venerdì 20 luglio 2007

EUROSPORT RIMANE AL TOUR

Torno sul Tour de France per commentare la notizia della decisione delle TV tedesche di non trasmettere le ultime tappe della corsa alla luce del nuovo caso di doping (risale a giugno, i dati sono arrivati l'altro ieri) che ha coinvolto un ciclista tedesco.
E' forse il primo caso così appariscente di "rivolta" della tv rispetto al degrado dello sport. Non è un segno positivo, ma guardandolo bene forse lo è.
TV vuol dire notorietà, diffusione mondiale, sponsor, soldi, investimenti. I tre grandi sponsor tedeschi (T-Mobile, Milram e Gerolsteiner) investono complessivamente nel ciclismo qualcosa come 35/40 milioni di euro l'anno. Ne vale ancora la pena? certo si chiederanno. Spenta la TV, un fatto (anche sportivo) non esiste più.
Da qui il ciclismo può solo ripartire. Non so se altri corridori saranno fermati da qui alla fine della corsa. Credo però che non si possa cambiare un mondo in qualche mese. Gli organizzatori del Tour ci stanno provando, con una fermezza mai vista (se si pensa a tutti i nomi famosi lasciatai a casa...), prendendosi il rischio di un flop ma tentando di dare una sterzata ad un carrozzone lontano dallo sport vero.
Io credo che solamente la prossima generazione di ciclisti professionisti, lavorandoci con una seria opera di educazione sportiva fin da ora, potrà dare risultati.
Sono felice della scelta di Eurosport di continuare a garantire la copertura TV al Tour, se non altro per premiare questo sforzo.

Ermanno

mercoledì 18 luglio 2007

IL NUOVO TOUR DE FRANCE


Un anno fa , di questi tempo, ero a Parigi ad assistere all'arrivo del Tour de France. Un'era glaciale fa. Guardo la classifica dei primi 10 aggiornata ad oggi: Rasmussen, Valverde, Mayo, Evans, Contador, Moreau, Sastre, Kloden, Leipheimer, Vinokurov. Nella mitica tappa di Briancon, con tanto di scalata al Galibier e sotto gli occhi del Presidente Sarkozy, vince tale Soler, 24enne di belle speranze, forse futuro campione, oggi sconosciuto ai più. Il primo italiano al traguardo è Cioni a 7'25", che è anche il primo italiano in calssifica generale: 50° a 33'09". Il pugno duro degli organizzatori al doping ha cancellato una generazione, ha accorciato le tappe, ha reso più umano uno sport così appassionante e con moltissimi tifosi. Credo che fare un passo indietro sia stata la cosa giusta, perchè solo se è vero e leale lo sport è bello fa vedere e da praticare.
Ermanno

martedì 17 luglio 2007

IO VOGLIO PISTORIUS A PECHINO

La partecipazione (anche se fuori classifica) del Sudafricano Oscar Pistorius, atleta disabile che gareggia con due protesi al posto della parte inferiore delle gambe, nella prova dei 400 m. al Golden Gala di Roma la scorsa settimana e soprattutto il suo piazzamento al 2° posto ha aperto una grande discussione sulla possibilità che due mondi fino ad oggi assolutamente divisi come lo sport e lo sport per atleti disabili, possano convivere.
Già l'idea che un atleta disabile sia indicato come favorito dalla tecnologia a discapito di atleti abili è una rivoluzione cultutale senza pari: come se un atleta abile potesse invidiare a Pistorius la mancanza degli arti inferiori, magari sognando di essere come lui per poter vincere!
La sfida di Pistorius è di partecipare ad un'Olimpiade. Io penso che se correrà sotto la soglia limite, richiesta a qualsiasi atleta, Pistorius debba andare a Pechino, esempio di come la disabilità può essere superata, di come la disabilità non sia un muro insormontabile.
La diversità fa molta più paura ai "normali", perchè pone domande e chiede risposte, perchè smuove certezze, perchè mette in discussione, perchè cambia prospettive.
E sappiamo quanto anche lo sport oggi ne abbia bisogno.

Ermanno

lunedì 16 luglio 2007

PASSO MALOJA, METRI 1815


Sabato 14 luglio ho "battezzato" seriamente la bici, scalando in Svizzera il passo Maloja (m.1815) e i 31 km. di asfalto ascendente che separano il passo da Chiavenna.
Giornata splendida di sole, paesaggio bellissimo, strada pedalabile fino ai 20/25 km, poi un po' più dura, poi durissima negli ultimi 5 km. di tornanti verticali.
In realtà ci sono riuscito grazie al contributo di due gregari di lusso come Fulvio e Ivan, che mi hanno trascinato su a forza di incitamenti e insulti.
La forma è decisamente da migliorare, ma l'inizio non mi sembra male!

Ermanno

venerdì 6 luglio 2007

OLIMPIADE PER I GIOVANI

Il Comitato Olimpico Internazionale, riunito a Guatemala City, ha approvato oggi il progetto per la creazione della prima edizione nel 2010 delle Olimpiadi estive della gioventu'.
Questo evento sarà aperto ai ragazzi dai 14 ai 18 anni e si stima una partecipazione di 3.200 atleti e 800 tra arbitri e dirigenti.
Questa la dichiarazione di Jacques Rogge, Presidente del CIO: "Assistiamo a un pericoloso declino nel rapporto tra i giovani e l'attività fisica. La percentuale di obesi cresce e diminuiscono gli spazi aperti in cui gli adolescenti possono fare sport. Questi Giochi diventeranno un modo per avvicinare i ragazzi all'attività agonistica".
Si tratta della più grande innovazione promossa dal Cio dopo il 1924, anno in cui si registrò l'avvento delle Olimpiadi invernali. Restano da definire ancora tanti particolari, a cominciare dalla scelta della sede, che sarà effettuata entro il prossimo febbraio. Quattro le città già candidate: Mosca, Singapore, Amburgo e Guadalajara.
Cosa ne penso. Il progetto parte da un presupposto valido e le parole del Presidente Rogge lo confermano. Il rischio è però altissimo: quello di abbassare ancora di più la soglia di età di una competizione sportiva esasperata (con tutto quello che ne deriva, tra cui in primis il doping).
Si stima che l'organizzazione di un evento di questo tipo abbia un costo di circa 22 milioni di euro: siamo sicuri che il CIO li investa a fondo perduto?

Ermanno

lunedì 2 luglio 2007

LIVE EARTH


Il prossimo sabato 7 luglio si celebrerà il concerto-evento per attirare l'attenzione del mondo sui cambiamenti climatici: decine di rockstar si esibiranno in 7 differenti continenti e tutta la giornata sarà consacrata alla riflessione e allo sviluppo di propositi concreti per affrontare l'emergenza climatica.
Poichè ogni campo della nostra società deve fare la sua parte, nello sport l'attenzione è puntata sulle competizioni motoristiche. Il primo a muoversi per rendere un po' più eco-compatibile questa categoria di sport è il FIA WTCC (non a casa gestito da Eurosport) che insieme alle case automobilistiche partecipanti ha adottato un protocollo di intesa che le obbligherà ad adottare (dalla prossima stagione i primi passi, a regime dal 2009) misure "verdi" anche per le auto da gara: marmitte catalittiche, riduzione dei minutaggi delle prove, benzina verde, etc. (maggiori info su http://www.fiawtcc.it/).
Perchè ciascuno di noi è chiamato a fare qualcosa.
Ermanno