giovedì 8 settembre 2016

IL MIGLIORE E IL PIU' COLLAUDATO DEI SOCIAL NETWORK


Da sette anni a questa parte, a Cernusco sul Naviglio la stagione sportiva si apre con un weekend di festa e di sport nelle piazze del centro strorico: lo vivremo tra poco, sabato 10 e domenica 11 Settembre, con un ribattino il weekend seguente in piazza Ghezzi (zona Sud di Cernusco), in occasione della Festa del quartiere Tre Torri.

Se da una parte questo evento permetterà a tanti ragazzi di provare e trovare la disciplina più adatta alle proprie caratteristiche (con buona pace dei sogni nel cassetto dei genitori), dall'altra ci ricorderà quel legame indissolubile che anche lo sport - uscendo dai centro sportivi - deve avere con la città, perchè parafrasando Josè Mourinho, "chi sa solo di sport, non sa niente di sport". Make it your sport, fallo diventare il tuo sport.



Questo momento che è già diventato tradizione la considero una delle più belle eredità  di questi anni da Assessore allo Sport al lavoro con la Consulta dello Sport cittadina, che consegnamo al movimento sportivo cernuschese. Nasce anche da quel primo Piano di Sostegno allo sport "C'è movimento sportivo in città!", quando decidemmo di sfoderare tutto l'orgoglio di cinquanta associazioni sportive, della loro storia, del loro fare le cose per bene, della loro progettualità. Sport vero, leale, di tutti.

Da tre anni abbiamo aggiunto anche un momento istituzionale: I sport Cernusco tricolore. E' il ringraziamento ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze che hanno vinto in Italia e nel Mondo partendo dalle nostre strutture, dai nostri allenatori, dai nostri presidenti. O che hanno rappresentato l'Italia nei confronti del Mondo, con una maglia azzurra. O che hanno messo in campo tutta la propria abilità e passione sportiva in discipline paralimpiche, da atleti veri.


Sono stati oltre 80 i premiati l'altro giorno in Sala Consiliare: sono atleti/e che hanno scritto pagine bellissime di sport, di vita, di amicizie. Alcuni di loro probabilmente lo scopriranno tra qualche anno.

Perchè da "Rio a Cernusco, destinazione Tokio" (è il tema di quest'anno della festa e davvero speriamo che Tokio 2020 possa essere il sogno da inseguire nei prossimi quattro anni e er alcuni da raggiungere) ci hanno ricordato come il bello dello sport siano i risultati, ma anche (soprattutto?) il suo essere il migliore e il più collaudato dei social network (questo finale l'ho rubacchiato all'intervento di Luca Corsolini, giornalista e amico, special guest della serata).  

lunedì 2 maggio 2016

UNO SCATTO DA SPORTIVI 2016: I COLORI DELLO SPORT

Tra pochi giorni prenderà il via la 4^ Edizione di CERNUSCO SPORT FESTIVAL: ne scriverò poi in un post dedicato.

Dall’edizione dello scorso anno, questo evento porta con sé in controluce un tema, volutamente proposto senza convegni e tavole rotonde quanto invece con la leggerezza e le emozioni di un concorso fotografico.

Nel 2015 affrontammo il tema di Expo “Nutrire il pianeta. Cibo, energia per la vita”, a sottolineare da una parte la naturale declinazione verso l’idea di una sana alimentazione (anche) in ambito sportivo e dall’altra l’importanza dell’attività fisica per stare in forma e vivere bene.

Vinse questa foto di Ilaria Polenghi dal titolo "Volare, solo se si vuole".


Quest’anno, in un momento storico di forti contrapposizioni - culturali, sociali e generazionali - abbiamo voluto porre l’accento sulla capacità dello sport di abbattere muri, gettare ponti, creare contesti in cui porre in evidenza punti in comune piuttosto che idee divergenti.

E’ lo sport “di tutti”, quello che da anni stiamo proponendo a Cernusco insieme alla sua anima vera e leale: con questo concorso fotografico vogliamo ricordarcelo reciprocamente come straordinario strumento di relazione tra persone, anche molto diverse tra loro per età, sesso, condizione sociale, etnia, cultura, capacità motorie.

Il concorso è aperto a tutti (lo scorso anno era riservato ai soli residenti del Comune di Cernusco sul Naviglio o iscritti alle Associazioni Sportive Cernuschesi), con due categorie: Over e Under 18. E non basterà mandare una foto: bisognerà anche abbinarci un titolo, per una riflessione vera.

La partecipazione è aperta dalle ore 12:00 del 1 Maggio alle ore 12:00 del 15 Giugno 20016, è gratuita e il regolamento è a questo link

Tutti gli appuntamenti di CERNUSCO SPORT FESTIVAL del prossimo mese saranno le occasioni per raccogliere spunti. Ma lo saranno anche i quattro tiri tra papà e figlio in un campetto underground lungo il Naviglio; il tifo a bordo campo di un nonno per la giovane nipote atleta; la Superleague di calcio integrato organizzata da Enjoy Care; le squadre sempre più multiculturali delle nostre associazioni sportive; la mamma in giro per la città con i figli, in bici, su una delle tante ciclabili; e chissà quante altre opportunità.

I 3 fotografi degli elaborati (scatto + titolo) che una giuria giudicherà come i migliori si vedranno assegnati i biglietti per praticarlo un po’ di sport per tutti, presso l’Enjoy Center, con rispettivamente 12, 6 e 4 mesi di ingressi fitness gratuiti. E per ciascun partecipante, 1 ingresso omaggio quest’estate nella piscina all’aperto.

Mettete palloni nei vostri cannoni.


#cernusco2032 #cernuscosportfest16


sabato 30 aprile 2016

QUEL FILO ROSSO CHE ATTRAVERSA CERNUSCO JAZZ 2016


Ci eravamo lasciati una tarda sera di maggio di un anno fa, con Sheila Jordan sul palco della Casa delle Arti a Cernusco sul Naviglio a firmare autografi e a posare per un selfie dietro l'altro con un pubblico entusiasta (io incluso, come testimonia la foto qui sopra). I commenti del giorno dopo sui social furono unanimi: “Tre grandi serate, ottimo lavoro” (Giuseppe). “Una serata eccezionale!” (Cristina). “L’evento più importante in città degli ultimi cinque anni” (Silvano). “Cernusco capital city of Martesana Area!” (Elena). “Strepitosa” (Betty).

Era appena terminata la prima edizione di Cernusco Jazz, quella dedicata all’Expo e a quel tempo – così ci eravamo detti – che avrebbe dovuto farci riflettere sul nostro essere comunità fatta di relazioni tra le persone, base su cui costruire la promozione del territorio, della città, della Martesana.

Cernusco Jazz vide la luce proprio come una delle azioni per concrcetizzare questa idealità, che nello specifico venne tradotta nella formula “imprenditorialità locale + cultura = sviluppo economico e sociale”. Allora come oggi, fu una collaborazione pubblico/privato, con l’azione comune dell’Assessorato alla Cultura e di quello al Commercio del Comune di Cernusco insieme alla professionalità di Y-Tech e agli oltre 50 negozi di Valore in Comune.

“Quello che già siamo e quello che ancor più potremmo essere” ci dicemmo.

Tra quella edizione di Cernusco Jazz e quella che si aprirà tra pochi giorni venerdì 6 Maggio non c’è di mezzo il mare, ma un filo rosso che unisce idee, progetti, persone, la città tutta. Se mi volto indietro vedo passare questo filo ad Ottobre dal Padiglione Lombardia a Expo e poi dalla Filanda a Cernusco a Gennaio, con il progetto del Raviggiolo di Cernusco, la genialità di Giancarlo Morelli e la storia della contadina Libista; attraversa la Fiera di San Giuseppe a Marzo a bordo si 110 biciclette che da una piazza di Milano a “North of Loreto” arrivano in città per visitare due ville storiche; si illumina di musica in Villa Alari una sera di Aprile, con il concerto di Gabriele Boggio Ferraris 4tet per l’anteprima di Cernusco Jazz.

Sulla parte artistica di Cernusco Jazz 2016 rimando al sito: saranno anche quest’anno tre grandi serate, da vivere e da ascoltare.

Ma ci sono e ci saranno tanti aspetti non secondari a rendere visibile quel filo rosso.

Il foyer della Casa delle Arti accoglierà i prodotti di Cascina Nibai e della sua rete di produttori di qualità dell’agro-alimentare del territorio, che potranno essere degustati e scoperti insieme a 1701 Franciacorta, il vino premiato la scorsa settimana con la medaglia d’oro Sommellier Wine Awards 2016.

Sempre nel foyer si rinnoverà la collaborazione con l’Associazione T12 Lab, che allestirà la mostra “Transit – Design for the city 2016”, già protagonista qualche settimana per la Milano Design Week. Pensata insieme a NABA Nuova Accademia di Belle Arti e a Pio Istituto dei Sordi di Milano, la mostra intreccia le tematiche del riciclo dei rifiuti di produzione industriale con gli scarti ambientali prodotti dalla città e le fasce della popolazione normalmente escluse dai processi di sviluppo della società. E poi un’altra mostra, a cura di Roberto Ciffarelli, lancerà Foto di Note, l’altro grande evento su fotografia e musica che arriverà a Cernusco nel mese di Giugno .

La serata di sabato vedrà la presenza di Gianni Berengo Gardin e delle sue storiche foto che raccontano storia, ad accompagnare l’esibizione di Tommaso Starace.

Grazie a Cernusco Jazz abbiamo potuto promuovere Cernusco sul Naviglio, proseguendo l'azione di posizionamento della città come riferimento di un territorio, con lo sguardo verso Milano, all’interno della Città Metropolitana: una pubblicazione dedicata distribuita nei negozi, in alcuni “posti da Jazz” a Milano, qualche edicola; gli articoli sulla stampa dedicata e non (“Il Jazz in tre appuntamenti: Torino, Vicenza, Cernusco” – Icon by Panorama); le conferenze stampa a Cernusco ma anche alla Libreria del Mondo Offeso, nel cuore di Milano; l’intervista a Radio Statale; la pubblicità su giornali e settimanali, anche su Tutto Milano di La Repubblica.

Le vetrine dei negozi di Cernusco, infine, si sono vestite di Jazz, come da quell'idea di anni fa quando in una prima riunione insieme in preparazione alla Fiera di San Giuseppe condividemmo di provare a essere parte visibile e integrante degli eventi della città e sempre più frquentemente da un anno a questa parte le vetrine si sono vestite di Expo e poi di bici e poi di libri e ora appunto di jazz e fra qualche settimana lo saranno di numeri 10 e poi ancora di foto e musica, con o senza il coordinamento di un assessorato.

Eccola qua l'edizione di Cernusco Jazz 2016.

Quello che già e sempre più siamo.

giovedì 14 aprile 2016

DAL 1 GIUGNO ANCHE A CERNUSCO ARRIVA L'ECUOSACCO. NIENTE PANICO: SARA' PIU' FACILE A FARSI CHE A DIRSI


Nei prossimi giorni verrà distribuito alle 16.400 utenze domestiche e non-domestiche di Cernusco sul Naviglio il materiale informativo sull’Ecuosacco, il progetto sperimentale di CEM Ambiente che nasce con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti e sviluppare nel tempo una tariffa più equa, aiutando il cittadino a comportamenti ancora più consapevoli e virtuosi. Come annunciato lo scorso anno, l’Ecuosacco verrà introdotto nella nostra città dal 1 Giugno 2016.


Perché questa scelta? La raccolta differenziata dei rifiuti è ormai da anni un’abitudine quotidiana per le famiglie e le attività produttive e commerciali di Cernusco sul Naviglio, impegnate in una delle sfide più importanti dei nostri giorni: produrre meno rifiuti per un futuro sostenibile. Tale diffusa attenzione all’ambiente ha garantito alla nostra città anche nel 2015 un livello di raccolta differenziata di poco superiore al 65% e il riconoscimento già da 6 anni consecutivi di “Comune Riciclone” da parte di Legambiente. Sono buoni e costanti risultati, ma possiamo e vogliamo fare di più: i dati sulla raccolta differenziata nei comuni dove l’Ecuosacco è già stato introdotto dimostrano che questa è una strada giusta, con una crescita delle frazioni differenziate in media di 7 punti percentuali dopo un anno dall'avvio. Ultimo caso, Carugate: 83% di raccolta differenziata nel 2015, addirittura +10% vs 2014 , ultimo anno senza Ecuosacco.

Niente panico: sarà un’evoluzione del metodo di raccolta, non una rivoluzione. Il Comune di Cernusco sul Naviglio ha introdotto il servizio di raccolta rifiuti 52 anni fa, lanciando poi la raccolta differenziata attraverso le isole ecologiche nel 1992 e sviluppandola ulteriormente attraverso il servizio porta a porta nel 2000: siamo ora alla vigilia di un terzo cambiamento strutturale, che rappresenta di fatto l’evoluzione dei due precedenti. Il sistema Ecuosacco è molto più facile a farsi che a dirsi. Ogni anno mi vengono consegnati dal Comune un numero di sacchetti rossi sufficienti per il mio nucleo familiare: saranno gli unici contenitori attraverso i quali potrò conferire il residuo secco. Il loro costo è già compreso nella Tari e se mi bastano, significa che sono stato bravo e ho differenziato bene. Se invece non sono stati sufficienti, dovrò comprarne degli altri e questi sacchetti in più li dovrò pagare perché avrei potuto fare di meglio. Tutte le altre frazioni rimangono uguali: carta e cartone insieme; plastica e lattine nel multipack; imballaggi in vetro; scarti organici. Dal loro recupero e dall’ottimizzazione delle attività di raccolta, deriveranno una serie di vantaggi, quali minori costi di smaltimento e una maggiore valorizzazione da parte dei consorzi per via del maggior quantitativo delle frazioni differenziate (nei fatti superiore anche alla teorica diminuzione iniziale della qualità delle stesse, che nel tempo tende comunque a scomparire), con benefici sia in termini ambientali, sia in termini economici da poter riversare sulle tariffe TARI degli anni a venire. Se tutti insieme saremo bravi, pagheremo di meno il servizio di raccolta rifiuti già dal prossimo anno.

Le famiiglie che hanno a che fare con i pannolini dei bambini e i pannoloni degli anziani sono svantaggiate da questo sistema. E' vero. Per questo le famiglie con bimbi 0-3 anni oppure con anziani incontinenti (in questo secondo caso servirà un'auocertificazione) riceveranno sacchi aggiuntivi.

Ripeto: non sarà necessario cambiare radicalmente abitudini. Basterà utilizzare i sacchi rossi (blu per le utenze non-domestiche) per il residuo secco invece dei normali sacchetti, che non saranno più ritirati e dunque non potranno essere più utilizzati. Potrebbe cambiare qualche abitudine in quei condomìni o nelle corti dove più famiglie conferiscono il proprio sacchetto in un sacco più grande trasparente. Con questo nuovo sistema ogni utenza dovrà utilizzare il proprio sacco rosso. Se la raccolta differenziata è ben fatta, il sacco rosso non crea problemi di odori e basta conferirlo ben chiuso in strada o nel locale rifiuti solo quando lo si è riempito ben bene.

Gli operatori passeranno una sola volta a settimana (invece delle due a settimana attuali) a ritirare il sacco rosso del residuo secco: sarà sufficiente, perché arriveremo a produrne oltre il 50% in meno, mentre non cambierà il numero delle raccolte dei materiali differenziati, anche se cambieranno i giorni di raccolta. Cernusco infatti sarà suddivisa in 3 zone anziché 6 e nella stessa zona, nella stessa giornata, verranno effettuate raccolte di più tipologie di rifiuto: così facendo, diminuiranno i giorni di esposizione dei sacchetti davanti alle nostre abitazioni.

Alcuni sono preoccupati del fatto che ci possano essere più abbandoni di sacchi sul territorio e credono che intraprendere questa iniziativa sia sbagliato. Io non la penso così. Chi se ne intende e ha studiato la gestione del ciclo dei rifiuti pensa che il sistema di misurazione e la conseguente tariffazione puntuale che generalmente viene introdotta al termine del periodo di sperimentazione siano l’unico modo per accrescere la sostenibilità di questa azione e il livello di raccolta differenziata. Chi si crede furbo e abbandona i sacchetti di spazzatura (anche sopra i cestini) l’ha fatto in passato, lo sta facendo tuttora e probabilmente continuerà purtroppo a farlo.



A regime non ci saranno maggiori abbandoni di sacchi sul nostro territorio. Questo pensiero parte da un’evidenza empirica: chi abbandona rifiuti non lo fa di solito nel proprio comune di residenza e soprattutto i rifiuti che vengono con più frequenza abbandonati sono gli scarti da lavorazione edile e gli ingombranti (per questi ultimi, tra l'altro, ricordo che rimane sempre attivo a Cernusco il servizio di ritiro a domicilio su prenotazione).

Comunque: se vedi qualcuno che non rispetta il tuo diritto ad un ambiente pulito e il suo dovere a fare in modo che tale rimanga, rivolgiti con fiducia alla Polizia Locale.

Il monitoraggio, soprattutto nelle prime settimane, sarà necessario non per sanzionare, ma per correggere i comportamenti non corretti di chi, poco informato o poco attento, non si sarà accorto del cambiamento. Ogni sacco rosso avrà un codice che lo identificherà ad un nucleo familiare. Per questi e altri controlli, tra gli operatori del gestore del servizio di raccolta rifiuti è stata identificata la figura del tecnico accertatore, dedicata all'attività di verifica della conformità del rifiuto.

Comunicare l'Ecuosacco sarà fondamentale. Abbiamo iniziato a farlo in occasione della Fiera di San Giuseppe lo scorso Marzo, ma ora spingeremo sull'acceleratore. Dell'invio di lettere e brochure ho già scritto: arriveranno alle famiglie e alle attività commerciali e produttive in questi giorni. Saranno poi affissi manifesti in città e ci sarà un gazebo al mercato. Verranno promossi due incontri pubblici: martedì 10 Maggio alle ore 14:00 per gli amministratori di condominio e le utenze non-domestiche; martedì 17 Maggio alle ore 21:00 per le utenze domestiche. Al momento della distribuzione dei sacchi (svolta presso lo Sportello Comunale Ecuosacco in via Cavour 14, di fianco al parcheggio multipiano, aperto sei giorni a settimana) ci sarà personale formato per rispondere alle diverse domande e curiosità. Sarà attivo un numero verde e sto inviando agli amministratori di condominio una comunicazione con la mia disponibilità per chiarimenti personali o in occasione di assemblee in condomìni nei quali ritengano necessario un presidio dedicato. E' una disponibilità che vale ovviamente per chiunque la richiedesse. Un'app per smartphone e tablet è disponibile 24/7 per qualsiasi dubbio sulla differenziazione dei rifiuti. Ognuno di noi si senta ambasciatore tra parenti, amici e colleghi di lavoro.


Insomma, l’introduzione dell’Ecuosacco sarà un passaggio di profonda sensibilità ambientale, la cui applicazione richiederà solo una piccola modifica delle nostre abitudini (residuo secco solo nel sacco rosso, la cui dotazione deve bastare fino alla nuova consegna di sacchi): per questo il successo è affidato alla responsabilità e ai comportamenti virtuosi che ciascuno di noi saprà e vorrà mettere in campo.


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L'Ecuosacco a Cernusco sul Naviglio è un'iniziativa sviluppata all'interno di CERNUSCO2032: LA CITTA' DELL'INNOVAZIONE, il progetto pensato dal Comune di Cernusco sul Naviglio per riunire idee e azioni in tema di attività produttive, new media, ambiente e mobilità sostenibile. Il futuro della nostra città si costruisce oggi con azioni concrete.

giovedì 24 marzo 2016

DA CERNUSCHESI CHE PARTONO IN PULMAN A MILANESI CHE ARRIVANO IN BICI


Se vi capita di passare da piazza Morbegno a Milano in questa stagione primaverile, noterete certamente al centro della piazza, di fianco all’edicola, un bellissimo albero in fiore, forse inusuale per il centro di Milano, ma identico per specie e colori a molti alberi che è possibile godersi nei parchi di Cernusco sul Naviglio.

A me è capitato di passarci e di ammirarlo l’altra settimana. Coincidenze. Forse.

Piazza Morbegno è il cuore di un quartiere che da qualche tempo ha un nuovo nome: NoLo, North of Loreto. Un articolo su “D Repubblica” dello scorso febbraio lo descriveva così:

“Il quartiere più multietnico di Milano è al bivio tra degrado e miracolo: dopo gli operai e gli extracomunitari, arriva la terza migrazione: giovani creativi, galleristi, musicisti e designer. Che della zona stanno cambiando tutto. A partire dal nome”.

E ancora:

“Sono ancora spore, ma già tramutano in germogli. Al posto di un rigattiere, un meccanico, una polleria, un carrozziere aprono nuove insegne. Tra kebab e vestiti cinesi inaugurano negozi di vintage, scrivanie di coworking, gallerie d’arte, muri bianchi e dj-set, vetrine su bici Cinelli e gelati vegani. Sta succedendo, adesso, a Milano. In via Padova, Sì, quella via Padova. […] Dopo gli operai e gli extracomunitari, si fanno largo i giovani creativi”.

Siccome qui a Cernusco la considerazione per la nostra città e per quello che può offrire è sempre stata molto alta, da un po’ di tempo si ragionava e lavorava sull'inversione di una consuetudine: meno sforzi nell’organizzare pulman di Cernuschesi verso altre destinazioni (quante volte ne abbiamo parlato con i commercianti nelle nostre riunioni...), più energia nel coinvolgere milanesi in bicicletta verso la Martesana per scoprire luoghi e tradizioni.

Per dirla come chi sa il fatto suo in termini di comunicazione: per posizionare Cernusco e la Martesana come destinazione di un turismo lento, a due ruote, per giovani e famiglie, da fine settimana di sole, dove vivere esperienze.

Domenica 20 Marzo abbiamo provato a fare un passo in avanti ulteriore.

A Cernusco l’Amministrazione Comunale, in prima fila come azione all'interno del più ampio impegno nel DAT (Distretto dell'Attrattività),  ha coinvolto l’Associazione InMartesana e i volontari del FAI Martesana.

A Milano, invece, gli avamposti sono stati T12-Lab - un’attivissima associazione culturale e agenzia di ricerca con sede in via dei Transiti 12 proprio nel quartiere NoLo: ha la volontà di creare progetti che coinvolgono differenti etnie, territori, culture - e Bici e Radici - un bellissimo negozio di biciclette e fiori all’angolo tra via d’Apulia e piazza Morbegno: NoLo, of course. 

Risultato: Bike la Martesana. 110 ciclisti, tra cui 10 bambini, si sono messi in sella ad una bici di buon ora e dall’albero in fiore davanti al negozio Bici e Radici di piazza Morbegno a Milano hanno percorso prima il sottopasso della ferrovia e poi, giunti sulla ciclovia della Martesana, hanno pedalato per 12 km fino a Cernusco, in festa e colorata per la 93^ Fiera di San Giuseppe ma anche attenta ad accoglierli con un servizio di bici-park custodito, l’apertura straordinaria di Villa Uboldo con delle guide dedicate, il saluto del sindaco in Villa Greppi, un libro sulla storia di Cernusco. E poi la fiera, i negozi, i bar,...





Il percorso spesso disegnato per condurre il territorio della Martesana verso quel posizionamento unitario nei confronti soprattutto di Milano che proprio l'Expo allora alle porte ci spinse a ri-pensare, ha un destino secondo me vincente: penso sia il momento giusto per spingere sull'acceleratore.

Lo penso alla luce della nuova sensibilità di questo nostro tempo verso la mobilità sostenibile e le brevi escursioni, la natura e i tempi sospesi, il locale e le tradizioni. E anche per questa rinnovata o ritrovata affinità Martesana-NoLo.

Perchè se è vero, come dice un vero esperto del territorio come Stefano Barlassina, Presidente di InMartesana, che la zona della Martesana comprende anche quel pezzo di Milano dove il Naviglio della Martesana scorre e poi si interra, allora North of Loreto è di fatto West of Martesana. Insomma, è Martesana.

Forse, il futuro è già scritto negli stessi alberi in fiore…

martedì 8 marzo 2016

UN CERNUSCHESE IN TRIONFO A PARIGI - Francesco Zucchetti e l'Olimpiade del 1924


Questa sera, nella Sala Consigliare di Cernusco sul Naviglio, è stata presentata la storia di Francesco Zucchetti, il ciclista nato nella nostra città nel 1902 e laureatosi campione olimpico nell'inseguimento a squadre nell'edizione di Parigi 1924.

Insieme al Sindaco Eugenio Comincini, c'era Riccardo Magrini, già ciclista professionista e direttore sportivo, oggi commentatore televisivo:  come sempre bello parlare di ciclismo con lui; c'erano gli atleti, i genitori, i dirigenti e gli amici della Cernuschese Tino Gadda, guidati dal Presidente Piero Navoni e dal Vice-Presidente Ersilio Gadda: quanta passione per le due ruote...; c'erano i rappresentanti del Genova 1913, l'associazione sportiva di Milano - zona Porta Genova - dove corse Francesco Zucchetti e venuti ad omaggiare un loro tesserato.

A questo link la storia UN CERNUSCHESE IN TRIONFO A PARIGI.

Sabato 12 Marzo alle ore 11:00, poi, le spoglie di Francesco Zucchetti arriveranno a Cernusco sul Naviglio dal Comune di Trichiana - dove ha vissuto gli ultimi anni della propria vita e dove è mancato nel 1980 - e saranno tumulate nella cappella comunale del cimitero cittadino.

Questa narrazione non ha la pretesa di essere esaustiva ma anzi rimane aperta a ogni contributo che possa arricchirla di contenuti e dettagli.

Sono convinto che la storia di Francesco Zucchetti possa consegnare a Cernusco sul Naviglio e alla passione non solo sportiva per le due ruote che ancora oggi esprime la nostra città, un frammento di storia e di ricordo comune.

E quindi di futuro.