giovedì 21 febbraio 2019

CINETEATRO AGORA': MOLTO PIU' DI UN CINEMA, NON SOLO UN TEATRO


 
Qui sotto la traccia del mio intervento sabato 16 Febbraio in occasione della festa per i 20 anni del Cineteatro Agorà
(Le foto sono tratte dal sito www.cernuscoinsieme.it)
 
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‘Cineteatro Agorà: molto più di un cinema, non solo un teatro’
 
Così si presenta sul proprio sito internet il Cineteatro Agorà, raccontando poi della propria capienza, della volontà di costituire uno strumento di promozione culturale con dibattiti, conferenze, cineforum, mostre, concerti, rassegne, spettacoli di danza,…; dell’ambizione di essere proposta a servizio della comunità cristiana locale, presenza viva sul territorio e luogo privilegiato di promozione di eventi.
 
Lascio ai ricordi di ciascuno ripercorrere le decine, per alcuni forse le centinaia di occasioni di questi vent’anni in cui abbiamo sperimentato personalmente, entrandovi per una iniziativa da protagonisti o da spettatori, che sì, l’Agorà ha concretizzato questa visione. Tanti ne abbiamo sentiti questa sera.
 
I miei di ricordi partono dal primo, legato a mio cugino Sergio - anima della Sacer di allora - che accompagna orgoglioso e felice me ventenne del Paolo VI (in un tempo in cui l’unità pastorale era ancora un po’ in là a venire e muoveva i suoi primi passi un po’ insicuri con l’UPG) all’interno di un’Agorà ormai pronto all’apertura; e arrivano fino alla consegna delle Onoreficienze Civiche del Gelso d’oro del prossimo marzo, in cui la città si farà ancora una volta comunità proprio in Agorà.
 
 
Da sindaco, voglio però provare a condividere con voi l’importanza per la città tutta, oggi, di questo ‘Cineteatro Agorà: molto più di un cinema, non solo teatro’.
 
Sono ormai maggiorenni quelli che considerano l’Agorà da sempre lì al suo posto, segno che un’intuizione che si è fatta realtà è andata oltre la volontà di chi l’aveva pensata e realizzata. La storia si manifesta prima di tutto attraverso le azioni delle persone ma questi venti anni trascorsi ci consegnano anche la bellezza della gratuità di chi getta semi che altri vedranno diventare spighe di grano, o per dirla laicamente, di chi considera protempore il proprio servizio a una comunità e opera andando oltre la propria storia. Da volontari o da amministratori, ‘molto più di un passatempo, non solo un impegno’.
 
Ancora. In un tempo come il nostro che tende a rimandare alla sintesi spesso artificiale dei social la complessità della realtà, Agorà testimonia l’importanza di tempi e spazi in una città dove costruire relazioni, che rimangono – lo ripeto spesso – la forma più avanzata di innovazione. ‘Molto più della scusa per uscire di casa, non solo l’occasione per incontrarsi’.
 
E poi. Proseguendo quel legame che unisce la comunità cristiana locale e Cernusco sul Naviglio nelle molteplici forme, anche centenarie, che ben conosciamo, Agorà costituisce l’occasione attuale in cui portare contributi, gettare ponti, aggiornare questo continuo confronto e reciproco arricchimento, ben espresso fisicamente anche dalla posizione della sala, in oratorio ma con un ingresso spalancato sul cuore della città. ‘Molto più di un evento da organizzare, non solo un biglietto da acquistare’.
 
Chissà, probabilmente proprio tra quel ‘molto più’ e quel ‘non solo’ sta il segreto del ‘Cineteatro Agorà: molto più di un cinema, non solo un teatro’. Per questo, ancora e forse soprattutto oggi, realtà viva e vitale della nostra città.

giovedì 7 febbraio 2019

UN PROGETTO SFIDANTE PER UN'IMPIANTISTICA SPORTIVA D'ECCELLENZA E BEN GESTITA

  

Qui sotto la traccia del mio intervento nel Consiglio Comunale del 4 Febbraio 2018 a introduzione della Delibera sulla proposta di finanza di progetto (project financing) per la ristrutturazione, l'adeguamento normativo e la gestione del Centro Sportivo Comunale di via Buonarroti:

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Viene sottoposta all’approvazione del Consiglio Comunale la proposta di finanza di progetto presentata, ai sensi dell’art. 183, comma 15, del D.Lgs. 50/2016 e successive modificazioni, dalla Società Enjoy Company S.r.l., per la ristrutturazione, l’adeguamento normativo e la gestione del Centro Sportivo comunale di Via Buonarroti.

L’approvazione richiesta al Consiglio Comunale porta in sè il riconoscimento della fattibilità del progetto e la dichiarazione della pubblica utilità della stesso; indica la conseguente modifica del vigente programma triennale dei  lavori pubblici relativo al triennio 2019/2021 e dell'elenco annuale dei lavori per l'anno 2019, inserito nel DUP 2019/2021, mediante l’inserimento nell’annualità 2019 del Progetto di Fattibilità relativo agli Interventi di modificazione, ristrutturazione, adeguamento normativo e gestione del Centro Sportivo Comunale di Via Buonarroti, del costo complessivo di euro 2.461.527,00, di cui alla suddetta proposta di Finanza di Progetto; infine, dà mandato al Dirigente del Settore Infrastrutture e Urbanistica Edilizia Privata a procedere all’affidamento della concessione di progettazione, costruzione e gestione mediante l’indizione della gara di cui al comma 15) dell’art. 183) D.Lgs. n°50/2016.

Questo progetto viene sottoposto alla valutazione del Consiglio Comunale ora perché è l’ultima versione presentata dal proponente in data 5.11.2018 (con le integrazioni del 15 e del 16.01.2019) ad aver ricevuto – dopo una lunga istruttoria sotto i molteplici aspetti attinenti la gestione, il progetto tecnico e la componente economico-finanziaria, che ne ha comportato una migliore definizione – i pareri positivi del Settore Infrastrutture, Urbanistica, Edilizia Privata; del Settore Economico – Finanziario; del Settore Commercio, Eventi, Cultura e Sport, del cui lavoro ancora una volta puntiglioso e professionale ringrazio.

IL PROGETTO IN BREVE

Abbiamo affrontato i contenuti del progetto nel corso delle commissioni consigliari congiunte dello scorso martedì, sottolineando come siano fondamentali non solo gli interventi costruttivi ma anche e forse soprattutto la parte gestionale.

Stiamo parlando del Centro Sportivo di via Buonarroti nel perimetro che non comprende il Polo Natatorio Comunale Enjoy Center – già oggetto di una assegnazione gestionale/costruttiva trentennale -, il campo e gli spogliatori del rugby, i campi e le strutture del tennis.

Per quanto riguarda gli elementi costruttivi, gli interventi prevedono:

- Trasformazione in superficie sintetica del Campo di calcio a 11 giocatori “Comunale N.1”;
- Trasformazione in superficie sintetica del Campo Comunale attualmente a 11 giocatori “Comunale N.3” con adeguamento a 9 giocatori, predisposizione di una nuova recinzione e di una nuova tribunetta;
- Ristrutturazione del “Campetto N.1” polivalente con superficie adatta ad uso coperto;
- Copertura del “Campetto N.1” polivalente di cui al punto precedente e del “Campetto N.2” di calcio a 5 adiacente recentemente ristrutturato;
- Costruzione di una struttura ludico-sportiva nuova, con tappeti elastici, spazio polivalente e spazio cottura, al posto dell’attuale bocciodromo;
- Costruzione all’interno del centro sportivo, adiacente all’attuale, di un nuovo bocciodromo, con annesso spazio aggregativo e dimensionato a 2 corsie anziché a 4;
- Costruzione di un blocco spogliatoi nuovo a servizio prevalente del campo di calcio a 9 e della struttura ludico sportiva.

Questi interventi prevedono un investimento – comprensivi degli costi di progettazione e degli oneri accessori - di 2,4ml di euro e 800mila euro di manutenzioni programmate nel corso degli anni (ad esempio il rifacimento dei campi in sintetico a intervalli temporali definiti). Tutti questi costi (incluse le fideiussioni relative alla costruzione) saranno interamente a carico del proponente.
Per quanto riguarda la parte gestionale, gli elementi fondamentali per il futuro gestore inclusi nella proposta comprendono:

- Gestione trentennale del Centro Sportivo secondo il perimetro delle strutture di cui sopra;
- Assegnazione del 65% circa delle ore di utilizzo delle strutture al comune e di 15 utilizzi annuali gratuiti di ogni struttura sempre al comune;
- Custodia, gestione, guardiania, pagamento utenze e manutenzione ordinaria secondo un capitolato definito di interventi a carico del gestore;
- Gestione delle sponsorizzazioni del centro nelle parti comuni, del 50% delle parti interne agli impianti (l’altro 50% è nella disponibilità delle associazioni utilizzatrici) e della sponsorizzazione degli stessi a disposizione, mantenendo in capo al Comune la disponibilità della loro intitolazione. Il Comune può anche vietare l’esposizione di sponsor appartenenti a determinate categorie merceologiche non compatibili con le finalità istituzionali dell’ente;
- Canone annuo a base d’asta da parte del comune al gestore per 325.000 + iva, indicizzati (saranno dunque oggetto di gara al ribasso), con un risparmio stimato di circa 38.000 euro annui rispetto all’ammontare pagato attualmente dal comune sommando le utenze (ad oggi a carico del comune) e la gestione, da anni già appaltata in esterno; a questi si aggiungono 71.000 euro annui di costi di utenze stimate per le strutture aggiuntive che saranno comunque a carico del futuro gestore;
- Determinazione dei costi orari di utilizzo per le associazioni sportive e riscossione dei relativi corrispettivi in capo esclusivamente al comune, con la possibilità per le associazioni stesse di utilizzare ulteriori ore a costi agevolati e corrisposti direttamente al gestore.

Questo, senza entrare ancor più nei singoli dettagli, il quadro generale del progetto presentato.

Come detto sopra, l'impianto tecnico, economico-finanziario (inclusa la durata) e gestionale del progetto ha ricevuto valutazioni favorevoli dagli uffici (condizione indispensabile) prima delle approvazioni in Giunta e in ora Consiglio Comunale, con una indicazione di congruità in merito agli interventi costruttivi e alle modalità di gestione.

Provo ora a condividere con Voi le considerazioni secondo le quali a mio avviso questo progetto merita di essere accolto, analizzando anche in questo caso la parte costruttiva e la parte gestionale.


COERENZA CON LO SVILUPPO DELL’IMPIANTISTICA SPORTIVA CERNUSCHESE

Innanzitutto, a mio avviso le opere previste esprimono una coerenza con le esigenze del movimento sportivo cernuschese attuali e con la visione di sviluppo dell’impiantistica sportiva cittadina che abbiamo delineato e rispetto alla quale ci stiamo muovendo.

Gli interventi previsti, infatti, sembrano rispondere ad esigenze concrete di organizzare uno sport “vero, leale e di tutti” in impianti adeguati perché solo così lo sport può essere educativo: in questa direzione vanno considerati gli interventi sui campi da calcio a 11 e a 9 giocatori in sintetico; sul nuovo campetto polivalente rifatto; sulla copertura dei due campetti polivalenti; sulla realizzazione di un nuovo blocco spogliatoi. Ma rispondono anche all’idea di migliorare l’offerta sportiva stessa, con la nuova recinzione e la tribunetta del campo di calcio a 9, con il locale cottura/cucina funzionale all’attività organizzata nel centro e con lo spazio ludico-sportivo, non solo generatore di redditività ma anche di posizionamento verso l’alto dell’offerta della città, per l’utenza singola, per le associazioni e in termini di attrattività dell’intero territorio.

Questa valutazione di utilità rispetto alle esigenze del movimento sportivo cernuschese credo si concretizzi in maniera evidente nella valutazione positiva espressa dall’Assemblea della Consulta dello Sport e dal Direttivo della Consulta stessa nel Novembre 2017, organismi istituzionali che come sapete sono chiamati ad offrire un parere consultivo all’Amministrazione in merito agli interventi sull’impiantistica cittadina da parte di tutte le associazioni sportive della città. E’ figlia, non è un segreto, anche del fatto che il proponente è l’attuale gestore del centro sportivo che, verificandone quotidianamente le esigenze di utilizzo, ha potuto con questa proposta raccogliere e rispondere a molte necessità delle associazioni stesse.

Una seconda considerazione rispetto a questo progetto riguarda la coerenza rispetto al progetto generale di ristrutturazione e ammodernamento dell’impiantistica all’aperto della città.

Dopo la realizzazione del Centro Natatorio, dopo la ristrutturazione del corpo tribune e spogliatoi del Comunale 1, dopo la sistemazione dell’ingresso e degli spazi comuni del Centro Sportivo di via Buonarroti, dopo la riqualificazione della pista di atletica, dopo il rifacimento dei campi di calcetto del Centro Sportivo di via Boccaccio della scorsa estate, questi interventi si affiancherebbero alla ristrutturazione dello Stadio Gaetano Scirea il cui progetto definitivo è stato approvato lo scorso dicembre, rappresentando una delle eredità di Cernusco 2020 Città Europea sello Sport in campo impiantistico. Una coerenza anche rispetto ai passi seguenti previsti dall’Amministrazione – la cui progettazione è prevista negli anni successivi, così come illustrati in sede di approvazione del bilancio - con gli interventi di accorpamento in campi contigui delle discipline del softball e del baseball, a Ovest; la costruzione del Polo del rugby nell’area Nord-Est del Centro Sportivo di via Buonarroti; la realizzazione di un campo polivalente nello spazio oggi non in uso del Centro Sportivo di via Boccaccio come casa del Football Americano, riconsegnando lo Stadio Gaetano Scirea – oltre che all’atletica – ai grandi eventi cittadini e al calcio. Uno sviluppo, questo, che potrà procedere in tempi definiti anche grazie agli investimenti generati dalla parte privata senza oneri per il comune per le opere oggetto di questo project.

Non da ultimo, è bene ricordare che secondo questo progetto il centro sportivo manterrà la sua proprietà e denominazione comunale e che interventi di ristrutturazione programmati consentiranno al comune di ricevere al termine del periodo di concessione un centro sportivo con impianti in uso.

COERENZA CON L’IMPOSTAZIONE GESTIONALE GENERALE e SALVAGUARDIA DELL’UTILIZZO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE CERNUSCHESI

Come dicevamo, la dimensione gestionale di questo progetto è elemento fondamentale al pari della realizzazione di nuove strutture di cui abbiamo parlato fino ad ora. Da tempo il Comune ha intrapreso la strada dell’esternalizzazione della gestione di diverse e importanti strutture comunali, non solo sportive: penso al Centro Natatorio e al Centro Sportivo stesso, ma anche alla Filanda, all’Area Feste, al CDI, al Condominio Solidale, tra qualche mese ai parcheggi. Una collaborazione pubblico/privato che attraverso differenti formule di affidamento unisce sempre la pubblica utilità e l’intraprendenza imprenditoriale portando vantaggi, secondo i rispettivi parametri pubblici in un caso e reddituali dall’altro, ad entrambe le parti.

All’interno di questa modalità, già in passato il coinvolgimento di privati in operazioni di sviluppo è stato fondamentale attraverso una impostazione gestionale ma anche costruttiva. In ambito sportivo, ad esempio, l’impostazione di questo project financing appare come il secondo passo rispetto a quella già sperimentata, pur con una diversa modalità contrattuale, con la ristrutturazione e la gestione del centro natatorio, affrontata con termini finanziariamente ben più rischiosi e più importanti, con uguale durata, rispetto al project stasera in discussione.

Questa esternalizzazione della gestione è nei fatti già presente ora nella gestione del centro sportivo di via Buonarroti, in termini praticamente simili a quella proposta nel project financing in oggetto: da una parte la salvaguardia dell’utilizzo pubblico da parte di scuole e associazioni sportive secondo le indicazioni del Comune; dall’altra i servizi gestionali garantiti e l’ottimizzazione delle rimanenti ore da parte del gestore. Tale impostazione parte dal presupposto che la complessità gestionale del centro – uno dei più belli e apprezzati non solo a livello regionale – è impossibile da affrontare direttamente dagli uffici comunali per garantirne una efficienza e una efficacia ottimali se non con costi di personale aggiuntivi e attualmente non attuabili visti i vincoli normativi in materia, intendendone un “ottimizzazione” sia per l’utilizzo delle strutture ma anche ad esempio per la loro manutenzione tempestiva, oggi in carico al comune con  tutti i limiti di intervento di un ente pubblico. Nel caso del project in discussione, infatti, i rischi di costruzione, di domanda e appunto di disponibilità rimangono interamente a carico del proponente e il comune, attraverso un preciso capitolato e a conseguenti penali definite e detraibili direttamente dal canone pagato annualmente, può intervenire per garantirne il rispetto.

Anche l’utilizzo degli impianti da parte delle associazioni sportive cernuschesi appare salvaguardato, rimanendo in capo al comune l’assegnazione delle ore a loro destinate pari al 65% medio delle totali disponibili, la determinazione delle tariffe e la loro riscossione. A tal riguardo voglio ancora una volta ricordare che il Comune di Cernusco sul Naviglio si fa carico di oltre il 70% del costo orario dell’utilizzo degli impianti, concedendoli alle nostre associazioni a prezzi fortemente agevolati (abbiamo stimato ad esempio a circa 1/5 delle tariffe agevolate applicate dal Comune di Milano ulteriormente scontate del 10%) a riconoscimento del valore sociale, educativo e inclusivo della loro attività.

Infine è bene ricordare che il Comune si riserva una verifica costante dello sviluppo finanziario del progetto affinché possa essere riequilibrato in caso di risultati economici positivi per il gestore superiori al 20%; tale riequilibrio vale da subito in caso di investimenti strutturali da parte del Comune che consentano economie di gestione.

ALCUNE RISPOSTE ALLE DOMANDE DI CHIARIMENTO EMERSE IN COMMISSIONE

Sul centro cottura: nella proposta presentata dal proponente non è inteso come ristorante ma potrà essere messo a disposizione delle associazioni per proprie iniziative.

Sui lavori rispetto al programma di Cernusco2020: i tempi appaiono compatibili con l’obiettivo di consegnare le nuove strutture nell’anno in cui Cernusco sul Naviglio è Città Europea dello Sport come parte dell’idealità e del programma di questo riconoscimento.

Sui livelli di manutenzione: sono disciplinati da un capitolato con rispettive penali in caso di non rispetto, anche nei tempi di intervento da parte del gestore.

Sulle necessità di parcheggio: come anticipato dal responsabile dell’ufficio tecnico alle commissioni, il numero di utenze previste al centro sportivo appare compatibile con l’attuale disponibilità di parcheggi previsti, comprendendo il parcheggio del mercato ma certo attraverso una sua segnalazione più esplicita e organica. Rimane in corso l’acquisizione dell’area verde tra il parcheggio adiacente al campo da rugby e le case di via Buonarroti per uno sviluppo a parcheggio: l’area è attualmente di proprietà dell’AST, con la quale continua il confronto per procedere in tale direzione.


CONCLUSIONI

Dopo il passaggio consigliare di questa sera, in caso di approvazione gli uffici procederanno alla definizione del bando pubblico che metterà a gara il progetto presentato dal proponente, che parteciperà insieme ai vari operatori interessati proponendo migliorie economiche e contenutistiche.

Non è detto che l'offerta migliorativa del proponente possa risultare la migliore, ma la legge gli riconosce la prelazione in caso il progetto fosse aggiudicato ad un soggetto diverso, ovviamente da realizzare alle condizioni del vincitore.

Quello che sottopongo all’approvazione di quest’aula, è evidente, è un progetto a cui credo molto e a cui avevo già lavorato nella precedente consigliatura come Assessore allo Sport.

Un progetto che appare ambizioso, molto avanzato dal punto di vista della gestione sportiva che lo sottende ma adattato alla realtà cernuschese fatta di eccellenze sportive e associative e di interpretazioni inclusive della pratica sportiva, che procede con una visione territorialmente ampia e di città attrattiva e all’avanguardia anche in campo sportivo.

Un progetto sfidante perché richiede ad ogni protagonista – il Comune, le associazioni, il futuro gestore – un passo culturalmente in avanti di lavoro insieme e di sintesi.

Inserito nel quadro generale di interventi sugli impianti sportivi previsti a livello cittadino, pone le basi per un’offerta sportiva d’eccellenza per i prossimi decenni, esattamente come fu visionario a suo modo ogni pezzo di centro sportivo realizzato dagli anni 60 ad oggi, dalla piscina allo stadio.

Sarà spazio ancora una volta dove amplificare relazioni personali e sentirci comunità, così come vogliamo possa essere ogni luogo pubblico di cui è ricca la nostra città; contesto dove attraverso impianti adeguati e ben gestiti lo sport possa essere educativo, soprattutto per le nostre ragazze e i nostri ragazzi.

E insieme allo Stadio Gaetano Scirea ristrutturato sarà una delle più importanti eredità di Cernusco sul Naviglio Città Europea dello Sport, a ricordo dell’anno in cui la nostra città sarà protagonista in Italia e in Europa.

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Nota: il progetto è stato approvato con i voti favorevoli di PD, Cernusco Civica, Gianluigi Frigerio per una Cernusco Viva, Forza Italia, Lega Nord; ha espresso un voto di astensione Vivere Cernusco; ha votato contro La città in Comune - SInistra per Cernusco, M5S.

Queste il mio intervento dopo il voto:



"Una considerazione conclusiva. L’attesa intorno a questo progetto è cresciuta in questi mesi e certo il passaggio in consiglio comunale di questa sera rappresenta uno sviluppo significativo per il movimento sportivo Cernuschese, per i suoi impianti e per la sua offerta. Al termine del nostro confronto permettetemi di ringraziare ciascuno dei consiglieri, di maggioranza e di opposizione, che in maniera tutt’altro che scontata non hanno scelto di valutare questo progetto secondo percorsi predefiniti di schieramenti contrapposti ma ne hanno soppesato i vari aspetti confrontandone in maniera personalmente libera i pro e i contro, fino all’espressione di voto.

Una forza di maggioranza ha manifestato questa sera perplessità che erano note fin dalla genesi di questo progetto nella precedente consigliatura e le ha fatte confluire in un voto di astensione che le sottolinea all’interno di un percorso di fiducia e di una idea di città che rimane comune.

Facciamo tesoro della qualità della discussione sviluppata questa sera per affrontare le prossime decisioni strategiche, sempre con la passione verso la nostra città che ci accomuna e nel suo esclusivo interesse". 

lunedì 31 dicembre 2018

APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE DEL COMUNE DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO: RADICI DI VALORI IN SPAZI E TEMPI DELLA CITTA' NUOVI


 
Il Consiglio Comunale dello scorso 19 Dicembre ha approvato la nota di aggiornamento del Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di Previsione Finanziario 2019/2021 con i relativi documenti in merito all’addizionale comunale, all’IRPEF, alle tariffe IMU, TASI, TARI. In questo post ho riordinato la traccia del mio intervento in Consiglio Comunale integrandolo con alcuni approfondimenti emersi nella discussione in aula e con alcune note rispetto all’attività amministrativa dei giorni seguenti, il tutto con un occhio principalmente sull’anno di bilancio 2019. Tutte le riflessioni e le programmazioni che stanno alla base del Bilancio di Previsione e dei documenti annessi approvati il 19 dicembre richiedono un’attività politica e un lavoro degli uffici che prendono il via molti mesi prima con il DUP approvato in giunta ad Agosto, vengono aggiornati in autunno e passano dall’approvazione in Giunta a Novembre e dalla discussione nelle Commissioni Consigliari e nelle Consulte Consigliari nei primi giorni di Dicembre: quest’anno, per la prima volta nella storia, tutto questo percorso è stato realizzato senza conoscere i dettagli della manovra finanziaria che il Parlamento ha poi approvato a scatola chiusa solo ieri 30 Dicembre. Nelle prossime settimane verificheremo con gli uffici quali ripercussioni avranno i contenuti del documento economico del Governo sull’attività del ostro Comune.
Nel Consiglio Comunale del 19 Dicembre hanno votato a favore PD e Vivere Cernusco, mentre hanno votato contro Lista Frigerio, M5S e La città in comune - Sinistra per Cernusco; non erano presenti in aula i consiglieri di Lega, Cernusco Civica e Forza Italia..
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Rinnoviamo questa sera la positiva tradizione dell’Amministrazione Comunale Cernuschese di presentare all’approvazione del Consiglio Comunale, poco prima delle festività natalizie, il bilancio di previsione finanziario: una consuetudine, questa, che permetterà agli uffici piena operatività fin dai primi giorni del nuovo anno.
PREMESSA
Questo bilancio non può che discendere dal Documento Unico di Programmazione redatto a luglio, discusso solo qualche mese fa in Consiglio Comunale e oggi aggiornato non solo nei numeri alla luce dell’andamento dei conti e dell’attività dell’ente ma anche negli indirizzi strategici dell’ente stesso sulla base di un anno e mezzo di lavoro da parte di questa giunta.
Proprio in occasione della discussione del DUP lo scorso ottobre e in attesa dei dati consolidati dell’intero anno 2018, già sottolineavo come i numeri 2017 dell’andamento demografico mostrassero Cernusco sul Naviglio come una città che guarda con fiducia al proprio futuro: crescono il numero dei bambini in età prescolare 0-6 anni (+1,8%) e quello dei piccoli studenti della scuola dell’obbligo (+2,5%). In un Paese come l’Italia in cui si fanno sempre meno figli, per il secondo anno consecutivo a Cernusco sul Naviglio il tasso di natalità appare superiore a quello di mortalità mentre si legge un ricambio importante di residenti e prevalentemente coppie di giovani o giovani genitori hanno scelto consapevolmente di essere famiglia qui.
Intorno all’idea di città che cresce senza lasciare indietro nessuno e alle azioni messe in campo per realizzarla, dunque, siamo chiamati ad condividere e aggiornare il nostro ‘sentirci cernuschesi’ e a costruire un sentire comune che si riconosca in radici di valori che riceviamo dalla nostra storia e dalle storie delle persone che da sempre danno forma alla nostra comunità ma che cresca in tempi e spazi della città nuovi, dove coltivare relazioni e vivere esperienze positive.
PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE
La progettazione delle opere pubbliche previste nel bilancio 2018 sta seguendo la programmazione prevista e a pochi giorni dalla conclusione dell’anno consegniamo alla città un bilancio certamente positivo dell’attività svolta.
Ammontano a oltre 6 milioni le opere realizzate o progettate per la loro realizzazione nei primi mesi del 2019, che saliranno a 7,5 milioni con l’approvazione del progetto di riqualificazione delle tribune dello Stadio Gaetano Scirea che approveremo tra pochi giorni, nell’ultima giunta dell’anno [ndr: il progetto è stato approvato nella giunta del 28 dicembre].
La scuola | Il polo scolastico di Largo Cardinal Martini è stato completato con un investimento di circa 800.000 euro e lo scorso settembre l’anno scolastico è iniziato con l’apertura del nuovo nido e con la sezione di materna; la scuola di Piazza Unità d’Italia è stata oggetto di lavori per circa 650.000 euro per poter ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi (era l’ultimo plesso che ne era sprovvisto); poco meno di 50.000 euro sono stati investiti per la riqualificazione dei parchi giochi della scuole materne di via Dante e di via Don Milani, la scorsa estate; il rifacimento del corpo bagni della scuola di via Manzoni, infine, è in corso di esecuzione e dopo gli interventi effettuati la scorsa estate per 70.000 euro su due corpi bagno abbiamo approvato due settimane fa il rifacimento dei restanti 6 (incluso quello della palestra) per 325.000 euro, da realizzare la prossima estate senza lezioni in corso, mentre nel bilancio in approvazione questa sera sono inseriti 350.000 euro per lo spostamento della mensa dal seminterrato al primo piano e migliorarne la fruizione, ottimizzando di conseguenza l’uso dei laboratori.
Investire sulla scuola significa, come ho spesso ripetuto, acquistare un biglietto per il futuro per le nostre ragazze e per i nostri ragazzi. Oltre all’intervento sulla scuola di via Manzoni per lo spostamento dello spazio mensa di cui dicevo prima, il prossimo anno sarà anche l’anno in cui definire la realizzazione della scuola media presso il nuovo polo scolastico, attualmente inserita a bilancio per il 2020 con un finanziamento di 4,5ml di euro: entreremo nei dettagli delle proiezioni di crescita demografica della città; valuteremo questa scelta alla luce della volontà di creare un terzo istituto comprensivo che elevi la qualità dell’organizzazione scolastica e della visione di una scuola di prossimità in ogni zona della città.
Gli impianti sportivi | Dicevamo che Cernusco sul Naviglio è nei fatti una città proiettata nel futuro e il prestigioso riconoscimento di ‘Cernusco Città Europea dello Sport 2020’ ricevuto a novembre dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, rappresenta un ulteriore fondamentale tassello della città che verrà: consapevole, aperta, all’avanguardia. Il suo svolgimento porterà con sé contenuti che ne rafforzeranno la direzione e lascerà in eredità impianti sportivi ridisegnati nella struttura, nell’utilizzo e nella gestione. Quest’anno abbiamo realizzato la nuova illuminazione dello Stadio Gaetano Scirea per 120.000 euro e i tanto attesi tre nuovi campetti da calcio in erba sintetica al centro sportivo di via Boccaccio per 170.000 euro; siamo intervenuti con un investimento di circa 25.000 euro per ristrutturare a tempo di record il parquet del Palazzetto dello Sport allagato dal nubifragio di luglio, in tempo per la nuova stagione, e stiamo intervenendo con un investimento simile in questi giorni sugli spogliatoi del rugby [ndr: la sistemazione della base degli spogliatoi è avvenuta poco prima di Natale; i lavori di allacciamento degli spogliatoi all’impianto fognario inizierà nei primi giorni di gennaio]. Come dicevo, infine, l’ultima giunta dell’anno nei prossimi giorni vedrà l’approvazione del progetto di circa 1,5 milioni di euro per il rifacimento del corpo tribune dello Stadio Gaetano Scirea dopo 33 anni dalla sua inaugurazione: l’impermeabilizzazione degli spalti e la copertura della parte centrale; l’abbattimento delle barriere architettoniche di accesso alle tribune; il nuovo impianto termico ed elettrico; interventi in invarianza idraulica per scongiurare allagamenti in occasione di nubifragi; la rigenerazione degli spogliatoi con disposizione degli spazi invariata; la personalizzazione all’ingresso legata all’immagine di un campione Cernuschese riconosciuto nel mondo. [Ndr: In merito al Project Financing per il Centro Sportivo di via Buonarroti presentato dall'attuale gestore nella versione definitiva lo scorso Novembre, sarà portato alla discussione del Consiglio Comunale a fine Gennaio].
I luoghi della cultura | Lo scorso Marzo la Cappella gentilizia di Villa Alari è stata consegnata ristrutturata alla città, anticipo della villa e del suo parco che verranno riaperti la prossima primavera e che si stanno scoprendo in questi giorni man mano che vengono smontati i ponteggi: sono lavori il cui investimento da 2 milioni di euro per metà finanziato dal Comune e per metà da Regione Lombardia non è ricompreso nei 6 milioni totali 2018 di cui sopra perché la genesi risale alla precedente amministrazione. Gli uffici stanno progettando le piccole opere infrastrutturali per un valore di 35.000 euro che consentano di accogliere concerti o spettacoli nel parco della villa, secondo le indicazioni raccolte dal gruppo di lavoro composto dagli Assessori Della Cagnoletta e Mariani e dal Consigliere Cervellera, che stanno anche lavorando sulla definizione del concorso di idee per la rifunzionalizzazione e gestione della villa che verrà presentato in un evento a fine gennaio. Sul bilancio 2019 sono previsti 400.000 euro per ulteriori interventi legati agli infissi della Villa, che saranno comunque successivi all’analisi degli spunti che emergeranno dal concorso di idee. Con una visione d’insieme, unitamente ai lavori su Villa Alari siamo intervenuti in città su altri luoghi della cultura perché possano fiorire tempi e spazi dove riconoscerla, imparare ad apprezzarla, goderla: è stato approvato poche settimane fa il progetto di messa in sicurezza e efficientamento acustico dell’Auditorium Maggioni per 240.000 euro; è stato acquistato per 30.000 euro il pianoforte per la Casa delle Arti al fine di agevolare una programmazione concertistica di qualità mentre sono stati stanziati 75.000 euro per il 2019 per l’ammodernamento di questo spazio; e non da ultimo, dopo gli interventi sull’Ala Nord di Villa Greppi per 100.000 euro effettuati la scorsa estate e comprensivi dell’abbattimento delle barriere architettoniche nel corpo bagno, è stato approvato la scorsa settimana il progetto di rifacimento dopo 25 anni dell’ala Sud di Villa Greppi per 464.000 euro, comprensivo dell’ammodernamento tecnologico della Sala Consigliare e di una sua riprogettazione anche per usi pubblici.
Gli spazi pubblici in città| La ristrutturazione delle piazze e dei parchi della città come luoghi belli che accolgano il piacere di incontrarsi è già in corso con la progettazione di piazza Unità d’Italia per l’anno 2019 insieme a piazza Schuster, seguite dalla fontana di Piazza Matteotti nel 2020. E dopo il nuovo parco giochi al Parco dei Germani e quello ristrutturato nel giardino di Villa Greppi, sono al via i lavori per il Parco degli Alpini per 150.000 euro mentre sono stati approvati il mese scorso quelli al Parco Trabattoni per 200.000 euro. La bellezza della città passa anche dai dettagli e la loro cura è una strada che vogliamo perseguire con maggior convinzione il prossimo anno: con un investimento di circa 20.000 abbiamo già pulito i lampioni del Parco Uboldo e ristrutturato parte delle staccionate del ponte di via Leonardo da Vinci, sempre del Parco Uboldo e la passarella pedonale sul Naviglio all’altezza di Cacina Gaggiolo.
Viabilità e manutenzione strade | L’implementazione del PGTU passa da una serie di interventi manutentivi e di sviluppo sugli oltre 108 km di strade urbane e marciapiedi e i 55 km di piste ciclabili. Sono stati circa 700.000 euro gli investimenti nel corso del 2018 (erano stati 550.000 nel 2017) in manutenzione ordinaria e pronto intervento e hanno ricompreso ad esempio le rimantature di via Lodi, Mantova, Cremona, Alessandrini, Alfieri; il tratto iniziale di Vespucci; il tratto di via Buonarroti di fronte al parcheggio del mercato. Negli scorsi giorni abbiamo approvato interventi per riqualificare i marciapiedi con abbattimento delle barriere architettoniche, realizzazione di sottoservizi e predisposizione di nuova illuminazione pubblica per “le vie dei pittori” Tiziano, Raffaello Sanzio, Verrocchio, Giorgione e Correggio + vie Diaz e De Gasperi (zona Casa delle Arti) anche con una riqualificazione urbana. L’intervento di svolta continua proveniendo da via Masaccio verso la rotonda a Ovest della città ha risolto il problema in uscita dal comparto “scuole” nelle ore di punta, mentre la doppia attestazione su via Vespucci verso la stessa rotonda ha abbassato di qualche minuto il tempo in coda in uscita dalla città nelle ore di punta: sono la prime azioni su un comparto critico per il traffico. Con la decisione di posticipare la realizzazione della ciclabile di via Mazzini, il 2019 sarà l’anno del rifacimento di via Adua con una viabilità anche ciclopedonale in sede propria, da via Manzoni fino all’incrocio con via Dalla Chiesa, intervento finanziato con 500.000 euro e propedeutico alla ridefinizione della viabilità di tutto il comparto Nord. La giunta ha poi approvato il piano particolareggiato del traffico che – quando verrà realizzato - ridisegnerà via Torino, con rotonde al posto dei semafori alle intersezioni con via Verona e via Brescia e una terza rotatoria più piccola per agevolare il traffico da/per via Como e due ciclopedonali ai lati della strada, per tutta la sua estensione. Questo nuovo assetto sosterrà la viabilità di questo importante asse viario di accesso da Sud alla città, in relazione alle rigenerazioni commerciali dei comparti produttivi oggi dismessi, in conformità con l’attuale PGT.
Illuminazione pubblica e sicurezza | Grande rilievo avevamo dato per il 2018 all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, sia in tema di risparmio di spesa, in sia in tema di sicurezza. E’ stato di circa 1 milione l’investimento complessivo, concentrato nella zona industriale perchè poco illuminata da pali obsoleti. Realizzate in estate via Brescia e via Corridoni (quest’ultima non in zona industriale), si sta procedendo con le vie Lodi, Mantova, Alessandrini, Cremona e Antica da Cassano, mentre sono stati approvati in questi giorni gli interventi per le vie Firenze, La Torre, Lomellina e Novara, praticamente concludendo la zona industriale Sud. A queste si aggiunge il tratto di via Verdi compreso tra la rotonda di via Fiume e la rotonda verso Carugate per complessivi 65.000 euro. Nel 2019 il piano di interventi proseguirà nella prima parte dell’anno con 200.000 euro disponibili per una nuove progettazioni.
Case ERP | Nei giorni scorsi la giunta ha approvato il piano di interventi per circa 90.000 euro per la messa a norma delle canne fumarie in alcuni appartamenti comunali mentre l’ufficio competente ha predisposto sempre nei giorni scorsi – se ne era parlato in commissione - il piano di manutenzioni per 600.000 euro complessivi da realizzare nei prossimi 4 anni, con una spesa di circa 150.000 euro annui in linea con quella consolidata quest’anno e per le quali sarà probabilmente necessaria un’integrazione in corso d’anno.
ENTRATE E SPESE CORRENTI
Il bilancio presentato all’approvazione del Consiglio Comunale vuole proseguire la buona gestione consolidata negli anni, riconfermando la volontà di proseguire uno sviluppo della città che non lasci indietro nessuno, con un’attenzione alla sostenibilità ambientale e mantenendo un’alta qualità dei servizi.
In termini finanziari, il dato finale contenuto nel documento è un saldo previsionale positivo nel 2019 tra entrate e spese finali valide ai fini dei saldi di finanza pubblica pari a 3,1 milioni, che sale a 5,3 milioni utilizzando gli importi relativi alla restituzione degli spazi ceduti negli anni 2017 e 2018 attraverso l’istituto del patto orizzontale, regionale e nazionale. Questo importo di 5,3 milioni è il margine disponibile per l’eventuale applicazione di avanzo di amministrazione di bilancio o per l’assunzione di mutui. A proposito di saldi di finanza pubblica (l’ex Patto di stabilità), segnalo che nella legge di bilancio 2019 in discussione (ma ora mentre ci confrontiamo in Consiglio Comunale non sappiamo cosa ci sia in discussione) dovrebbe/potrebbe essere contenuta la norma che cancella le regole di finanza pubblica per cui siamo stati obbligati a predisporre a calcolare questi importi, che riproponiamo questa sera perché approviamo il bilancio prima della legge di bilancio 2019 (e di fatto è anche la prima volta che ci capita di approvare un bilancio senza nemmeno sapere i contenuti della legge di bilancio…).
Dopo aver ampiamente illustrato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche provo a condividere due focus su: le entrate correnti, con un approfondimento sulla TARI e su alcune tariffe; le poste di bilancio rispetto agli obiettivi strategici dell’ente.
Entrate Correnti: il titolo I
Le entrate del Titolo I, quelle di natura tributaria, contributiva e perequativa, rappresentano la componente più consistente delle entrare correnti, pari al 66,53% (era il 65,42% nel 2018).
Dal 2019, dopo diversi anni di blocco aumenti tributari, potrebbe essere ripristinata da parte del Governo centrale la facoltà per i Comuni di procedere agli aumenti dei propri tributi (IMU/TASI/Addizionale IRPEF): nel bilancio 2019/2021 alla Vostra approvazione questa sera non è stato previsto alcun aumento tributario (la TARI, per la cui determinazione bisogna tener conto dell’obbligo di copertura dei costi al 100% e di cui parleremo più avanti, prevede un minor sconto rispetto al periodo pre-Ecuosacco).
Per IMU, TASI e IRPEF questa invarianza porta con sé anche il consolidamento di due misure adottate dal nostro Comune.
La prima, operata per tutto il periodo 2007-2018, dispone l’intervento del Comune a sostegno dei soggetti più deboli attraverso l’erogazione di un contributo economico pari all’addizionale IRPEF stessa.
La seconda è stata introdotta con il Bilancio 2017, vale a dire l’esenzione dell’addizionale IRPEF non solo per la fascia di reddito 0/10.000 euro ma anche per la fascia 10.000/15.000 euro. E’ una misura che aumenta di 200.000 euro la minor entrata prevista, portandola ad una stima complessiva di 350.000 euro per 6.600 circa contribuenti esentati dal pagamento (circa il 28% dei contribuenti).
A proposito di TARI 
Mi soffermo un poco di più sulla tariffa TARI perché, è risaputo, in parte viene determinata dal risultato delle azioni più o meno virtuose nell’ambito della gestione del ciclo dei rifiuti e della raccolta differenziata, in parte da meccanismi di mercato dello smaltimento dei rifiuti e dai rimborsi Conai. Costi di igiene urbana che per legge devono essere coperti esclusivamente con le relative entrate TARI. Cernusco sul Naviglio e i suoi cittadini hanno iniziato un percorso virtuoso nel Giugno 2016 con l’introduzione del sistema di misurazione Ecuosacco e i numeri ci dicono che la raccolta differenziata è aumentata dal 65% del 2015 senza Ecuosacco al 77,81% del 2016 con 6 mesi di Ecuosacco all’83,76% del 2017 primo anno intero di Ecuosacco: per questi numeri e per la produzione di rifiuti indifferenziati annui inferiori a 75kg procapite abbiamo ricevuto il premio di Comune Riciclone 2018 da Legambiente. Sono risultati straordinari che dimostrano la disponibilità e la volontà dei Cernuschesi di partecipare da protagonisti positivi a questo processo virtuoso di attenzione all’ambiente: a loro va in via prioritaria il nostro ringraziamento. Come dicevo i costi del servizio sono anche determinati da altri fattori quest’anno risultano in aumento per circa 193.000 euro, di cui: 143.000 euro per maggiori costi TARI previsti rispetto all’anno 2018 (es. incremento ISTAT, maggiori costi preventivati di smaltimento per l’aumento delle tariffe, maggiori costi comuni imputati, maggiori costi per i sacchi multipack che verranno consegnati nella distribuzione di dicembre 2019) e 50.000 euro per minori entrate TARI rispetto anno 2018 derivanti da una riduzione prevista del contributo CONAI dovuta all’andamento del mercato del materiale di riciclo.
Per quanto riguarda la tariffa, dunque, per il 2019 i cittadini vedranno confermato in bolletta lo sconto rispetto al periodo pre-Ecuosacco del 6% medio (è stato del 10% nei due anni precedenti) mentre le utenze non domestiche lo avranno del 6/7% medio contro un 11/12% medio dei due anni precedenti. Per quanto riguarda le utenze domestiche, lo sconto sarà sopra la media per le utenze numerose perché nel calcolo della tariffa l’imputazione dei costi è stata spostata un po’ di più sulla parte variabile rispetto alla parte fissa, seguendo l’idea di una contribuzione da parte dell’utenza più verosimile all’effettiva produzione di rifiuti.
Ricordo che ogni anno vengono evidenziati sulla TARI circa il 5% di insoluti che non sono stati mai ricaricati sulle tariffe dell’anno seguente perché compensati dal recupero crediti, in un bilancio sostanzialmente in pareggio nel tempo; nel caso a conti 2018 consolidati ci fosse uno sbilancio positivo, la maggior entrata TARI verrà riversata sulla tariffa 2020.
Una nota finale sulle tariffe TARI Cernsuchesi. Dal confronto con alcuni altri comuni della nostra zona come Bussero, Carugate, Gorgonzola, Brugherio, Segrate, Cologno Monzese, le tariffe TARI di Cernusco sul Naviglio appaiono comunque le più basse (con Tariffe TARI 2019 Comune di Cernusco sul Naviglio e Tariffe TARI 2018 altri comuni), in alcuni casi con differenze anche consistenti, segno di una virtuosità cernuschese evidente. Inoltre Assolombarda ha premiato nel 2018 il nostro Comune come realtà virtuosa di Città Metropolitana per le tariffe applicate alle realtà produttive.
Brevemente, il resto delle entrate correnti
Circa il 66,53% di entrate correnti, dicevamo, sono rappresentate da voci del titolo I, per un totale di 20,5 milioni di euro; a queste si aggiungono le voci del Titolo II dei trasferimenti correnti, ormai ridotti al 8,00% pari a circa 2,5 milioni di euro, e quelle del titolo III delle entrate extratributarie pari al 25,465%.
Sul titolo secondo sottolineo – ma ne avevamo già dato evidenza qualche mese fa – il trasferimento quale quota di partecipazione all’accertamento dei tributi statali, prevista per 100.000 euro ma capace di raggiungere nel 2018 la cifra di 224.893,00 euro (ci ha consentito per esempio di finanziare il contributo alla digitalizzazione delle scuole).
Sul titolo III, derivante dall’applicazione di tariffe, ci sono alcune novità. Provo ad affrontarle brevemente per macro-aree:
SCUOLA
Le tariffe sono rimaste invariate e anzi per i servizi di post scuola infanzia e primaria per la prima volta è stata introdotta la riduzione del 30% sulla tariffa per i secondi ed ulteriori figli, per le famiglie in possesso di ISEE inferiore o uguale a 15.494,00 (aumentando la soglia ISEE e favorendo un maggior numero di famiglie); per il servizio di pre scuola la riduzione era già vigente, ma per un principio di omogeneità è stata portata dal 50% al 30%. E per il pre scuola si potrà pagare ora in due rate.
Per quanto riguarda i centri estivi 2019, la tariffa settimanale aumenta da 75 euro a 80 euro (5 euro in più a settimana) per finanziare parzialmente la spesa della settimana aggiuntiva alla chiusura della scuola che viene per l’anno prossimo garantita a grande richiesta degli utenti. A titolo informativo è bene sottolineare come l’entrata sui centri estivi, nell’ultimo anno ha coperto circa il 50% della spesa (dato presente nel Piano di Diritto allo Studio 2018/19) per una proposta, quella dei Centri Estivi, molto apprezzata tanto che nel 2018 è stata registrata una media di circa 40 bambini in più a settimana rispetto all’anno precedente.
SPORT
Non viene introdotta nessuna variazione nelle tariffe.
CULTURA
Vengono ridefiniti i costi di utilizzo delle sale, confermando la gratuità per un numero definito di utilizzi da parte delle associazioni. La novità riguarda l’introduzione di una tariffa che permetterà l’utilizzo della Cappella Gentilizia di Villa Alari per matrimoni.
SOCIALE
Come da normativa in materia, viene introdotto l’ISEE nell’applicazione delle tariffe per le rette dei servizi. Viene però introdotta una barriera per calmierare l’aumento di alcune rette, che avrebbe impattato eccessivamente su alcuni utenti. L’impatto negativo per il bilancio comunale di questa applicazione normativa è di oltre 200.000 euro.
SUGLI OBIETTIVI STRATEGICI DELL’ENTE
Dicevo all’inizio, introducendo questa mia nota al bilancio, dell’intenzione di continuare la buona gestione della precedente amministrazione, riconfermando la volontà di proseguire uno sviluppo della città che non lasci indietro nessuno, con un’attenzione alla sostenibilità ambientale e mantenendo un’alta qualità dei servizi.
Al netto delle spese correnti relative ai servizi istituzionali e di gestione, la voce principale della spesa corrente del bilancio 2019 riguarda la missione “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”, che sale di poco a circa 6,1ML di euro (era 6,08ML lo scorso anno). Comprende l’amministrazione, il funzionamento e la fornitura dei servizi e delle attività in materia di protezione sociale a favore e a tutela dei diritti della famiglia, dei minori, degli anziani, delle persone con disabilità, dei soggetti a rischio di esclusione sociale. Sono ricompresi gli interventi afferenti alla gestione della programmazione triennale del Piano di zona, in quanto il comune di Cernusco sul Naviglio riveste il ruolo di capofila dell’ambito distrettuale 4. Poco più di 1/5 delle spese correnti valide ai fini dei saldi di finanza pubblica sono dunque destinati per rendere concreta l’idea di un’attenzione verso ciascuno.
Ci sono poi due missioni riconducibili in via prioritaria all’attenzione per l’ambiente, con riflessi anche sui servizi alla città: “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio”, con una spesa corrente di 5,7ML di euro (erano 5,57 nel 2018) destinati principalmente alla manutenzione e alla gestione dei parchi e del verde pubblico e alla gestione dei rifiuti; “Trasporti e diritti alla mobilità” per 2,5ML di euro di spesa corrente (erano 2,94ML lo scorso anno ma comprendevano parte del finanziamento regionale per il trasporto pubblico ora gestito da ATL Milano), destinati per circa 0,85ML di euro all’implementazione del trasporto pubblico e scolastico in città.
Infine, limitandoci agli ambiti principali anche in termini di stanziamenti finanziari, ci sono le missioni che certificano la qualità della vita: “Istruzione e Diritto allo Studio” per 2,68ML (del Piano di diritto allo studio 2018/19, della sua concretezza e degli elementi di innovazione nella continuità abbiamo già trattato in occasione della sua approvazione); “Politiche Giovanili, Sport e Tempo Libero” per 1,03 ML di euro (era, 0,96ML, destinati da un lato a garantire principalmente la gestione degli impianti comunali e il loro utilizzo da parte delle associazioni sportive a prezzi orari agevolati (le tariffe, come dicevo più su, sono rimaste invariate), dall’altro a sostenere la storica e consolidata esperienza del CAG, con anche lo sviluppo del Forum Giovani (la parte di sostegno allo sport include un primo stanziamento per l’avvicinamento a Cernusco2020); “Tutela e Valorizzazione dei beni e attività culturali” per 0,92ML di euro (era 0,84ML), che ha il suo centro nella biblioteca, nel progetto della “Città dei Festival” e nell’inaugurazione di Villa Alari; “Ordine Pubblico e Sicurezza”, per 2,09ML di euro (era 2,07ML di euro).
CONCLUSIONI
Guardavo in questi giorni dalla finestra del mio ufficio i giardinieri incaricati dal Comune mentre piantavano i bulbi che faranno fiorire le aiuole dei parchi cittadini la prossima primavera. E’ passato più o meno un anno e mezzo da quando siamo stati chiamati a guidare Cernusco sul Naviglio con un segno distintivo di continuità con l’amministrazione che ci ha preceduto ma con il compito di accompagnare la nostra comunità su nuovi percorsi, per disegnarne il futuro di città ‘bella, vivibile e viva, sostenibile; prossima alle persone e amata da chi la abita, la utilizza, se ne prende cura; all’avanguardia’.
Piantare bulbi di futuro accompagnando Cernusco sul Naviglio in questo passaggio della sua storia rappresenta davvero il compito più affascinante dei prossimi anni. Una sfida che chiama ciascun cittadino cernuschese a fare la propria parte in una comunità di cui si senta parte, con generosità e capacità di tessere relazioni positive, consapevoli che proprio le relazioni tra le persone rimangono la forma più avanzata di innovazione.
Questo bilancio sottoposto alla Vostra approvazione traduce questa visione e prova a renderla concreta inseguendo la bellezza di essere cittadini di Cernusco sul Naviglio.