giovedì 31 maggio 2007

LA “STRANA” GENTE DEL GSO

Ieri sera, riunione allenatori calcio.
Alcuni argomenti trattati mi hanno ricordato quanto avevo scritto lo scorso Dicembre in un mio articolo su "Nuova Voca Amica". Creo ancora in tutto questo.
L'articolo lo riporto qui di seguito, nella speranza che questo GRAZIE possa essere riproposto nell'Open Day di dopodomani.

Ermanno

"Lo scorso 27 Novembre ho avuto il piacere, insieme ad Andrea Brizzolari, di rappresentare il GSO all’Assemblea di Zona 5 del CSI, a San Maurizio al Lambro: un incontro, come ha ricordato il Presidente Provinciale del CSI Massimo Achini, per “ascoltare le società sportive, le loro esigenze, le priorità, per immaginare insieme il futuro dell’associazione”.
Dopo vere e proprie “full immersion” nel mondo del GSO, questi incontri sono sempre molti utili anche per capire se la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta e per capire a che punto è il GSO nel suo cammino di crescita.
Non è stata una serata banale.
Innanzitutto non è stata banale nei numeri, visto che erano presenti i rappresentanti di 24 società sportive della zona e anche considerando che era un lunedì sera (e cioè dopo un weekend sportivo con i ragazzi) è stato sicuramente un successo.
Il presidente Achini ha introdotto la serata ricordando le due linee guida che hanno contraddistinto il lavoro del CSI Milanese in questi anni: un’attività sportiva rivolta in primo luogo (ma non solo) ai bambini e un’attività sportiva di qualità (organizzativamente e sportivamente). Beh, sono esattamente due delle tre idee (la terza è la ristrutturazione degli impianti) che abbiamo seguito tutti noi per rilanciare il GSO negli ultimi cinque anni! Di passi per migliorare certo ce ne sono ancora (o come mi diceva Andrea in macchina tornando a casa, “le criticità da affrontare”), ma certo credo dobbiamo essere tutti felici di quanto abbiamo costruito.
Dopo l’introduzione del Presidente, spazio alla discussione. E anche qui non è stata una serata banale, perché ben oltre la metà dei rappresentanti di società presenti ha ritenuto opportuno prendere la parola e intervenire per avanzare proposte, dare suggerimenti, condividere problemi. In ciascuna delle loro riflessioni traspariva una passione grande per i propri ragazzi, per i propri gruppi sportivi, per il proprio impegno di volontari. Se mi è permessa una considerazione di carattere generale, è stato bello avere ancora una volta la conferma di come nel "sottosuolo" della nostra società moderna, lontano dai riflettori dei media, nel silenzio mediatico delle periferie metropolitane, viva uno "strano" popolo di gente altruista, dalla parte dei più deboli, umile, capace di slanci di gratuità che, attraverso lo sport, coinvolgono, creano "ponti", educano, accolgono.
Pensavo alla “gente del GSO”: anche loro sono molto “strani” in tema di gratuità, disponibilità, entusiasmo. Butto lì un invito a tutti gli atleti e a tutti i genitori: sarebbe bello che per una volta, magari durante la festa di Natale del GSO di domenica 17 dicembre, ci avvicinassimo all’allenatore, o al magazziniere, o all’accompagnatore, o alla mamma della segreteria e per una volta, invece di fare una richiesta, di chiedere un informazione o di esporre un problema, per una volta almeno stringessimo loro semplicemente la mano per dire “grazie” del loro impegno.
La serata si è conclusa con l’annuncio della prima Convention delle società della Categoria Aziendale (calcio) che si svolgerà a Gennaio: sarà anche qui un incontro importante perchè questo campionato ha oltre 50 anni di storia nel CSI, ma forse oggi ha bisogno di un “ricollocamento progettuale”. Beh, anche lì il GSO sarà presente (e l’ho ricordato al Presidente Achini, quella sera) perché saremo l’unica Associazione Sportiva presente con la forza di un settore giovanile (direi un settore giovanile con anche l’Aziendale) e con la positiva esperienza di 3 premi “fair play” vinti negli ultimi 3 anni.
Credetemi: è sempre un piacere rappresentare la “gente del GSO”.

martedì 29 maggio 2007

COMINCINI 40,97% - CASSAMAGNAGHI 39,76%

Per chi ama il ciclismo, è come correre la Milano-Sanremo, scollinare primi sulla salita del Poggio, ma con il secondo a pochi secondi di distacco. Il traguardo non è lontano, ma la discesa verso il lungo mare rischiosa, con molte curve. Sul rettilineo finale il vento dal mare può rallentare la volata finale. Mancano due settimane di corsa. Bisogna mettercela davvero tutta per farcela, ma siamo dove avremmo voluto essere prima della partenza: primi sulla salita del Poggio.

Ermanno

lunedì 28 maggio 2007

ANCHE QUEST'ANNO PORCHETTA!

La salvezza è arrivata più sofferta del solito, alla penultima giornata, nonostante la sconfitta interna con la Persol, ma alla fine è arrivata. La contemporanea sconfitta della Futura Tiles consegna al GSO Paolo VI, dall'alto dei suoi 38 punti, la matematica salvezza nel campionato Eccellenza del CSI di Milano, unita alla quarta Coppa Disciplina negli ultimi quattro anni: salvezza e fair play, ancora una volta traguardo centrato.

La società sta già organizzando i festeggiamenti, che vedranno ancora una volta giocatori e dirigenti ritrovarsi nella taverna di Totò Cantoni per la tradizionale porchetta, anche quest'anno meritata. Qui di seguito le mie personali pagelle della stagione.

E.M.


STEFANO "PACIO" PACELLA (portiere) voto 7,5
Gli anni passano, ma lui rimane inossidabile. Idolo dei tifosi, quando non c'è si sente (2 sconfitte con la Persol). Anche quando c'è si sente. Insostituibile (?).

DARIO BRAMBILLA (difensore) voto 7
Poeta del calcio, piedi buoni prestati alla difesa, libero moderno. S'inventa anche terzino di spinta nella memorabile trasferta di Vizzolo. Continua a fare il libero.

FABRIZIO "IL CAPITANO" CESANA (difensore) voto 8,5
Problemi al ginocchio lo limitano nel corso del campionato, ma quando è in campo la difesa acquista sicurezza. Incappa nell'unica giornata storta durante la visita medica. Certezza

FRANCESCO CESATI (difensore) voto 8
Prodotto del vivaio del GSO, parte in sordina e rimedia una notte in ospedale nella trasferta di Assago. La botta alla testa lo trasforma in un fortissimo difensore, sempre più sicuro sulle caviglie dell'attaccante avversario. Giampi del futuro.

MARCO "NENSI" NENCINI (difensore) voto 6,5
Altro prodotto del vivaio del GSO, meriterebbe un voto superiore, ma rischia lo svenimento in campo per l'infortunio di Cesati. Sensibile.

FULVIO PORTA (difensore) voto 8
Perde smalto fisico ma acquista in saggezza e autorità tra i compagni. Perde anche l'orario di molte convocazioni...a volte anche l'avversario in campo. Vince finalmente uno scudetto (ma anche questo di cartone). Senatore.

"VITALIANO" VITALI (difensore) voto 9
A 40 e molti passa anni è inossidabile sulla linea difensiva del GSO. Non disdegna consigli giusti per i più giovani e ha un aneddoto per tutto. Loquace.

FABIO BINOSI (centrocampista) voto 7
Stretto a centrocampo tra due calibri da 90 come Cantoni e Mapelli, svolge il suo ruolo di "portatore d'acqua" con la consueta disponibilità. Utile (per 1/2 partita).

ANTONIO "IL SINDACO" TOTO' CANTONI (centrocampista) voto 6,5
Padrone (a parole) del centrocampo, per l'ennesima volta cambia il volto della partita decisiva portando il portiere "giusto" nel recupero con la Persol. Esperto.

DANIELE DAMINELLI (centrocampista) voto 8
Corre per tutti i sentori del centrocampo. Giovanissimo, ha già esperienza da vendere. Gli manca il gol, ma la sua presenza si sente. In decollo.

OTTAVIO MAPELLI (centrocampista) voto 10
Nonostante l'età e il fiato riesce ancora a prendersi sul serio e ad investire nel futuro con un paio di scarpe da calcio nuove. Ammirevole.

MARCO RATTI (centrocampista) voto 6,5
C'è un prima e un dopo. Prima dei gemelli, il solito grande giocatore. Dopo i gemelli, un fantasma che vaga un po' spaesato (e assonnato) per il campo. Organizzazione notturna da registrare.

CLAUDIO MORETTI (attacante) voto 7,5
Seconda punta col vizio del gol, abbandona la squadra sul più bello per motivi di lavoro, tornando poi alla fine per portarla alla salvezza. Determinante.

ERMANNO ZACCHETTI (attaccante) voto 6,5
Eguaglia il record stagionale di gol (19, ma potrebbe superarlo nell'utlima partita), più o meno il 50% dei gol segnati dall'intera squadra nella stagione. Ma considerando che tutti giocano per lui, che calcia rigori e punizioni e che staziona fermo nel mezzo dell'area avversaria, i gol potevano essere anche il doppio. Sopravvalutato.

MICHELANGELO ZANOLI (attaccante) voto 7
Paga a caro prezzo l'infortunio contro la Real Moscova, proprio nella sua più bella partita della stagione, coronata con un gran gol. Appuntamento alla prossima stagione.

MAURILIO ORIANI (dirigente) voto 10
Soffre in panchina ad ogni gol preso pensando alla porchetta sempre più lontana. Alla fine la conquista. Anche quest'anno conduce la squadra alla salvezza minacciando in più occasioni di ripresentare la divisa arancione. Superstizioso.

ANDREA ZACCHETTI (dirigente) voto 10
Il lato conciliante della panchina del GSO: mai sopra le righe, aplomg inglese , pronto a spronare i giocatori in campo con utili consigli. Riesce a non farsi coinvolgere dalla tensione della partita. Serse Cosmi.

FRANCO "TACCONI" MALACARNE (dirigente) voto 10
I temporali estivi gli ricordano un grande passato. Lui si ripresenta con la camiciola a fiori, sfoggiando un fisico impeccabile. Roccia.

venerdì 25 maggio 2007

FOTO SU RICHIESTA


Data:
13 Maggio
Luogo:
Monza, circuito, paddock
Evento:
SBK

giovedì 24 maggio 2007

CICLISMO, RIDIAMOCI SU (SE POSSIBILE)

Dopo Basso, oggi anche Zabel ha confessato di aver fatto uso di Epo nel Tour de France del 1996, vinto dal compagno di squadra della T-Mobile Riis. E sembra non essere finita qui.
Si sta pian piano sgretolando il muro di omertà che in questi anni ha protetto il sistema doping legato a questo bellissimo sport.
E mentre in questi giorni l'Italia è attraversato da un Giro dove la parte sportiva, malgrado la dedizione alla causa della Gazzetta, sembra passare in secondo piano rispetto ai malanni di tutto il movimento, proviamo a riderci su con questa notizia che ho pescato su repubblica.it.

Ermanno

(da repubblica.it - 25.05.07)
Il Giro d'Italia ha scoperto una tresca amorosa. In diretta tv, grazie alle telecamere dell'elicottero al seguito della carovana rosa, un quarantenne spezzino è stato inquadrato mentre era al mare in compagnia di una donna che non era la moglie. E' stato un parente, ignaro, a far scoprire tutto alla moglie dell'uomo. Si è complimentato con la donna, che credeva essere la bagnante a fianco del consorte, ben ripreso dalle telecamere: lei, ovviamente, è caduta dalle nuvole, ma ormai la frittata era fatta. Quello sulla battigia di Marinella, sul litorale del Comune di Sarzana, era proprio il marito. E il rientro dell'uomo, con i segni evidenti della tintarella, hanno fatto il resto. La storia ha fatto il giro della vallata del Magra, dove si è registrato l'infortunio amoroso, ed è finita sulle cronache dei giornali locali.

INZAGHI, IO L'AVEVO DETTO

In questa giornata in cui i milanisti stanno facendo il culo un po' a tutti (ma soprattutto agli interisti) per la coppa di ieri sera, posto nuovamente quanto scritto lo scorso settembre dopo essere stato a San Siro per Milan - AEK, esordio rossonero (escluso preliminare) in questa Champions. Io l'avevo detto.

Ermanno

Milano, 14 Settembre 2006
La Serie B della Juve mi impone il primo anno senza le serate di passione della Champions League. Ho potuto così godermi Diretta gol di Sky martedì sera, mentre ieri sera sono tornato a San Siro (questa volta insieme ad un milanista "doc" come Luigi Micheletti) per vedere l'esordio in Europa del Milan. Se proprio devo cercare il lato positivo della Juve in B, lo sto trovando nel ritornare a vedere il calcio, di qualsiasi partita si tratti, senza gli "occhiali deformanti" del tifoso e attento a scoprire un gesto tecnico, uno schema di gioco, una finezza. Milan-AEK Atene, dunque. L'AEK non è certo una squadra trascendentale e la coppia centrale difensiva formata da Dellas e Cirillo non è di quelle da far tremare i polsi. Purtuttavia, commento con Luigi il grande esordio del ventenne Gourcuff, convincente personalità, facile corsa, buona predisposizione all'uno contro uno. Il gol è la ciliegina sulla torta. Ma a mio avviso, il vero "spot al calcio" lo realizza ancora una volta Pippo Inzaghi. Ho imparato ad apprezzare Inzaghi nei suoi anni bianconeri, quando in partite impossibili da sbloccare lui si inventava un gol, un rigore, una punizione, qualsiasi cosa che potesse mandare la palla in rete. Ero al Delle Alpi quando la Juve diventò matematicamente Campione d'Italia in una avvincente partita contro il Bologna di Robi Baggio e ci vollero tre gol di Inzaghi per "scrollarsi di dosso" le due rimonte rossoblu. Lui è sempre stato l'ultimo ad arrendersi. Ieri sera, a risultato acquisito, lui rincorreva ancora palloni verso la bandierina, quasi a non voler tornare negli spogliatoi con il rimpianto di un gol mancato per non averci creduto fino in fondo. Bravo Pippo!