Visualizzazione post con etichetta Expo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Expo. Mostra tutti i post

domenica 17 gennaio 2016

IL RAVIGGIOLO DI CERNUSCO SI E' PRESENTATO ALLA CITTA' (e non pensatelo come un semplice e banale raviolo)


Oggi pomeriggio il Raviggiolo di Cernusco sul Naviglio si è presentato alla città con una serie di appuntamenti in Filanda: lo showcooking di Chef Morelli per gli operatori del food e i giornalisti; il laboratorio-gioco per bambini “Raviggiolo for Kids”; il convegno “Cernusco sul Naviglio: di che pasta siamo fatti? Identità, etica e visioni di futuro intorno al cibo”; la degustazione conclusiva del Raviggiolo.

Questo il testo del mio intervento con il quale ho avuto l’onore di chiudere il convegno:


“Dopo questi coinvolgenti racconti che abbiamo ascoltato da parte di illustri protagonisti del mondo del food nazionale e internazionale - che ringrazio davvero per essere qui oggi in Filanda, insieme a tanta gente, a numerosi giornalisti, amici - a me è affidato il compito di dare al Raviggiolo di Cernusco una lettura concreta ma non per questo meno importante. Anzi, dal mio punto di vista è il compimento e il senso di tutta l’energia fin qui messa in campo per realizzarlo.

Il Raviggiolo di Cernusco sul Naviglio è infatti un'iniziativa sviluppata all'interno di “Cernusco2032: la città dell’innovazione”, il progetto lanciato dal Comune di Cernusco nel 2012 per riunire idee e azioni in tema di attività produttive, new media e ambiente. Cosa possiamo fare oggi – è la domanda - con azioni concrete per costruire la nostra città del futuro?

Nel Marzo 2014 questa riflessione ce la pose con molta forza l'avvicinarsi dell'Expo di Milano, all'orizzonte di lì a un anno con tutto il suo carico di idealità e potenzialità. Cosa avrebbe potuto rappresentare un evento così grande per Cernusco sul Naviglio, una città di 33.000 abitanti alla perifieria di Milano, nel territorio della Martesana? Ci piacque l'idea - fu la risposta e anche l'auspicio - di considerare Expo non solo come un evento, ma anche come un tempo: un tempo per aiutarci a ripensare (o a riscoprire) il senso dell'essere uomini e comunità nel terzo millennio, nella nostra città e nella nasacente Città Metropolitana. Ci dicemmo che sarebbe stato bello trovare il modo attraverso il quale un evento così coinvolgente, ricco di contenuti e prossimo territorialmente ma proiettato verso il mondo, potesse lasciare un "sogno concreto" alla città, per il futuro.

Abbiamo così deciso di seguire per mesi le orme di Libista - lo ha descritto bene il Sindaco Eugenio Comincini nel suo intervento introduttivo - e dunque il Raviggiolo è prima di tutto una NARRAZIONE. Una storia che parte dalla citazione (tra invenzione, leggenda e storia) di quella contadina lombarda e che - parlando di un piatto - racconta Cernusco e il territorio della Martesana. Lo stesso territorio che forse suggestionò Ortensio Lando a metà del XVI secolo: un territorio percorso da una delle più imponenti opere del genio civile dell’epoca – El Navilio nostro de Martexana, per la cui progettazione era stato scomodato addirittura Leonardo da Vinci - con le sue 129 bocche sparse sul percorso ad irrigare quasi 25.000 ettari di terreni coltivabili.


Il Raviggiolo è poi un’ESPERIENZA, quella che ci ha raccontato Toni Sàrcina, che andando a pescare tra le storie della storia, permette di ri-scoprire le proprie eccellenze. Lo scorso Marzo, in occasione della Fiera di San Giuseppe, abbiamo provato quanto possa essere coinvolgente ripensare le nostre consuetudini in questa chiave ed è quello che vorremmo fare in futuro, sempre più spesso.

Il Raviggiolo è una NUOVA RICETTA, immaginata per come poteva essere ai tempi di Libista. Chef Giancarlo Morelli ci ha spiegato il senso di ogni ingrediente, il racconto che porta con sé, l’importanza di coglierne il significato. C’è la pasta con la farina di grano saraceno, quella che la tradizione vuole coltivata nei territori bergamaschi e bresciani già nel XV secolo e che poi, grazie al Naviglio della Martesana, era trasportata fino a Milano; c'è l'acqua e ci sono le erbe dei nostri campi, a seconda della stagione che proprio il Naviglio irrigava; ci sono le lumache, mollusco tipico della campagna lombarda, di una cucina povera diventata oggi ricercata; c'è il formaggio fresco a pasta bianca ottenuto daglia cagliatura di latte vaccino crudo o latte bovino, a ricordo dell'origine agricola della Martesana; non ci sono le uova, ingrediente troppo ricco per una contadina dell'epoca.


Chef Morelli ci ha parlato di una visione etica del cibo: l'attenzione alla natura, valorizzando le buone pratiche in termini di attenzione al territorio, ai prodotti locali e alla stagionalità degli stessi, rimandando ai consumi responsabili, al riciclo dei materiali e al riutilizzo degli scarti alimentari.

Il Raviggiolo è una FORMA, moderna e unica, inventata da uno chef stellato. L’architetto Paolo Albano ha illustrato l’importanza della forma nel food e ci voglio aggiungere una frase cara ad Adriano Olivetti, per molti uomo e imprenditore vissuto un secolo troppo presto: “la bellezza salverà il mondo”.

Il Raviggiolo è infine un brand, un MARCHIO. Vuole esprimere il legame con il territorio e con la tradizione culinaria lombarda; è portatore di stile e di modernità, interpretando in ricetta e forma un’antica suggestione.


C’era tutto questo lo scorso 22 Ottobre al Padiglione Lombardia, quando abbiamo presentato con orgoglio il Raviggiolo di Cernusco sul Naviglio nel luogo e nel tempo dell’Esposizione Universale di Milano.

Quali sono ora i prossimi passi, per passare dal progetto alle azioni?

Da qualche mese è online il sito www.ilraviggioloddicernusco.com: è lo strumento attraverso il quale, in maniera costante, promuovere questa iniziativa e tutte le azioni e tutti i protagonisti ad essa riconducibili.

Qualche settimana fa il marchio del Raviggiolo è stato registrato a nome del Comune di Cernusco sul Naviglio. E’ ora uno strumento a disposizione dell’Amministrazione Comunale. L’intenzione è quella utilizzarlo per azioni dirette ma anche di concederlo in forma non esclusiva alle realtà associative, culturali, commerciali e produttive della città che ne faranno richiesta e ne condivideranno gli obiettivi, a sostegno delle loro attività.

Quattro le direzioni:

UNO - Strumento di valorizzazione imprenditoriale

L’ambito più naturale è quello del food: ristoranti, negozi alimentari, produttori, il mercato dei prodotti a km zero. Oggi pomeriggio, prima di questo convegno, chef Morelli ha incontrato in uno showcooking proprio queste realtà del nostro territorio: molti operatori erano presenti e molto hanno già espresso il loro interesse.


Il primo passo sarà quello di introdurre il Raviggiolo nei menù dei ristoranti che sceglieranno di essere parte del progetto: ai ristoratori sarà chiesto di essere custodi della ricetta originale ma anche – se lo vorranno - interpreti particolari in alcune sue parti. E attraverso il logo, la storia di Libista e il materiale di comunicazione creato, diverranno veri e propri ambasciatori del Raviggiolo e della città tutta, mentre attraverso la promozione del Raviggiolo potranno attrarre clienti anche da fuori città.

Ma con il Raviggiolo abbiamo messo in circolo soprattutto un’idea.

Daniele e Stefano – due giovani startupper cernuschesi nel settore dei gioielli, che sono qui questo pomeriggio – hanno intravisto nel progetto del Raviggiolo uno strumento di sviluppo potenzialmente interessante per la loro impresa: attraverso la tecnologia 3D e la grande esperienza di artigiani orafi italiani stanno progettando di produrre la collezione di Libista.


Bello che "Metessi" – così si chiama la loro azienda – è uno dei termini di “partecipazione” con cui Platone esprime il rapporto intercorrente tra il mondo delle idee e delle cose sensibili; queste, mediante la partecipazione delle idee, ne diventano vere e proprie immagini.

DUE - Generatore di momenti di attrazione e caratterizzazione

Questo progetto ha una dimensione territoriale che parte da Cernusco ma ha una visione molto più ampia e ricomprende l’intera Martesana: quella di cui forse si innamorò Ortensio Lando e quella che insieme agli altri comuni, in maniera sempre più organizzata, stiamo cercando di promuovere e proporre. A tal riguardo ringrazio Stefano Baralassina, Presidente di InMartesana, che fin da subito ci ha sostenuto e incoraggiato in questa iniziativa e già siamo pronti a collaborare per le prossime azioni. E se pensate che un evento in piazza possa essere una vuona idea...sì, ci può stare.

TRE - Strumento per azioni di educazione culturalimentare

“Educare ad una corretta alimentazione per favorire nuovi stili di vita, in particolare per i bambini, gli adolescenti e gli anziani”. “Valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali e etnici”. Sono due degli obiettivi indicati nei documenti progettuali di Expo2015 e il progetto del Raviggiolo di Cernusco ha tutte le caratteristiche per perseguirli: lo hanno sperimentato anche questo pomeriggio 30 piccoli chef che hanno imparato a fare il Raviggiolo e ad apprezzarne e capirne gli ingredienti…hanno ricevuto poco fa il loro diploma.


QUATTRO - Story telling per la promozione di Cernusco sul Naviglio

Quella di Libista e del Raviggiolo così come li abbiamo raccontati sono uno strumento incredibile per raccontare e promuovere Cernusco. Da qualche mese, ad esempio, permette allo scopritore di Libista – lo scrittore Luigi Frigoli – di parlare della nostra città nelle presentazioni del suo libro - La vipera e il diavolo - di cui Libista è uno dei protagonisti principali. Oppure lo scorso Novembre ci ha permesso di raccontare Cernusco allo Urban Center, in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, ad un convegno su cibo, acqua pubblica e territorio.

Insomma, quando dopo lo assaggerete – se siete tra i 180 bravi e fortunati che hanno prenotato per tempo - non pensate al Raviggiolo di Cernusco come un semplice e banale raviolo. Pensate piuttosto a questo:


E’ lo spot – con la regia di Silvio Muccino - con il quale il Ministero dello Sviluppo Economico sta promuovendo in queste settimane, negli Stati Uniti, la qualità e il saper fare del “Made in Italy”, dell’Italia.

E allora è davvero ricca di fascino e significato la possibilità che la storia di una contadina cernuschese, citata in un libro di quasi 500 anni fa, possa essere uno degli strumenti attraverso il quale costruire oggi, con azioni concrete, il futuro della nostra città".

Ad maiora Raviggiolo di Cernusco!

 

sabato 28 novembre 2015

RAVIGGIOLO DI CERNUSCO: UN INVESTIMENTO DI PROMOZIONE TERRITORIALE CHE NON SI FERMA A EXPO


(In risposta a questo post)

Dopo il lancio dello scorso Marzo in occasione della Fiera di San Giuseppe e i mesi di predisposizione e di sviluppo dell’idea e del progetto, il 22 Ottobre la storia di Libista e del Raviggiolo di Cernusco sono stati presentati ufficialmente al Padiglione Lombardia a Expo, con il coinvolgimento di uno chef stellato, riscuotendo un grande apprezzamento da parte dei presenti - anche ristoratori cernuschesi - e commenti positivi da parte della stampa, anche specializzata.

In quell’occasione, il consigliere Gargantini chiese pubblicamente conto di quanto fosse costata quell’operazione. Risposi che il costo di organizzazione della serata era ricompreso nel budget di 5.000 euro appostato a bilancio insieme alle altre azioni intraprese per la sua promozione. Una cifra certamente contenuta se rapportata alla complessità e alla portata del lavoro fatto e dell’evento, possibile anche grazie all’ospitalità del Padiglione Lombardia. Il materiale prodotto, tra l’altro, è stato anche utilizzato martedì scorso, quando il Raviggiolo di Cernusco è stato il protagonista della serata allo Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, in occasione della serata finale di “Linee d’acqua – Percorsi virtuosi e golosi” organizzato dalla rivista “Cibi – Arte e scienza del cibo”.

Sono tutte operazioni, queste, tese a promuovere l’immagine della nostra città in maniera ampia, al di fuori della stretta cerchia dei cittadini cernuschesi, in stile story-telling, per posizionare Cernusco come destinazione attrattiva anche per un pubblico ben più ampio. E’ un’idea, questa, che ricordo di aver condiviso con i commercianti di Cernusco in occasione della prima riunione che facemmo appena nominato assessore, nel 2010; che ho rilanciato un anno fa, indicando proprio in Expo un tempo ideale per mettere in campo azioni concrete in tal senso, godendo dell’eccezionale portata comunicativa della manifestazione; che ho di nuovo concretizzato non più tardi dello scorso maggio con la prima edizione di Cernusco Jazz Festival.

Ho trovato comunque corretta, seppur considerandola davvero di basso livello politico, la preoccupazione del Consigliere Gargantini circa il fatto che quella di Expo non dovesse essere una vetrina per me: per questo l’ho più volte rassicurato – non più tardi di lunedì scorso, a margine di un evento sportivo, visto che aveva deciso di non partecipare qualche ora prima alla commissione comunale bilancio dove avrebbe potuto chiedere chiarimenti - del fatto che non ci saremmo fermati lì, ma che anzi il passo successivo sarebbe stato quello garantire che quanto fin lì fatto potesse trovare sul territorio di Cernusco il luogo dove riversarsi positivamente, in particolare per le attività commerciali e di ristorazione.

Gli ho anche anticipato quello a cui stavamo lavorando: la tutela del marchio a nome della Comune di Cernusco; la presenza con un corner promozionale domani in occasione di Accogli un Cernuschese; un incontro tra lo Chef stellato ideatore della ricetta e i nostri ristoratori per lo sviluppo del piatto nei vari menù; un evento pubblico di degustazione; una mostra fotografica in città. A questo fanno riferimento gli ulteriori soldi appostati a bilancio con l’ultima variazione di Novembre, pari a poco più di 13.000 euro. Cifra che a Ottobre ovviamente non potevo comunicare perché non ancora presente in bilancio. E posso anticipargli che se il progetto si svilupperà così come ci auspichiamo, certamente altri fondi saranno stanziati in futuro a sostegno non tanto del Raviggiolo, quanto di tutte le ricadute positive che ci aspettiamo possa avere per la città.

Il resto delle dichiarazioni del Consigliere Gargantini sono le classiche parole in libertà della sua zuppa sempre in ebollizione nel pentolone, ma ormai così stracotta da non poter più essere mangiata: la delibera di giunta che contiene la variazione è atto pubblico, come può accusarmi di non essere corretto e trasparente? Forse perché non compie appieno il suo ruolo di consigliere, leggendole puntualmente? I centri di costo, poi, non sono per Assessore ma per funzione: come fa a mischiare questo progetto con lo sport?

Come sempre il Consigliere Gargantini è a caccia di visibilità per giustificare un ruolo di consigliere comunale di minoranza ormai da lui derubricato ad animatore di social network.

giovedì 22 ottobre 2015

LIBISTA, IL RAVIGGIOLO E CERNUSCO SUL NAVIGLIO PROTAGONISTI A EXPO 2015


La strada che questa sera ci ha portato a Expo, all’interno di Pianeta Lombardia, a parlare di una contadina lombarda vissuta - forse - secoli fa e della sua invenzione “di far raffioli avviluppati nella pasta”, parte da lontano: sono già passati quasi due anni da quando ci chiedemmo per la prima volta cosa avrebbe potuto rappresentare Expo2015 per Cernusco sul Naviglio, una città di 33.000 abitanti alla periferia di Milano, nel territorio della Martesana.

Ci piacque l’idea – fu la risposta e anche l’auspicio - di considerare Expo non solo come un evento, ma anche come un tempo: un tempo per aiutarci a ripensare (o a riscoprire) il senso dell'essere uomini e comunità nel terzo millennio, nella nostra città e nella nascente Città Metropolitana. Ci dicemmo che sarebbe stato bello trovare il modo attraverso il quale un evento così coinvolgente, ricco di contenuti e prossimo territorialmente ma proiettato verso il mondo, potesse lasciare un “sogno concreto” alla città, per il futuro.

Un po’ come fecero alcuni Cernuschesi novantadue anni fa, quando decisero di festeggiare il nascente mercato settimanale cittadino con una grande fiera delle eccellenze agricole e commerciali – la Fiera di San Giuseppe – che ancora oggi, ogni anno a Marzo, ci permette di “fare il tagliando” al nostro essere abitanti di questa città.

Abbiamo così deciso di seguire per mesi le orme di Libista, a volte protagonista, a volte comparsa, in numerosi libri e narrazioni: il giornalista e scrittore Luigi Frigoli, che fu il primo ad incontrarla tra le pieghe della storia e delle storie e a scriverne su un giornale locale, ce ne fece scoprire le caratteristiche simboliche uniche che qua e là era possibile cogliere.

Il cammino nel tempo si concluse la scorsa primavera alla biblioteca Statale di Monaco di Baviera: lì è custodita una copia del 1548 del libro “Catalogo dell'inventori delle cose che si mangiano, delle bevande ch'oggidi s'usano”, scritta dall’umanista Ortensio Lando. In quel libro si racconta - tra finzione e leggenda - di "Libista, contadina lombarda da Cernuschio: fu l’inventrice di far raffioli avviluppati nella pasta".


                
Una citazione, questa, che probabilmente incrocia narrazioni dell’epoca e tradizioni della campagna lombarda e che ci indica il legame di questa pasta ripiena – il raviolo - e dei suoi ingredienti con un territorio, Cernusco e la Martesana che dalla fine del XV secolo era diventato il centro di una delle più importanti opere del genio civile dell’epoca, alla cui realizzazione aveva partecipato anche Leonardo da Vinci.

Erano infatti passati circa settant'anni da quando Francesco I Sforza, nel 1475, aveva messo nero su bianco in un decreto ufficiale che El Navilio nostro de Martexana si sarebbe fatto, dando il via alla sua progettazione: una grande opera inaugurata sul finire del XV secolo e che nascendo dall'Adda sotto l'antico castello di Trezzo, arrivava a Milano a Cascina de' Pomm, per poi interrarsi a San Marco, irrigando con oltre 129 bocche sparse sul suo percorso quasi 25.000 ettari di terreni coltivabili.

Ce n’era abbastanza per costruire un progetto di valorizzazione territoriale che permettesse di mettere in luce Cernusco sul Naviglio come una città ricca di tradizioni e bellezze artistiche, ma con lo sguardo rivolto verso il futuro; esempio – come amiamoci ripeterci – di città a misura d’uomo a pochi passi da Milano.

Lo scorso Marzo – proprio in occasione della nostra fiera - abbiamo messo in circolo la storia di Libista con una serie di eventi e con un sito internet: una suggestione a disposizione della città, delle sue realtà formative, associative e produttive/commerciali, affinché la potessero arricchire fin da subito con proposte e iniziative.

Poi una sera siamo stati a cena nel magico cortile del Pomiroeu di Giancarlo Morelli, a Seregno.

Chef Morelli è famoso in Italia e sempre più nel Mondo per aver legato la sua immagine alla capacità di innovare nella tradizione, denso di genuina passione per le proprie origini e per le origine del cibo.


Verso mezzanotte – quando tutti i clienti se ne erano andati – gli abbiamo raccontato della contadina Libista e gli abbiamo chiesto come se lo immaginasse quel raffiolo avviluppato nella pasta: “lasciatemi qualche settimana per pensarci” ci disse.

Siamo tornati. E abbiamo prima ammirato e poi assaggiato come la storia immaginata intorno a quella contadina e quella di un intero territorio fosse stata riassunta in un piatto – Il Raviggiolo di Cernusco sul Naviglio – archetipo del raviolo e immaginato dallo Chef “per come poteva essere” all’epoca di Libista.


Stasera Chef Giancarlo Morelli lo ha presentato.

C’è la pasta con la farina di grano saraceno, quella che la tradizione vuole coltivata nei territori bergamaschi e bresciani già nel XV secolo e che poi, grazie al Naviglio della Martesana, era trasportata fino a Milano; c'è l'acqua e ci sono le erbe dei nostri campi, a seconda della stagione – questa sera piantaggine, tarassaco e achillea – che proprio il Naviglio e le sue 129 bocche irrigavano; ci sono le lumache, mollusco tipico della campagna lombarda, di una cucina povera diventata oggi ricercata; c'è il formaggio fresco a pasta bianca ottenuto daglia cagliatura di latte vaccino crudo o latte bovino, a ricordo dell’origine agricola della Martesana; non ci sono le uova, ingrediente troppo ricco per una contadina dell'epoca.

E poi c'è la forma: unica, pensata in maniera originale da Chef Morelli per raccontare anche visivamente quell'arte di avviluppare raffioli nella pasta, manualmente pollice contro indice.

Ufficialmente “Il Raviggiolo di Cernusco sul Naviglio" è un'iniziativa sviluppata in occasione di Expo 2015, all'interno di "Cernusco2032: la città dell'innovazione", il progetto pensato dal Comune di Cernusco sul Naviglio per riunire le azioni in tema di attività produttive, new media e ambiente.

Nelle prossime settimane definiremo nei dettagli i prossimi passi da compiere insieme. I più imminenti appaiono il coinvolgimento dei ristoratori e delle attività commerciali della città (alcuni erano presenti e si sono dimostrati davvero entusiasti del lavoro fatto e delle opportunità che possono aprirsi) e un evento che presenti il Raviggiolo in città.

Pensiamo però che tutto quello che nascerà da questa sera sia ancora da immaginare.

Perché è davvero ricca di fascino e significato la possibilità che la storia di una contadina cernuschese, citata in un libro di quasi cinquecento anni fa, possa essere uno degli strumenti attraverso il quale costruire oggi, con azioni concrete, il futuro della nostra città.

-----------------

ps: mentre stasera ritornavo verso casa in scooter, pensavo che Cernusco sul Naviglio e i suoi cittadini dovrebbero essere orgogliosi di questa serata tuttaltro che scontata, che ha reso protagonista tutta la nostra comunità al Padiglione Lombardia a Expo: io lo sono davvero.

Grazie a chi l'ha pensata, a chi l'ha realizzata, a chi ha risolto ostacoli insormontabili insieme agli immancabili ultimi piccoli problematici dettagli. Per chi ha voluto viverla dal vivo, la soddisfazione di poter dire "io c'ero".





(le ultime 3 foto qui sopra sono di Roberto Lauretta)

giovedì 14 maggio 2015

UNO SCATTO DA SPORTIVI (ANCHE PER ANDARE A EXPO)



Qualche mese fa, nell'immaginare l'edizione N.3 di CERNUSCO SPORT FESTIVAL, insieme all'Ufficio Sport del Comune eravamo alla ricerca di un'idea non ingessata per declinare nel contesto sportivo il tema di Expo2015 "Nutrire il pianeta. Cibo, energia per la vita", evento che proprio nel mese di maggio avrebbe aperto i battenti.

Scartata allora l'ipotesi del solito convegno e raccolta la disponibilità di Cernusco Verde a sostenere il progetto (primo di una serie), ecco qua il concorso fotografico UNO SCATTO DA SPORTIVI.

Tema: SPORT, ENERGIA PER LA VITA, a sottolineare da una parte la naturale declinazione verso l’idea di una sana alimentazione (anche) in ambito sportivo e dall’altra l’importanza dell’attività motoria per stare in forma e vivere bene, dal punto di vista fisico e da quello mentale.

Due facce della stessa medaglia se è vero che sovrappeso e obesità si stanno diffondendo anche nel nostro Paese e sebbene possano esistere diversi fattori legati all'aumento del peso, le cause più frequenti sono l'eccessiva alimentazione e la sedentarietà.

Il concorso, dunque. E' aperto a tutti i residenti del Comune di Cernusco sul Naviglio o iscritti alle Associazioni Sportive Cernuschesi, suddivisi in due categorie: Over e Under 18.

La partecipazione è gratuita e il regolamento è a questo link.

Non basta mandare una foto: bisogna anche abbinarci un titolo, per una riflessione significativa sull’energia dello sport per la nostra vita.

I 20 appuntamenti di CERNUSCO SPORT FESTIVAL saranno le occasioni per raccogliere spunti; ma lo saranno anche una corsa personale lungo il naviglio; il tifo da genitori a bordo campo; l’impegno da volontari in una delle nostre associazioni sportive; un giro in bici su una delle ciclabili cittadine; e chissà quante altre opportunità.

Ci saranno anche dei premi.

I fotografi degli elaborati (scattto + titolo) che una giuria giudicherà come i migliori si vedranno assegnati i biglietti per vederlo davvero questo Expo che ha già messo Milano al centro del mondo.

Il concorso è già aperto: c'è tempo fino all'8 Giugno per partecipare.

#cernusco2032 #sognocoseche #expottimisti

mercoledì 6 maggio 2015

CERNUSCO JAZZ EXPO EDITION. IMPRENDITORIALITA' LOCALE + CULTURA = SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE


Ieri c'è stata la conferenza stampa di presentazione di Cernusco Jazz - Expo Edition: ne avevo già parlato un mese fa su questo blog, a questo link invece come lo racconta Fuori dal Comune.

Come ho detto nel mio intervento in conferenza, le due vere novità sono prima di tutto che solo attraverso una partnership pubblico-privato un evento così importante potrà essere realizzato (fondamentale il supporto di Y-Tech e del network di Valore in Comune); e poi, che due assessorati apparentemente tanto distanti (commercio e cultura) hanno lavorato insieme nella convinzione che la formula vincente possa essere questa: imprenditorialità locale + cultura = sviluppo economico e sociale. 


Qui sotto invece il saluto di benvenuto che verrà pubblicato sul libretto di Cernusco Jazz - Expo Edition: c'è scritto tutto.



Appendix:

Sheila Jordan terrà solo 5 concerti in Italia: Bologna, Rovereto, Bolzano, Venezia e Cernusco sul Naviglio. 4 persone hanno prenotato i biglietti dalla Calabria...

mercoledì 29 aprile 2015

SPORT, ENERGIA PER LA VITA: AL VIA LA TERZA EDIZIONE DI CERNUSCO SPORT FESTIVAL


Quanti messaggi significativi per la nostra vita e per la nostra città, negli ambiti più diversi, può regalarci lo sport?
Proverà a ricordarcelo e a dimostrarcelo, per il terzo anno consecutivo, Cernusco Sport Festival: ancora una volta la proposta di “sport su misura” condivisa da Amministrazione Comunale, Consulta dello Sport e Associazioni uscirà dai centri sportivi di Cernusco e si diffonderà nei parchi, nelle strade e nelle piazze della nostra città attraverso iniziative culturali, esibizioni, feste, competizioni ed eventi di solidarietà, tutti legati dallo sport come filo conduttore.
Anche grazie alle proposte delle nostre Associazioni, Cernusco si trasformerà per un mese nel grande palcoscenico dove rinnovare il messaggio positivo che ogni gesto sportivo vero, leale e di tutti porta in sé”.
Venti gli appuntamenti in programma dal 7 Maggio al 7 Giugno (con due extra-time), tra cui due eventi inseriti nel calendario di Expo in città.
Il primo è la XIX Mezza Maratona del Naviglio organizzata da Atletica Cernusco e Lions Cernusco e che domenica 24 Maggio dispiegherà i suoi quasi 3000 partecipanti lungo il percorso nei comuni della Martesana: il ricavato sosterrà quest’anno l’attività della Croce Verde di Pioltello e di Anfass Cernusco.
Il secondo è la XII edizione di Milano Rugby Festival, a cura di Rugby Cernusco, dal 4 al 7 Giugno con 50 squadre da tutta Europa, concerti e feste. Quest’ultimo sarà preceduto domenica 17 Maggio dalla tappa cernuschese di “Rugby nei Parchi”, una mattina al Parco dei Germani dedicata ai bambini dai 6 ai 13 anni che non praticano rugby e pensata per promuovere lo sport negli spazi verdi cittadini, con 7 appuntamenti in tutta la Città Metropolitana di Milano.
Non poteva mancare un richiamo ai contenuti Expo2015. Per tutto il periodo di Cernusco Sport Festival e fino al lunedì 8 Giugno sarà possibile partecipare a “Uno scatto da sportivi”, il concorso fotografico organizzato dal Comune di Cernusco in collaborazione con Cernusco Verde con tema “Sport, energia per la vita”. Il concorso è una delle iniziative del Comune di Cernusco per declinare nei vari ambiti della quotidianità il tema di Expo2015 “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”, ponendo qui l’attenzione sull’alimentazione e sull’attività fisica per stare in forma e vivere bene. Una giuria premierà le migliori foto di sport di due categorie, giovani under 18 e adulti over 18, regalando i biglietti per l’ingresso a Expo 2015. Info e regolamento dal 1 Maggio sulla pagina dell’Ufficio Sport sul sito www.comune.cernuscosulnaviglio.mi.it.
Torna e raddoppia la collaborazione con AC Milan, che sceglie nuovamente il Centro Sportivo Comunale di via Buonarroti e Enjoy Center per la propria proposta sportiva e formativa: al fianco delle due settimane di Milan Junior Camp sperimentate con successo lo scorso anno, Milan Academy proporrà il proprio Corso Advance Level.
AC Milan e tutti gli sportivi troveranno da Maggio in un Centro Sportivo ancora più accogliente, perché verranno inaugurati il nuovo ingresso di via Buonarroti e le nuove vie interne di collegamento tra le varie strutture sportive del centro: a rafforzare l’idea di centro sportivo da vivere non solo per lo sport ci saranno un parco giochi per bambini, ampi spazi con panchine e la pista ciclabile di attraversamento tra i due ingressi Est-Ovest.
A proposito di sport diffuso e destrutturato, sabato 23 Maggio il Comune di Cernusco e i ragazzi del CAG Labirinto organizzeranno il torneo di basket “3x3 friends” presso il rinnovato playground lungo il naviglio, nel parco verso il centro sportivo di via Buonarroti: iscrizioni a cag.labirinto@libero.it per i ragazzi tra i 14 e 21 anni.
Sabato 9 Maggio sarà il giorno di sport e scuola, con la giornata sportiva delle Scuole Medie Inferiori di Cernusco, e dello sport per tutti con le finali della Super League, il torneo di calcio integrato 5 contro 5 di Enjoy Sport che schiera sul campo fianco a fianco atleti con disabilità intellettiva relazionali e i dipendenti delle aziende coinvolte nel progetto.
Due gli appuntamenti per la valorizzazione della storia e del territorio di Cernusco attraverso lo sport: domenica 17 Maggio, nei giardini all’italiana e nel parco lungo il naviglio, gli Arcieri della Selva faranno rivivere per una mattina la tradizione medievale dei giochi con l’arco con “Anno domini, 1327”, mentre domenica 31 Maggio la Canoa Fluviale Martesana permetterà di godersi, in canoa e kayak, il tratto cernuschese del Naviglio recentemente ristrutturato.
Sport e letteratura andranno in scena nel pomeriggio di sabato 6 Giugno, quando in biblioteca ricorderemo le più belle sfide tra Milan e Inter con gli autori del libro “Il derby della Madonnina”: un augurio anche per il futuro, nel giorno della finale di Champions League.
E ancora saggi, esibizioni, tornei, feste, open day…
Sono orgoglioso della qualità dell’offerta sportiva che la città e le sue associazioni riescono a proporre: da protagonisti attivi o da spettatori appassionati, lasciamoci coinvolgere dall’idea positiva di sport, energia per la vita.
ps: come sempre sarà bello condividere emozioni, foto e riflessioni su Facebook, Twitter e Instagram con #cernuscosportfest”.

sabato 18 aprile 2015

TRA LE 50 CHIESE CONTEMPORANEE PER EXPO2015 C'E' QUELLA DEL MIO QUARTIERE


Sarà perché abito in questo quartiere di Cernusco da oltre 40 anni, sarà perché l’ho vista crescere e con lei sono cresciuto, sarà perché la vedo ogni giorno sotto casa, ma a me la chiesa di San Giuseppe Lavoratore è sempre piaciuta un sacco.

Beh, è di qualche settimana fa la notizia che in occasione di Expo 2015, la Diocesi di Milano ha studiato un itinerario turistico-culturale per la valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico costituito dalle migliori chiese contemporanee costruite dagli anni ’50 del secolo scorso fino a oggi.

Sono state individuate 50 chiese e tra queste c’è anche quella della Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore.

Così un articolo di Avvenire ne racconta i dettagli:

Dal primo maggio, grazie a un innovativo sistema messo a punto e offerto gratuitamente da un’azienda del territorio, sarà sufficiente avvicinare il proprio telefonino alla targhetta esposta in ognuna delle cinquanta chiese del progetto, per ascoltare una voce che in 300 battute racconterà la chiesa che si sta visitando.

Il sistema, sviluppato e offerto gratuitamente da un’azienda del territorio, grazie a una duplice modalità (un tag RFID, posto sul retro della targhetta, che trasmette in radiofrequenza e un QRcode "parlante”), funzionerà sia in ambiente Android sia Apple, scaricando le application.

Per chi volesse poi approfondire, una descrizione più ampia sull’architettura e sull’autore sarà disponibile on line sul nuovo sito “Expo in Diocesi” voluto per raccontare l’impegno della Chiesa milanese dentro e fuori i padiglioni dell’esposizione universale (www.chiesadimilano.it/chiesecontemporanee). Le schede “elettroniche” saranno affisse all’ingresso delle chiese all’apertura di Expo, il primo maggio (ma sul sito Expo in Diocesi è già disponibile l’itinerario).


Le cinquanta chiese contemporanee incluse nell’itinerario si devono all’iniziativa del cardinale Giovanni Battista Montini (poi divenuto papa Paolo VI oggi beato), che negli anni cinquanta varò il Piano Nuove Chiese e all’opera proseguita dal cardinale Carlo Maria Martini e dai suoi successori. L’ultima chiesa inclusa nell’itinerario, dedicata a Santa Gianna Beretta Molla a Trezzano sul Naviglio, sarà consacrata il 25 aprile dal cardinale Angelo Scola. A realizzarla è stato lo stesso studio di architettura “Quattro Associati” che ha progettato il padiglione della Santa Sede Expo.



Così, tra l'altro: "Il complesso si inserisce in un lotto di forma quadrata e si apre a ventaglio rivolto all’interno di una piazza, sulla quale si affacciano diversi servizi sociali e commerciali, alla base di tre unità abitative a gradoni. L’intera costruzione del complesso è ad opera dello stesso studio, ma gli edifici sono realizzati in momenti diversi. Il movimento suggerito dal volume a base semicircolare culmina in una spirale che si rialza al centro fino a trentatré metri di altezza e si presenta come elemento distintivo per un’architettura prevalentemente orizzontale, collocata in un quartiere dove dominano palazzi molto alti".