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sabato 5 novembre 2016

UN FRAMMENTO DI STORIA E DI STORIE TRA LE CASE DEL MIO QUARTIERE


La redazione di Voce Amica mi ha chiesto un contributo sul nuovo campo di calcio del Paolo VI, inaugurato lo scorso 1 Ottobre. E' il campo del mio quartiere, di tutti i miei 44 anni. La storia si manifesta nel presente attraverso le azioni delle persone, ma è allo stesso tempo il “traguardo volante” di tante storie - personali e di una comunità intera - che sono giunte fino a qui e che da qui ripartono. Ho provato a raccontarle qui.

(Da Voce Amica di Novembre 2016)

Il punto interrogativo stampato sull’espressione incredula dei giovani atleti delle squadre avversarie dell’ASO’ Cernusco che entrano in queste settimane all’oratorio Paolo VI per disputare gli incontri di campionato è eloquente: come è potuto sorgere in pochi mesi un campo in erba sintetica così bello? Non era forse qui quel campo spelacchiato conosciuto tra le associazioni sportive del CSI di Milano come “Il catino del Paolo VI” per il calore sempre positivo del suo pubblico e per il fatto che nessuna squadra, anche la più forte, poteva pensare di vincere su un terreno del genere senza giocare con cuore e giusta “garra”? 

La storia si manifesta nel presente attraverso le azioni delle persone, ma è allo stesso tempo il “traguardo volante” di tante storie - personali e di una comunità intera - che sono giunte fino a qui e che da qui ripartono. Molto è stato detto e scritto in questi mesi sull’intervento di ristrutturazione degli spazi all’aperto dell’Oratorio Paolo VI e di come si sia potuto realizzare grazie all’allineamento probabilmente irripetibile, qui e ora, di tante e differenti disponibilità. Lo scorso luglio Don David, nell’annunciare l’imminente inizio dei lavori, ha ben ricordato che le relazioni tra le persone e i loro volti da amare e custodire sono ben più importanti delle strutture intorno alle quali queste relazioni si costruiscono. Relazioni che non si risolvono nelle mura di un oratorio, nel senso di uno spazio fisico, ma in confini decisamente più ampi, di spazio e - sono convinto - di tempo. E’ questa una consapevolezza che ha caratterizzato la riflessione intorno a questo campo di calcio oggi e ogni volta in cui è stato protagonista di un’accelerazione in avanti del suo essere strumento educativo. Fin dall’inizio, quando non doveva essere un campo da calcio, ma una chiesa.

Era il 1962 quando Don Arcangelo Rossignoli, inviato dal Cardinal Montini nell’unica parrocchia di Cernusco, decise di impegnarsi per realizzare il progetto a cui stava lavorando il suo predecessore Mons. Guidali: la creazione di una nuova famiglia parrocchiale nella zona Sud della città, dove erano sorti molti stabilimenti e dove rapidamente si stavano insediando giovani famiglie. Progettando e realizzando le strutture per la nuova Parrocchia, poi ufficialmente riconosciuta nel 1968 e affidata alla guida di don Felice Riganti, si scelse di partire dall’oratorio e dalla casa del Parroco: un’ampia cappella nell’ambito dell’oratorio stesso avrebbe provvisoriamente assolto alla funzione di chiesa, in attesa di quella definitiva che si pensava di realizzare proprio nell’area del campo sportivo una volta reperiti i fondi necessari (negli archivi ci sono anche le foto della posa della prima pietra). Nell’attesa, l’oratorio e il campo di calcio iniziarono a svolgere subito la loro funzione aggregativa, educativa e anche sportiva in un quartiere che nel 1968 contava oltre 700 famiglie di cui 131 sposate da meno di cinque anni: l’anno seguente un breve richiamo su Voce Amica già annunciava i primi passi del Gruppo Sportivo presso l’Oratorio Paolo VI. Fu così che il 19 Giugno 1971, Don Felice e 384 sottoscrittori decisero di inviare una lettera al Sindaco Carlo Trabattoni e alla Giunta cernuschese per richiedere un’area adeguata per la costruzione della chiesa: la risposta favorevole arrivò il 6 ottobre di quello stesso anno, individuando l’area nella zona vicina al già approvato plesso scolastico di via Don Milani, lì dove oggi la chiesa sorge all’interno del complesso Tre Torri.

Il campo di calcio del Paolo VI divenne così definitivamente luogo di sport e di oratorio, aperto al territorio e alla città, in quella continuità di spazio e di azione espressa visivamente dall’assenza di barriere con il cortile: era luogo di allenamenti e partite ufficiali, ma anche di corsa con i sacchi tra genitori e figli durante la festa dell’oratorio o il palcoscenico di infinte partite a “castellone” durante l’oratorio feriale. E sono gli stessi fondatori dell’Atletica Cernusco a ricordare spesso che agli inizi degli anni 70 la loro associazione mosse i primi passi (o meglio dire “le prime corse”) proprio sulla striscia di prato a Nord del campo del Paolo VI, a  ridosso delle  case.

Se ogni oratorio è la sintesi originale e sempre nuova tra la chiarezza della proposta e la tendenziale accoglienza verso tutti, all’oratorio Paolo VI il campo di calcio è fondamentale per la ricerca di questa sintesi. Era questa una tensione evidentemente ben chiara anche tra i fondatori dell’associazione sportiva G.S.O. Gruppo Sportivo Oratoriano Cernusco s/N e fonte negli anni di una costante riflessione, visto che tra le principali finalità contenute nell’atto costitutivo approvato il 1 Ottobre 1981 venne indicata la necessità di “proporre un’ideale di vita cristiana che è sempre un invito alla persona, mai un obbligo. Tale invito può essere liberamente accolto, sempre però in un franco e sincero confronto; comunque non deve mai essere ignorato”.

L’inaugurazione del campo di calcio del Paolo VI dello scorso 1 Ottobre (una data che ritorna) è il “traguardo volante” di molte storie. Una traccia di questo futuro venne inserita per la prima volta nel progetto Pastorale Parrocchiale di San Giuseppe Lavoratore del 1997, in un periodo in cui un po’ di stanchezza (anche allora) aveva sepolto sotto la cenere un passato sentito come bello: “Le iniziative sportive in oratorio hanno da sempre rappresentato un forte richiamo per i giovani. Si propone pertanto di rivitalizzare le strutture e le associazioni sportive promosse dall’oratorio, da utilizzarsi pastoralmente all’interno del Progetto Educativo dell’oratorio, per favorire momenti di aggregazione per giovani e meno giovani”. Trent’anni dopo il campo di calcio che doveva essere chiesa, vent’anni prima del campo spelacchiato che è diventato stadium. Anzi l’ASO’ Stadium nasce proprio da quella riflessione e dal conseguente rilancio nel Settembre 2001 dello sport al Paolo VI secondo tre direttrici: il riposizionamento dell’attività sportiva verso i più piccoli, all’interno del progetto educativo dell’oratorio; lo sviluppo in senso associativo e polisportivo dello sport in oratorio; la ristrutturazione delle strutture e degli impianti sportivi dell’oratorio, con una nuova palestra di gioco, l’adeguamento e il riposizionamento dei campi di calcio a 11 e a 7 all’interno degli spazi dell’oratorio e una nuova gestione del bar che potesse accompagnare questa crescita pur mantenendo la sua funzione fondamentale a servizio dell’oratorio. 

La nuova palestra venne inaugurata il 17 Marzo 2007, al culmine di una straordinaria azione progettuale ed economica che vide protagonista la comunità della Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore ma che abbracciò anche le altre parrocchie della città: l’Unità Pastorale sarebbe partita di lì a poco e la palestra nasceva già con quella prospettiva. In quello stesso giorno, sul campo di calcio a 11, un grande campione come Paolo Pulici dava il calcio di inizio al Trofeo Paolino in cui si affrontavano le squadre di GSO Paolo VI e US Sacer: era uno dei passi che insieme venivano compiuti verso l’ASO’ Cernusco, nato poi qualche anno più tardi in una sera di giugno del 2009, primo segno concreto di pastorale giovanile unitaria.

Dieci anni dopo quel calcio d’inizio, il nuovo campo di calcio del Paolo VI è oggi, ancora una volta e ancora di più, spazio di socialità e relazioni; nuovo fuoco per lasciarsi coinvolgere nella passione educativa in oratorio; frammento di una storia e di storie che già ripartono verso nuovi orizzonti. 

martedì 29 giugno 2010

SENTIERI CHE RIPARTONO


Ciao gente del GSO PVI!

E' da un po' di anni che non credo più alla teoria dei cerchi che si chiudono, quella secondo la quale la linea del tempo che passa porta inevitabilmente una fase della vita a una determinata conclusione. E' quell'idea d'ineluttabilità che secondo me stona e che non rende giustizia alla libertà degli uomini.

E' molto più bella l'idea dei sentieri di montagna che, una volta in cima, ripartono verso nuove valli, verso nuove mete, verso nuove vette. E' più bella questa immagine perchè uno cammina, fa fatica e sale in cima - magari insieme ad altre persone - solo se lo vuole, indipendentemente dal cerchio che in maniera apparentemente inevitabile si chiude.

Ciascuno è oggi quello che ieri ha deciso di voler diventare domani.

E' un po' questa la sensazione in questa giornata in cui il GSO Paolo VI passa il testimone all'ASO' Cernusco: la conclusione di un pezzo di cammino che in tanti abbiamo fatto in maniera consapevole e appassionata e che ora riparte in maniera ugualmente consapevole e appassionata verso nuove mete che insieme abbiamo deciso di raggiungere.

E' anche il momento di ringraziarvi: 8 anni da Presidente della Polisportiva GSO Paolo VI Associazione Dilettantistica sono stati un'esperienza davvero fantastica, soprattutto dal punto di vista umano. Come spesso vi ho scritto, è stato un privilegio esserci in questo ruolo. Personalmente penso di essere, grazie a ciascuno di voi, una persona migliore.

Credo vere le parole del libro "via San Francesco 12" sulla nostra esperienza al GSO PVI: a Cernusco, nei primi anni 2000, un gruppo di persone ha provato a fare la sua parte in questa società, proponendo uno sport "vero, leale, di tutti", cercando di rendere concreta l'idea di "un servizio educativo, attraverso lo sport, vivo sul territorio, che guarda Oltre". Quando tra tanti anni ci volteremo a ricordare questi anni, sono convinto che apparirà ancora più grande, come davvero è stato, questo cammino di vita che abbiamo condiviso.

Ed ora buttiamoci con tutte le energie di cui siamo capaci nella nuova avventura dell'ASO' Cernusco: perchè la sfida educativa attraverso lo sport non è più circoscritta solo al Paolo VI ma ci chiede di essere protagonisti ora in tutta la città.

Un abbraccio,

Ermanno

venerdì 18 giugno 2010

ASO' CERNUSCO


Il prossimo 29 Giugno, alle ore 21.00, nasce (leggi "aesseo") ASO' Cernusco - Associazione Sportiva Oratori Cernusco.
Allenatori, collaboratori, dirigenti, atleti e amici di GSO PVI e AS Sacer (purchè maggiorenni) sono invitati a partecipare a questo momento storico in qualità di soci fondatori.
Per info su cosa fare per essere socio fondatore scrivi una mail a dama81 chiocciola tiscali.it

lunedì 7 giugno 2010

DAL NOSTRO INVIATO

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Dal nostro inviato Luca, accompagnatore della Squadra GSO Big Small 2002 e ieri inviato speciale a Milano alla festa Orpas in occasione dell'ultima giornata di campionato primaverile:


From: Luca

Sent: Sun 06/06/2010 20:39

To: Ermanno; Davide; Beppe

Ciao,

dite la verità, non sareste riusciti a prendere sonno senza vedere le foto dell'ultima impresa dei nostri ragazzi!
Guidati con saggezza e precisione da Davide, ed incitati a bordo campo da Beppe, i nostri valorosi si mostravano solidi in difesa, determinati a centrocampo e devastanti in attacco, che rifilava 5 gol (asia,egi,ricky,brusa e gabry) ai malcapitati avversari; alla fine, eccoli sollevare la meritatissima coppa con un pensiero al loro condottiero Ermanno.
In allegato le immagini da conservare nell'album dei ricordi!
Buonanotte, alla prox avventura.
Luca

ps: come devo interpretare il fatto che quando manco io ad allenare le squadre vincono?

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martedì 1 giugno 2010

LO SCRIVO ORA

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Lo scrivo ora che mancano ancora 4 partite alla fine del Campionato Primaverile Top Junior, possiamo vincerlo come possiamo perderlo, sta a noi.
La vittoria è importante e la vogliamo con tutte le nostre forze, sia ben chiaro. Ma le cose più importanti, quelle già sono lì: il gruppo di amici che diventa squadra di calcio, un giovane dirigente che cresce in esperienza al servizio degli amici e dei più piccoli, un "vecchio" appassionato di calcio e del GSO che ritorna a dare una mano, il gusto di giocare bene, di fare le cose bene, in campo e fuori. Io finisco la stagione umanamente più ricco, grazie ragazzi! Ora, però, portiamolo a casa questo campionato!
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lunedì 10 maggio 2010

LA PRIMA VITTORIA

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Domenica 9 Maggio 2010, Monza.
Mentre dall'altra parte della città Max Biaggi & c. sfrecciavano con le loro moto di SBK, 8 ragazzi di Cernusco nati nel 2002 stavano per compiere l'impresa di vincere la loro prima partita di campionato, addirittura in trasferta.
Senza l'arcigno difensore Marot, il centrocampista Dennis e la veloce punta Asia, i nostri chiudevano sullo 0 a 0 il primo tempo ma andavano subito sotto di un gol dopo pochi minuti del secondo tempo. Ma questa volta nulla li avrebbe fermati. Prima un gran gol del Brusa con spettacolare dribbling tra la difesa avversaria e poi un potente tiro da lontano di Gabry che piegava le mani del portiere avversario, portavano in vantaggio il GSO PVI. La porta della squadra era difesa con il solito coraggio dallo Zac, bravo su due tiri ravvicinati e fortunato su un tiro imparabile per fortuna sulla traversa. Ricky, Emi e Samma determinati in difesa, Egi attivo come non mai a centrocampo e Andrea in attacco davano tutto. E nel terzo tempo Gabry chiudeva la partita con una girata al volo che nemmeno Roby Baggio.
Alla fine stretta di mano agli avversari e in posa per la foto ricordo.
La prima vittoria non si scorda mai.
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martedì 27 aprile 2010

CORRENDO COSTRUIAMO


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Il 1 Maggio, con partenza alle 10.00, torna come ogni anno - è la 17esima volta - la Marcia del Kem Kogi, 5 km non competitivi aperti davvero a tutti.

Quel giorno sarò in Germania per lavoro e mi dispiacerà non aprire come al solito la marcia in bicicletta e fischietto come servizio d'ordine (ma forse avrei corso...).

Quest'anno con il ricavato della marcia si sosterrà un progetto in Bolivia (vedi volantino): ogni euro raccolto arriva davvero. anche per questo vale la pena esserci.

giovedì 21 gennaio 2010

UNA SQUADRA

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Dallo scorso Settembre alleno la squadra Top Junior del GSO PVI: 26 bravi ragazzi appassionati di calcio che si preparano il mercoledì per poi giocare - a rotazione - la partita il sabato.
Chi vuole fare sport può farlo in due modi: divertendosi, e allora si ritrova al parco con gli amici; divertendosi e impegnandosi, e allora forma una squadra e partecipa a un campionato.
Ieri sera sono un po' sbroccato, lo so. Ma se siamo una squadra non possiamo prescindere sia dal divertimento che dall'impegno. Ieri, a mio parere, non c'era l'impegno ma credo nemmeno il divertimento perchè tanti, troppi erano lì solo per passare del tempo, ma potevano essere al cinema, in pizzeria o al bowling ed era lo stesso.
Dall'inizio dell'anno uso la frase "dobbiamo essere una squadra, non un gruppo di amici". La frase non è mia, l'ho letta sul libro di Montali ma mi è piaciuta perchè la credo vera. Se fai sport organizzato, questo è un passaggio fondamentale per avere un minimo di dignità in campo. Noi questo salto di mentalità non lo abbiamo ancora fatto. Se preferiamo essere il gruppo del parchetto, basta dircelo. Io credo valga la pena provare ad essere una squadra.
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lunedì 16 novembre 2009

UNA GRANDE SERATA

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"GSOttanta - per chi era (già) un campione!" è stata una bella serata. C'erano oltre 100 persone sabato sera nel bar del PVI a rivedersi, in foto e dal vivo, dopo 20/30 anni. Il tam-tam su Facebook e via mail ha funzionato e davvero è stato un tuffo in un passato spensierato (perchè si era ancora adolescenti o giovani...) e pieno di promesse. E' stato bello anche vedere i giovani del GSO di oggi supportare l'organizzazione della serata, mettersi a disposizione in maniera semplice, anche se per molti di loro quei 40-50enni non dicevano pressochè nulla. Far parte di una associazione sportiva trentennale vuol dire abbracciare anche tutta la storia di generazioni di atleti che ci hanno preceduti...mica roba da niente! Un grande grazie a Fabio: lui che in quegli anni era dall'altra parte della Padana, in un altro gruppo sportivo, è stato il vero organizzatore della serata!
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martedì 3 novembre 2009

GSOttanta

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E' un po' di tempo che anche su facebook girano richieste e idee per una rimpatriata 70-80 di chi fece vivere il GSO PVI (e non solo) in quei fantastici anni. Nasce così l'happy hour "GSOttanta - per chi allora era (già) un campione!": sabato 14 Novembre, ore 19.00. Se vengono tutti quelli che hanno detto di esserci si preannuncia come l'evento dell'anno.

lunedì 28 settembre 2009

UN NUOVO SOCIO PER IL GSO PVI

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Eurgenio Comincini, Sindaco di Cernusco sul Naviglio, in visita alla FdO PVI. Da ieri è anche socio-non atleta del GSO PVI...

martedì 22 settembre 2009

INCONTRI NEL PADDOCK DI IMOLA

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Nel paddock del WTCC si possono anche incontrare personaggi famosi del mondo dello sport (e non solo). A Imola, ad esempio, era presente il pilota di Motogp (è stato anche vice-campione del Mondo) Marco Melandri, impegnato con il suo manager Alberto Vergani in una gara con le Lotus.
Qui a fianco Matteo, giovane atleta della GSO' Soccer School, in posa con Melandri nell'area hospitality di Eurosport.


martedì 15 settembre 2009

SOTTOSCRIVO

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L’emergenza educativa, nei riguardi delle giovani generazioni, come è avvertita e affrontata dalla Comunità?

Da lunghissima tradizione, le nostre parrocchie si sono dotate dello strumento educativo dell’Oratorio per venire incontro alle giovani generazioni, e ciò vale anche nella Comunità pastorale, dove è innegabile la grande attività educativa svolta in Oratorio. L’Oratorio, infatti, non è altro dalla parrocchia, ma è l’attenzione educativa che la comunità adulta esprime nei riguardi dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani. Perché ciò sia vero, è necessario non solo chiedere la presenza degli adulti come sostegno alle attività dell’Oratorio, ma coinvolgerli nella progettazione, nella cura e nella conduzione della vita oratoriana, finalizzata a costruire il cristiano maturo, adulto, capace di vivere nella comunità. Sono poi gli stessi giovani che devono farsi carico dei propri coetanei, in una vera dinamica missionaria, per trasmettere quei valori che aiutano a fronteggiare ogni deriva educativa. Perché ciò avvenga con maggior capacità incisiva, è utile che le diverse proposte educative rivolte ai giovani – dall’Oratorio all’associazionismo, dagli scout ai centri di aggregazione giovanile, dalle società sportive alla scuola – sappiano stimarsi a vicenda e interagire tra loro, a sostegno delle famiglie che rimangono il primo e insostituibile riferimento educativo della gioventù.

(Don Ettore Colombo intervistato da cernuscoinsieme.it)
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venerdì 11 settembre 2009

AVREI POTUTO SCRIVERLO IO...

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Questo l'articolo di Voce Amica a firma "I presidenti di AS Sacer e GSO Paolo VI" con il quale viene presentata la nuova stagione sportiva 2009/10.
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DALL'ALTO SEMBRA PIU' VERDE...

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Visto da Google Map il "catino" del GSO sembra più verde...

martedì 16 giugno 2009

DIMENTICAVO...

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Qualche post più sotto ho scritto del torneo di volley a cui ho partecipato.
Alla fine siamo arrivati soprendentemente in finale, dove abbiamo perso con onore contro i favoriti per 3 a 1.
Ho avuto la fortuna di chiudere il nostro unico set vittorioso (sul parziale di 0 a 2) con una schiacciata (punto 24) e un tocco sottorete (punto 25).
La foto dimostra che non millanto (anche se lo so, è difficle a crederci).
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lunedì 8 giugno 2009

DOMENICHE SPECIALI


Non tutte le domeniche sono uguali. Quella di ieri, con l'Open Day 2009 del GSOPVI e le finali della prima Summer Volley Cup, è stata bellissima.
Avrei decine di aneddoti da raccontare, magari lo farò in privato...ieri notte alle 2.00 ero anche sveglio a scorrere nella mente il film di questa giornata fantastica: l'amichevole con i piccoli amici di Chernobyl, l'emonzionante semifinale degli Allievi vinta ai rigori, la Preghiera dello Sportivo in palestra, l'Happy Hour, la musica dal vivo, l'emozione delle finali. Tutto bello, tutti insieme. Grazie a chi si è speso per far sì che tutto fosse così coinvolgente.
Ed ora, buona vacanze: it's a long summer without GSOPVI.

venerdì 5 giugno 2009

RETROCESSI...DA DOVE RIPARTIAMO ORA?

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Retrocedere non è mai una bella cosa, anche se si intepreta un campionato con il dovuto spirito "per divertimento" come facciamo noi. Mette un po' di fastidio, nello specifico, perchè francamente non eravamo noi la seconda squadra meno forte del torneo e quindi c'era davvero la possibilità di fare meglio del penultimo posto. Metti gli infortuni, i "pochi" allenamenti, una poca attenzione all'approccio personale alla partita. Metti quello che vuoi, mille pur validi motivi. Fatto sta che rimane il rimpianto e la sensazione (convinzione) che - sportivamente - non siamo stati di esempio e che avremmo potuto dare di più.
Da dove ripartiamo ora? Credo che la possibilità di affrontare un campionato meno competitivo della categoria Eccellenza ci permetta di inserire meglio e con più tranquillità i giovani, di organizzare allenamenti il giusto seri e davvero di preparazione alla gara. Di ritrovare quello spirito sportivamente agonistico che - con gli anni - abbiamo un po' smarrito per strada e che possa far ritornare l'Aziendale del GSO come punto conclusivo di un percorso sportivo all'interno della nostra Associazione.
Fermo restando (anche quest'anno, per il sesto anno consecutivo) la Coppa Fair Play ancora nella nostra bacheca.
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OPENDAY GSOPVI 2009

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Vi aspetto!
(click sul volantino per ingrandirlo)

giovedì 4 giugno 2009

6 MESI, PRIMO (POSITIVO) BILANCIO

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Da alcuni mesi è attiva nella nostra città la Consulta dello Sport: nata ufficialmente con l’approvazione del regolamento da parte del Consiglio Comunale lo scorso 8 Ottobre, l’assemblea della Consulta ha eletto i propri organi il successivo 3 Novembre, rendendo così operativo il Direttivo della Consulta stessa guidato dal Presidente Matteo Gerli. Attraverso 3 domande, facciamo con lui un primo bilancio di 6 mesi di attività di questo organo che vuole essere, nelle intenzioni, uno strumento di partecipazione e confronto tra Amministrazione Comunale e Associazionismo Sportivo cittadino.

Presidente Gerli, i numeri dello sport a Cernusco offrono un’immagine viva dello sport in città: quali sono allora gli obiettivi della Consulta? Quale idea di sport vuole proporre?
E’ vero. Lo sport a Cernusco è davvero una ricchezza per la città e il punto di partenza su cui lavorare come Consulta è molto elevato.
Mi vengono in mente 3 ambiti di crescita del nostro movimento sportivo: innanzitutto un’opera di coinvolgimento e coordinamento per ottimizzare il lavoro sul territorio di oltre 40 Associazioni Sportive, affinché ciascuna associazione si pensi sempre più come parte di un progetto più grande, nello sviluppo di proposte ma anche nella risoluzione di problemi concreti. Poi, un intervento di costruzione e consolidamento di una sana cultura sportiva tra gli adulti, sia negli addetti ai lavori ma anche tra i genitori, affinché si possa poi trasferire ai bambini e ai giovani praticanti. Infine, la declinazione del concetto di sport educativo soprattutto per la fascia d’età 3^ media – 5^ superiore, dove più alto è il tasso di abbandono sportivo e dove invece lo sport potrebbe giocare in maniera straordinaria il proprio ruolo di strumento educativo, soprattutto se in rete con le altre agenzie educative del territorio.

Qual è a Suo avviso il ruolo che lo sport in oratorio gioca oggi in questo movimento sportivo cittadino?
Lo sport in oratorio a Cernusco è cresciuto tantissimo negli ultimi anni e non a caso un suo rappresentante è stato eletto dalle associazioni sportive cittadine nel Direttivo della Consulta. E’ stata certamente una crescita di numeri, ma non solo. Vista dall’esterno, credo sia stata anche una crescita organizzativa e di proposta sportiva, tanto che è quasi scomparsa, in termini qualitativi, la differenza con l’offerta delle altre associazioni sportive cernuschesi. Con in più il valore aggiunto della vita dell’oratorio, che permette sia di vivere in maniera organica altre esperienze educative, sia di continuare a praticare sport anche al di fuori di allenamenti e partite ufficiali (il cosiddetto “gioco libero”) in un ambiente sano. Lo sport cittadino guarda dunque con interesse l’esperienza di uno sport di tutti ma nello stesso tempo il giusto competitivo, come quello che viene proposto in oratorio.

Qual è un Suo giudizio su questi primi mesi di lavoro della Consulta? Quali sono stati i soggetti su cui avete lavorato? Quali sono i progetti per il prossimo anno sportivo?
L’evento dello “Sport in piazza” appena conclusosi è probabilmente uno dei primi e più evidenti segni del lavoro della Consulta, proprio nella linea di creare momenti di promozione sportiva e di costruzione di cultura sportiva. Il successo di pubblico è sicuramente il segno di un apprezzamento del lavoro svolto. Nell’immediato ci aspetta una “Estate Sport” ricca di eventi, prima di un autunno con almeno due prospettive di azione. Da una parte, si dovranno affrontare i problemi quotidiani delle Associazioni Sportive (prima di tutto rispetto a spazi e strutture) e in questo contesto la Consulta cercherà di essere propositiva verso l’Amministrazione Comunale, che ovviamente rimane la protagonista principale dell’azione di politica sportiva sul territorio. Dall’altra, il possibile arrivo in maniera ancora più organica della Facoltà di Scienze Motorie a Cernusco creerà opportunità straordinarie di crescita per tutto il movimento sportivo cittadino, a patto che questa nuova realtà si integri nel migliore dei modi con il ricco e storico panorama associativo sportivo di Cernusco. E’ una sfida che dovremo raccogliere insieme, affinché lo sport sia sempre più considerato come un investimento per la persona.

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