giovedì 17 novembre 2016

CONCRETAMENTE, UNO SPORT DI TUTTI


Nelle scorse settimane il Comune di Cernusco ha pubblicato il bando della sesta edizione della Borsa dello sport. Il bando ha l’obiettivo di valorizzare la pratica sportiva giovani le ed aiutare le famiglie a sostenere i costi dell'attività sportiva dei giovani dai 6 ai 17 anni con contributi economici. Anche per la stagione sportiva 2016/2017 il budget messo a disposizione dal Comune è di 6.500 euro.  

Sono andato a rileggermi un pezzo che scrissi nel maggio 2007 nel mezzo della campagna #megliostaremeglio per Eugenio Comincini sindaco. Avevo partecipato ai tavoli di lavoro del programma elettorale curando in particolare il tema dello sport, rispetto al quale - tra l'altro - scrivevo:
Sport per tutti significa anche quote d’iscrizione accessibili a tutti. Posto che le quote di iscrizione sono di pertinenza delle Associazioni e di chi organizza sport, è possibile favorire fasce particolari di sportivi, tipicamente i più giovani. A livello nazionale, ad esempio, la nuova finanziaria 2007 ha introdotto quest'anno la deducibilità del 19% (fino ad un massimo di 210 euro) delle spese di iscrizione di ragazze e ragazzi dai 5 ai 18 anni a piscine, corsi, palestre, etc. Sono ovviamente possibili interventi mirati, pur con strumenti differenti, anche a livello comunale.
La Borsa dello Sport - 21mila euro totali stanziati in 5 stagioni per complessivamente 216 giovani atleti delle più svariatte discipline sportive - è solo una delle azioni messe in campo insieme alla Consulta dello Sport per sostenere concretamente la pratica sportiva di base nella nostra città, nella convinzione che uno sport vero e leale debba anche essere di tutti.

In questi anni abbiamo operato secondo almeno quattro direzioni:


- sei edizioni della Borsa dello Sport, affiancata con tempi e modalità differenti dalla versione “special” a sostegno della passione sportiva degli atleti con differenti abilità;


- la riforma delle tariffe per l’utilizzo degli impianti comunali da parte delle associazioni, con agevolazioni per le fasce orarie utilizzate dagli atleti più giovani;


- la contribuzione economica per il 50% del progetto di “A scuola di sport” di Regione Lombardia, che garantisce ore di educazione motoria da parte di docenti qualificati nelle classi di prima e seconda elementare;


- e infine un bando per contributi economici dedicato alle associazioni, lo scorso anno, che ha previsto proprio la presenza di un settore giovanile tra i criteri premianti.


Volgere lo sguardo indietro e rivedere idee che sono diventate progetti e poi azioni è davvero bello e rimane uno degli aspetti più coinvolgenti e stimolanti dell'impegno da Assessore nella mia città. 

sabato 5 novembre 2016

UN FRAMMENTO DI STORIA E DI STORIE TRA LE CASE DEL MIO QUARTIERE


La redazione di Voce Amica mi ha chiesto un contributo sul nuovo campo di calcio del Paolo VI, inaugurato lo scorso 1 Ottobre. E' il campo del mio quartiere, di tutti i miei 44 anni. La storia si manifesta nel presente attraverso le azioni delle persone, ma è allo stesso tempo il “traguardo volante” di tante storie - personali e di una comunità intera - che sono giunte fino a qui e che da qui ripartono. Ho provato a raccontarle qui.

(Da Voce Amica di Novembre 2016)

Il punto interrogativo stampato sull’espressione incredula dei giovani atleti delle squadre avversarie dell’ASO’ Cernusco che entrano in queste settimane all’oratorio Paolo VI per disputare gli incontri di campionato è eloquente: come è potuto sorgere in pochi mesi un campo in erba sintetica così bello? Non era forse qui quel campo spelacchiato conosciuto tra le associazioni sportive del CSI di Milano come “Il catino del Paolo VI” per il calore sempre positivo del suo pubblico e per il fatto che nessuna squadra, anche la più forte, poteva pensare di vincere su un terreno del genere senza giocare con cuore e giusta “garra”? 

La storia si manifesta nel presente attraverso le azioni delle persone, ma è allo stesso tempo il “traguardo volante” di tante storie - personali e di una comunità intera - che sono giunte fino a qui e che da qui ripartono. Molto è stato detto e scritto in questi mesi sull’intervento di ristrutturazione degli spazi all’aperto dell’Oratorio Paolo VI e di come si sia potuto realizzare grazie all’allineamento probabilmente irripetibile, qui e ora, di tante e differenti disponibilità. Lo scorso luglio Don David, nell’annunciare l’imminente inizio dei lavori, ha ben ricordato che le relazioni tra le persone e i loro volti da amare e custodire sono ben più importanti delle strutture intorno alle quali queste relazioni si costruiscono. Relazioni che non si risolvono nelle mura di un oratorio, nel senso di uno spazio fisico, ma in confini decisamente più ampi, di spazio e - sono convinto - di tempo. E’ questa una consapevolezza che ha caratterizzato la riflessione intorno a questo campo di calcio oggi e ogni volta in cui è stato protagonista di un’accelerazione in avanti del suo essere strumento educativo. Fin dall’inizio, quando non doveva essere un campo da calcio, ma una chiesa.

Era il 1962 quando Don Arcangelo Rossignoli, inviato dal Cardinal Montini nell’unica parrocchia di Cernusco, decise di impegnarsi per realizzare il progetto a cui stava lavorando il suo predecessore Mons. Guidali: la creazione di una nuova famiglia parrocchiale nella zona Sud della città, dove erano sorti molti stabilimenti e dove rapidamente si stavano insediando giovani famiglie. Progettando e realizzando le strutture per la nuova Parrocchia, poi ufficialmente riconosciuta nel 1968 e affidata alla guida di don Felice Riganti, si scelse di partire dall’oratorio e dalla casa del Parroco: un’ampia cappella nell’ambito dell’oratorio stesso avrebbe provvisoriamente assolto alla funzione di chiesa, in attesa di quella definitiva che si pensava di realizzare proprio nell’area del campo sportivo una volta reperiti i fondi necessari (negli archivi ci sono anche le foto della posa della prima pietra). Nell’attesa, l’oratorio e il campo di calcio iniziarono a svolgere subito la loro funzione aggregativa, educativa e anche sportiva in un quartiere che nel 1968 contava oltre 700 famiglie di cui 131 sposate da meno di cinque anni: l’anno seguente un breve richiamo su Voce Amica già annunciava i primi passi del Gruppo Sportivo presso l’Oratorio Paolo VI. Fu così che il 19 Giugno 1971, Don Felice e 384 sottoscrittori decisero di inviare una lettera al Sindaco Carlo Trabattoni e alla Giunta cernuschese per richiedere un’area adeguata per la costruzione della chiesa: la risposta favorevole arrivò il 6 ottobre di quello stesso anno, individuando l’area nella zona vicina al già approvato plesso scolastico di via Don Milani, lì dove oggi la chiesa sorge all’interno del complesso Tre Torri.

Il campo di calcio del Paolo VI divenne così definitivamente luogo di sport e di oratorio, aperto al territorio e alla città, in quella continuità di spazio e di azione espressa visivamente dall’assenza di barriere con il cortile: era luogo di allenamenti e partite ufficiali, ma anche di corsa con i sacchi tra genitori e figli durante la festa dell’oratorio o il palcoscenico di infinte partite a “castellone” durante l’oratorio feriale. E sono gli stessi fondatori dell’Atletica Cernusco a ricordare spesso che agli inizi degli anni 70 la loro associazione mosse i primi passi (o meglio dire “le prime corse”) proprio sulla striscia di prato a Nord del campo del Paolo VI, a  ridosso delle  case.

Se ogni oratorio è la sintesi originale e sempre nuova tra la chiarezza della proposta e la tendenziale accoglienza verso tutti, all’oratorio Paolo VI il campo di calcio è fondamentale per la ricerca di questa sintesi. Era questa una tensione evidentemente ben chiara anche tra i fondatori dell’associazione sportiva G.S.O. Gruppo Sportivo Oratoriano Cernusco s/N e fonte negli anni di una costante riflessione, visto che tra le principali finalità contenute nell’atto costitutivo approvato il 1 Ottobre 1981 venne indicata la necessità di “proporre un’ideale di vita cristiana che è sempre un invito alla persona, mai un obbligo. Tale invito può essere liberamente accolto, sempre però in un franco e sincero confronto; comunque non deve mai essere ignorato”.

L’inaugurazione del campo di calcio del Paolo VI dello scorso 1 Ottobre (una data che ritorna) è il “traguardo volante” di molte storie. Una traccia di questo futuro venne inserita per la prima volta nel progetto Pastorale Parrocchiale di San Giuseppe Lavoratore del 1997, in un periodo in cui un po’ di stanchezza (anche allora) aveva sepolto sotto la cenere un passato sentito come bello: “Le iniziative sportive in oratorio hanno da sempre rappresentato un forte richiamo per i giovani. Si propone pertanto di rivitalizzare le strutture e le associazioni sportive promosse dall’oratorio, da utilizzarsi pastoralmente all’interno del Progetto Educativo dell’oratorio, per favorire momenti di aggregazione per giovani e meno giovani”. Trent’anni dopo il campo di calcio che doveva essere chiesa, vent’anni prima del campo spelacchiato che è diventato stadium. Anzi l’ASO’ Stadium nasce proprio da quella riflessione e dal conseguente rilancio nel Settembre 2001 dello sport al Paolo VI secondo tre direttrici: il riposizionamento dell’attività sportiva verso i più piccoli, all’interno del progetto educativo dell’oratorio; lo sviluppo in senso associativo e polisportivo dello sport in oratorio; la ristrutturazione delle strutture e degli impianti sportivi dell’oratorio, con una nuova palestra di gioco, l’adeguamento e il riposizionamento dei campi di calcio a 11 e a 7 all’interno degli spazi dell’oratorio e una nuova gestione del bar che potesse accompagnare questa crescita pur mantenendo la sua funzione fondamentale a servizio dell’oratorio. 

La nuova palestra venne inaugurata il 17 Marzo 2007, al culmine di una straordinaria azione progettuale ed economica che vide protagonista la comunità della Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore ma che abbracciò anche le altre parrocchie della città: l’Unità Pastorale sarebbe partita di lì a poco e la palestra nasceva già con quella prospettiva. In quello stesso giorno, sul campo di calcio a 11, un grande campione come Paolo Pulici dava il calcio di inizio al Trofeo Paolino in cui si affrontavano le squadre di GSO Paolo VI e US Sacer: era uno dei passi che insieme venivano compiuti verso l’ASO’ Cernusco, nato poi qualche anno più tardi in una sera di giugno del 2009, primo segno concreto di pastorale giovanile unitaria.

Dieci anni dopo quel calcio d’inizio, il nuovo campo di calcio del Paolo VI è oggi, ancora una volta e ancora di più, spazio di socialità e relazioni; nuovo fuoco per lasciarsi coinvolgere nella passione educativa in oratorio; frammento di una storia e di storie che già ripartono verso nuovi orizzonti. 

mercoledì 26 ottobre 2016

UN ACCORDO (NEL SUO PICCOLO) STORICO CON CITTA' METROPOLITANA: PIU' ORE-PALESTRA PER LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE CERNUSCHESI



(Il mio intervento in Consiglio Comunale di questa sera a presentazione della delibera di accordo con Città Metropolitana per l’utilizzo delle palestre scolastiche di ITSOS e IPSIA, in orario extrascolastico, da parte delle associazioni sportive cernuschesi)

Con la delibera di questa sera viene sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale l’accordo di collaborazione tra Città Metropolitana di Milano e Comune di Cernusco sul Naviglio per garantire alle associazioni sportive della città l’utilizzo delle palestre scolastiche del territorio in disponibilità della Città Metropolitana, in orario extrascolastico.

Ad oggi sono 15 le strutture sportive al coperto che il Comune mette a disposizione del movimento sportivo cernuschese: 1 palazzetto, una palestra secondaria, quattro impianti dedicati e 9 palestre scolastiche. A queste si aggiungono il centro natatorio comunale Enjoy Center e le varie strutture private. Al netto delle strutture dedicate (attrezzate rispettivamente per la pratica della ginnastica, per il gioco delle bocce e per il tennis) e del centro natatorio, ogni settimana il Comune di Cernusco rende disponibili nei propri impianti o in impianti convenzionati N.197 ore nella fascia oraria 16.45 – 20.00 e N.160 ore nella fascia 20.00 – 23.00 a tariffe agevolate, con un tasso di riempimento pari rispettivamente al 96% e al 93% (i vuoti riguardano principalmente il sabato, giorno di campionati e quindi da riferire ai rispettivi calendari di gioco). Sono 15 le discipline sportive praticate in questi spazi (a conferma della vocazione polisportiva dello sport a Cernusco) e più volte – anche in Consulta – il movimento sportivo cernuschese ha espresso la necessità di avere a disposizione spazi aggiuntivi che potessero dare risposta alla richiesta crescente di sport in città.

Sul territorio di Cernusco sul Naviglio si trovano 2 Istituti di Istruzione superiore di proprietà della Città Metropolitana di Milano: l’ITSOS Marie Curie di Via Masaccio e l’IPSIA E. Majorana di Via Volta.

Da anni l’amministrazione comunale utilizza con l’assenso dell’allora Provincia di Milano, oggi città Metropolitana di Milano, le palestre dell’ITSOS, concedendole - secondo il regolamento comunale per l’assegnazione degli spazi sportivi - alle associazioni sportive che ne fanno richiesta, per un totale di 48 ore settimanali suddivise su 4 giorni e due palestre. Tutte le ore a disposizione sono utilizzate (100% di riempimento). Di fatto sotto la responsabilità di Città Metropolitana, queste palestre hanno previsto un costo annuale per il Comune pari a 19.500 euro tra guardiania da parte del personale scolastico e pulizie. Le strutture sportive dell’IPSIA, pur potenzialmente utili a incrementare l’offerta di spazi a disposizione, non sono invece mai state rese disponibili in maniera diretta. L’utilizzo delle palestre ITSOS è sempre stato garantito da concessioni annuali, spesso addirittura solo mensili, da parte di Città Metropolitana.

I risvolti positivi dell’accordo sottoposto all’approvazione del Consiglio sono:

1. Una situazione certa per le prossime 3 stagioni sportive (quella in corso, dal giorno della firma dell’accordo, più le due seguenti), con conseguente maggiore facilità di programmazione anche da parte delle associazioni, specialmente all’inizio dell’anno sportivo;

2. L’aumento del 50% del bacino di numero di ore disponibili nelle palestre ITSOS, che passano da 4 giorni e 48 ore a 6 giorni i 72 ore. La palestra più grande, in particolare, permette lo svolgimento di gare ufficiali di volley;

3. Un risparmio di costi per il Comune: la differente gestione degli spazi, da oggi in capo al Comune attraverso le proprie associazioni (è lo stesso schema utilizzato per le palestre scolastiche delle scuole comunali) assicura a parità di ore un risparmio di 9.750 euro (ricomprendendo anche quanto dovuto da Città Metropolitana per l'uso reciproco delle strutture sportive comunali), che sarà in parte o totalmente (dipende dalle richieste) reinvestito per rendere appunto disponibili un numero maggiore di ore per le associazioni;

4. L’inclusione della palestra dell’IPSIA tra le strutture utilizzabili: pur poco adatta a sport di squadra, può invece accogliere discipline individuali o di gruppo;

5. La cura da parte del Comune del procedimento di assegnazione degli spazi e del conseguente rapporto economico con le associazioni, con la garanzia di salvaguardia delle associazioni stesse e con una pianificazione degli spazi armonica con tutte le disponibilità impiantistiche comunali;

6. Una maggiore reattività nelle piccole manutenzioni, realizzabili previa autorizzazione anche direttamente da parte delle associazioni (importo poi da compensare con quanto dovuto per l’utilizzo degli spazi).

Che dire, arriviamo dove nessuno era mai arrivato e per la prima volta gli spazi delle palestre scolastiche di ITSOS e IPSIA vengono ricompresi a tutti gli effetti tra gli spazi a disposizione delle associazioni sportive cernuschesi attraverso la gestione del Comune di Cernusco.  Proseguiamo così il percorso per ottimizzare il bacino degli impianti al coperto disponibili per le nostre associazioni. I prossimi passi: dalla stagione 2017/18 l’offerta si arricchirà per gli allenamenti anche della palestra del nuovo polo scolastico, che peraltro è già predisposta per il raddoppio da realizzare con i lavori per l’accoglimento della scuola secondaria; e abbiamo già condiviso con la Consulta l’idea di coprire i due campi di calcio a 5 presso il centro sportivo di via Buonarroti, riconvertendone uno a impianto polisportivo. In questi dieci anni abbiamo accompagnato e stiamo accompagnando lo sport cernuschese nella sua crescita inseguendo l’idea di sport vero, leale e di tutti anche nella gestione delle strutture, in maniera trasparente e condivisa con il movimento sportivo. Questo è un ulteriore e - nel suo piccolo storico - passo in questa direzione.

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Favorevoli: 12 (PD, Vivere Cernusco, Sinistra x Cernusco, Mandelli x Cernusco, M5S, Persona e città)
Astenuti: 1 (Forza Italia)

Contrari: nessuno

giovedì 8 settembre 2016

IL MIGLIORE E IL PIU' COLLAUDATO DEI SOCIAL NETWORK


Da sette anni a questa parte, a Cernusco sul Naviglio la stagione sportiva si apre con un weekend di festa e di sport nelle piazze del centro strorico: lo vivremo tra poco, sabato 10 e domenica 11 Settembre, con un ribattino il weekend seguente in piazza Ghezzi (zona Sud di Cernusco), in occasione della Festa del quartiere Tre Torri.

Se da una parte questo evento permetterà a tanti ragazzi di provare e trovare la disciplina più adatta alle proprie caratteristiche (con buona pace dei sogni nel cassetto dei genitori), dall'altra ci ricorderà quel legame indissolubile che anche lo sport - uscendo dai centro sportivi - deve avere con la città, perchè parafrasando Josè Mourinho, "chi sa solo di sport, non sa niente di sport". Make it your sport, fallo diventare il tuo sport.



Questo momento che è già diventato tradizione la considero una delle più belle eredità  di questi anni da Assessore allo Sport al lavoro con la Consulta dello Sport cittadina, che consegnamo al movimento sportivo cernuschese. Nasce anche da quel primo Piano di Sostegno allo sport "C'è movimento sportivo in città!", quando decidemmo di sfoderare tutto l'orgoglio di cinquanta associazioni sportive, della loro storia, del loro fare le cose per bene, della loro progettualità. Sport vero, leale, di tutti.

Da tre anni abbiamo aggiunto anche un momento istituzionale: I sport Cernusco tricolore. E' il ringraziamento ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze che hanno vinto in Italia e nel Mondo partendo dalle nostre strutture, dai nostri allenatori, dai nostri presidenti. O che hanno rappresentato l'Italia nei confronti del Mondo, con una maglia azzurra. O che hanno messo in campo tutta la propria abilità e passione sportiva in discipline paralimpiche, da atleti veri.


Sono stati oltre 80 i premiati l'altro giorno in Sala Consiliare: sono atleti/e che hanno scritto pagine bellissime di sport, di vita, di amicizie. Alcuni di loro probabilmente lo scopriranno tra qualche anno.

Perchè da "Rio a Cernusco, destinazione Tokio" (è il tema di quest'anno della festa e davvero speriamo che Tokio 2020 possa essere il sogno da inseguire nei prossimi quattro anni e er alcuni da raggiungere) ci hanno ricordato come il bello dello sport siano i risultati, ma anche (soprattutto?) il suo essere il migliore e il più collaudato dei social network (questo finale l'ho rubacchiato all'intervento di Luca Corsolini, giornalista e amico, special guest della serata).  

lunedì 2 maggio 2016

UNO SCATTO DA SPORTIVI 2016: I COLORI DELLO SPORT

Tra pochi giorni prenderà il via la 4^ Edizione di CERNUSCO SPORT FESTIVAL: ne scriverò poi in un post dedicato.

Dall’edizione dello scorso anno, questo evento porta con sé in controluce un tema, volutamente proposto senza convegni e tavole rotonde quanto invece con la leggerezza e le emozioni di un concorso fotografico.

Nel 2015 affrontammo il tema di Expo “Nutrire il pianeta. Cibo, energia per la vita”, a sottolineare da una parte la naturale declinazione verso l’idea di una sana alimentazione (anche) in ambito sportivo e dall’altra l’importanza dell’attività fisica per stare in forma e vivere bene.

Vinse questa foto di Ilaria Polenghi dal titolo "Volare, solo se si vuole".


Quest’anno, in un momento storico di forti contrapposizioni - culturali, sociali e generazionali - abbiamo voluto porre l’accento sulla capacità dello sport di abbattere muri, gettare ponti, creare contesti in cui porre in evidenza punti in comune piuttosto che idee divergenti.

E’ lo sport “di tutti”, quello che da anni stiamo proponendo a Cernusco insieme alla sua anima vera e leale: con questo concorso fotografico vogliamo ricordarcelo reciprocamente come straordinario strumento di relazione tra persone, anche molto diverse tra loro per età, sesso, condizione sociale, etnia, cultura, capacità motorie.

Il concorso è aperto a tutti (lo scorso anno era riservato ai soli residenti del Comune di Cernusco sul Naviglio o iscritti alle Associazioni Sportive Cernuschesi), con due categorie: Over e Under 18. E non basterà mandare una foto: bisognerà anche abbinarci un titolo, per una riflessione vera.

La partecipazione è aperta dalle ore 12:00 del 1 Maggio alle ore 12:00 del 15 Giugno 20016, è gratuita e il regolamento è a questo link

Tutti gli appuntamenti di CERNUSCO SPORT FESTIVAL del prossimo mese saranno le occasioni per raccogliere spunti. Ma lo saranno anche i quattro tiri tra papà e figlio in un campetto underground lungo il Naviglio; il tifo a bordo campo di un nonno per la giovane nipote atleta; la Superleague di calcio integrato organizzata da Enjoy Care; le squadre sempre più multiculturali delle nostre associazioni sportive; la mamma in giro per la città con i figli, in bici, su una delle tante ciclabili; e chissà quante altre opportunità.

I 3 fotografi degli elaborati (scatto + titolo) che una giuria giudicherà come i migliori si vedranno assegnati i biglietti per praticarlo un po’ di sport per tutti, presso l’Enjoy Center, con rispettivamente 12, 6 e 4 mesi di ingressi fitness gratuiti. E per ciascun partecipante, 1 ingresso omaggio quest’estate nella piscina all’aperto.

Mettete palloni nei vostri cannoni.


#cernusco2032 #cernuscosportfest16


sabato 30 aprile 2016

QUEL FILO ROSSO CHE ATTRAVERSA CERNUSCO JAZZ 2016


Ci eravamo lasciati una tarda sera di maggio di un anno fa, con Sheila Jordan sul palco della Casa delle Arti a Cernusco sul Naviglio a firmare autografi e a posare per un selfie dietro l'altro con un pubblico entusiasta (io incluso, come testimonia la foto qui sopra). I commenti del giorno dopo sui social furono unanimi: “Tre grandi serate, ottimo lavoro” (Giuseppe). “Una serata eccezionale!” (Cristina). “L’evento più importante in città degli ultimi cinque anni” (Silvano). “Cernusco capital city of Martesana Area!” (Elena). “Strepitosa” (Betty).

Era appena terminata la prima edizione di Cernusco Jazz, quella dedicata all’Expo e a quel tempo – così ci eravamo detti – che avrebbe dovuto farci riflettere sul nostro essere comunità fatta di relazioni tra le persone, base su cui costruire la promozione del territorio, della città, della Martesana.

Cernusco Jazz vide la luce proprio come una delle azioni per concrcetizzare questa idealità, che nello specifico venne tradotta nella formula “imprenditorialità locale + cultura = sviluppo economico e sociale”. Allora come oggi, fu una collaborazione pubblico/privato, con l’azione comune dell’Assessorato alla Cultura e di quello al Commercio del Comune di Cernusco insieme alla professionalità di Y-Tech e agli oltre 50 negozi di Valore in Comune.

“Quello che già siamo e quello che ancor più potremmo essere” ci dicemmo.

Tra quella edizione di Cernusco Jazz e quella che si aprirà tra pochi giorni venerdì 6 Maggio non c’è di mezzo il mare, ma un filo rosso che unisce idee, progetti, persone, la città tutta. Se mi volto indietro vedo passare questo filo ad Ottobre dal Padiglione Lombardia a Expo e poi dalla Filanda a Cernusco a Gennaio, con il progetto del Raviggiolo di Cernusco, la genialità di Giancarlo Morelli e la storia della contadina Libista; attraversa la Fiera di San Giuseppe a Marzo a bordo si 110 biciclette che da una piazza di Milano a “North of Loreto” arrivano in città per visitare due ville storiche; si illumina di musica in Villa Alari una sera di Aprile, con il concerto di Gabriele Boggio Ferraris 4tet per l’anteprima di Cernusco Jazz.

Sulla parte artistica di Cernusco Jazz 2016 rimando al sito: saranno anche quest’anno tre grandi serate, da vivere e da ascoltare.

Ma ci sono e ci saranno tanti aspetti non secondari a rendere visibile quel filo rosso.

Il foyer della Casa delle Arti accoglierà i prodotti di Cascina Nibai e della sua rete di produttori di qualità dell’agro-alimentare del territorio, che potranno essere degustati e scoperti insieme a 1701 Franciacorta, il vino premiato la scorsa settimana con la medaglia d’oro Sommellier Wine Awards 2016.

Sempre nel foyer si rinnoverà la collaborazione con l’Associazione T12 Lab, che allestirà la mostra “Transit – Design for the city 2016”, già protagonista qualche settimana per la Milano Design Week. Pensata insieme a NABA Nuova Accademia di Belle Arti e a Pio Istituto dei Sordi di Milano, la mostra intreccia le tematiche del riciclo dei rifiuti di produzione industriale con gli scarti ambientali prodotti dalla città e le fasce della popolazione normalmente escluse dai processi di sviluppo della società. E poi un’altra mostra, a cura di Roberto Ciffarelli, lancerà Foto di Note, l’altro grande evento su fotografia e musica che arriverà a Cernusco nel mese di Giugno .

La serata di sabato vedrà la presenza di Gianni Berengo Gardin e delle sue storiche foto che raccontano storia, ad accompagnare l’esibizione di Tommaso Starace.

Grazie a Cernusco Jazz abbiamo potuto promuovere Cernusco sul Naviglio, proseguendo l'azione di posizionamento della città come riferimento di un territorio, con lo sguardo verso Milano, all’interno della Città Metropolitana: una pubblicazione dedicata distribuita nei negozi, in alcuni “posti da Jazz” a Milano, qualche edicola; gli articoli sulla stampa dedicata e non (“Il Jazz in tre appuntamenti: Torino, Vicenza, Cernusco” – Icon by Panorama); le conferenze stampa a Cernusco ma anche alla Libreria del Mondo Offeso, nel cuore di Milano; l’intervista a Radio Statale; la pubblicità su giornali e settimanali, anche su Tutto Milano di La Repubblica.

Le vetrine dei negozi di Cernusco, infine, si sono vestite di Jazz, come da quell'idea di anni fa quando in una prima riunione insieme in preparazione alla Fiera di San Giuseppe condividemmo di provare a essere parte visibile e integrante degli eventi della città e sempre più frquentemente da un anno a questa parte le vetrine si sono vestite di Expo e poi di bici e poi di libri e ora appunto di jazz e fra qualche settimana lo saranno di numeri 10 e poi ancora di foto e musica, con o senza il coordinamento di un assessorato.

Eccola qua l'edizione di Cernusco Jazz 2016.

Quello che già e sempre più siamo.