggia - il blocco totale è l’unico strumento che abbia una qualche efficacia, andando anche incontro alle indicazioni degli esperti ai cittadini di circoscrivere se possibile le esposizioni all’aria aperta proprio in tempi e luoghi di minor traffico e in aree verdi (per questo avevo indicato nel comunicato stampa di settimana scorsa di utilizzare proprio le ore del blocco del traffico per passeggiate e uscite in bici). 

Per essere completamente trasparente sul tema “blocco traffico” riprendo due dati riportati anche oggi sulla stampa. Uno: l’Agenzia per la mobilità del Comune di Milano (Amat) certifica che oggi il 50% delle polveri sottili a Milano sono prodotte dal traffico (dunque è lì che bisogna concentrare gli interventi), il 22% dai riscaldamenti. Due: uno studio della stessa Amat ha dimostrato che, nel passato, le giornate senza auto hanno prodotto una diminuzione dello smog “solo” nel 40% dei casi mentre non lo sono state nel 60% (ma sono state però utili diminuire l’immissione di polveri nell’aria e perché, senza traffico, lo smog contiene meno carbonio e dunque meno tossico).

Questo blocco ha provocato / sta provocando disagi ai cittadini? Certamente per tre giorni questa ordinanza sta richiedendo a ciascuno di noi di rivedere un poco la nostra agenda personale. Per quanto mi riguarda: appuntamenti di lavoro aggiornati; scooter in garage e spostamenti verso Milano con mezzi pubblici; mobilità a Cernusco esclusivamente a piedi; una visita medica di un familiare prenotata da tempo rinviata di una settimana; un po’ di sport al parco in orario di blocco del traffico. Ci sta: pensare che le cose cambino senza cambiare noi è davvero impossibile. 

Chiudo sui risvolti di politica locale. In tutti i miei interventi di questi giorni avevo evitato di portare la discussione su questo piano, proprio per concentrare la discussione rispetto all’emergenza e al blocco. Avevo evitato di elencare quanto fatto dall’amministrazione comunale di Cernusco in tema di politiche ambientali attive in questi otto anni. Ad esempio e certamente per difetto: il nuovo regolamento edilizio, che tra l’altro fissa le linee guida per la progettazione degli edifici in classe energetica almeno B; l’assegnazione del servizio energia degli impianti pubblici mediante bando con un consumo massimo – a parità di edifici al momento del bando – inferiore del 23%, anche grazie alla riqualificazione degli impianti termici pubblici; la riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblici; la dotazione di impianti solare termico e fotovoltaico (scuole, magazzino comunale,…); il forte sviluppo di piste ciclopedonali; infrastrutture e servizi per la ciclabilità come il Bici Park e il Bike Sharing casa-lavoro; il  mantenimento del livello di servizio di trasporto pubblico. Lo stesso sviluppo da Cernusco Verde a Cem presuppone l’obiettivo di crescita della raccolta differenziata ben oltre la soglia attuale e stabile del 65% e quindi una diminuzione dell’impatto ambientale dello smaltimento, insieme ad una completa sostituzione dei mezzi in servizio con altri nuovi e ecologicamente meno impattanti. E sulla viabilità verrà presentato e discusso nei primi mesi del 2016 il nuovo Piano Urbano del Traffico. 

Ma ripeto, non voleva essere questo momento di emergenza il tempo per uno scambio di accuse o rivendicazioni politiche. Per chi invece ha voluto ancora una volta intenderlo in questo modo - http://claudiogargantini.blogspot.it/2015/12/blocco-delle-auto-tra-mille-sospetti.htmlho trovato appropriato quanto ha scritto oggi Emanuele Trevi su “Il Corriere della Sera” nell’articolo “Un passo verso il meno (e il meglio) senza fare prediche sulla decrescita”:

Cambiare le abitudini, in auto e a casa, per un benessere che sia meno inquinante. L’idea giusta è forse rallentare. E non facciamone un caso politico.
Una cosa è certa: le immagini di Milano e dalla Val Padana ridotte come i più angoscianti scenari dei film di fantascienza destano in tutti paura e sconcerto. Ma credo che un’altra certezza vada accompagnata alla prima: quella, cioè, dell’inaudita stoltezza, morale anche prima che civile, di chi tenta di sollevare un caso politico da questa nuova sciagura. Chi va a votare dovrebbe riflettere su questi episodi di pochezza intellettuale, prima di scegliere. Perché questi polveroni demagogici hanno un solo merito involontario: quello di rivelare che turpe idea della politica nutre chi li solleva.
La verità è una sola, e incontestabile: qualunque governo, qualunque giunta municipale fosse stata in carica in questo dicembre 2015, il nuvolone di smog sarebbe stato lì, sulle teste e negli apparati respiratori dei milanesi. Possiamo immaginare che il sindaco in carica di Milano sia Giuseppe Verdi, o Topolino, o Einstein: il risultato non potrebbe cambiare.
Non voglio assolutamente affermare che la politica non possa migliorare le nostre condizioni di vita nell’unico mondo che abbiamo e che stiamo trasformando in una trappola mortale. Come è successo a Parigi, la politica può tentare di non pregiudicare il futuro, che appartiene di diritto a chi verrà dopo di noi. Sono processi lunghi e faticosi, pieni di incertezze e di spinosi dilemmi. Ma questo smog è il presente, e conviene chiedersi cosa significa per ognuno di noi, considerato nella sua libertà e nella sua responsabilità. E allora, prima di proiettare il nostro rancore e la nostra paura su un’idea dei doveri di chi comanda, bisognerebbe iniziare con il dirsi: l’aria irrespirabile è un’impronta digitale collettiva, la somma di lievi, quasi impercepibili responsabilità collettive che unite si trasformano in un gravissimo delitto. Siamo noi che portiamo i figli a scuola con la macchina, che consideriamo normale che a Natale ci sia più traffico, che magari andiamo (in macchina, ovviamente) a giocare a tennis, ma riteniamo inconcepibile fare un paio di chilometri a piedi. Siamo noi che alla prima tramontana trasformiamo la nostra casa in un forno e al primo giorno caldo vogliamo che case e negozi somiglino a un frigorifero. Siamo noi che sprechiamo, sporchiamo, facciamo i furbi. Siamo noi, in sintesi, che abbiamo un’idea bulimica e ipertrofica di ogni forma di benessere.
Perché dentro di noi abita una specie di bambino pazzoide che concepisce ogni limite come un’infelicità, e ogni minima privazione volontaria come un affronto al nostro diritto a esistere. Ma la cosa più brutta è che non riusciamo nemmeno a produrre dei modelli contrari credibili per tutti, capaci di creare un contagio positivo. Perché non c’è nessun fascino nel buon senso: non c’è, purtroppo, mai stato. Se uno dice, per esempio, che conviene mangiare meno carne, non produce nessun pensiero capace di andare di moda, di creare dibattiti e interviste. Nessuna celebrità in declino si converte a un’idea di buon senso. Per noi, è meglio un’umanità che si strafoga di insaccati e che produce al suo interno delle minoranze che odiano la carne, e odiano pure il pesce, e già che ci sono non si mettono più i maglioni di lana perché sono amiche delle pecore. E allo stesso modo, non c’è nessuna possibilità di creare una nuova dannata «tendenza» evitando di riscaldare troppo la casa. Una tacca o due del termostato: quale rivista, quale sito se ne occuperebbe? Quanto è bello, al contrario, predicare la «decrescita»! Questo sì che crea prestigio, cattedre universitarie, fama di sapienti.
Una delle cose più terribili del nostro tempo è la morsa che ci stringe tra l’indifferenza della maggioranza e la superiorità morale delle minoranze. La prima è fatta di egoismo e abitudine, la seconda è una specie di marketing dell’utopia, un’ossessione di purezza che finge di essere centrata sul mondo, ma bada solo a se stessa. Di tutte queste cose è fatto lo smog: stupidità che si materializza in polveri sottili e monossidi letali.

Chissà quante catastrofi ci costringeranno a riprendere in mano il filo d’Arianna dell’intelligenza, dell’empirismo. Quel discorso interiore forse opaco, ma pieno di dignità, che ci fa ammettere che è vero, ogni giorno sbagliamo, forse non possiamo fare altro, ma è pure vero che ogni giorno possiamo provarci, a spegnere una benedetta luce, a farci una passeggiata. Un grande e dimenticato scrittore del Novecento, Nicolas Bouvier, diceva che «un passo verso il meno è un passo verso il meglio». Un passo: né l’immobilità irresponsabile, né il salto mortale di cui nessuno ha la forza. Il meglio: che è una cosa diversa dal niente e dal tutto, questi eterni produttori di smog. I seguaci di questa intelligenza senza nome e senza lustrini non si sognano nemmeno di trasformare in uno «scontro politico» le conseguenze drammatiche di una vita che nessuno ci ha insegnato a vivere, e di cui nessuno possiede la formula esatta.

venerdì 10 aprile 2015

CRESCIAMO CICLISTI CERNUSCHESI 2032


Nei giorni scorsi il Comune di Cernusco sul Naviglio ha vinto un bando di Regione Lombardia per migliorare la sicurezza della piste ciclopedonali: hanno partecipato 218 Enti Locali e il nostro Comune è riuscito ad ottenere un contributo di 100.000 euro (l’importo massimo finanziabile).

A questo importo, il Comune aggiungerà altri 255.000 euro per una cifra complessiva di 355.000 euro che saranno spesi per mettere in ulteriore sicurezza le numerose piste ciclopedonali cittadine con lavori che saranno eseguiti nel triennio 2015-2017.

In particolare si interverrà sia sulla pavimentazione delle piste stesse che sulla segnaletica verticale ed orizzontale che sarà migliorata ed integrata là dove servirà. L’obiettivo conclusivo sarà, infine, quello di riuscire ad avere la certificazione di sicurezza per le piste ciclopedonali: Cernusco potrebbe essere così il quinto Comune d’Europa ad ottenerla.


Al fianco degli investimenti nelle infrastrutture necessarie per favorire la ciclabilità delle nostre strade, vanno di pari passo anche le azioni dedicate alla sensibilizzazione verso una modalità di spostamento sostenibile: contenute nel progetto dell’Amministrazione Comunale “Cernusco2032: la città dell’innovazione”, queste azioni hanno l’obiettivo di promuovere in maniera costante e ripetuta la cultura degli spostamenti su due ruote, posizionando Cernusco come la “città della bicicletta”.

L’ultima iniziativa in ordine di tempo è legata al sito www.ilraviggiolodicernusco.com: lanciato in occasione dell’ultima Fiera di San Giuseppe (subito oltre 1200 il numero di pagine visitate), il sito dedica una sezione alla promozione della nostra città, proponendone un’accessibilità da Milano attraverso la ciclovia della Martesana.

Un servizio di bike sharing sovracomunale (con Pioltello e Carugate) pensato in particolar modo per i tragitti casa-lavoro e in crescita del 9% nell’ultimo anno con 12.186 transazioni vs le 11.146 dell'anno precedente; il bici park come integrazione importante del trasporto pubblico per garantire la sostenibilità ambientale di un intero spostamento; proposte di turismo eco-compatibile in linea con l’immagine del nostro commercio locale (slow shopping experience) e del nostro territorio: sono solo tre esempi di come sia davvero importante introdurre in ogni progetto questa visione della città, valorizzando così gli oltre 33 km di pista ciclabile presenti a Cernusco. E poi tutto il lavoro delle associazioni, sportive e non, sul tema.

Nuove iniziative nel solco dell’idea di “Bike and the city” saranno lanciate nei prossimi mesi estivi. Ci piace pensare che anche grazie a queste azioni attive ed esempi di comportamento, la generazione di cernuschesi che sarà adulta nel 2032 possa avere una naturale predisposizione - e quindi una vera passione - per la bicicletta: ogni innovazione è utile solo se porta maggior benessere alle persone.

mercoledì 11 febbraio 2015

A CERNUSCO M'ILLUMINO DI MENO (E IN UN ANNO RISPARMIAMO 2.295 KG DI CO2 CON IL BIKE SHARING)



Proseguono le “buone pratiche” di Villa Greppi nell’ambito di “Cernusco2032: la città dell'innovazione”, il progetto che vuole riunire tutte le azioni per costruire la Cernusco del futuro. Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha aderito a “M’illumino di meno”, l’iniziativa promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio2 per sensibilizzare l’opinione pubblica ad un uso più razionale dell’energia. Così il 13 febbraio, la giornata nazionale del risparmio energetico, e nei due giorni seguenti il Comune spegnerà simbolicamente l’illuminazione nel giardino di Villa Greppi e le luci a pavimento di piazza Unità d’Italia.

“Oltre ad interventi di natura tecnologica – ha ricordato l’Assessore all’Ambiente e alla Mobilità sostenibile Ermanno Zacchetti – che riguardano, ad esempio, l’acquisto di elettrodomestici, gli interventi di riqualificazione edilizia, l’installazione di impianti di produzione dell’energia da fonte rinnovabile, basterebbero azioni concrete nel nostro comportamento nel consumo di energia per ottenere risparmi energetici stimati fino al 20% della spesa di ogni famiglia. Le azioni per modificare i nostri comportamenti forse non sono risolutive, ma certamente rappresentano una palestra molto importante per lo sviluppo di una nuova cultura energetica che già da diversi anni stiamo costruendo concretamente a Cernusco”. Iniziative come “M’illumino di meno” servono proprio a farci riflettere sul valore dei comportamenti quotidiani.


Poiché le azioni di attenzione all'ambiente acquistano una grande efficacia solo se sono frutto di comportamenti virtuosi da parte di tutti, il Comune invita anche i pubblici esercizi della città ad aderire all’iniziativa organizzando iniziative in favore del risparmio energetico come ad esempio cene al lume di candela e i cittadini a seguire le buone pratiche di attenzione ambientale.

In particolare, sono 10 i consigli presenti sul sito dell’iniziativa “M’illumino di meno”, utili ogni giorno:


1. In casa e su luogo di lavoro ricordarsi di spegnere le luci di stanze, bagni, scale o corridoi quando la luce naturale è sufficiente e quando nei luoghi da illuminare non sono presenti familiari e colleghi. Inoltre, sostituendo le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo, si possono ridurre del 7% i consumi annui totali di energia elettrica.


2. Spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici domestici e nei luoghi di lavoro. In questo modo si potranno ridurre i consumi di elettricità dal 5 al 10%.


3. Controllare la temperatura della propria abitazione e del luogo di lavoro. Riducendo la temperatura ambiente di appena 1°C si possono tagliare i consumi ed i relativi costi del 5-10% all’anno. Inoltre, riprogrammando il termostato per abbassare la temperatura di notte, o quando nell’ambiente non c’è nessuno, e rialzarla al mattino o al rientro in casa ed in ufficio, la bolletta sarà più leggera del 7-15%. Durante l’estate si raccomanda di impostare la temperatura dei condizionatori non oltre sei gradi in meno rispetto alla temperatura esterna.


4. Il ricambio d’aria nei locali deve avvenire in tempi rapidi e con le finestre spalancate, mentre è controproducente tenere le finestre socchiuse per ore. Inoltre, si consiglia di ridurre gli spifferi provenienti dagli infissi utilizzando del materiale isolante che impedisca il passaggio dell’aria e non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni, inserendo apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni ed i caloriferi.


5. Sbrinare frequentemente il frigorifero, tenendo la serpentina pulita e distanziata dal muro per favorire il ricircolo dell’aria. Inoltre, ricordarsi che la temperatura raccomandata per il frigorifero è tra 1 e 4°C e per il congelatore è di -18°C. Per ogni grado al di sotto di queste temperature il consumo aumenterà del 5%.
6. Non usare il ciclo di prelavaggio della lavatrice. Evitando questo passaggio è possibile risparmiare fino al 15% di energia.


7. Spegnere il forno ed i fornelli qualche minuto prima del termine della cottura dei cibi lasciando che il calore residuo completi l’opera. Sul luogo di lavoro, utilizzare con moderazione gli apparecchi elettrici per scaldare l’acqua per il caffè o il tè e, se sono presenti grossi distributori di bevande e/o alimenti, verificate se è possibile tenerli spenti di notte.


8. Verificare la temperatura dell’acqua. E ’inutile tenere il termostato del boiler oltre i 60°C. Lo stesso vale anche per l’acqua necessaria al riscaldamento.


9. Attenzione alla pressione degli pneumatici: se è inferiore a 0,5 bar, l’automobile utilizza il 2,5% in più di carburante. Inoltre, utilizzando un olio a bassa viscosità per il motore, si può ridurre il consumo di carburante di oltre il 2,5%. Anche in automobile non abusare dell’aria condizionata che aumenta i consumi complessivi del 5% circa.


10. Utilizzare l’automobile il meno possibile e, se necessario, condividerla con chi fa lo stesso tragitto. In alternativa, scegliere di recarsi sul luogo di lavoro utilizzando la bicicletta o i mezzi pubblici.

“In merito a quest’ultimo punto – ha concluso l’Assessore Zacchetti - sono stati consolidati in questi giorni i numeri relativi all’anno 2014 di “Meglio in bici”, il sistema di bike sharing dei comuni di Cernusco sul Naviglio, Carugate e Pioltello pensato soprattutto per spostamenti gli spostamenti casa–lavoro. Nell’ultimo anno sono stati 395 gli utenti attivi (+51% rispetto al 2013) per 12.186 transazioni (+9%) e 14.345 km percorsi (+31%); uno spostamento su quattro ha riguardato la tratta MM Viale Assunta – Zona Industriale (e ritorno) e il 40% degli spostamenti totali ha coinvolto almeno una stazione di bike sharing presente a Cernusco sul Naviglio. Sono numeri che confermano la validità dell’intuizione iniziale e che si stima abbiano permesso di risparmiare nell’ultimo anno l’emissione di 2.295 Kg di CO2”.

giovedì 3 luglio 2014

CERNUSCO FUORI DAL COMUNE LUGLIO 2014


E' uscito in versione digitale e verrà distribuito in tutte le case della città la prossima settimana il nuovo numero dell'informatore comunale "Cernusco Fuori dal Comune": è possibile scaricarlo qui.

Per quanto riguarda le mie deleghe, segnalo questi articoli e alcune mie dichiarazioni al riguardo:

Centro storico: nuova viabilità, sosta massima di 30 o 60 minuti e stop ai veicoli oltre 7 tonnellate

Poiché gli interventi riguardano anche le operazioni di carico e scarico dei negozi presenti nel centro mi preme sottolineare che negli scorsi mesi è stata attuata una fase preparatoria di censimento, studio e confronto con le realtà commerciali interessate per tro-vare una soluzione condivisa.

Un successo la seconda edizione di Cernusco Sport Festival

Proprio il contributo dei volontari è stato come sempre fondamentale per la buona riuscita di tutti gli eventi, capaci di amplificare il messaggio di sport vero, leale e di tutti proposto settimanalmente dall’attività sportiva delle nostre associazioni. A loro va il ringrazia-mento più grande.

Una proposta sportiva vera, ben orga-nizzata, aperta e inclusiva è certamente una ricchezza per la nostra città e per chiunque creda al messaggio positivo lo
sport può comunicare alla vita di ciascuno.

Cernusco continua a puntare sul commercio di vicinato

Quello che si chiude con Shopping sotto le stelle 2014 è un anno a mio avviso molto positivo per quanto riguarda le azioni a sostegno del commercio locale, perché grazie al lavoro di squadra giocato da Comune, Unione Commercianti, professionisti del settore e soprattutto un consistente numero di negozianti, siamo riusciti a introdurre strumenti sempre più sviluppati di promozione del nostro commercio di vicinato che hanno valorizzato e dato una prospettiva nuova anche a quanto già posto in essere fino ad ora.

Bike sharing: dati in crescita

La crescente sensibilità delle persone verso azioni virtuose anche nell’uso dei mezzi di trasporto per gli spostamenti personali e il delicato momento economico che ha indicato comportamenti più sobri sono state due motivazioni forti che possono essere lette dietro questo trend di crescita. Al fianco ci sono certamente le azioni messe in atto per sostenere queste scelte, sia attraverso la predisposizione negli anni della fitta rete di piste ciclabili che
copre il nostro territorio, sia con azioni di promozione verso il pubblico come quella realizzata all’interno del progetto ‘Cernusco2032: la città dell’innovazione’ in occa-sione dell’ultima Fiera di San Giuseppe.

Buona lettura!

giovedì 7 novembre 2013

666 IN PULMAN, 628 IN BICI

Qui sotto il comunicato ufficiale del Comune sulle variazioni al trasporto pubblico a Cernusco in vigore dall'11 Novembre, frutto di nuove esigenze dei cittadini, di nuovi modi sostenibili di spostarsi sempre più utilizzati, certo di risorse economiche pubbliche sempre più limitate, anche di una situazione di stallo normativo che non ci permette ristrutturazioni più profonde. A breve spero anche di poter condividere qualche infografica di opendata, perchè alcuni dati esprimono davvero un modo diverso di muoversi in città. Ad esempio: 666 abbonati a pagamento al servizio di trasporto pubblico, 628 abbonati al servizio di bicipark (periodo Gennaio-Settembre 2013).



Novità sulle linee del trasporto pubblico di Cernusco. Da lunedì 11 novembre la linea 25 modificherà gli orari mentre aumenteranno quelle della linea 26 e ci saranno delle revisioni d'orario generali; la linea 21 avrà una corsa dedicata al mattino al trasporto scolastico per rispondere ancora meglio alle esigenze degli studenti alla luce della nuova organizzazione scolastica in città, di supporto alla linea 27A, già esistente che verrà adeguata di conseguenza; una corsa del sabato della linea 26 rafforzerà il servizio all’uscita dell’ITSOS. Cambia anche il servizio a chiamata Myline, che rimarrà in funzione solo dalle 9 alle 12.30, mentre la fascia del pomeriggio viene cancellata – anche alla luce degli utilizzi effettivi del servizio - proprio per mantenere efficiente il servizio di linea in un’ottica di contenimento dei costi. Su www.cernuscosulnaviglio.mi.it gli orari aggiornati di tutte le linee.

Queste modifiche - ha dichiarato l’Assessore ai Trasporti e all’Ambiente Ermanno Zacchetti - sono la conseguenza sia di mutate esigenze di trasporto dei cittadini, sia della situazione bloccata in cui si trova il Comune di Cernusco per il ritardo della Regione Lombardia, nell'attuazione della riforma sul trasporto pubblico locale, che non ci permette di procedere fin da subito ad un ripensamento completo del servizio attraverso un nuovo bando pluriennale di gestione a ormai 10 mesi dalla scadenza del precedente. Il tutto in un contesto di risorse economiche sempre più limitate degli enti pubblici".

In base alla legge regionale numero 6 del 2012 (che punta a razionalizzare il settore), infatti, Cernusco farà parte dell’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale (TPL) dell’area di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia il cui termine di costituzione, previsto per Novembre 2013, é slittato a Marzo 2014. Tra gli obiettivi: rendere omogenee le tariffe, evitare sovrapposizioni di linee ed integrare i servizi disponibili.

“E’ chiaro – ha dichiarato ancora l’Assessore Zacchetti – che la nascita dell’Agenzia del TPL e la razionalizzazione del servizio è un’occasione per fare una riflessione sull’intero sistema di trasporti cittadino, oggi solo una delle possibilità alternative all’auto per muoversi a Cernusco. Se infatti l’attuale sistema di trasporto pubblico è stato pensato quasi 10 anni fa come unica valida alternativa all’uso dell’automobile in un tempo storico profondamente orientato verso l’uso delle 4 ruote private, negli ultimi anni si è sviluppata in tutta la nostra società una maggiore sensibilità rispetto al tema della mobilità sostenibile. Il Comune di Cernusco, le realtà del suo territorio e i suoi cittadini - ha proseguito Zacchetti - hanno già da tempo operato secondo varie modalità per concretizzare questo orientamento: ne sono un esempio le piste ciclabili che attraversano la città sia da Est a Ovest che da Nord a Sud (e ulteriori sviluppi sono già programmati), proseguendo poi verso i paesi limitrofi, il servizio di Bike Sharing che costituisce una importante modalità di spostamento soprattutto verso i luoghi di lavoro della zona industriale, il Bici Park che, tra l’altro, tra pochi giorni sarà reso più sicuro da una nuova modalità di riconoscimento delle biciclette, e che è diventata ormai una infrastruttura di uso comune per molte persone che devono raggiungere Milano in metropolitana e, infine, il Piedibus, una modalità ormai usata da molti giovanissimi studenti per raggiungere la propria scuola. Su questa strada bisogna proseguire".

Intanto, in vista delle modifiche che arriveranno nel 2014, il Comune ha deciso di incaricare una società specializzata per monitorare, a novembre e dicembre, l’effettiva fruizione di ciascuna linea del trasporto pubblico di Cernusco al fine di avere quegli elementi utili da cui partire per ripensare il trasporto pubblico all'interno del nuovo Piano Urbano del Traffico e della Mobilità, il cui iter di lavoro inizierà nelle prossime settimane.

"Spero davvero - ha concluso l'Assessore Zacchetti - che questa riforma regionale si concretizzi al più presto e possa essere il momento per tutti gli attori coinvolti di pensare il trasporto pubblico, e mi riferisco soprattutto alla mobilità da e per Milano per una Città Metropolitana nei fatti, finalmente in maniera integrata e omogenea nei servizi e nelle tariffe, oggi penalizzanti per i pendolari di Comuni come Cernusco. Il nostro Comune, al riguardo, ha già attivato gli opportuni canali politici per sollecitare una rapida decisione da parte di Regione Lombardia e per porre sul tavolo della costituenda Città Metropolitana il tema di un nuovo e più equo sistema tariffario dei trasporti pubblici”.