sabato 13 ottobre 2018

E' UFFICIALE: CERNUSCO SUL NAVIGLIO E' CITTA' EUROPEA DELLO SPORT 2020!


Cernusco sul Naviglio è Città Europea dello Sport 2020! La comunicazione è arrivata giovedì 4 ottobre scorso con una nota ufficiale da Bruxelles da parte del Presidente di ACES Europe, Gian Francesco Lupatelli.

'Dear Major, we have the honor to declare Cernusco European City of Sport 2020.

Congratulations for the award because your city is really a good example of sport for all as an instrument of health, integration, education and respect.

You also have developed an exemplary sports policy with nice facilities, programmes and activities. Because of that we invite you to the next ACES EUROPE Awards Gala on November 12th at CONI in Rome (11h) with the attendance of President Mr. Malagò.

This will be the perfect opportunity for you to exchange experiences and interact with the municipalities that will be hosting the title in 2020.

 
From now your city is welcomed to ACES EUROPE family. We need your implication as city member'.
 
Il sogno di portare Cernusco sul Naviglio tra le città europee dello sport lo accarezzo da un po' e dopo averci studiato sopra da Assessore allo Sport avevo deciso di inserirlo come uno dei punti principali del mio programma da Sindaco.
 

Per anni con il mio lavoro avevo visto città europee sviluppate da grandi eventi sportivi internazionali e questa era proprio una bella sfida da intraprendere: ho sempre pensato che la nostra città avesse tutto per poter arrivare a questo riconoscimento e da lì potessero nascere consapevolezza nelle proprie eccellenze e un ulteriore fattor comune per sentirsi comunità; valorizzazione del  movimento sportivo cernuschese e delle sue associazioni; eredità per il futuro anche attraverso la riqualificazione degli impianti; una forte visibilità esterna da tradurre in attrattività per la città, sportiva e non; opportunità di crescita per le nostre attività commerciali; collaborazioni con altre città riconosciute da Aces per permettere ai nostri ragazzi esperienze internazionali; la narrazione di uno stile di vita sano per ciascuno e attento all'ambiente, in linea con la nostra visione di città. Insomma, un salto in una dimensione superiore come spesso ci siamo detti di voler compiere.
 
Per questo lo scorso novembre l'Amministrazione Comunale ha inviato la lettera di candidatura ad ACES Europe e poi a marzo è stato presentato il Dossier Ufficiale di candidatura, ‘La vita è il nostro sport preferito’, preparato insieme all'Assessore allo Sport, Grazia Vanni.
 
 
Ad aprile la commissione di ACES Italia ha visitato la nostra città per verificarne gli impianti e l’offerta sportiva, promuovendo Cernusco sul Naviglio alla valutazione finale di Bruxelles.
 
Infine, ad inizio ottobre, la bellissima notizia. Cernusco sul Naviglio è European City* of Sport 2020 ed è anche il primo comune di Città Metropolitana di Milano che lo diventa (*la fascia di città tra i 30.000 e i 500.000 abitanti).

Che dire, è una grande soddisfazione che nella prima dichiarazione ufficiale  ho voluto condividere con ogni cittadino cernuschese, sportivo e non: la passione degli atleti che praticano sport nella nostra città, la professionalità dei volontari delle nostre associazioni e il sostegno costante nel tempo da parte dell’Amministrazione comunale hanno permesso di costruire una realtà fatta di persone, impianti, sfide e amicizie sportive che fanno umanamente ricca la nostra città. Senza il nostro movimento sportivo non avremmo mai potuto lanciarci in questa avventura, l'ho scritto in una lettera ad ogni associazione.
 
Il giorno dopo ho voluto scrivere una lettera anche a tutti i dipendenti del nostro comune perché questo risultato - che certo guarda in particolare allo sport ma abbraccia tutta la città - è anche il frutto del loro lavoro quotidiano, ciascuno per il proprio ambito. E insieme a loro ho scritto a tutte le istituzioni che hanno sostenuto la nostra candidatura e con cui proseguiremo questo viaggio: al Sindaco di Milano e di Città Metropolitana di Milano, Giuseppe Sala; all'Assessore allo Sport di Regione Lombardia, Martina Cambiaghi, e al Sottosegretario per i grandi eventi sportivi di Regione Lombardia, Antonio Rossi; al Presidente di Coni Lombardia, Oreste Perri; alla Delegata di CONI Milano, Claudia Giordani; al Presidente del CSI di Milano, Massimo Achini.
 
Cosa ci aspetta ora? Il prossimo 12 Novembre sarò a Roma, al palazzo del CONI, a ricevere a nome della città di Cernusco sul Naviglio questo riconoscimento ma già da ora con il gruppo di lavoro comunale che ha lavorato alla candidatura e che certamente allargheremo alla città ci metteremo subito all'opera per coinvolgere, raccontare, comunicare e consolidare il palinsesto di iniziative e eventi: ciascuno potrà e dovrà sentirsi protagonista nel proporre e organizzare. Lavoreremo sugli eventi sportivi e non, per valorizzare i tanti che già abbiamo e per accoglierne e organizzarne di nuovi; coinvolgeremo la città perché sia un momento di crescita per tutti: studenti, commercianti, famiglie, giovani e nonni,...; chiameremo a raccolta le realtà economiche della città perché siano parte di questo progetto; concretizzeremo tra il 2019 e il 2021 la riqualificazione e la riorganizzazione degli spazi sportivi della città che consentirà di fare sport a Cernusco per i propri 30 anni, partendo dallo Stadio Gaetano Scirea e dal racconto della storia di un grande campione cernuschese riconosciuto negli stadi di tutto il mondo come esempio di bravura e fair play.
 
Nel Novembre 2019, infine, sarò a Bruxelles al Parlamento Europeo per ritirare sempre a nome della nostra città la bandiera di 'European City of Sport 2020'.
 
E poi inizierà un anno fantastico.
 

domenica 7 ottobre 2018

APPROVATO IL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE 2019/2021


Mercoledì scorso il Consiglio Comunale ha approvato - con i voti di PD e Vivere Cernusco, l'astensione di Cernusco Civica, Lista Frigerio e Forza Italia e il voto contrario di Lega, M5S e La città in comune - Sinistra per Cernusco - il Documento Unico di Programmazione 2019/21.
Qui sotto la traccia della mia introduzione alla delibera in aula:
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Presentiamo questa sera all’approvazione del Consiglio Comunale il Documento Unico di Programmazione (DUP) per il triennio 2019/2021 così come già approvato dalla Giunta Comunale lo scorso 8 agosto; non sono pervenuti emendamenti entro la data del 10 Settembre prevista come termine per la loro presentazione.
Come sappiamo la redazione del DUP risponde ad un adempimento di legge peraltro non sanzionatorio ed esprime gli indirizzi del Consiglio Comunale per l’azione amministrativa e la relativa redazione di un bilancio che ne siano espressione coerente, anche se – alla luce dei tempi dettati dalla normativa che prevede la sua redazione a metà anno – sarà necessaria con tutta probabilità una nota di aggiornamento in prossimità dell’approvazione del bilancio preventivo 2019.
La fotografia Cernusco sul Naviglio e dell’ente attraverso i numeri contenuti in questo documento – e parlo ovviamente della prima parte del DUP - racconta di una realtà cittadina vivace e di un comune finanziariamente sano.
Per il quarto anno consecutivo il tasso di natalità risulta in crescita e per il secondo anno consecutivo lo stesso tasso di natalità è superiore a quello di mortalità: il saldo naturale risulta positivo per 46 unità a cui si aggiunge peraltro un saldo migratorio anch’esso positivo per 428 unità.
Significativo il dato della popolazione in fascia prescolare e in fascia di scuola dell’obbligo, in crescita rispetto all’anno precedente: 2.094 piccoli cittadini in fascia prescolare 0-6 anni contro i 2.055 dell’anno precedente (+1,9%), 3.112 in fascia scuola dell’obbligo 7-14 anni contro i 3.036 del 2016 (+2,44%), segno che la nostra città si conferma attrattiva per giovani famiglie che proprio in questa città riconoscono un contesto ideale per formarsi e crescere.
Con 34.341 abitanti rispetto al limite di 35.338 di popolazione massima insediabile da strumento urbanistico vigente per una percentuale di saturazione del 97,17%, la città sta giungendo al termine del percorso di espansione previsto dal PRG del 2002 e poi ridimensionato dal PGT del 2010: questa amministrazione conferma la volontà di non consumare nuovo suolo (anzi, si pone l’obiettivo di valorizzare le aree verdi a corona del consolidato urbano per renderle davvero fruibili per la città) e già sta operando – in continuità con l’amministrazione precedente - ad una rigenerazione delle aree dismesse anche sulla scia della prima variante commerciale approvata dal Consiglio Comunale nel 2013.
Ho voluto fare questa premessa riprendendo sommariamente i contenuti della prima parte del documento perché il DUP sottoposto alla Vostra approvazione si muove nel tentativo di consegnare a tutte le persone che l’hanno scelta come propria comunità – e i numeri dicono che lo hanno fatto con uno slancio di fiducia verso il futuro - una città ricca di servizi di qualità e di risposte alle fragilità comunque presenti, insieme a infrastrutture d’avanguardia (inauguriamo sabato pomeriggio il Condominio Solidale, esempio di innovazione nel campo sociale) per i cittadini, per l’azione preziosa delle associazioni, per le radicate realtà commerciali e produttive.
Lo facciamo:
(1) mantenendo e se possibile sviluppando i primi (i servizi e le attenzioni) come fatto già quest’anno – si pensi all’estensione della spesa per l’assistenza scolastica degli studenti con disabilità - con una pressione fiscale invariata perché supportata da un contenimento della spesa corrente (su questa linea è l’azione dell’efficientamento dell’illuminazione pubblica e della gestione calore degli edifici pubblici), dovendoci muovere in un contesto di entrate fiscali statiche (si pensi ad esempio all’entrata fiscale più importante del bilancio, l’IMU: tale entrata negli anni non si è incrementata anche se sono aumentati gli immobili perché tali nuovi immobili sono diventati abitazioni principali e di fatto risultano esenti dall’imposta a fronte di una riduzione dell’entrata da aree edificabili);
(2) realizzando le seconde (le infrastrutture) anche sulla scorta di fondamentali di bilancio che appaiono solidi sia nella copertura di rischi potenziali, sia nella capacità di accedere in futuro a finanziamenti esterni per sostenere una parte degli investimenti, come per quello previsto per la nuova scuola media al Polo Scolastico di Largo Cardinal Martini.
Gli investimenti previsti nel piano triennale delle opere pubbliche, in particolare, tracciano le linee della città del futuro:
(1) il consolidamento degli edifici scolastici esistenti secondo una logica di scuola di prossimità, con la prospettiva di uno sviluppo degli Istituti Comprensivi da due a tre per ricondurne i numeri a quelli normalmente previsti (come detto la nuova scuola media ma anche l’intervento sugli spazi interni della scuola di via Manzoni, già iniziati con quest’anno con la ristrutturazione dei corpi bagno per poi proseguire il prossimo con lo spostamento dei locali mensa);
(2) la ridefinizione degli spazi dei centri sportivi in un’ottica di efficienza funzionale, con interventi necessariamente da realizzare per passi successivi e programmati ma con una logica d’insieme e che vedranno nella ristrutturazione della Tribuna dello Stadio Gaetano Scirea il prossimo importante intervento dopo quello sui campetti di via Boccaccio; il sogno di fare di Cernusco sul Naviglio una Città Europea dello Sport nel 2020 e di cui sapremo a breve [ndr: la lettera da Bruxelles con la conferma sarebbe arrivata il giorno dopo] rappresenta l’ingresso in una nuova fase di consapevolezza dell’offerta sportiva della nostra città, posizionandoci in maniera esplicita tra le eccellenze nazionali;
(3) piazze, parchi  e spazi culturali carichi di storia (il pensiero per questi ultimi è rivolto ovviamente a Villa Alari) che si consolidano come luoghi per una socialità fatta di incontro tra persone anche perché rinnovati: cito anche il parco degli Alpini tra poco in ristrutturazione, il Parco Trabattoni in progettazione, piazza Schuster, piazza Unità d’Italia, piazza Matteotti;
(4) una mobilità urbana che trova già nei suoi 71 km di itinerari ciclopedonali un’attenzione all’ambiente (+109% di ciclabilità nel decennio 2007-2017 secondo lo studio propedeutico al nuovo PGTU) e che viene ridisegnata nel comparto nord proprio a partire dalla ristrutturazione del suo asse principale – via Adua – in continuità con questa visione di città che vuole avere meno auto per gli spostamenti di chi la abita.
La giunta – che è a disposizione per rispondere alle domande dei consiglieri nel dibattito che segue questa presentazione – consegna dunque all’approvazione del Consiglio Comunale un Documento Unico di Programmazione con uno sguardo positivo verso il futuro fatto delle persone che abitano questa bella città e dell’idealità che le tiene unite in comunità e nel rispetto del territorio, in continuità con l’azione amministrativa dell’ultimo decennio ma con evidenti tratti di novità che proprio su quanto realizzato in passato poggiano e si sviluppano.           

mercoledì 11 luglio 2018

UN ANNO DI AMMINISTRAZIONE CON GLI OCCHI PUNTATI VERSO IL FUTURO

 

E' stato distribuito la scorsa settimana in 17.000 copie il giornale comunale "Fuori dal Comune": racconta del primo anno di lavoro della giunta insediatasi proprio 12 mesi fa e dei progetti in cantiere per i prossimi mesi. Qui sotto il mio editoriale:
 
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In queste prime settimane di Giugno, complici la bella stagione e la conclusione dell’anno scolastico, anche la nostra città sta rallentando il proprio ritmo e si appresta a vivere un sereno periodo di vacanza per ricaricare le energie dopo mesi di slanci, corse e attività.
 
E’ già passato un anno – era il 25 Giugno 2017 - da quando la maggioranza dei Cernuschesi mi ha affidato la guida della città ed è un tempo letteralmente volato via: sono ancora vive le emozioni del giuramento durante il Consiglio Comunale dello scorso Luglio, quando insieme al vicesindaco Daniele Restelli e agli assessori abbiamo iniziato il nostro lavoro per Cernusco sul Naviglio, a servizio di una idea di città viva e vivibile, sostenibile perché attenta all’ambiente, che cresce senza lasciare indietro nessuno e capace di essere riferimento per un territorio più ampio. In continuità con 10 anni di buona amministrazione e determinati a gettare le basi per il futuro.
 
In quest’anno i progetti impostati dalla precedente amministrazione sono stati portati a termine nei tempi e nelle modalità previste.
 
Lo scorso Settembre il presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni ha inaugurato il Nuovo Polo Scolastico di Largo Cardinal Martini, eccellenza nazionale tra le nuove scuole realizzate nell’anno; poco prima di Natale sono stati completati il rifacimento del parco giochi di Villa Alari e la realizzazione della nuova area giochi al Parco dei Germani, divenuti ben presto le destinazioni di bambine e bambini per pomeriggi di gioco e svago; la Cappella gentilizia di Villa Alari interamente ristrutturata ha accolto i primi visitatori in occasione della Fiera di San Giuseppe a Marzo, passo iniziale della più ampia ristrutturazione del parco, del tetto e delle facciate della villa, la cui conclusione è prevista entro Novembre; il percorso di progettazione dei servizi del Condominio Solidale è terminato e la struttura, dopo le visite guidate di presentazione di fine maggio, è pronta ad aprire con l’inaugurazione del prossimo Settembre.
 
Questo primo anno è anche servito per prendere il giusto slancio nell’azione di governo della città e accompagnare la città nel suo sviluppo.
 
Con l’inaugurazione in programma proprio in questi giorni dei due campi di calcio a 5 e di un campo a 7 interamente ristrutturati, il centro sportivo di via Boccaccio compie un passo importante per ritornare ad essere – insieme al nuovo polo scolastico – un centro vitale della città e di un quartiere a recente sviluppo urbanistico; nei periodi di sessione d’esame universitari la biblioteca estende alla sera, anche in questi mesi di inizio estate, l’apertura dei propri spazi studio, creando nuovi luoghi di socialità per i giovani; dopo la copertura finanziaria approvata in Consiglio Comunale a maggio, partirà nelle prossime settimane la progettazione della riqualificazione e riforestazione dell’area verde a Ovest della città, verso Cava Gaggiolo, che nel tempo riconsegnerà ai cernuschesi una zona boschiva fruibile; il cantiere per realizzare la svolta continua da via Masaccio verso Cernusco sul Naviglio aprirà in estate per consegnare entro l’inizio del nuovo anno scolastico una prima risposta al traffico soprattutto scolastico di quel comparto; proprio il nuovo anno scolastico vedrà per la prima volta la proposta di un doposcuola flessibile che possa rispondere alle esigenze di conciliazione dei tempi lavoro–famiglia di una città che negli ultimi 5 anni ha accolto 766 nuovi nuclei famigliari, soprattutto di giovani genitori lavoratori con figli piccoli.
 
Sono queste solo alcune delle tante idee che dalle pagine delle linee di mandato approvate dal Consiglio Comunale iniziano via via a diventare voci di bilancio, progetti, delibere e infine realtà: molte altre sono raccontate in queste pagine del notiziario comunale.
 
In questo primo anno da sindaco ho infine potuto osservare Cernusco sul Naviglio da una posizione privilegiata, incontrando le persone, partecipando a momenti di vita associativa, raccogliendo esigenze particolari, studiando numeri e facendo analisi della realtà per prendere decisioni. Ho avuto la conferma di una città dinamica e in costante evoluzione, proiettata nel futuro ma con radici profonde, forte di un vero senso di appartenenza, di una fitta rete di relazioni tra le persone e di una comunità alla costante positiva ricerca della migliore sintesi tra l’idealità di una visione e la pragmaticità di azioni concrete.
 
E’ lo “stile cernuschese” di contribuire alla costruzione di una società attenta, vigile e viva, che passa dall’impegno, dalle scelte e dalle azioni di ciascuno di noi, dalla reciproca fiducia di un impegno preso insieme a Cernusco sul Naviglio, da rappresentanti delle istituzioni o da cittadini italiani. Consapevoli – come ho ricordato agli studenti delle nostre scuole impegnati nel rinnovo del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze - che nella scala delle emozioni, fiducia batte rancore 10 a zero.

giovedì 21 giugno 2018

UN PATROCINIO PARTICOLARE MA TUTT'ALTRO CHE ESTEMPORANEO


Questo post racconta di un patrocinio particolare.
 
Ho firmato poco fa, infatti, il Patrocinio del Comune di Cernusco sul Naviglio al Milano Pride, l’evento organizzato dalla commissione Pride del CIG Arcigay Milano in collaborazione con le associazioni del Coordinamento Arcobaleno.
 
Il Patrocinio – così come recita l’articolo 1 del nostro Regolamento Comunale per la Concessione del Patrocinio – “rappresenta un riconoscimento simbolico ed una forma di valorizzazione da parte del Comune di iniziative ritenute particolarmente meritevoli”: come da procedura è concesso con un decreto del Sindaco dopo la valutazione di ammissibilità da parte degli uffici e il parere obbligatorio non vincolante dell’assessore di competenza (in questo caso l’Assessore alle Pari Opportunità Luciana Gomez, che si è espressa in maniera positiva e convinta). Il nostro comune si unisce dunque alla Comunità Europea, al Comune di Milano, alla Città Metropolitana di Milano e a 13 dei suoi comuni (dato aggiornato ad oggi) che hanno già concesso il loro patrocinio.
 
10 giorni, 40 associazioni, 200.000 persone per un appuntamento inclusivo e partecipativo di cui la sfilata per le vie di Milano è forse il momento più conosciuto, anche a livello mediatico, tra i 60 proposti ma che ne rappresenta solo in parte il significato. L’edizione 2018 del Milano Pride è prima di tutto un momento che vuole tenere conto di ogni diversità, partendo da quelle legate all’orientamento sessuale ma anche all’immigrazione, alla disabilità, alla etnicità, etc. In un momento in cui il pendolo della storia volge verso fenomeni di chiusura, razzismo ed emarginazione, sostenere questo evento significa simbolicamente contrapporre valori di apertura, uguaglianza e inclusione.
 
Se dicessi che condivido integralmente ogni rivendicazione dell’evento e ogni modalità con cui è espressa non sarei sincero: non ho mai nascosto la mia storia, la mia fede cattolica, le mie convinzioni rispetto alla famiglia, ma non è questo il punto.
 
Ho sempre raccontato da Sindaco l’idea di una città che cresce e si sviluppa senza lasciare indietro nessuno: agiamo per una società che traduca gli studi e i sogni dei giovani in percorsi di vita; che a parità di competenze offra identiche opportunità lavorative ad una donna e ad un uomo; che abbatta le barriere tra la disabilità delle persone e la bellezza di una città fruibile per tutti; che rispetti e non discrimini le persone sulla base delle proprie idee, delle proprie convinzioni, delle proprie origini, dei propri orientamenti.
 
Su quest’ultimo punto, il valore espresso in forma aperta dell’uguaglianza così come contenuto nella nostra Costituzione ci impone di aggiornare il perimetro dei diritti e dei doveri discendenti dai valori fondamentali tenendo conto dell’evoluzione sociale dell’Italia. E se quel “senza distinzione di sesso” contenuto nell’articolo 3 fu pensato dai padri costituenti soprattutto a riguardo della disuguaglianza dei diritti tra uomini e donne, il perimetro di salvaguardia si è allargato oggi a ricomprendere disuguaglianze allora non emerse con tanta forza nella nostra società come le differenze di orientamenti sessuali.
 
Anche per questo, nel 2016 il governo italiano di centrosinistra ha giustamente esteso i diritti e i doveri tra coppie dello stesso sesso, introducendo l’istituto giuridico delle Unioni Civili. Da allora sono stati 8 i riti celebrati a Villa Greppi tra cittadini cernuschesi dello stesso sesso e 4 quelli celebrati in altri comuni che hanno visto coinvolto almeno un cittadino della nostra città. Undici di queste dodici nuove coppie hanno scelto di risiedere a Cernusco sul Naviglio.
 
Il patrocinio del comune di Cernusco sul Naviglio esprime il sostegno a questi nostri cittadini e per estensione testimonia la tutela dei diritti di tutte le persone, minoranze comprese, da parte di uno stato laico e civile. A Cernusco sul Naviglio lo manifestiamo non solo con questo patrocinio ma ogni volta che con misure concrete proviamo a non lasciare indietro nessuno anche prevenendo e contrastando discriminazioni di genere: nelle azioni che stiamo mettendo in campo ci sono, tra l’altro, la conferma dello sportello donna e lo sviluppo della rete antiviolenza; ci sono interventi nelle scuole che promuovono la parità di genere e il rispetto di sé e degli altri; ci sono campagne di sensibilizzazione diffuse, tra le quali quelle contro il bullismo.
 
Per un patrocinio certo particolare ma tutt’altro che estemporaneo.

mercoledì 6 giugno 2018

SFOGLIANDO LA COSTITUZIONE: DIVERSI MA TUTTI UGUALI



Care 18enni, cari 18enni, questo momento di consegna della Costituzione che Vi vede protagonisti conclude i festeggiamenti per Festa della Repubblica, anche quest’anno aperti da un altro appuntamento denso di significato, avvenuto mercoledì scorso: l’elezione del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, che ha visto i ragazzi delle medie delle scuole cernuschesi iniziare un percorso di esercizio della democrazia e della partecipazione; di conoscenza del funzionamento degli organismi istituzionali di rappresentanza dei cittadini; di condivisione di opinioni e di elaborazione di proposte concrete per la città da sottoporre all’Amministrazione Comunale.
 
La Costituzione che Vi viene consegnata oggi, lo sapete, compie 70 anni.
 
E’ entrata in vigore il 1 Gennaio 1948 ed è un testo che nasce dagli orrori della Seconda guerra mondiale, dettando valori fondamentali del nostro vivere insieme, declinati in diritti inviolabili e doveri inderogabili di ciascun individuo.
 
Il tema “Sfogliando la costituzione: diversi ma tutti uguali” che gli studenti della III A della sezione Classico dell’ITSOS “Marie Curie” hanno proposto in maniera efficace alla riflessione di tutti noi, sottolinea proprio uno di questi valori, partendo fondamentalmente da quell’articolo 3 che discende dai valori della rivoluzione francese (liberté, égalité et fraternité) e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
 
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese » (Art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana)".
 
 
Voglio aggiungere due riflessioni a quelle che già avete ben esposto.
 
La prima riflessione riguarda la sbagliata contrapposizione tra diritti civili e diritti sociali che la discussione politica oggi prevalente ci consegna, anteponendo questi ultimi ai primi, ma che invece l’articolo 3 della Costituzione riunisce in una uguaglianza formale (tutti hanno medesimi diritti e doveri davanti alla legge) e sostanziale (lo stato è chiamato a rimuovere barriere anche sociali che non consentirebbero a ciascuno di affermare pienamente la propria personalità).
 
Questo nella certezza che i primi ad aver bisogno dei diritti civili sono proprio le persone con meno mezzi economici.
 
 
La seconda si riferisce al fatto che dopo 70 anni dalla stesura del testo, il valore fondamentale dell’uguaglianza contenuto nella Costituzione rimane intatto, così come rimangono a mio avviso insuperabili le parole con le quali l’articolo 3 lo esprime: anche oggi, probabilmente, non potremmo riscriverlo se non in questo modo.
 
Eppure il perimetro dell’uguaglianza sottintesa dai padri costituenti nel passaggio “senza distinzioni di” non coincide (se non per difetto) con quello che la cronaca di oggi ci racconta.
 
Le varie specificazioni «senza distinzioni di», infatti, furono inserite con l’obiettivo di non lasciare spazio principalmente a storiche discriminazioni dell’epoca, come ad esempio la disuguaglianza dei diritti tra uomini e donne, alla quale si riferisce la sottolineatura di un’uguaglianza «senza distinzioni di sesso».
 
Oppure, l’uguaglianza «senza distinzioni di razza» aveva lo scopo di preservare la Costituzione dalla vergogna delle leggi razziali introdotte dal fascismo in Italia.
 
Se proseguiamo il percorso ideale tracciato dal senso di questo articolo, oggi a mio avviso quel perimetro di salvaguardia si sta ben allargando a ricomprendere disuguaglianze allora non emerse con tanta forza nella nostra società, dalle differenze di orientamenti sessuali, alla dignità di popolazioni migranti che chiedono di costruire in Italia e in Europa – assumendosi diritti e doveri – il proprio futuro.
 
E’ fondamentale ricordarcelo quando assumiamo un ruolo di responsabilità pubblica giurando di essere fedeli alla costituzione italiana, così come ieri in parlamento ha voluto testimoniare la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti e oggi pronta a respingere la tentazione dell’indifferenza opponendosi a leggi speciali per le popolazioni nomadi.
 
 
Il valore espresso in forma aperta dell’uguaglianza così come contenuto nella nostra Costituzione nell’articolo 3 ha dato dunque la possibilità alla giurisprudenza della Corte Costituzionale di aggiornare il perimetro dei diritti e dei doveri discendenti dai valori fondamentali – incluso quello dell’uguaglianza - all’evoluzione sociale dell’Italia.
 
Anche a Voi 18enni che ricevete la Costituzione oggi è affidato il compito di rispettarla nei diritti fondamentali e di aggiornarla leggendola alla luce dei segni dei tempi di cui ogni giorno siete interpreti.

martedì 5 giugno 2018

CCRR: NELLA SCALA DELLE EMOZIONI, FIDUCIA BATTE RANCORE 10 A ZERO


Ciao ragazze e ragazzi, buongiorno ai dirigenti scolastici, professori e genitori,
Vi saluto a nome di tutta la città per questo momento di insediamento ufficiale del Consiglio Comunale delle ragazze e dei ragazzi, giunto alla sua terza consigliatura. Oltre agli studenti degli Istituti Comprensivi Rita Levi Montalcini e Margherita Hack saluto in particolare gli studenti dell’Istituto Aurora-Bachelet, per la prima volta coinvolti in questo progetto.
Vi dico proprio due cose.
 
La prima: a ciascuno di voi, grazie!
 
Grazie in particolare a chi si è reso disponibile ad assumere un impegno verso i propri coetanei, di fronte alla città: alla Presidente uscente Carolina e alle sue compagne e compagni che hanno fatto parte del consiglio fino ad oggi, con cui ho diviso alcuni momenti nel mio primo anno da Sindaco, e grazie a chi da oggi inizia in questo ruolo insieme alla nuova Presidente Marta.
 
Grazie anche a tutte le ragazze e i ragazzi che hanno votato dando la propria fiducia verso qualcuno chiamato a rappresentarli.
 
“Dare e ricevere fiducia” – lo provate ogni giorno - è una delle relazioni umane più emozionanti da vivere, alla base dei sentimenti che più ci fanno felici: l’amore, l’amicizia, il rapporto genitori-figli, da figli e poi – lo imparerete tra un po’ - da genitori; è un bene preziosissimo che fonda il nostro vivere insieme da cittadini. Ma dobbiamo coltivarlo ed innaffiarlo con gesti concreti, proprio come faceva – vi ricorderete - il Piccolo Principe con la sua rosa.
 
Perché non c’è storia, nella scala delle emozioni “fiducia batte rancore 10 a zero”.
 
La seconda.
 
Questa nostra mattina giunge a pochi giorni dal 2 Giugno, Festa della Repubblica e del suo Presidente Sergio Mattarella che la rappresenta e ci rappresenta e si unisce ad un altro momento significativo che vivremo a Cernusco il 6 Giugno: la consegna della Costituzione Italiana ai vostri amici un po’ più grandi 18enni.
 
Il momento storico che viviamo – lo avrete sentito al TG – è di grande confusione in Italia nel mondo politico dei grandi: è bello, allora, guardarVi nell’esercizio della democrazia e della partecipazione; vederVi impegnati nel conoscere il funzionamento degli organismi istituzionali di rappresentanza dei cittadini; ascoltarVi nella condivisione di opinioni e nell’elaborazione di proposte concrete per la città da sottoporre all’Amministrazione Comunale.
 
Siete un segno di speranza.
 
Buon lavoro!