sabato 30 dicembre 2017

APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE DEL COMUNE DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO: PRONTI AD INIZIARE IL 2018



Il Consiglio Comunale dello scorso 21 Dicembre ha approvato la nota di aggiornamento del Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di Previsione Finanziario 2018/2020 con i relativi documenti in merito a addizionale comunale, all’addizionale comunale all’IRPEF, alle tariffe IMU, TASI, TARI. L'approvazione del bilancio entro il 31 Dicembre è una piacevole consuetudine per il comune di Cernusco sul Naviglio che si rinnova e permette all'amministrazione e agli uffici una efficace azione fina dall'inizio del nuovo anno.

In questo post ho riordinato il mio intervento in Consiglio Comunale integrandolo con alcuni approfondimenti emersi sia nella discussione in aula, sia nella presentazione del DUP lo scorso Ottobre, il tutto con un occhio principalmente sull’anno di bilancio 2018.
Il bilancio presentato all’approvazione del Consiglio Comunale intende continuare la buona gestione della precedente amministrazione, riconfermando la volontà di proseguire uno sviluppo della città che non lasci indietro nessuno, con un’attenzione alla sostenibilità ambientale e mantenendo un’alta qualità dei servizi: erano i tre capisaldi del nostro programma elettorale.
In termini finanziari, il dato finale contenuto nel documento è un saldo previsionale positivo nel 2018 tra entrate e spese finali valide ai fini dei saldi di finanza pubblica pari a 2,99 milioni, che sale a 6,3 milioni utilizzando gli importi relativi alla restituzione degli spazi ceduti negli anni 2016 e 2017 attraverso l’istituto del patto orizzontale, regionale e nazionale. Questo importo di 6,3 milioni è il margine disponibile per l’eventuale applicazione di avanzo di amministrazione di bilancio o per l’assunzione di mutui.
Qui sotto provo a condividere tre focus su: le entrate correnti, con un approfondimento sulla TARI; le poste di bilancio rispetto agli obiettivi strategici dell’ente; le opere pubbliche, con un particolare approfondimento sull’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica.
 
Entrate Correnti: il titolo I
Le entrate del Titolo I, quelle di natura tributaria, contributiva e perequativa, rappresentano la componente più consistente delle entrare correnti, pari al 65,42%. La legge di bilancio 2018 propone anche per il prossimo anno il divieto di deliberare aumenti dei tributi nonché delle addizionali, fatta eccezione per la tassa sui rifiuti: è una indicazione normativa, questa, comunque in linea con la volontà di questa amministrazione di non aumentare la pressione fiscale. Per IMU, TASI e IRPEF questa invarianza porta con sé anche il consolidamento di due misure adottate dal nostro Comune.
La prima, operata per tutto il decennio 2007-2017, dispone l’intervento del Comune a sostegno dei soggetti più deboli attraverso l’erogazione di un contributo economico pari all’addizionale IRPEF stessa.
La seconda è stata introdotta con il Bilancio 2017, vale a dire l’esenzione dell’addizionale IRPEF non solo per la fascia di reddito 0/10.000 euro ma anche per la fascia 10.000/15.000 euro. E’ una misura che aumenta di 211.000 euro la minor entrata prevista, portandola ad una stima complessiva di 355.000 euro per 6.700 contribuenti esentati dal pagamento (circa il 28% dei contribuenti).

A proposito di TARI
Mi soffermo un poco di più sulla tariffa TARI perché, è risaputo, in parte viene determinata dal risultato delle azioni più o meno virtuose nell’ambito della gestione del ciclo dei rifiuti e della raccolta differenziata.
Cernusco sul Naviglio e i suoi cittadini hanno iniziato un percorso virtuoso nel Giugno 2016 con l’introduzione del sistema di misurazione Ecuosacco e i numeri ci dicono che per il periodo Gennaio-Maggio, i rifiuti indifferenziati (Secco + RSU) sono passati dal 32,47% al 16,24%, pari a una raccolta differenziata aumentata dal 67,53% all’83,76%. Nel periodo Giugno-Ottobre, nel quale il raffronto sui due anni avviene tenendo in considerazione i primi mesi di introduzione dell’Ecuosacco, la raccolta differenziata si stabilizza oltre l’84%, passando dall’84,06% del 2016 all’84,46% del 2017.
Sono risultati straordinari che dimostrano la disponibilità e la volontà dei Cernuschesi di partecipare da protagonisti positivi a questo processo virtuoso di attenzione all’ambiente: a loro va in via prioritaria il nostro ringraziamento. Per quanto riguarda la tariffa, come per il 2016 i cittadini vedranno confermato lo sconto in bolletta del 10% circa (con solo un arrotondamento pari agli adeguamenti Istat pari a circa l’1%) rispetto al periodo pre-EcuoSacco, rendendo dunque solido questo risparmio. Le aziende, invece, vedranno uno sconto ulteriore rispetto allo scorso anno di circa il 2,5-3% medio, confermando la prospettiva positiva che avevo anticipato in occasione dell’incontro dello scorso Novembre con Assolombarda e le imprese del nostro territorio.
Queste variazioni avrebbero potuto essere ancora più consistenti in senso positivo se non fossero intervenute differenti variabili di mercato (che, lo ricordo, incidono sulla determinazione del costo del servizio e quindi sulla tariffa finale) quali l’incremento del costo di smaltimento delle varie frazioni differenziate (che rimane comunque ben inferiore al costo di smaltimento del residuo secco) e la diminuzione dei contributi Conai, secondo dinamiche di mercato. Sul secondo punto in particolare rimando alle diverse note diffuse dal Consiglio d’Amministrazione di Conai fin dal Giugno scorso e cito ad esempio la diminuzione del 23,12% del contributo Conai sul vetro nel periodo Giugno 2017 – Gennaio 2018.
Dal confronto con alcuni altri comuni della nostra Bussero, Carugate, Gorgonzola, Brugherio, Segrate, Cologno Monzese), le tariffe TARI di Cernusco sul Naviglio appaiono comunque le più basse (faccio riferimento alla simulazione fatta dagli uffici per un’abitazione di 100 mq, con cantina di 5 mq e un box di 12 mq, con Tariffe TARI 2018 Comune di Cernusco sul Naviglio e Tariffe TARI 2017 altri comuni), in alcuni casi con differenze anche consistenti, segno di una virtuosità cernuschese evidente.

Brevemente, il resto delle entrate correnti
Circa il 65% di entrate correnti, dicevamo, sono rappresentate da voci del titolo I, per un totale di 20,2 milioni di euro; a queste si aggiungono le voci del Titolo II dei trasferimenti correnti, ormai ridotti al 9,23% pari a circa 2,8 milioni di euro, e quelle del titolo III delle entrate extratributarie pari al 25,35%.
Sul titolo secondo sottolineo – ma ne avevamo già dato evidenza qualche mese fa – il trasferimento quale quota di partecipazione all’accertamento dei tributi statali, prevista per 100.000 euro ma capace di raggiungere nel 2016 la cifra di 319.712 euro (ci ha consentito per esempio di finanziare il contributo alla digitalizzazione delle scuole); sul titolo III confermo che non sono previsti per il prossimo anno incrementi tariffari relativi ai servizi comunali prestati (ex. Centri ricresativi estivi, refezione scolastica, asili nido, impianti sportivi, ecc.).

Sugli obiettivi strategici dell’ente
Dicevo all’inizio, introducendo questa mia nota al bilancio, dell’intenzione di continuare la buona gestione della precedente amministrazione, riconfermando la volontà di proseguire uno sviluppo della città che non lasci indietro nessuno, con un’attenzione alla sostenibilità ambientale e mantenendo un’alta qualità dei servizi.
Al netto delle spese correnti relative ai servizi istituzionali e di gestione, la voce principale della spesa corrente del bilancio 2018 riguarda la missione “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”, pari a 6,08ML di euro. Comprende l’amministrazione, il funzionamento e la fornitura dei servizi e delle attività in materia di protezione sociale a favore e a tutela dei diritti della famiglia, dei minori, degli anziani, delle persone con disabilità, dei soggetti a rischio di esclusione sociale. Sono ricompresi gli interventi afferenti alla gestione della programmazione triennale del Piano di zona, in quanto il comune di Cernusco sul Naviglio riveste il ruolo di capofila dell’ambito distrettuale 4. Poco più di 1/5 delle spese correnti valide ai fini dei saldi di finanza pubblica sono dunque destinati per rendere concreta l’idea di un’attenzione verso ciascuno.
Ci sono poi due missioni riconducibili in via prioritaria all’attenzione per l’ambiente, con riflessi anche sui servizi alla città: “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio”, con una spesa corrente di 5,57ML di euro destinati principalmente alla manutenzione e alla gestione dei parchi e del verde pubblico e alla gestione dei rifiuti; “Trasporti e diritti alla mobilità” per 2,94ML di euro di spesa corrente, destinati per circa 1,1ML di euro all’implementazione del trasporto pubblico e scolastico in città.
Infine, limitandoci agli ambiti principali anche in termini di stanziamenti finanziari, ci sono le missioni che certificano la qualità della vita: “Istruzione e Diritto allo Studio” per 2,63ML (del Piano di diritto allo studio 2017/18, della sua concretezza e degli elementi di innovazione nella continuità ho già parlato in occasione della sua approvazione, il mese scorso: qui il link); “Politiche Giovanili, Sport e Tempo Libero” per 0,96Ml di euro, destinati da un lato a garantire principalmente la gestione degli impianti comunali e il loro utilizzo da parte delle associazioni sportive a prezzi orari agevolati (le tariffe, come dicevo più su, sono rimaste invariate) anche pensando alla candidatura della nostra città a £Città Europea dello Sport 2020", dall’altro a sostenere la storica e consolidata esperienza del CAG, con anche lo sviluppo del Forum Giovani atteso nel 2018; “Tutela e Valorizzazione dei beni e attività culturali” per 0,84ML di euro, che ha il suo centro nella biblioteca e nel progetto della “Città dei Festival” anche legato alla conclusione dei lavori d Villa Alari; “Ordine Pubblico e Sicurezza”, per 2,07ML di euro. 

Opere Pubbliche
Abbiamo parlato finora della spesa corrente. Per quanto riguarda le opere pubbliche, invece, vengono confermate quelle previste nel DUP di ottobre, ed in particolare ricordo:
·        la realizzazione della pista ciclabile di via Mazzini, per rendere più sicuro l’accesso alla zona industriale da parte dei lavoratori che intendono raggiungere la zona industriale in bicicletta, sfruttando anche i lavori appena terminati del ponte della stessa via che già hanno predisposto una passerella a sbalzo sui lati;

·         la riqualificazione dell’Auditorium “Paolo Maggioni” e della Casa delle Arti, con riferimento soprattutto all’impianto audio;

·        il rifacimento del parco degli Alpini, che prosegue l’azione di rinnovamento dei parchi gioco della città, anche se su questo punto ci sarà con tutta probabilità un aggiornamento nei primi mesi del prossimo anno per destinare una parte di questo investimento alla riqualificazione dei parchi gioco nelle scuole, in accoglimento di una richiesta pervenuta in questi giorni dalle scuole stesse;

·        la ristrutturazione della scuola di via Manzoni e la ristrutturazione dei centri sportivi, anche alla luce delle evoluzioni dei project financing di cui abbiamo parlato in commissione, relativi a: centro sportivo di via Buonarroti – già presentato da parte dell’attuale gestore - e che completerà l’iter istruttorio al rientro dalle vacanze di Natale; plesso scolastico di via Don Milani e scuola di via Manzoni in merito al loro efficientamento energetico, per i quali sono stati avviati i primi incontri preliminari con i proponenti. L’azione di ristrutturazione dei centri sportivi proseguirà gli interventi di questi ultimi mesi già annunciati relativi al rifacimento dei campetti di via Boccaccio e dell’impianto di illuminazione dello stadio Scirea, i cui progetti definitivi esecutivi sono stati approvati dalla giunta nelle scorse settimane e la cui realizzazione è prevista nei prossimi mesi.

A proposito di efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica
Una nota particolare la dedico al tema dell’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica, dando riscontro ad un interessante spunto già avanzato in sede di discussione di DUP, lo scorso Ottobre, e sul quale gli uffici hanno lavorato in maniera particolare in queste settimane. E’ un tema, questo, che abbraccia diversi aspetti: l’attenzione all’ambiente; il risparmio nei costi; la sicurezza delle nostre strade; la messa a disposizione di servizi aggiuntivi per la cittadinanza.
Il percorso dell’efficientamento dell’illuminazione pubblica è iniziato da diversi anni in questo comune ed è figlio del Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale (PRIC) del Novembre 2008: un’impostazione basata da una parte sul riscatto dei pali della luce di Enel Sole per poi poter procedere alla loro sostituzione con pali più efficienti; dall’altra, dalla sostituzione dei pali di vecchia generazione con pali di nuova tecnologia e dunque efficienti in termini di bolletta ed efficaci in termini di illuminazione ogni qual volta si è proceduto al rifacimento di un asse viario.
Ad oggi sono presenti sul nostro territorio 5.680 punti luce di cui 2.013 (35%) ancora da riqualificare, per un costo complessivo di intervento stimato di circa 1,6 milioni. Il percorso proposto dall’amministrazione è quello di sostituire questi pali al massimo in tre anni, procedendo per quartieri omogenei dalle aree ad illuminazione più vecchia, nello specifico dalla zona industriale. Per l’anno 2018 sono stanziati in questo bilancio i primi 462.000 euro, che rappresentano la cifra più alta possibile compatibilmente con gli altri interventi contenuti nel piano delle opere pubbliche rispetto agli oneri di urbanizzazione in entrata stimati (12,5%) e alla capacità progettuale degli uffici. L’intenzione dell’Amministrazione è poi quella di valutare, in sede di avanzo di amministrazione - rispetto al suo ammontare complessivo e alle altre necessità dell’ente comunque importanti o impreviste - un incremento eventualmente anche considerevole di questo stanziamento previsto.
Oltre alle compatibilità rispetto all’ammontare dell’avanzo e al resto delle opere pubbliche, quali sono gli angoli di lettura per valutare l’anticipo di questo investimento dalla previsione triennale?
Il primo riguarda i risparmi.
Il consumo di un corpo illuminante a led è inferiore di circa 2/3 rispetto a quello delle tradizionali fonti di luce e considerando una stima di bolletta per questi 2.013 pali pari a circa 270.000 euro, il risparmio previsto a regime sulla spesa corrente è di circa 180.000 euro l’anno. Dall’anno seguente alla realizzazione dell’intervento la stima di risparmio è dunque di 60.000 euro il primo anno, 120.000 euro il secondo anno e 180.000 euro – a questo punto a regime - il terzo anno. Nell’estrema ipotesi di un anticipo totale dell’investimento di 1,6 milioni nel 2018 la progettazione dovrebbe essere esterna, con costi 5 volte superiori. Di fatto le due soluzioni comporterebbero differenze di risparmi stimati sulla bolletta di circa 40.000 euro totali nel periodo di 3 anni: praticamente le due soluzioni si equivalgono.
Il secondo angolo di lettura riguarda la possibilità di partecipare a modalità di finanziamento: bandi europei, opportunità nazionali (cito ad esempio i certificati bianchi), bandi regionali. Nella nuova legge di bilancio sembra ci siano contributi in tal senso. Le vie per ottenere contributi sono diverse, è intenzione dell’amministrazione valutarle tutte e i criteri solitamente applicati per ottenere il finanziamento riguardano ad esempio la qualità degli impianti, il risparmio ottenuto, il rapporto tra punti luce interessati e abitanti, il grado di innovazione.
Il terzo angolo di lettura riguarda proprio il grado di innovazione: l’adeguamento dei punti luce rispetto all’illuminazione attesa e alla sicurezza dei pali ma anche allo sviluppo in termini di pali intelligenti. Questa prospettiva è probabilmente la più interessante e certamente sarà prioritaria nelle considerazioni dell’investimento che faremo in sede di avanzo.

Un aspetto riguarderà le telecamere, ad incrementare il presidio del territorio in aggiunta alle 60 presenti sul territorio (ad oggi coprono principalmente scuole, parchi, centro storico, piazze, metropolitana) e alle 16 nuove di video sorveglianza montate questo dicembre sugli otto varchi esterni, che permettono un controllo degli automezzi rispetto ad eventuali irregolarità come la provenienza furtiva, la mancata revisione, la non conformità al pagamento del bollo auto.

Conclusioni
Spulciando la nota di aggiornamento al DUP e il bilancio ci si potrebbe addentrare in molte altre considerazioni: per ora mi fermo qui. Il 2018 è dietro l’angolo e con l’avvenuta approvazione del bilancio sarà già subito il tempo per iniziare a trasformare progetti e numeri in azioni. Così come sarà subito il tempo di iniziare una nuova progettazione: è infatti intenzione di questa amministrazione dedicare il primo semestre del prossimo anno all’analisi delle varie voci di bilancio per ricercare, se possibile, una ancora migliore efficienza attraverso innovazioni di processi da riversare nel Documento Unico di Programmazione che verrà presentato entro Luglio 2018.
Intanto, buon anno.

venerdì 24 novembre 2017

APPREZZO MOLTE COSE DI QUESTO PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO


Mercoledì sera il Consiglio Comunale ha approvato il Piano di Diritto allo Studio per l’anno scolastico 2017/18. Il Piano è stato approvato con 17 voti favorevoli (PD, Vivere Cernusco, Lista Frigerio e Forza Italia), 3 astenuti (Lega) e soli 3 voti contrari (M5S, Sinistra x Cernusco, La Città in Comune); assente il Consigliere Gargantini di Cernusco Civica. Davvero pochi voti contrari, a testimonianza della bontà di questo documento.
 
E’ un piano che si propone in chiara continuità con l’azione dell’amministrazione precedente ma che certamente introduce, seppur con i soli 4 mesi di lavoro da parte della nuova giunta e in particolare dell’Assessore all’Istruzione Nico Acampora insieme agli uffici comunali, alcuni elementi di innovazione.
 
Il valore complessivo del Piano, tra progetti e investimenti, è pari a oltre 4,1 milioni di euro. Rileggendolo nei giorni precedenti il Consiglio Comunale per prepararmi alla discussione, mi chiedevo se i contenuti di questo documento esprimessero appieno l’idea di città tracciata nelle linee programmatiche di questa amministrazione e approvate giusto un mese fa in Consiglio. Mi sono risposto che sì, va nella giusta direzione.
 
Apprezzo molte cose di questo piano di Diritto allo studio.
 
Prima di tutto il tocco di concretezza che l’Assessore Acampora, forte della sua esperienza da educatore, ha saputo aggiungere con progetti come il piano per la prevenzione del cyberbullismo o la formazione rivolta ai genitori 4.0. Si uniscono alle positive esperienze degli anni passati tra cui “Stradafacendo”, laboratorio di educazione stradale condotto dalla Polizia Locale, ‘Un Giorno in Comune’, che vede i ragazzi visitare il Municipio e conoscerne l’attività, e "A scuola di Sport".
 
Poi, apprezzo la scelta di essere prossimi a ciascuno, decidendo di accogliere le nuove richieste avanzate dalla scuola per ampliare gli interventi di inclusione degli studenti con disabilità, potenziandone l’assistenza educativa: il passaggio da 542 a 690 ore (+27,3%) prevede un investimento di oltre 100.000 euro di spesa corrente che non permetterà di realizzare alcune azioni in altri ambiti, ma che certamente permette di crescere senza lasciare indietro nessuno. Una decisione significativamente condivisa da tutta la Giunta.
 
Nel documento il tema dell’educazione scolastica è affrontato senza condizionamenti: nella conferma del progetto del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, quest’anno c’è anche l’adesione della scuola Aurora-Bachelet, arrivando a contare 20 classi e 500 studenti coinvolti.
 
L’idea di crescita sostenibile della città che vogliamo perseguire è evidente, promuovendo la mobilità scolastica sia attraverso il trasporto pubblico (oltre 800 studenti, +12% in 3 anni), il Piedibus (269 iscritti) e la ciclabilità (con il nuovo Piano di ciclabilità scolastica approntato lo scorso settembre), sia con due progetti di efficientamento energetico in sinergia pubblico-privato attualmente al vaglio degli uffici sui plessi di via Don Milani e di via Manzoni.
 
L’attenzione all’eccellenza delle strutture è confermata. Oltre 1 milione di euro di investimento di cui 400mila euro per l’adeguamento degli impianti antincendio nel plesso di piazza Unità d’Italia (erano gli ultimi mancanti nelle scuole della città): il nuovo polo scolastico ha alzato il livello di attesa per tutti le strutture scolastiche ma non vorrei che venisse data per scontata, anzi, è frutto di un lavoro di programmazione e di interventi che ci attendono nei prossimi anni.
 
E’ evidente lo sguardo al futuro: con lo stanziamento di 70.000 euro per proseguire il percorso di digitalizzazione delle scuole; con l’anticipazione della riorganizzazione del servizio di pre e soprattutto post scuola dall’anno scolastico 2018/19, in un’ottica di conciliazione dei tempi delle famiglie con quelli del servizio; soprattutto con l’apertura della discussione tra Comune, Ufficio Scuola Provinciale e Istituti cernuschesi sul tema del terzo istituto comprensivo. Quest’ultima prospettiva potrebbe essere davvero una evoluzione storica per ridisegnare l’organizzazione delle nostre scuole vista la crescita del numero di studenti, aumentandone la qualità.
 
Infine lo stile con cui questo Piano di Diritto allo Studio è stato predisposto: l’ascolto da parte dell’Assessore Acampora dei bisogni non solo degli istituti scolastici, ma in modo particolare delle famiglie, e il confronto.
 
Insomma, apprezzo molte cose di questo piano di diritto allo studio.
 
E come dissi nel discorso di inaugurazione del Nuovo Polo Scolastico – se la scuola rappresenta il biglietto di andata per il futuro, davvero a Cernusco sul Naviglio il viaggio è già iniziato.

domenica 5 novembre 2017

DALLA STESSA PARTE NEL DESIDERIO DI SERVIRE LA NOSTRA GENTE


Oggi ha fatto il suo ingresso ufficiale a Cernusco sul Naviglio il nuovo Prevosto, Monsignor Luciano Capra.
La secolare tradizione della nostra città vuole che il nuovo Parroco di Santa Maria giunga in prepositurale partendo dal Santuario di Santa Maria, il più antico luogo di culto cernuschese, ricevendo nel tragitto o prima di entrare in chiesa, il saluto del Sindaco a nome della società civile. Il maltempo di oggi ha scombussolato un po' i piani ma non è venuta meno questa antica tradizione: Don Luciano è giunto a Villa Greppi dove è stato accolto dalla Giunta e da alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale e ha firmato il Libro d'Onore del Comune di Cernusco sul Naviglio.
Questo il mio saluto:
 
Reverendo Monsignore, benvenuto a Cernusco sul Naviglio!
Le porgo il saluto della comunità civile all’inizio dell’incarico che la Chiesa di Milano l’ha chiamata a ricoprire nella nostra città.
La accolgo qui a Villa Greppi, la casa di tutti i cernuschesi, insieme alla Giunta e ai membri del Consiglio Comunale, anche noi come sa, all’inizio del nostro mandato amministrativo. Sono certo che questo tempo che condivideremo nell’impegno per Cernusco sul Naviglio, ognuno secondo le proprie competenze ma insieme collaboranti, sarà vicendevole occasione di confronto, crescita e agire alla ricerca del bene comune.
Le relazioni tra le persone; l’incredibile manifestarsi del tessuto associativo; quel senso di comunità diffuso che sono certo ha già avuto modo di conoscere in questi suoi primi mesi tra noi: sono valori che hanno radici profonde e solide nella storia e nelle storie dei cernuschesi e che fanno di Cernusco sul Naviglio una realtà vigile e viva anche grazie ad un impegno in ambito civico, associativo e cooperativo che ha attraversato epoche e generazioni.
Anche la nostra città, tuttavia, è al centro di una profonda evoluzione, con una evidente dinamica demografica, economica e lavorativa; inserita all’interno di un mondo sempre più digitale e interconnesso; posta di fronte a nuove sfide di solidarietà e accoglienza. Sono segni dei tempi che riguardano ciascuno di noi e al cui manifestarsi non vogliamo sottrarci.
L’arcivescovo di Milano Monsignor Mario Delpini, in occasione del suo primo saluto alla città il mese scorso, parlò di un’alleanza tra comunità civile e comunità cristiana, un invito a “sentirci dalla stessa parte nel desiderio di servire la nostra gente”. E’ un sentimento di prossimità ad ogni persona che bene incrocia la passione civile di questa amministrazione e della nostra città ed è un patto che mi permetto di condividere con Lei quest’oggi.
Le nostre competenze sono necessariamente differenti, i nostri ambiti ben distinti, le nostre posizioni possono muovere da punti di vista diversi, ma insieme alle donne e agli uomini di buona volontà saremo chiamati ad avere coscienza di un destino comune e a contribuire come ricordava Giuseppe Lazzati, alla costruzione “della città dell’uomo a misura d’uomo. A porre subito l’uomo al suo posto e su di esso fissare l’attenzione come su colui dal quale la città prende vita e verso il quale la città è volta come a proprio fine”. Fin d’ora potrà trovare piena disponibilità in questa amministrazione per questo cammino che ci attende.
Rivolgo a Lei, Reverendo Monsignore, e a tutti i suoi collaboratori, i sinceri auguri per il ministero pastorale che oggi solennemente avvia nella nostra città.
 
 
 

OGNI STORIA DI GUERRA CI FA AMARE UN FUTURO DI PACE


Questa mattina, sotto una pioggia battente, si sono svolte anche a Cernusco sul Naviglio le celebrazioni del IV Novembre. Qui sotto il testo del mio discorso.
 
Rivolgo un caloroso saluto alle autorità civili, militari e religiose presenti questa mattina, ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, alle Associazioni d’Arma e ai cittadini intervenuti per ricordare l’anniversario della vittoria della Prima Guerra Mondiale e celebrare il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.
Istituita nel 1919, questa festa nazionale è l’unica ad aver attraversato decenni di storia italiana, per presentarsi a noi, oggi, carica di memoria e di significato in un tempo come il nostro alla ricerca di valori in cui riconoscerci e di una rinnovata coscienza comune.
Terminata la Grande Guerra, anche a Cernusco sul Naviglio il 4 Novembre 1919 si tenne la prima commemorazione, con un corteo – raccontano le ricostruzioni storiche – preceduto dalla banda che condusse la popolazione, munita di garofani rossi e palme, fino alle lapidi dei 125 cernuschesi che avevano perso la vita tra combattimenti, prigionia e ospedali.
La nostra città, come del resto tutte le città italiane, pagò un prezzo altissimo e poiché la storia con la “esse maiuscola” è in realtà fatta di tante storie personali, scorrere i cognomi di quei caduti ci ricorda come il dramma della Prima Guerra Mondiale sia entrato nella vita di tante famiglie cernuschesi: Agostoni, Alberti, Andreoni, Bonalumi, Brambilla, Calderini, Cambiaghi, Canzi, Casiraghi, Cavenago, Cerizza, Colombo, Cucchi, Formenti, Fumagalli, Galbiati, Galimberti, Ghezzi, Guzzi, Mapelli, Marchesi, Mariani, Mattavelli, Melzi, Meroni, Nava, Oriani, Pastori, Perego, Pirola, Pollastri, Recalcati, Redaelli, Rosci, Sala, Sangalli, Scirea, Sironi, Sirtori, Spinelli, Tornaghi, Tricella, Varisco, Viganò, Villa, Zucchetti  e molti, molti altri.
Sono i cognomi delle nostre famiglie, dei nostri vicini di casa, dei nostri amici.
Tra di loro molti erano fanti, in prima linea nei combattimenti; due erano giovanissimi, classe 1899, nemmeno ventenni. Se oggi l’Italia vive unita un tempo fortunatamente di democrazia e di pace lo deve al sacrificio di tanti giovani, anche cernuschesi, che un secolo fa si sono battuti e hanno dato la propria vita per farcene dono.
“Coltivare la memoria dei caduti – ha ricordato ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - significa comprendere l'inestimabile ricchezza morale che ci hanno trasmesso e rappresenta, per tutti noi, lo stimolo più profondo ed autentico per adempiere ai nostri doveri di cittadini d'Italia e d'Europa, che credono nella solidarietà e nella convivenza pacifica fra i popoli". 
Ecco allora che appare profondamente significativa la presenza questa mattina del Consiglio delle ragazze e dei ragazzi di Cernusco sul Naviglio: è stato emozionante e fortemente simbolico il gesto di Carolina che ha deposto una rosa bianca ai piedi del monumento eretto dai cernuschesi nel 1927 a ricordo di quei caduti e con essi, nei decenni a seguire, di quelli di tutte le guerre. Un’attenzione riconoscente e grata, quella delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, che rafforza il nostro essere una comunità che guarda al futuro ma che ben conosce il cammino compiuto per giungere fino a qui.
 
A tutti noi voglio anche consegnare l’immagine, evocata ieri durante le celebrazioni nazionali del IV Novembre a Roma, della battaglia di Caporetto, che venne combattuta durante la prima guerra mondiale tra il Regio Esercito Italiano e le forze Austro-Ungariche e Tedesche. Iniziata nella notte del 24 Ottobre 1917, segnò quella che è considerata la più grave disfatta nella storia dell’esercito italiano. Ma proprio da quella drammatica ritirata le truppe italiane, credute moralmente distrutte e vinte, seppero riorganizzarsi: opposero un’eroica resistenza nei dintorni del Monte Grappa, permettendo così alla linea difensiva organizzata lungo il fiume Piave di resistere all'offensiva nemica, primo e decisivo passo di riscossa verso la vittoria finale.
E’ sempre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a ricordarci quello fu un episodio estremamente doloroso per i soldati e per le popolazioni coinvolte, a cui, tuttavia, l'Italia seppe reagire con l'orgoglio e la determinazione di una giovane Nazione. Numerose furono, in quei difficili giorni, le testimonianze di eroismo e di sacrificio dei nostri soldati. Intere unità vennero chiamate a resistere fino all'estremo sacrificio. Tanti di quegli eroi sono rimasti ignoti, ma a tutti loro e a quanti ci donarono il compimento del disegno risorgimentale va la gratitudine del Paese”.
Non è dunque un caso che insieme all’anniversario della fine della Grande Guerra e dell’Unità Nazionale, si celebri oggi la Giornata delle Forze Armate.
Le campane a festa che anche nella nostra città risuonarono in quel lunedì 4 Novembre 1918 per annunciare a tutta la popolazione la conclusione delle ostilità ci ricordano che ogni ricordo di guerra deve farci amare un futuro di pace.
Alla professionalità delle donne e degli uomini delle nostre Forze Armate e alla loro quotidiana presenza tra la gente è consegnata la sicurezza del Paese e il riconosciuto prezioso supporto dell’Italia alla Comunità Internazionale in diverse situazioni critiche nel Mondo: a loro va il nostro ringraziamento e il nostro saluto di stima in questo giorno di ricordo e di festa.
Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l'Italia. 

lunedì 30 ottobre 2017

MI INTERESSO vs ME NE FREGO


Il mio intervento di sabato scorso al presidio ANPI "L'antifascismo in marcia" in piazza Unità d'Italia a Cernusco sul Naviglio
 
 
"Saluto i rappresentanti dei Comuni di Bussero e Cassina de Pecchi, dei partiti, delle associazioni, delle organizzazioni sindacali e a tutti i cittadini che sono presenti in questa piazza, a presidio dei valori democratici, nello stesso giorno in cui 95 anni fa una manifestazione armata organizzata dal Partito Nazionale Fascista mosse su Roma.
La cronaca di questi giorni ci ricorda quanto sia più che mai necessario vigilare a difesa dei valori della nostra costituzione contro ogni forma di razzismo e populismo; quanto sia pericoloso spostare un po’ più in là il confine dell’indignazione di fronte a espressioni e comportamenti discriminatori.
E’ un presidio civile a cui siamo chiamati e a cui non vogliamo sottrarci: lo dobbiamo a quei partigiani, tanti giovani, che anche a Cernusco sul Naviglio e in tutto il territorio della Martesana ebbero il coraggio di compiere una scelta difficile e pericolosa, ma coraggiosa e piena di speranza: persone normali, con i nostri stessi cognomi, i cui volti ritroviamo spesso negli album fotografici delle nostre famiglie.
 
Essere custodi oggi dei valori che la resistenza ci ha consegnato significa testimoniare ogni giorno il nostro “mi interesso” contrapposto all’egoista “me ne frego”, recentemente di nuovo urlato nelle curve di alcuni stadi di calcio italiani; significa costruire città fatte di luoghi e spazi dove tessere relazioni tra le persone; significa che “solidarietà” non è mai una parola al plurale, ma al singolare perché è vera solo quando è concreta e rivolta a ciascuna delle persone che incrociamo abbattendo un muro della diffidenza e della diversità, rimuovendo una barriera della disuguaglianza, aprendo un confine dell’inclusione.
In questo pomeriggio d’autunno, questo nostro ritrovarci, insieme, al centro di tante piazze italiane, spacca di fragoroso impegno ogni silenzio accondiscendente e ribadisce la nostra volontà di essere sentinelle della coscienza democratica e antifascista del nostro Paese".

giovedì 26 ottobre 2017

NOVITA' NELLA CONTINUITA': APPROVATE LE LINEE PROGRAMMATICHE 2017-2022

 
Ieri sera, durante un lungo consiglio comunale (abbiamo terminato nella notte quando erano da poco passate le 2.00) che ha affrontato anche molti altri punti, l'aula ha approvato le linee programmatiche per il mandato ammnistrativo 2017-2022 con i voti favorevoli di Partito Democratico (12 voti) e Vivere Cernusco (4); l'astensione attraverso l'uscita dall'aula - per via di un vecchio articolo del regolamento del consiglio comunale, un voto di astensione sulle linee programmatiche sarebbe equivalso a un voto favorevole - di Cernusco Civica (1), Lista Frigerio (1), Forza Italia (1) e M5S (1); il voto contrario di Lega Nord (3), Sinistra per Cernusco (1), La città in Comune (1).
 
Questo il mio intervento.
 
Introduzione alle linee programmatiche per il mandato amministrativo
 
Signor Presidente del Consiglio Comunale, signore e signori Consiglieri,

le linee programmatiche per il mandato amministrativo 2017-2020 che vengono sottoposte alla discussione e all’approvazione del Consiglio Comunale in questa seduta hanno origine dal programma elettorale con il quale questa maggioranza si è presentata al voto solo pochi mesi fa e alla luce del quale ha ricevuto dai cittadini di Cernusco il mandato per governare per i prossimi cinque anni. Sono contenuti, quelli esposti questa sera, da cui discendono gli indirizzi strategici per il mandato amministrativo 2017-2022 che in questa stessa seduta sono sottoposti all’attenzione del Consiglio Comunale, con specifica delibera e in rispetto della disciplina in materia, all’interno del Documento Unico di Programmazione.

Il messaggio che abbiamo lanciato in campagna elettorale è stato chiaro: vogliamo proseguire lo stile di governo e il lavoro degli ultimi dieci anni per proiettarlo, attraverso scelte di innovazione, nei prossimi dieci anni. Un’innovazione, si badi bene, non solo tecnologica, ma anche e forse soprattutto di processi e di servizi resi, mai fine a sé stessa ma anzi con l’obiettivo di intervenire, per cambiarla in meglio, nella vita delle persone. Il nostro è stato un messaggio di “novità nella continuità” apprezzato dagli elettori che di fatto hanno espresso con il loro voto un giudizio positivo per quanto fatto dall’amministrazione guidata dal precedente Sindaco, Eugenio Comincini, e di fiducia per noi che siamo chiamati ora alla conduzione amministrativa.

Cernusco bella, vivibile e viva, sostenibile; prossima alle persone e amata da chi la abita, la utilizza, se ne prende cura; all’avanguardia” sono state le parole con le quali abbiamo sintetizzato il nostro programma.

Al centro della nostra azione, dunque, mettiamo ancora una volta la vera ricchezza di Cernusco: le relazioni tra le persone, l’incredibile manifestarsi del suo tessuto associativo, quel senso di comunità diffuso che certo ha radici profonde nella storia e nelle storie delle persone che nella nostra città vivono da sempre ma che sta coinvolgendo con un senso di orgoglio e appartenenza i nuovi cernuschesi – soprattutto famiglie - che in questi anni hanno scelto la nostra città per costruire il proprio futuro e che saranno la storia e le storie della Cernusco di domani. Una dinamica demografica evidente (+6% di famiglie in città dal 2012) a fronte della quale saremo ancora più impegnati a costruire spazi e tempi di socialità tra le persone, servizi e strutture di eccellenza e attenzioni per ciascuno.

Insieme all’obiettivo di mantenere elevata la qualità delle relazioni personali, la grande sfida sarà quella di immaginare e continuare a costruire una città sostenibile, con un’attenzione all’ambiente che non è mai fine a sé stessa ma che passa da scelte urbanistiche conseguenti e da infrastrutture adeguate. Penso ad esempio alla scelta confermata di non estendere il perimetro urbano della città ma di intervenire nella rigenerazione di spazi urbani, anche attraverso la riprogettazione delle funzioni in alcuni luoghi della città; oppure a quanto è possibile fare e stiamo facendo in tema di mobilità sostenibile immaginando una città ciclabile e condivisa nei mezzi di trasporto; oppure ancora a come il percorso di attenzione alla gestione del ciclo rifiuti ci stia portando tra le città più virtuose in termini di raccolta differenziata. Sono azioni la cui portata positiva si può esprimere solo attraverso la grande sensibilità dei cittadini di Cernusco e delle loro azioni quotidiane ma che ha il fondamentale presupposto nelle decisioni di investimento e di gestione che un’amministrazione deve compiere, che in questi dieci anni abbiamo dimostrato di saper prendere e che vogliamo continuare ad assumere.

La terza prospettiva riguarderà infine il ruolo che la nostra città dovrà e vorrà giocare in un ambito più ampio, nell’area della Martesana e in quello della Città Metropolitana. Per la dimensione, la qualità delle esperienze costruite e per le competenze sviluppate noi crediamo che Cernusco debba necessariamente avere una prospettiva più ampia del proprio territorio e porsi con un ruolo da protagonista rispetto ad un ambito più vasto, ponendosi costantemente la domanda di quale ruolo vogliamo avere all’interno del territorio della Martesana e in quello di Città Metropolitana. Questa prospettiva porta con sé due differenti e importanti aspetti: da una parte significa infatti proporre un’offerta culturale e commerciale attrattiva, che abbia un orizzonte sovracomunale e che sia sostenuta da un adeguato posizionamento in termini di comunicazione; dall’altra significa non sottrarsi al ruolo attivo in scelte anche istituzionali che mettano in condivisione servizi, opportunità, soluzioni. In questo senso lo sguardo verso Milano dovrà essere costante, attento, propositivo.

E’ sulla base di questo sguardo d’insieme che sottopongo alla Vostra attenzione le linee programmatiche per il mandato amministrativo.


Linee programmatiche per il mandato amministrativo

Signor Presidente del Consiglio Comunale, signore e signori Consiglieri,

l’azione di questa Amministrazione, come indicato nel programma elettorale e come appena richiamato, ha come obiettivo una città bella, ricca di spazi e tempi di socialità e di relazioni, che non lascia indietro nessuno; con un’attenzione all’ambiente che è prima di tutto stile di vita che ci fa felici; all’avanguardia; con l’ambizione ad essere il riferimento per un territorio più ampio.

UNA CITTA’ BELLA PER TUTTI

Bella per tutti è la città che sa farsi prossima alle persone e ai loro bisogni attraverso l’azione coordinata del Comune, delle associazioni e dei privati; propone uno sport vero e inclusivo, la cui storia è meritevole di essere valorizzata, praticato in impianti adeguati e ben gestiti; garantisce la sicurezza per tutti i suoi cittadini anche grazie alle nuove tecnologie e a un presidio positivo del territorio fatto prima di tutto di relazioni tra le persone.

La città che si fa prossima
Cernusco esprime già un alto livello di servizi alla persona, anche con soluzioni innovative: ancor di più dovrà svilupparne attraverso il coinvolgimento della associazioni, degli enti no profit e profit in fase di progettazione e implementazione. In tal senso verrà proseguita e approfondita l’esperienza del Condominio Solidale, ormai prossimo alla partenza. Verrà posta una costante attenzione alle esigenze delle persone disabili e delle loro famiglie, con politiche per il sollievo delle famiglie nella progettazione dei servizi alla persona.  Verranno rafforzati i servizi agli anziani anche attraverso la creazione della badante di quartiere: è una figura professionale, già sperimentata a Milano e in altre città, che può svolgere compiti quali fare la spesa, le pulizie o una semplice funzione di vicinanza, permettendo in questo modo alle persone di continuare la propria vita in autonomia, presso le proprie abitazioni. L’imprenditoria sociale verrà promossa e in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità si potrà pensare alla presentazione alla cittadinanza delle organizzazioni e delle onlus che operano in questo ambito, ad esempio attraverso un “Open Day” che coinvolga la città come già avviene per altri ambiti. Il confronto con gli organi superiori (Città Metropolitana, Regione e Stato) rispetto al mantenimento dei fondi previsti per le politiche di integrazione sarà costante.
Lo lotta alle ludopatie e la prevenzione del gioco d’azzardo rimarranno costanti attraverso attività di prevenzione del gioco d’azzardo patologico nelle fasce più deboli e la promozione del gioco come elemento di socialità.
Verrà istituito il Servizio Civile Universale per tutti i giovani.
Saranno sviluppate politiche a favore delle pari opportunità con una progettazione a livello distrettuale e con proposte culturali contro gli stereotipi.
Verrà attivato un servizio “Tempo per le Famiglie”, rivolto ai bambini da 0 ai 3 anni accompagnati da genitori o da altri adulti di riferimento, come centro di supporto e accoglienza per la famiglia e come luogo di incontro e scambio tra adulti e tra bambini ed adulti, coadiuvato da consulenti educativi; Saranno messe in campo interventi di sostegno all’attività genitoriale attraverso incontri e corsi tenuti da esperti. Saranno previste azioni, in coordinamento con le scuole, per contrastare il bullismo e il cyberbullismo.
Le politiche di accoglienza saranno improntate ad una gestione trasparente a livello distrettuale, considerando come un unico aspetto la solidarietà e l’integrazione insieme alla sicurezza e alla legalità.
 
La città Europea dello Sport 

Viene confermata la vocazione polisportiva e la visione dello sport cernuschese come “vero, leale, di tutti”, con il mantenimento delle iniziative sviluppate in questi anni: la Borsa dello Sport, la Borsa dello Sport Special, A scuola di sport, ecc. Il sostegno delle Associazioni e dello sport di base avverrà ancora attraverso tariffe agevolate per l’utilizzo delle strutture sportive.
Verrà proposta la Candidatura di Cernusco sul Naviglio come Città Europea dello Sport, un percorso che coinvolgerà le associazioni sportive in momenti di progettazione (Stati Generali e/o gruppi di lavoro dedicati); il rilancio della Consulta passerà attraverso la valutazione di un nuovo regolamento e la condivisione di budget per l’ideazione di eventi di promozione della pratica sportiva.
Proseguirà il piano di ammodernamento degli impianti sportivi, in un’ottica di eccellenza anche gestionale. Il Centro Sportivo di via Buonarroti sarà identificato sempre più come “polo olimpico”, con un’ulteriore ridefinizione degli utilizzi e delle discipline sportive per una migliore fruizione degli spazi e varietà dell’offerta. L’ampliamento e la riqualificazione delle strutture sportive del Centro Sportivo di via Buonarroti riguarderanno tra l’altro: la ristrutturazione della tribuna dello Stadio Scirea e dell’impianto elettrico, anche in chiave di efficientamento energetico; la realizzazione delle fognature e del corpo spogliatoi in prossimità del campo di rugby; lo sviluppo dell’area tennis; il completamento della ristrutturazione del secondo campetto polivalente; la predisposizione di un campo all’aperto in sintetico. La riqualificazione del Centro Sportivo di via Boccaccio avrà come prospettiva l’idea di renderlo “centro vitale” – insieme alla nuova scuola – del quartiere, con una vocazione per le due ruote (strada, bmx ed educazione alla mobilità) nella parte a Sud e per gli sport emergenti nell’area a Nord, valorizzando e ristrutturando gli impianti già esistenti (rifacimento campetti di calcetto) e realizzando un campo polivalente nell’area verde oggi libera. Verranno valorizzati gli spazi pubblici in città dove fare sport: percorsi ed eventi di running, valorizzazione dei campetti da basket playgrounds; riqualificazione dei campi all’aperto (via Porta, piazza Giovanni XXIII, via Buonarroti, via Picasso, via Giordano, Ronco, Melghera); verrà realizzata un’area attrezzata all’aperto, nel Parco dei Germani o altro luogo individuato in città, dove poter fare esercizio fisico, in particolare esercizi a corpo libero; un’area attrezzata sarà pensata soprattutto per la pratica sportiva della terza età (attrezzi e bocce).
Verranno promossi corretti stili di vita per migliorare la vita in salute dei cittadini, compresa l’attenzione per una corretta alimentazione.

La città sicura
Si procederà al completamento delle azioni di prevenzione e sicurezza da parte della Polizia Locale grazie alle nuove tecnologie (ambiti operativi: auto rubate, prevenzione furti, violazione codice della strada, assenza assicurazione, ecc.) e sarà incrementato il sistema di videosorveglianza delle strade con telecamere per i varchi e le telecamere mobili.
Alcune azioni verranno implementate per ambiti specifici: verrà rafforzato il sistema anti intrusione del Bici Park, anche grazie ad una porta d’ingresso più solida e/o all’innalzamento delle barriere esterne e/o della loro copertura, con l’installazione telecamere di video sorveglianza; saranno predisposte misure per aumentare la sicurezza dei Centri Sportivi nelle ore notturne.
Verrà confermato il terzo turno della Polizia Locale e la sede verrà ammodernata attraverso interventi di ristrutturazione degli spazi.
L’acquisizione del 100% dei pali di illuminazione pubblica consentirà di proseguire il rifacimento dell’illuminazione pubblica con obiettivi di risparmio energetico ed economico insieme ad una garanzia di sicurezza estesa, a partire dalla zona industriale. Maggiore sicurezza per la città sarà anche garantita attraverso i pali intelligenti, che saranno introdotti attraverso passaggi sperimentali.
 
UNA CITTA’ BELLA VERDE
Bella verde è la città decisa a salvaguardare il proprio territorio e a condividere buone pratiche di attenzione ambientale tra i suoi cittadini: comportamenti virtuosi negli spostamenti, nella gestione dei rifiuti e nella tutela delle aree verdi sono il presupposto contagioso di stili di vita positivi.
 
 La città e il suo territorio
La tutela del territorio passerà anche attraverso il percorso del nuovo PGT, temporalmente successivo alla definizione degli identici documenti regionali e di area vasta in cui il nostro documento dovrà essere inserito: verranno preservate le aree verdi e verranno valorizzate le aree dismesse collocate in ambiti residenziali o rese fruibili senza rendere edificabili altre aree. Verrà predisposto il Nuovo Regolamento Edilizio, effettuata la ricognizione del patrimonio immobiliare del Comune e attuato un dimensionamento dei beni patrimoniali utili alle finalità dell’Ente. L’istituzione dell’ufficio casa gestirà meglio l’assegnazione e la gestione degli immobili comunali disponibili.
 
La città ciclabile

Si procederà all’implementazione del Piano Generale del Traffico recentemente approvato che prevede innanzitutto un rafforzamento della ciclabilità urbana e di collegamento con i comuni limitrofi, con il potenziamento della mobilità dolce; la valorizzazione delle ciclostazioni come strumento di ausilio alla mobilità sostenibile; il rilancio del bike sharing, anche attraverso l’installazione di nuove stazioni (ad esempio al Centro Sportivo di via Buonarroti) o altre forme di condivisione; il completamento della pista ciclabile di via Torino; la realizzazione della pista ciclabile di via Mazzini e la riqualificazione di via Adua con la realizzazione della pista ciclabile.
Altri interventi daranno risposta alla necessità di fluidificare il traffico in alcune ore e in alcuni aree della città o di rendere più sicuri alcuni ambiti: verranno realizzati interventi volti a ridurre il traffico nel comparto via Vespucci – via Masaccio, ad esempio con svolte agevolate in prossimità delle rotonde; verranno realizzate rotatorie in via Torino, agli incroci con via Brescia e con via Verona; verrà realizzata la rotatoria tra via Fiume e via Briantea; verrà sistemato l’incrocio fra via Ticino, via Taverna e Piazza Adige e la rotatoria fra via Milano e via Leonardo da Vinci affinchè sia facilitato l’impegno e lo scorrimento; verrà riqualificata via Briantea.
Verrà ridefinita la modalità di sosta a livello di quartiere e la relativa regolamentazione d’uso, supportate da una digitalizzazione dei parcheggi che ne faciliterà la fruizione e il controllo.
Verrà razionalizzato il trasporto pubblico locale rispetto alle nuove esigenze della città: questo passaggio avverrà attraverso il nuovo bando pluriennale di gestione, da realizzare nell’ambito dell’Agenzia del Trasporto Locale; verrà introdotto il biglietto elettronico del trasporto locale.
Si procederà alla ristrutturazione della stazione della metropolitana di Villa Fiorita, con particolare riferimento all’abbattimento delle barriere architettoniche e una facilità di accesso anche dal lato Nord; sarà costante l’impegno per l’ottenimento del biglietto unico metropolitano attraverso il dialogo con Città Metropolitana e ATM.
 
La città verde
Saranno confermate le azioni che hanno portato la raccolta differenziata a indici superiori all’80% e si proseguirà nel percorso di introduzione della tariffa puntuale per la raccolta e lo smaltimento del residuo secco; con le nuove forniture si procederà al miglioramento della dotazione di sacchi rossi per la gestione e lo smaltimento del residuo indifferenziato.
Si procederà al completamento delle misure del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, che prevede la riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020; si porrà attenzione alla cura per ambiente e all’uso delle risorse anche attraverso azioni di green procurement.
Verranno riqualificati i parchi di quartiere, a partire dal Parco degli Alpini; verrà ampliato il Parco dei Germani fino all’abitato di Ronco nel PLIS della Martesana e verranno create nuove aree boschive e realizzate nuove piantumazioni nelle aree verdi; verrà riqualificata l’ampia area verde ad ovest di Cernusco nell’ambito della ex cava G&B, sulla strada per Cologno Monzese.
Saranno tutelati il Parco Agricolo della Martesana e le aree agricole, anche con politiche per incrementare la collaborazione con gli agricoltori e la concessione dei terreni.
UNA CITTA’ BELLA SEMPLICE
Bella semplice è la città che è un passo avanti nei modi e nei tempi con cui il Comune si rapporta con i cittadini e nelle azioni con cui rende all’avanguardia l’istruzione nelle proprie scuole. La semplicità è il metodo attraverso il quale l’innovazione – tecnologica e di processi – diventa utile e, operando nella quotidianità, cambia in meglio la vita delle persone.
 
Un Comune con il cittadino al centro
Si procederà alla ridefinizione dei servizi comunali con un orientamento al cittadino: verrà creato lo sportello unico del cittadino, fisico e online, per la gestione a 360° dell’accesso dei cittadini ai servizi comunali. Sarà garantita una maggiore accessibilità dei servizi online, l’apertura il sabato mattina, lo sviluppo di WhatsappComune e App per prenotazioni appuntamenti.
La comunicazione delle attività del comune sarà ancor più multicanale con app, sms, social, informatore, sito Web, cartellonistica digitale, manifesti.
Verranno estesi gli orari della biblioteca e ridefiniti gli spazi interni per aumentare i posti studio; i servizi bibliotecari verranno ripensati in un’ottica diffusa, ad esempio con libri scaricabili in giro per la città.
Nelle politiche di bilancio, si proseguirà la strada tracciata del virtuoso rispetto dei principali indicatori di solidità, perseguendo l’obiettivo di migliorare ulteriormente i risultati raggiunti anche in termini di trasparenza nella loro comunicazione; verranno implementate forme di “Bilancio Vissuto” con cartelli/QRCode in giro per la città che possano spiegare il costo di un bene pubblico e del suo mantenimento – ad esempio una panchina, una pista ciclabile, etc. – per diffondere una attenzione alla cura della città; sarà reintrodotto il Bilancio partecipativo. Verrà ripristinata anche la figura del fundraiser all’interno del Comune, a servizio delle varie funzioni, per la ricerca di fondi su bandi pubblici e privati.
Il personale comunale verrà valorizzato, investendo sulla formazione, premiando le competenze e pensando a ruoli e modalità di lavoro che possano perseguire al meglio gli obiettivi dell’ente.
Avverrà un aggiornamento, attraverso un confronto con le associazioni, dello strumento delle consulte perché insieme a loro Cernusco possa diventare modello di interventi sociali innovativi ed integrati; ci sarà l’Istituzione dello sportello delle associazioni e l’introduzione del regolamento di cittadinanza attiva.
 
La città e le sue scuole inclusive e di qualità
Il Nuovo Polo Scolastico inaugurato lo scorso Settembre alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri ed indicato in maniera univoca come best practice, rappresenta bene il cammino intrapreso per garantire anche attraverso gli edifici scolastici un’alta qualità dell’offerta educativa e formativa alle ragazze e ai ragazzi Cernuschesi. In quell’ambito a Est della città si procederà alla costruzione anche della Scuola media, comprensiva del raddoppio della palestra.

Verrà riqualificata la scuola di via Manzoni, con anche la creazione di laboratori e nuovi spazi didattici ed educativi e la realizzazione di una nuova Biblioteca per Bambini: questo spazio permetterà di implementare i servizi e gli strumenti per la fascia 0-13 anni e contestualmente ampliare l’area studio nella biblioteca Lino Penati di via Fatebenefratelli. Sia la scuola di via Manzoni sia il plesso di via Don Milani saranno protagoniste di interventi di riqualificazione energetica e verranno riqualificati gli spazi esterni ad uso sportivo della scuola di Piazza Unità d’Italia e di via Don Milani.
Verrà ampliata la disponibilità di posti asili nido anche attraverso accordi con privati; saranno ridefiniti i costi del pre e del post scuola; sarà previsto l’utilizzo degli spazi scolastici in orari extra-didattici (scuole aperte) privilegiando le associazioni del territorio.
Sarà posta attenzione rispetto ad attività di sensibilizzazione e sostegno all’utenza scolastica nell’ambito dei disturbi specifici di apprendimento.
Proseguirà la promozione dei progetti di collaborazione scuola–comune nell’ambito dei quali sarà confermata l’esperienza del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi.
UNA CITTA’ BELLA VIVA
Bella viva, culturalmente e dal punto di vista commerciale e produttivo, è la città capace di essere riferimento per l’intero territorio della Martesana, con uno sguardo verso Milano. Attraverso proposte qualitativamente ambiziose e la rigenerazione di spazi urbani, vengono valorizzati il territorio e le sue eccellenze, generando nuove opportunità di sviluppo.
 
 La città e i suoi spazi rigenerati
Verranno riqualificati i luoghi della cultura, quali Villa Alari, la Casa delle Arti e l’Auditorium Maggioni: questi ultimi saranno dotati di una strumentazione audio-video all’avanguardia. Il completamento della prima fase di ristrutturazione di Villa Alari consentirà di collocare e sviluppare questo bene come polo culturale primario della città attraverso l’attivazione di eventi anche all’aperto nel parco storico, in collaborazione con associazioni e privati.
Proseguirà la riqualificazione dei parchi gioco esistenti, a partire da quello del giardino di Villa Greppi, a fianco della biblioteca, e il parco giochi del Parco dei Germani verrà ampliato anche in un’ottica inclusiva. L’Osservatorio Astronomico potrà essere sviluppato con l’offerta del Planetario.
Il PGT sarà l’ambito principale all’interno del quale definire il recupero e la riqualificazione delle aree dismesse; la destinazione dell’area ex-Garzanti potrà evolversi come cerniera tra tessuto urbano e area industriale, in risposta a bisogni e sviluppo della città. Un’attenzione particolare verrà posta al decoro urbano, con un’attenzione particolare alle periferie e lo sviluppo della fun theory.
Proseguirà la valorizzazione delle risorse culturali e paesaggistiche locali; all’interno dello sviluppo della ricettività turistica complessiva, verrà analizzata l’esigenza di un’area attrezzata per le ricezione di camper e per il campeggio, affiancata da uno spazio verde a libero accesso.
 
La città nella città metropolitana
Attraverso un confronto con le realtà imprenditoriali locali e i giovani del territorio, si valuterà l’esigenza di realizzare un campus dedicato all’open innovation, luogo di condivisione e formazione per nuove opportunità di lavoro e imprenditorialità. Si agirà e si rafforzeranno gli interventi per la creazione di nuove opportunità lavorative soprattutto rivolte ai giovani e legate all’indotto della cultura, dello sport e dell’agricoltura di eccellenza. Nelle politiche del lavoro, il Comune assumerà un ruolo attivo insieme ad altre realtà presenti sul territorio metropolitano.
Si procederà allo sviluppo di politiche giovanili che rispondano alle esigenze di aggregazione e partecipazione alla vita della città. Ci sarà l’assegnazione di crediti formativi ai giovani studenti attraverso stage presso gli uffici comunali, in accordo con le scuole.
Il monitoraggio e il dialogo con le attività commerciali e produttive saranno permanenti e sarà costante la proposizione dell’offerta culturale e del commercio locale con uno sguardo d’insieme e sovracomunale.
La programmazione culturale si porrà come obiettivo il raggiungimento di livelli d’eccellenza per posizionare Cernusco come “Città dei Festival”, insieme alla  realizzazione di feste e iniziative di quartiere che garantiscano vitalità in ogni ambito della città.
Si opererà un coordinamento e una messa a sistema della ricettività turistica privata (albergo diffuso, campeggio, Info Point…) e si porrà attenzione alle forme di turismo slow (es. Cicloturismo) in linea con la visione di città “a mobilità sostenibile”. Lo sviluppo di un sistema di wifi diffuso sarà anche come presupposto per l’introduzione di servizi comunali digitali.
Proseguirà la formazione dei commercianti in un’ottica di distretto e lo sviluppo di iniziative in rete in partnership pubblico-privato; sarà confermato il sostegno agli agricoltori locali incentivando occasioni di vendita per i loro prodotti.
Saranno introdotte delle clausole sociali negli appalti pubblici. 

Conclusioni alle linee programmatiche per il mandato amministrativo

Signor Presidente del Consiglio Comunale, signore e signori Consiglieri,
mentre mi avvio alla conclusione di questo mio intervento, voglio fare un riferimento al contesto più ampio nel quale la nostra città (come del resto tutti i Comuni italiani) è inserita, perché se è vero che la virtuosità di una comunità passa dalle scelte dei propri amministratori protempore, certo queste scelte avvengono all’interno di una struttura istituzionale e di leggi di carattere nazionale.

Il referendum del 4 dicembre è stata una grande occasione mancata per cambiare il Paese, ma non possiamo non auspicare che l’azione di cambiamento di cui l’Italia ha bisogno si manifesti, anche con un disegno moderno ed efficiente dell’assetto istituzionale e di governance locale, ripartendo dai principi di autonomia e sussidiarietà che sono scritti nella Costituzione.
Sui Comuni in particolare, negli ultimi cinque anni di governo, sono stati fatti passi avanti considerevoli: ad esempio non ci sono stati più tagli (ed è stata già questa un’inversione di tendenza rilevante) e sono stati rilanciati gli investimenti. Ma è necessario introdurre prima di tutto una chiara impostazione di governance territoriale per permettere ai vari territori di contribuire allo sviluppo del Paese attraverso la loro grande energia locale.
Sono passati tre anni, ad esempio, dalla costituzione delle Città Metropolitane. Sono stati anni in cui si è operato per costruire le fondamenta di una realtà di coordinamento dei Comuni, decisamente nuova, la cui gestione politica è compartecipata dai sindaci. Ora è necessario far decollare le Città Metropolitane, prima di tutto stabilizzando la situazione finanziaria; definendo il costo delle funzioni fondamentali; rendendo stabile; un fondo di sviluppo e investimenti che consenta una programmazione strategica. Anche la Città Metropolitana di Milano deve diventare per il nostro territorio il luogo di convergenza e di sintesi delle politiche pubbliche territoriali e di gestione dei servizi pubblici locali, come ad esempio la mobilità e il trasporto pubblico.
Nella Legge Del Rio sugli enti locali, inoltre, si pone la necessità del rafforzamento dei Comuni Italiani tramite l’aggregazione ed è un’impostazione corretta perché la gestione va fatta sui territori e non attraverso un possibile nuovo centralismo regionale. La nostra esperienza dell’Unione dei Comuni, che rimane una giusta intuizione, ci dimostra però che questo processo non può essere lasciato solo alla buona volontà delle amministrazioni comunali (che come sappiamo, cambiano ogni cinque anni) ma va sostenuta: ad esempio questo passaggio deve essere inserito in un’architettura complessiva di governance, prevedere un meccanismo incentivante (più funzioni messe in comune, più incentivi su parte corrente – vedi alla voce “personale” – e investimenti) e considerare norme ad hoc per semplificare e favorire le procedure di trasferimento del personale dai Comuni alle Unioni.
Al termine di questo mio intervento, mi piace riaffermare l’idea di come ci venga consegnata – a tutti noi: amministratori e consiglieri di maggioranza e di minoranza - una città bella, scelta da molte famiglie per la qualità dei servizi offerti, la sua riconosciuta vitalità, l’avanguardia delle strutture realizzate e gli ampi parchi da vivere. E’ una grande responsabilità che questa sera condivido con tutti Voi.
Vogliamo proiettare questa Cernusco in avanti attraverso scelte di innovazione e con un lavoro serio e coerente, fatto di impegni mantenuti tenendo sempre presente l’equilibrio delle finanze comunali e di un’azione che mette al centro le persone, le famiglie e la tutela del territorio. Lo potremo fare se sapremo giocare, ognuno per la propria parte, un ruolo da protagonisti: i componenti di maggioranza attraverso un dialogo costante e una fiducia reciproca che siano fonte di crescita e di sintesi sempre nuova tra sensibilità differenti; la minoranza grazie ad un ruolo di controllo e di stimolo con interventi orientati alla soluzione di problemi reali; tutti insieme, in un clima di costruttivo rapporto perché anche da come si svilupperà il confronto in quest’aula potremo dare una risposta a quel sentimento di disaffezione verso la politica che pervade il paese e riaffermare la concreta bellezza di un impegno per la propria città, per la città dell’uomo.
Buon lavoro a ciascuno.

Ermanno Zacchetti
Sindaco di Cernusco sul Naviglio 

Cernusco sul Naviglio, 25 Ottobre 2017