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giovedì 24 marzo 2016

DA CERNUSCHESI CHE PARTONO IN PULMAN A MILANESI CHE ARRIVANO IN BICI


Se vi capita di passare da piazza Morbegno a Milano in questa stagione primaverile, noterete certamente al centro della piazza, di fianco all’edicola, un bellissimo albero in fiore, forse inusuale per il centro di Milano, ma identico per specie e colori a molti alberi che è possibile godersi nei parchi di Cernusco sul Naviglio.

A me è capitato di passarci e di ammirarlo l’altra settimana. Coincidenze. Forse.

Piazza Morbegno è il cuore di un quartiere che da qualche tempo ha un nuovo nome: NoLo, North of Loreto. Un articolo su “D Repubblica” dello scorso febbraio lo descriveva così:

“Il quartiere più multietnico di Milano è al bivio tra degrado e miracolo: dopo gli operai e gli extracomunitari, arriva la terza migrazione: giovani creativi, galleristi, musicisti e designer. Che della zona stanno cambiando tutto. A partire dal nome”.

E ancora:

“Sono ancora spore, ma già tramutano in germogli. Al posto di un rigattiere, un meccanico, una polleria, un carrozziere aprono nuove insegne. Tra kebab e vestiti cinesi inaugurano negozi di vintage, scrivanie di coworking, gallerie d’arte, muri bianchi e dj-set, vetrine su bici Cinelli e gelati vegani. Sta succedendo, adesso, a Milano. In via Padova, Sì, quella via Padova. […] Dopo gli operai e gli extracomunitari, si fanno largo i giovani creativi”.

Siccome qui a Cernusco la considerazione per la nostra città e per quello che può offrire è sempre stata molto alta, da un po’ di tempo si ragionava e lavorava sull'inversione di una consuetudine: meno sforzi nell’organizzare pulman di Cernuschesi verso altre destinazioni (quante volte ne abbiamo parlato con i commercianti nelle nostre riunioni...), più energia nel coinvolgere milanesi in bicicletta verso la Martesana per scoprire luoghi e tradizioni.

Per dirla come chi sa il fatto suo in termini di comunicazione: per posizionare Cernusco e la Martesana come destinazione di un turismo lento, a due ruote, per giovani e famiglie, da fine settimana di sole, dove vivere esperienze.

Domenica 20 Marzo abbiamo provato a fare un passo in avanti ulteriore.

A Cernusco l’Amministrazione Comunale, in prima fila come azione all'interno del più ampio impegno nel DAT (Distretto dell'Attrattività),  ha coinvolto l’Associazione InMartesana e i volontari del FAI Martesana.

A Milano, invece, gli avamposti sono stati T12-Lab - un’attivissima associazione culturale e agenzia di ricerca con sede in via dei Transiti 12 proprio nel quartiere NoLo: ha la volontà di creare progetti che coinvolgono differenti etnie, territori, culture - e Bici e Radici - un bellissimo negozio di biciclette e fiori all’angolo tra via d’Apulia e piazza Morbegno: NoLo, of course. 

Risultato: Bike la Martesana. 110 ciclisti, tra cui 10 bambini, si sono messi in sella ad una bici di buon ora e dall’albero in fiore davanti al negozio Bici e Radici di piazza Morbegno a Milano hanno percorso prima il sottopasso della ferrovia e poi, giunti sulla ciclovia della Martesana, hanno pedalato per 12 km fino a Cernusco, in festa e colorata per la 93^ Fiera di San Giuseppe ma anche attenta ad accoglierli con un servizio di bici-park custodito, l’apertura straordinaria di Villa Uboldo con delle guide dedicate, il saluto del sindaco in Villa Greppi, un libro sulla storia di Cernusco. E poi la fiera, i negozi, i bar,...





Il percorso spesso disegnato per condurre il territorio della Martesana verso quel posizionamento unitario nei confronti soprattutto di Milano che proprio l'Expo allora alle porte ci spinse a ri-pensare, ha un destino secondo me vincente: penso sia il momento giusto per spingere sull'acceleratore.

Lo penso alla luce della nuova sensibilità di questo nostro tempo verso la mobilità sostenibile e le brevi escursioni, la natura e i tempi sospesi, il locale e le tradizioni. E anche per questa rinnovata o ritrovata affinità Martesana-NoLo.

Perchè se è vero, come dice un vero esperto del territorio come Stefano Barlassina, Presidente di InMartesana, che la zona della Martesana comprende anche quel pezzo di Milano dove il Naviglio della Martesana scorre e poi si interra, allora North of Loreto è di fatto West of Martesana. Insomma, è Martesana.

Forse, il futuro è già scritto negli stessi alberi in fiore…

venerdì 26 febbraio 2016

CONCORSO VETRINE 2016: CERNUSCO, STORIA E STORIE IN BICICLETTA

Mancano tre settimane alla Fiera di San Giuseppe 2016 e da oggi sono aperte le iscrizioni al tradizionale concorso vetrine organizzato dall'Assessorato al Commercio del Comune di Cernusco e dall'Unione Commercianti Mandamento di Melzo: questa mattina è stata mandata una mail di presentazione a tutti gli indirizzi degli esercizi commerciali in possesso dell'Ufficio Commercio.

Lo scorso anno, a pochi mesi dall'apertura di Expo 2015, il tema proposto fu "Cernusco, tradizioni e sapori" e a vincere fu il negozio Lorenzo Tedesco "Bruna" di via Roma 26, premiato dalla commissione giudicatrice:


I lettori de La Gazzetta della Martesana - partner della scorsa edizione - premiarono invece la vetrina del Bar Martesana, in piazza della Repubblica 5:


Il tema di quest'anno sarà "Cernusco, storia e storie in bicicletta".

E' un tema che abbraccia certamente la tradizione e il passato, quando le due ruote erano il mezzo principale di spostamento per i poco più di seimila cernuschesi censiti agli inizi del secolo scorso, impegnati nelle attività agricole delle cascine e nel lavoro delle filande.

Include il ciclismo inteso come disciplina sportiva, che negli annio ha visto gareggiare e trionfare ciclisti cernuschesi in diverse competizioni, in Italia e nel Mondo.

Arriva fino ai giorni nostri e si spinge nel futuro con l'idea di ciclabilità diffusa e turismo sostenibile, sempre più sviluppati nella nostra città anche grazie a oltre 50 chilometri di piste dedicate.

Questo tema è  anche un modo per celebrare Francesco Zucchetti, il ciclista nato a Cernusco sul Naviglio nel 1902 e divenuto campione olimpico nell'inseguimento a squadre di ciclismo nell'edizione dei Giochi di Parigi 1924: la sua storia verrà riportata alla luce e raccontata con una serie di iniziative proprio nelle settimane che precederanno la fiera.

La partecipazione dei negozi al concorso è a titolo gratuito: è richiesto l'invio di una maiil di adesione all'indirizzio m.cernusco@unione.milano.it entro le ore 12:00 di Martedì 8 Marzo 2016.

Oltre ad essere uno strumento di visibilità e promozione, personalmente penso che quella del concorso vetrine sia una tradizione molto attesa della nostra Fiera, capace di arricchirla di contenuti e colori: per questo spero possa essere concretizzata anche quest'anno attraverso la disponibilità e la creatività di molti negozianti cernuschesi.

martedì 24 marzo 2015

TI RICORDI LA FIERA DI SAN GIUSEPPE DEL 2015?



Chissà, magari tra qualche anno ricorderemo la 92^ Fiera di San Giuseppe (impossibile sbagliarsi, fu proprio l'edizione del 2015, l'anno dell'Expo) come la prima di un ritorno al futuro; quella che ci fece entrare nella Città Metropolitana ricchi di contenuti e di noi; quella che ci fece ricordare da dove venivamo mentre progettavamo dove avremmo voluto andare.

Considero davvero un privilegio la possibilità che ho avuto di condividerne l'idea un anno fa ("sarebbe bello se Expo2015 non fosse solo un evento ma anche un tempo: un tempo per aiutarci a ripensare o a riscoprire, magari partendo proprio da significato della nostra fiera di San Giuseppe, il senso di essere uomini e comunità nel terzo millennio..."), di partecipare alla sua organizzazione, di averne visto la realizzazione e di averla vissuta dietro le quinte.

Lo dico mentre ringrazio coloro che all'interno dell'organizzazione del Comune si sono spesi facendo semplicemente bene il proprio lavoro affinchè tutto andasse per il verso giusto: spero siano soddisfatti e il giusto orgogliosi di aver sognato cose che non erano state mai.

Ringrazio anche chi ha voluto regalare un poco del proprio tempo per esserci con la propria associazione: fare le cose insieme vale molto di più che essere solo la somma di.

E infine ringrazio chi ha voluto fare un salto portando a passeggio per le vie e le piazze di Cernusco la propria curiosità: il contagio sociale parte prima di tutto dal sentirsi comunità.

#sognocoseche






venerdì 20 marzo 2015

LA BELLEZZA SALVERA' IL MONDO (ANCHE GRAZIE A UN CONCORSO VETRINE)


Il sito del Distretto del Commercio di Cernusco sul Naviglio "Shopping in famiglia" ha pubblicato stasera le foto delle 21 vetrine in festa partecipanti al concorso organizzato in occasione della 92^ Fiera di San Giuseppe.


E' la quinta edizione consecutiva del concorso che ho la fortuna di seguire da "dietro le quinte", anche partecipando ai lavori di votazione della giuria, e devo dire che ho assistito a vetrine con contenuti, creatività e complessità di anno in anno sempre crescenti.

Penso che il tema di quest'anno - Cernusco: tradizioni e sapori - abbia tirato fuori il meglio da tanti commercianti.

Nelle loro vetrine - alcune incredibilmente belle - ho letto di nuovo l'orgoglio di essere parte viva della città (quello che non avevo riscontrato nel periodo di Natale, ad esempio) e della sua storia, ma anche la voglia di essere "alive and kicking" nonostante la crisi economica.

Oltre al filone legato al tema di Expo e dunque all'alimentazione, belli gli spunti che alcuni commercianti hanno voluto proporre sui temi del riciclo e del rispetto dell'ambiente.

A tutti i negozianti che hanno pensato fosse importante spendere una sera (spesso più sere) per addobbare la propria vetrina con solo un piccolo tocco oppure con una ricercata coreografia, va il mio grazie più sincero.

Davvero credo che la bellezza salverà il mondo.

ps: e fuori concorso, per la prima volta, ha fatto capolina in vetrina anche il Raviggiolo di Cernusco :-)

mercoledì 11 marzo 2015

#SOGNOCOSECHE: LIBISTA E IL RAVIGGIOLO DI CERNUSCO


Lavorando in questi anni alla preparazione delle Fiera di San Giuseppe, mi ha davvero affascinato l'idea che un evento ideato 92 anni fa come celebrazione del mercato settimanale cittadino fosse capace ancora oggi di essere momento di festa e coinvolgimento per una comunità intera.

E proprio un anno fa, pensando alla Fiera 2015, così scrivevo:

"Sarebbe bello se Expo2015 non fosse solo un evento ma anche un tempo: un tempo per aiutarci a ripensare (o a riscoprire), magari partendo proprio dal significato della nostra Fiera di San Giuseppe, il senso dell'essere uomini e comunità nel terzo millennio, nella nostra città e nella nascente Città Metropolitana. Da qualche mese va perfezionandosi – e spero di poterlo condividere presto con tutta la città – il progetto per posizionare Cernusco, ma anche l'intero territorio della Martesana, tra i protagonisti di Expo2015, nel tentativo di lasciare in eredità per il futuro altri "sogni concreti" come lo furono il mercato settimanale e la Fiera 91 anni fa. Attorno al tema di Expo "Nutrire il pianeta, energia per la vita" il prossimo anno proveremo ad educarci a stili di vita più attenti all'"ecologia umana", a riscoprire la nostra ancora fiorente e preziosa tradizione agricola aggiornata ai nostri giorni (9 aziende agricole attive, che coltivano più di 300 ettari di terreno, oltre a 60 ettari appena messi a disposizione dall’Amministrazione comunale con apposito bando), a comunicare le nostre eccellenze alimentari (quanti sanno che gli antichi libri di cucina raccontano che il raviolo sia nato a Cernusco?) , a valorizzare i nostri luoghi storici e artistici, a concretizzare le nostre capacità commerciali e di ricettività".

Un anno dopo consegnamo alla città un'idea e una storia, quella di "Libista contadina lombarda da Cernuschio, inventrice di far raffioli avviluppati nella pasta". E come ho dichiarato nel comunicato stampa del Comune di Cernusco che riporto integralmente qui sotto, è davvero ricca di fascino e significato la possibilità che la storia di una contadina cernuschese, citata in un libro di quasi 500 anni fa, possa essere uno degli strumenti attraverso il quale costruire oggi, con azioni concrete, il futuro della nostra città

#sognocoseche


(comunicato stampa del Comune di Cernusco sul Naviglio)

La 92ª edizione della Fiera di San Giuseppe, che si svolgerà a Cernusco sul Naviglio il prossimo 21 e 22 marzo, sarà l’occasione per raccontare una storia di quasi 500 anni fa che parla della nostra città.

Nel ridotto della Sala Consiliare, in Villa Greppi, sarà infatti esposta la copia del libro “Catalogo dell'inventori delle cose che si mangiano, delle bevande ch'oggidi s'usano”, scritto nel 1548 dall’umanista milanese Ortensio Lando: l’originale da cui è tratta la copia è custodito in Germania, a Monaco di Baviera, presso la Bayerische Staatsbibliothek (Ital. 92), che ne ha consentito l’uso a fini divulgativi. Nel libro vengono citati gli inventori dei principali piatti conosciuti all’epoca ed in particolare viene fatta menzione di “Libista, contadina lombarda da Cernuschio: fu l'inventrice di far raffioli avviluppati nella pasta, dispogliati detti da lombardi mal fatti…”.

Una citazione che probabilmente incrocia narrazioni dell’epoca e tradizioni della campagna lombarda e che ci indica il legame di questa pasta ripiena con un territorio, quello di Cernusco e della Martesana, che dalla fine del XV secolo era diventato il centro di una delle più importanti opere del genio civile dell’epoca: il Naviglio, capace di irrigare quasi 25.000 ettari di terreni coltivabili attraverso le oltre 129 bocche poste lungo il suo percorso dall’Adda a Milano.

“L’iniziativa legata a Libista e al Raviggiolo di Cernusco - ha dichiarato il Sindaco Eugenio Comincini - mixa elementi leggendari e storici, un connubio ideale per consentire di creare un brand e un’azione di marketing territoriale: si tratta di un’occasione offerta alla città per riscoprire un dettaglio della propria storia ma anche e soprattutto per proporsi con idee innovative ed attrattive. Facendo rete con ristoratori e pastifici locali potremo costruire un’occasione in più per attrarre un nuovo pubblico in città. Expo è alle porte e questa iniziativa si inserisce appieno nella tematica dell’Esposizione, legata alla nutrizione, ai territori, alle peculiarità culinarie”.

“Alla vigilia di un appuntamento internazionale come Expo – ha dichiarato l’Assessore al Commercio e alle attività produttive Ermanno Zacchetti - e con la volontà di arricchire la nostra fiera di contenuti ancorati alla tradizione agricola e produttiva della nostra città, abbiamo voluto mettere in circolo un’idea. La storia di Libista e del Raviggiolo di Cernusco, infatti, è ora a disposizione della città, delle sue realtà formative, associative e produttive/commerciali, affinché possano arricchirla con proposte e iniziative, sempre rispettandone questa originaria modalità di narrazione aperta e non esclusiva”.

Il nome “raviolo” sembra derivi dal termine “ravi(ggiu)olo” o “raveggiolo”, un caratteristico formaggio fresco a pasta bianca, ottenuto dalla cagliatura di latte vaccino crudo, di origine locale. Era questo uno degli ingredienti più spesso usati nelle antiche preparazioni del piatto, avvalorando  proprio l’ipotesi che, con il termine raviolo, in origine s’identificasse esclusivamente il ripieno e solo con il tempo lo stesso termine sia passato ad indicare sia il guscio di pasta, sia il ripieno. Molte città e luoghi rivendicano la paternità del raviolo, segno di una tradizione nella preparazione della pasta ripiena di origine diffusa e popolare. Diversi scritti Italiani e internazionali dedicati alla cucina italiana e alla sua storia hanno ripreso la citazione di Ortensio Lando del 1548: per molti appassionati del tema, Libista, contadina lombarda da Cernuschio, è diventata uno dei simboli dell’Italia delle cento città e dei mille campanili, l’Italia delle cento cucine e delle mille ricette. Alla sua figura è anche stato dedicato un libro di cucina editato pochi anni fa da due illustri storici.

"Il raviggiolo di Cernusco" è un'iniziativa sviluppata all'interno di "Cernusco2032: la città dell'innovazione", il progetto pensato dal Comune di Cernusco sul Naviglio per riunire idee e azioni in tema di attività produttive, new media, ambiente e mobilità sostenibile. Nelle intenzioni, i momenti narrativi previsti in occasione della Fiera di San Giuseppe sono solo l’inizio di un percorso di valorizzazione del territorio e delle realtà produttive e commerciali della città legate a questo tema.

Nei prossimi giorni sarà online il sito www.ilraviggiolodicernusco.com [ndr: è online da qualche ora] attraverso il quale diffondere anche in internet la storia di Libista e contemporaneamente raccontare modi per scoprire la nostra città in stile “Cernusco2032”: il primo spunto sarà dedicato alla bicicletta e alla ciclovia della Martesana nel tratto da Milano. Un’altra azione, invece, sarà dedicata al progetto di coinvolgere i ristoranti e i negozi di alimentari della città nel ruolo di “ambasciatori” del Raviggiolo di Cernusco: un primo incontro si è già tenuto mercoledì 11 marzo con il Sindaco Comincini e l’Assessore al Commercio Zacchetti, con l’obiettivo di essere pronti per l’inizio di Expo.

“E’ davvero ricca di fascino e di significato – ha concluso l’Assessore Zacchetti – la possibilità che la storia di una contadina cernuschese, citata in un libro di quasi 500 anni fa, possa essere uno degli strumenti attraverso il quale costruire oggi, con azioni concrete, il futuro della nostra città. Dopo la realizzazione del Distretto del Commercio “Shopping in Famiglia”, le partnership con privati per il lancio della card “Valore in Comune” e per la realizzazione degli eventi del “Solo per oggi”, promuoviamo una quarta idea di startup che possa dare sistematicità alla promozione del tessuto commerciale Cernuschese, ancora una volta con uno sguardo alla città tutta, alla sua storia e alle relazioni tra le persone come vero valore aggiunto”.

Gli eventi dedicati alla divulgazione della storia di Libista contenuti all’interno della 92esima Fiera di San Giuseppe sono stati riconosciuti come eventi di Expo in città, il progetto voluto fortemente dal Comune di Milano e dalla Camera di Commercio di Milano per identificare gli appuntamenti e gli eventi culturali, commerciali e turistici che prenderanno vita in occasione di Expo 2015.

lunedì 24 marzo 2014

#SGCERNUSCO2014


Fiera di San Giuseppe 2014. Grazie a chi ha voluto spendere del proprio tempo, a chi ci ha messe idee, a chi ha fatto una passeggiata,...a chi ha fatto il tifo perchè tutto andasse bene. E' stato come sempre un privilegio bellissimo #SGcernusco2014

(qui sotto la mia personale galleria fotografica)


Luna Park

Il Gelso d'oro

I Sport Cernusco Tricolore

Il Giro delle 4 Piazze

L'inaugurazione della casa dell'acqua

Curiosando dietro le quinte della Fiera

Cernusco Instawalk

La vetrina in festa 2014

Il giorno della festa

Se c'è il sole hai culo,
se piove è colpa tua

CERNUSCO INSTAWALK 2014 - LE MIE FOTO

La Filanda

Il Bruco di piazza Gavazzi (particolare)

La Curt de la Sanavra

Piazza della Repubblica

Il Monumento ai Caduti

Il Ponte Vecchio

Villa Carini Gervasoni

Palazzo Viganò

Piazza Matteotti

La Torre dell'Acquedotto

mercoledì 12 marzo 2014

FIERA DI SAN GIUSEPPE, L'EXPO DI CERNUSCO

(contributo pubblicato sul mensile Voce Amica di Marzo 2014)

"Il Sig. Sindaco, a nome della Giunta Municipale, riferisce al Consiglio che presso la sede comunale si è costituito nello scorso ottobre il Comitato di cittadini allo scopo di istituire, coll’appoggio della Amministrazione Comunale, il mercato settimanale a Cernusco. Fa rilevare l’importanza assunta da questi mercati in paesi vicini a Cernusco e l’influsso benefico che essi portano allo svolgimento del traffico di tutta la zona, per cui è giusto che anche Cernusco valorizzi la sua importanza agricola e coordini le sue energie commerciali istituendo il mercato che settimanalmente chiamerà a contrattare commercianti, contadini e uomini d’affari, con incremento dell’economia nazionale e con sensibile beneficio del Paese. Soggiunge (...) che è intendimento del Comitato, d’accordo con l’Amministrazione Comunale, di inaugurare il mercato col nuovo anno e per la prima giornata, a maggiormente richiamare la attenzione di tutta la plaga, di organizzare una grande fiera. Invita quindi il Consiglio a deliberare in merito" (dal Verbale del Consiglio Comunale del Dicembre 1922 - tratto dal libro "Cernusco Novecento").

Pensata per promuovere il nascente mercato settimanale a Cernusco, da 91 anni la Fiera di San Giuseppe è di fatto l'expo della nostra città. Come ogni grande Fiera che si rispetti, fin dalle origini e ancora oggi rimane viva l'intuizione di creare una grande vetrina per le eccellenze commerciali (allora prevalentemente contadine) di Cernusco: la passeggiata tra le bancarelle, la curiosità del concorso-vetrine, iniziative e attrazioni in centro per convogliare potenziali acquirenti nella nostra principale e pregiata zona commerciale, Piazza Unità d'Italia gremita il sabato sera per lo spettacolo di giochi pirotecnici, rimangono – insieme a molti altri momenti cari in maniera diversa a ciascuno di noi – segni di una tradizione da mantenere viva e da vivere. Non da meno, però, la nostra Fiera ha assunto un significato istituzionale e civile non secondario, attraverso il quale festeggiare e testimoniare l'appartenenza alla nostra comunità cittadina: penso alla cerimonia di consegna delle onorificenze civiche del “Gelso d'Oro”, che anche quest'anno aprirà il weekend di festa; alle associazioni cernuschesi presenti la domenica con orgoglio nelle strade vestite a festa; alla stessa Amministrazione comunale ancora una volta in piazza, o meglio in Nuova Filanda, per un confronto su idee e progetti; e a tanti altri esempi che si potrebbero citare.

La Fiera di San Giuseppe ha da molti anni la stessa fisionomia: può apparire che qualcosa sia cambiato perché per lungo tempo siamo stati abituati a trovare negli stessi luoghi le stesse cose; le trasformazioni urbane, anche nel centro storico, hanno portato a spostare in altri ambiti attrazioni e attività che hanno contribuito a costruire l’identità della Fiera, ma in definitiva quegli elementi ci sono ancora, pur se distribuiti in maniera differente sul territorio che ospita le molte iniziative. Un tema da affrontare potrebbe quindi essere quello di ridefinire e mantenere la dislocazione di alcune attività in modo da contributire a radicare anche fisicamente alcune caratteristiche della Fiera in alcuni luoghi specifici. Un esempio, semplice ma significativo: per decenni la mattina di domenica andavamo in piazza Gavazzi sapendo che lì avremmo trovato piante e fiori; la nuova sistemazione della piazza avvenuta negli anni ’90 ha comportato che quel logo tradizionale non sia più riconosciuto come tale e quella iniziativa è stata spostata a più riprese in luoghi diversi. È necessario che le tradizioni – qualunque queste siano – ritrovino un luogo tradizionale nel quale radicarsi e farsi riconoscere come tali.
La sfida della nostra Fiera per il futuro incrocia quella di Expo 2015.
Sarebbe bello se Expo2015 non fosse solo un evento ma anche un tempo: un tempo per aiutarci a ripensare (o a riscoprire), magari partendo proprio dal significato della nostra Fiera di San Giuseppe, il senso dell'essere uomini e comunità nel terzo millennio, nella nostra città e nella nascente Città Metropolitana. Da qualche mese va perfezionandosi – e spero di poterlo condividere presto con tutta la città – il progetto per posizionare Cernusco, ma anche l'intero territorio della Martesana, tra i protagonisti di Expo2015, nel tentativo di lasciare in eredità per il futuro altri "sogni concreti" come lo furono il mercato settimanale e la Fiera 91 anni fa. Attorno al tema di Expo "Nutrire il pianeta, energia per la vita" il prossimo anno proveremo ad educarci a stili di vita più attenti all'"ecologia umana" (per riprendere le parole usate proprio dal Cardinal Scola a dicembre scorso a proposito di Expo2015), a riscoprire la nostra ancora fiorente e preziosa tradizione agricola aggiornata ai nostri giorni (9 aziende agricole attive, che coltivano più di 300 ettari di terreno, oltre a 60 ettari appena messi a disposizione dall’Amministrazione comunale con apposito bando), a comunicare le nostre eccellenze alimentari (quanti sanno che gli antichi libri di cucina raccontano che il raviolo sia nato a Cernusco?) , a valorizzare i nostri luoghi storici e artistici, a concretizzare le nostre capacità commerciali e di ricettività. In fondo, a rendere la nostra vita migliore, come dice Sant'Agostino, «in verità nutre l’anima solo ciò che la rallegra».
Ermanno Zacchetti
Assessore al Commercio
Comune di Cernusco sul Naviglio