lunedì 22 dicembre 2008

BUON NATALE

Non ho molte cose da dire. Come mai prima d'ora, forse, quest'anno spero sia davvero un Natale di relax e di serenità per me, per la mia famiglia, per tutti quelli che conosco, per il mondo. Mi piacerebbe fosse un Natale al rallentatore, dove sia possibile - grazie a questo - godersi le cose importanti. Auguri.

lunedì 15 dicembre 2008

PIOVE SUL NOSTRO AMOR


venerdì 12 dicembre 2008

NASCE IL LOGO DELL'UPG SPORT


La Festa di Natale 2008 dello sport in oratorio a Cernsuco - che si terrà al Cineteatro Agorà martedì 23 dicembre - vedrà la nascita del nuovo logo dell'Unione Pastorale Giovanile (UPG) Sport. Il nuovo logo sarà impresso sui regali che verranno consegnati agli atleti e da oggi in avanti affiancherà i loghi di GSO Paolo VI e AS Sacer (vedi esempio qui a fianco con il logo del GSO) sul nuovo abbigliamento, sui materiali di comunicazione, sui materiali di rappresentanza, etc. Alla fine è solo un logo, certo, ma questa formula (logo dell'Associazione + logo dell'UPG) credo indichi in maniera corretta la situazione odierna dello sport in oratorio a Cernusco: una tradizione trentennale di organizzazione e proposta sportiva in due realtà e in due contesti differenti, ma che sono ora uniti da un'unico progetto. Un modo per camminare insieme senza dimenticare la strada che ci ha portati fin qui. Un modo per camminare insieme nel rispetto delle persone e della storia che hanno fatto vivere e fanno vivere GSO PAolo VI e AS Sacer.

mercoledì 10 dicembre 2008

GSO PAOLO VI - FABER 1-1

Metti la squadra prima in classifica, che vince il Campionato Aziendale Eccellenza CSI di Milano da 11, forse 12 anni. Metti questa squadra sabato 6 Dicembre 2008 sul campo dell'ultima in classifica, che lo scorso anno è retrocessa ma poi ripescata per la miglior classifica "Fair Play". Metti una partita a senso unico, con un assedio dal primo all'ultimo minuto, con parate, gol mancati, mischie in area, salvataggi sulla linea, ma solo un gol fatto nel mezzo del secondo tempo. Metti due minuti di recupero e già uno e mezzo giocati. Metti che parto correndo dalla mia area, senza palla, che invece arriva con un lancio dal portiere sui piedi del centravanti, che da fuori area tenta il tiro della disperazione ma svirgola clamorosamente. Metti che la palla avanza in diagonale nel mezzo dell'area, tra me che arrivo in corsa e il portiere, che esce come può. Metti che allora entro in scivolata, tocco la palla, e faccio gol. 1-1. Il resto sono scene da esultanza stile finale di Coppa del Mondo. Fine della partita. Wow!

venerdì 28 novembre 2008

STABILITA'

Che sia un periodo un po' di m... per il settore pubblicitario è facilmente intuibile anche per chi non vi è immerso. La crisi economica costringe le aziende a tagliare costi e gli investimenti pubblicitari (che sempre investimenti rimangono, ma ora sono molto più costi) sono certamente una delle voci al centro di sforbiciate. Si susseguono notizie anche nel mondo sportivo di contratti di sponsorizzazione bloccati (dell'altro giorno la notizia dell'importante marchio automobilistico americano che non rinnoverà la sua collaborazione con Tiger Wood), di sprenotazioni di campagne pubblicitarie, di revisione al ribasso di budget di eventi sportivi, etc.
E poichè è anche la fine dell'anno - tempo di bilanci, tempo di proiezioni - compaiono sui magazines di settore le interviste di manager e direttori commerciali sul 2009. Dire che non si vede ancora la luce è poco elegante; dire "speriamo di limitare i danni" non è un buon segnale al mercato e ai propri collaboratori. La parola che ho visto più frequentemente citata è "stabilità". Tradotto: se raccogliamo dal mercato gli stessi soldi di quest'anno è un lusso.
Per chi come me propone mezzi di comunicazione internazionali, trovo interessante e stimolante l'idea espressa nel pezzo di Iva Oberto su Mediaforum del 25.11.08: "In previsione di un indebolimento della domanda interna, il mercato internazionale è cruciale per la sopravvivenza e lo sviluppo di molte aziende italiane".
Dai che ci credo!

lunedì 24 novembre 2008

DOMENICA TI PORTERO' A MILANO

Reduce da un sabato sportivamente infausto - classico infortunio muscolare dopo 32 minuti nella partita del sabato mattina e gol del pareggio subito dal GSO a pochi minuti dalla fine, sconfitta 3-0 della squadra Juniores in una trasferta fredda e ventosa, caduta della Juve a San Siro (e se non ci vado allo stadio è perchè quasi me lo sento) - reduce, dicevo, mi sono concesso una domenica a zero sport e molto familiare, comprensiva di giro a Milano.

Segnalo nell'ordine:

- la trattoria pugliese in via Farini, dove il mitico Franco accoglie tutti con simpatia, piatti tipici e prezzi accessibili (e in questo periodo non guasta);

- la serenità del parco sempione zona-bambini (il cartello dice dal 1960), con trenino, automobiline, giochi (intorno c'era il carosello della maratona, ma il parco è sempre molto rilassante); abbiamo riconosciuto anche Daria Bignardi e Luca Sofri con i loro bimbi e li cito solo perchè mia moglie ne è rimasta piacevolmente colpita e avrebbe voluto scrivere oggi sul blog di Daria apprezzandone la sua/loro semplicità nell'essere lì e siccome non lo farà mai lo scrivo io qui per lei;

- il "tutto esaurito" delle strade del centro (Cairoli, Cordusio, Duomo, San Babila), dove ambulanti e gazebo riducono gli spazi (c'era una polemica sui giornali di qualche giorno fa al riguardo) e la gente si accalca avanti indietro guardandosi bene dall'entrare nei negozi (mi sono apparsi desolatamente vuoti, se mi è concessa una punta di pessimismo peraltro "sconsigliata" ultimamente).

La serata, poi, proponeva un Torino-Milan dove non si poteva nemmeno gufare una delle due...o al limite tutte e due...e infatti è finita 2-2.

venerdì 14 novembre 2008

UN MOVIMENTO PER LO SPORT

Sabato 15 Novembre alle ore 21.00 presso la Casa delle Arti a Cernusco sul Naviglio (Zona MM) si terrà lo spettacolo “Un Movimento per lo Sport”.
Lo spettacolo presentato da Fabio Palma, alpinista dei Ragni di Lecco, con proiezioni di immagini sportive sarà accompagnata dalle musiche del Gruppo Rock Miradavaga e dai balli dell’ American Conturella Dance.
Ci saranno sportivi illustri del passato e del presente.
Saranno presenti i cernuschesi Roberto Tricella, campione d’Italia con il Verona, libero della Juventus e della Nazionale. Il velocista Simone Collio con Emma Ania insieme a Marisa Masullo campionessa italiana negli anni 80. Dino Meneghin monumento della Pallacanestro Nazionale con Charlie Recalcati coach della nazionale di Basket insieme a Enrico Ragnolini Presidente della Federazione Pallacanestro della Lombardia. Nella serata il Sindaco Eugenio Comincini e l’Assessore allo Sport Maurizio Magistrelli presenteranno il Presidente e il Direttivo della Consulta dello Sport di Cernusco sul Naviglio.
Una meravigliosa serata per lanciare la nuova avventura sportiva della Consulta dello sport.
Ingresso libero per tutti gli appassioanati di sport!

giovedì 13 novembre 2008

MISTER

Eccomi a Cinisello, sabato scorso, prima della partita del GSO Juniores contro la squadra Speranza, mentre comunico la formazione e lo schema di gioco.
Dal vivo, credevo di avere avuto più attenzione, ma voglio pensare che la foto non renda abbastanza giustizia al particolare momento di prospettiva tecnico/tattica immortalato.
Anche perchè i ragazzi sono stati bravissimi, sono entrati in campo molto concentrati e hanno vinto tranquillamente 4 a 0 (per la prima volta fuori casa), portandosi al secondo posto in classifica con 9 punti su 4 partite.
E se ciò non fosse dipeso dal "centrocampo a rombo" che stavo illustrando? Il solito dilemma su quanto conta un allenatore per una squadra...

giovedì 6 novembre 2008

QUELLA VOLTA, AL BERNABEU, QUANDO DEL PIERO...

"La prima volta fu quarantasei anni prima, con un gol di Omar Sivori. La seconda fu il 5 Novembre 2008, e io c'ero". Così, a 82 anni, tirerò fuori da un cassetto questa foto, insieme al biglietto, e racconterò ancora di quella fredda notte madrilena in cui Alex Del Piero, il capitano della Juve, dopo due incredibili gol uscì dal campo del Santiago Bernabeu inchinandosi per ringraziare gli applausi di 80.000 persone.

Il Santiago Bernabeu è un posto incredibile.
Si staglia lì all'improssivo, in mezzo alle case, come se nulla fosse. Non un parcheggio, non un posto di blocco, niente. Arrivando da Sud, da una via laterale, ti appare all'improvviso. Una marea di gente, di tifosi, è per strada, nei bar esterni, ad aspettare l'imminenza della partita per entrare. Prima si beve e si mangia qualcosa fuori, in compagnia.
Io entro quasi un'ora prima, voglio godermelo tutto, vedo il riscaldamento delle squadre insieme a pochi patiti e a tutti i tifosi juventini già nel loro spicchio. Eccolo qui, il Santiago Bernabeu. Il teatro di ogni gol sognato da bambino. La porta nella quale Rossi-Tardelli-Altobelli ci fecero diventare Campioni del Mondo. Il palco da dove Pertini faceva "no, non ci prendono più", dove Zoff alzò la Coppa d'oro.

Lo stadio ricorda molto San Siro, anche se forse è ancora più "verticale" e 80.000 persone danno l'impressione di un vero muro. Sono in tribuna laterale Est, terzo anello, una manciata di Juventini e poi tutti del Real. Mi chiedo perchè essere qui a soffrire sapendo che sarò sommerso dall'esultanza degli altri ai gol del Real. A farmi compagnia mi sono portato la mia sciarpa bianconera storica, quella che mi regalò in prima media il mio compagno di banco interista a cui passavo i compiti. Ci ho pensato nei giorni scorsi e ho deciso che era giusto ci fosse lei al Bernabeu.

La Juve parte compatta e poi, al 17°, Del Piero inventa un rasoterra a fil di palo imprendibile. Esulto alzandomi, ma è una sensazione strana, perchè tutti rimangono seduti e ci metto qualche secondo a capire che è gol per davvero. Qui è davvero trasferta, non come quando la Juve viene a Milano e quando segna, metà stadio esulta.
Fine primo tempo, 0-1 per noi. Chiamo casa, dico che in pochi hanno potuto finire il primo tempo in vantaggio al Bernabeu. Inizia il secondo, mi aspetto l'assalto del Real ma la Juve difende bene, senza grossi rischi. Poi Del Piero decide che non sarà più cronaca, ma storia. Punizione vincente, gol, stavolta esulto davvero perchè so che ce la faremo.

E quando, a tempo scaduto, la panchina della Juve richiama Alex, mi alzo subito in piedi ad applaudire e a fianco a me si alzano tutti, a rendere omaggio al capitano che ha guidato la Juve da Rimini a Madrid, dalla Serie B alla Champions. Il mio vicino di posto, con la sciarpa del Real, applaude e guardandomi fa sì con la testa, è davvero un campione.

Non so se arriveremo a Roma ad alzare la coppa con le orecchie, ma questa serata è stata indimenticabile.

mercoledì 5 novembre 2008

QUI MADRID

Sono a Madrid e ho tra le mani il biglietto per il settore 3ER.ANF.LATERAL ESTE che stasera, dalle 19.30, mi dara' accesso al Santiago Bernabeu per Real Madrid - Juventus di Champions.
Come ha detto ieri Del Piero in conferenza stampa, chi e' andato a Rimini due anni fa sapeva che sarebbe tornato qui, in questo mitico stadio.
Scrivo dalla sede spagnola di Eurosport, non ho ancora indossato la mia sciarpa bianconera, non ho ancora visto lo stadio...diciamo che l'attesa non e' ancora alta.
Cerchero' di godermela, a prescindere dal risultato, che per fortuna non e' fondamentale, almeno questa sera.

ps1: chi non e' convinto che il turismo sportivo non abbia impatto sull'economia di una citta', di un paese, avrebbe dovuto essere sul volo Milano-Madrid di questa mattina.

ps2: perche' all'estero devono riempire ogni piatto-cibo di una quantita' industriale di aglio?

ps3: ho visto sedili piu' ben messi rispetto a quelli sul volo Alitalia di questa mattina

martedì 4 novembre 2008

ELETTO IL DIRETTIVO DELLA CONSULTA DELLO SPORT


A tutti i volontari del GSO Paolo VI

Buona giornata.

Si è svolta ieri sera la prima Assemblea della Consulta dello Sport di Cernusco sul Naviglio, l’organo istituzionale consultivo voluto dall’Amministrazione Comunale per progettare, promuovere e indirizzare lo sport nella nostra città.

E’ stata un’Assemblea molto formale, nella quale sono stati eletti tramite votazione gli organi Direttivi (Presidente, Vice-presidente e membri rappresentativi).
Matteo Gerli (Enjoy Sport / Basket Cernusco) è stato eletto (in seconda votazione) Presidente.
Roberto Ambrosoni (Atletica Cernusco), sempre in seconda votazione, è stato eletto Vice-Presidente.

Oltre ai membri cooptati di diritto (ad esempio: i rappresentanti di maggioranza e opposizione, i rappresentanti delle Giunte Coni Regionale e Provinciale, il rappresentante dell’Università), sono stati eletti – come da Statuto - 1 rappresentante delle scuole di Cernusco e 5 membri delle Associazioni Sportive Cernuschesi, che erano presenti davvero in maniera significativa (c’erano e hanno votato 46 associazioni delle 54 iscritte all’Albo Comunale).

Io ero presente-votante in qualità di rappresentante della Polisportiva GSO Paolo VI e sono stato eletto tra i 5 membri rappresentativi delle Associazioni sportive nel Direttivo della Consulta (gli altri sono della Pallavolo Cernusco, del Take-Won-Do, dell'Hockey e del Rugby).

Sono convinto che questo fatto esprima in maniera significativa quanto la nostra Associazione e lo sport in oratorio tutto siano ben considerati nella nostra città, anche da chi – come noi – promuove e organizza sport: nonostante il GSO non utilizzi più le strutture comunali da due anni, il nostro radicamento sul territorio e la nostra capacità di guardare primariamente all’oratorio ma poi anche al quartiere e alla città tutta credo siano un valore che ci è riconosciuto e di cui andare orgogliosi.


Questo gesto di fiducia e di riconoscimento che, tramite me, va in realtà alla Polisportiva GSO Paolo VI e allo “sport in oratorio” da parte dello sport cernuschese per il nostro modo di proporre uno sport “vero, leale e di tutti”, sia di sostegno nel nostro essere concretamente, da allenatori e volontari, uomini e donne – anche - di sport.

Per qualsiasi approfondimento, segnalazione, curiosità o spunto di discussione che pensate – da gente del GSO o da sportivi cernuschesi - la Consulta debba affrontare, fate pure riferimento a me: oltre che di persona, sono raggiungibile come al solito via mail
erma.zac@hotmail.com e/o tramite il blog http://ermannozacchetti.blogspot.com (dove spero di poter avere il tempo di raccontare anche questa esperienza).

Il Presidente della Consulta e il Direttivo saranno presentati sabato 15 Novembre 2008, alle ore 21.00, in occasione dell’evento “Un movimento per lo sport” che si terrà presso la Casa delle Arti in via De Gasperi 5. Parteciperanno anche ex-atleti come Dino Meneghin (leggendario campione di basket di Milano e della Nazionale negli anni ‘80), Marisa Masullo (nazionale di atletica negli anni ‘80), Roberto Tricella (calciatore cernuschese, Campione d’Italia con il Verona negli anni ’80 e con trascorsi anche nella Juventus e in Nazionale) e Simone Collio (nazionale di atletica alle Olimpiadi di Atene 2004 e Pechino 2008).

Mi piacerebbe vedervi lì!

A presto, Ermanno

martedì 28 ottobre 2008

PROPRIO DUE PAROLE

Mediaforum del 21 Ottobre pubblica un breve articolo su Eurosport in questo passaggio verso la programmazione invernale.
Ci sono anche due parole, proprio due, da parte mia.

EUROSPORT OTTO ORE DI DIRETTA QUOTIDIANA
Il network, che con Olimpiadi e Europei di calcio ha centrato i propri obiettivi commerciali, dà spazio a più di 140 discipline: gli sport invernali sono i protagonisti della prossima stagione.

Archiviati i Giochi Olimpici, Eurosport si prepara ad offrire un'altra grande stagione di sport, con oltre 140 discipline sportive e una media di 8 ore di diretta al giorno. Gli appassionati dei motori potranno seguire i gran finali di stagione con Motomondiale, Superbike, FIA WTCC e rally IRC, in attesa dell'appuntamento con la storica "Dakar" a gennaio. Torna il calcio europeo per club, con la Champions League e la Coppa Uefa, al giovedì e al venerdì. Ma il "piatto forte" della stagione saranno gli sport invernali. «Da novembre Eurosport offrirà gli eventi top di 9 discipline: Sci Alpino, Biathlon, Sci di Fondo, Curling, Pattinaggio di Figura, Slittino, Combinata Nordica, Salto con gli Sci e Pattinaggio di Velocità - spiega Georgina Twiss, AD di Eurosport Italia - Eurosport 2 completerà questa offerta con Snowboard e Freestyle. La stagione culminerà con i Mondiali di Sci Alpino a febbraio in Val d'Isère, di cui Eurosport è Media Partner». Tra gli altri appuntamenti da non perdere a novembre, il SE WTA Championships in Qatar, gran finale del tennis femminile, e la mitica Maratona di New York. Tutti gli eventi proposti da Eurosport saranno disponibili anche su Eurosport HD. Oltre ai grandi appuntamenti, Eurosport proporrà un'ampia varietà di programmi, come Eurogoals (con la novità "Eurogoals One to One", un’intervista di 12 minuti con una star del calcio), Motorsports Weekend, Eurosport Buzz, Yoz, Watts, Escape. Eurosport 2 continuerà a trasmettere una programmazione esclusiva al 75%, con news e discipline di squadra (pallavolo, basket, pallamano), sport alternativi (tra cui surf, snowboard e freestyle) e di intrattenimento (snooker, backgammon e freccette).
Sul fronte della pubblicità paneuropea, Ermanno Zacchetti, deputy sales director di Eurosport Italia, spiega che nei primi 9 mesi dell’anno «Il budget è stato centrato grazie a Euro 2008 e alle Olimpiadi. Quest’anno sono stati ben 10 i marchi italiani che hanno scelto di utilizzare per la prima volta Eurosport per una comunicazione internazionale».

Positivo infine il bilancio degli ascolti relativi all’appuntamento olimpico. Complessivamente, Eurosport ha attirato 34,3 milioni di singoli spettatori giornalieri, il 50% in più rispetto alla media annua.

SAI QUELLE COSE CHE FAI UNA VOLTA NELLA VITA...

Sai quelle cose che fai una volta nella vita e poi dici "perchè?" ma quando poi le hai fatte davvero le racconti agli amici per anni, scrivi post sul tuo blog, mandi mail con le foto a tutti i conoscenti.

I presupposti erano:
- un casino di millemiglia Alitalia da spendere;
- colleghi spagnoli che già erano decisi ad andarci;
- la prima trasferta di lusso dopo la squalifica, Rimini e la Serie B, eccetera eccetera.

Il risultato è che mercoledì prossimo sarò sul volo Alitalia AZ 48 destinazione Madrid, Barajas. E alle 20.45 sarà Santiago Bernabeu, Champions League, Real Madrid - Juventus.

Non confido in una vittoria, un pareggio rubato sarebbe un buon risultato, spero solo non sia una goleada. Per il resto, sarà un divertimento comunque.

venerdì 24 ottobre 2008

LA VIGILIA DI UN SABATO SPORTIVO

Finisce la settimana lavorativa, inizia il weekend sportivo...che poi è in realtà solo sabato, ma intensissimo.

Ore 09.00: al campo sportivo per innaffiare un poco il campo da calcio. Non piove da secoli, non c'è erba, almeno ci sarà un po' meno polvere e sarà meno doloroso cadere.

Ore 10.00: la convocazione per la partita. Spogliatorio, riscaldamento, chiama...quelle cose prima della partita.

Ore 1045: la partita. Domani giochiamo contro l'LTP, sfida classica, siamo a 0 punti dopo 4 partite, non possiamo sbagliare. Reggerà il mio polpaccio?

Ore 14.30: si prepara l'allenamento della scuola calcio...conetti, paletti, palloni.

Ore 15.00: arrivano i ragazzi. Via con il riscaldamento...hp-hop-hop!

Ore 16.30: convocazione degli Juniores per la trasferta a Carugate contro il Goldfighters. Forse il Garga non ci sarà e sarà la prima da allenatore.

Ore 18.00: si gioca. Probabilmente 3-5-2.

Ore 20.30: finalmente a casa, finalmente Juve. Il derby, altra serata ad alta tensione.

Lo sport è una passione...starò esagerando?

mercoledì 22 ottobre 2008

LA CONSULTA DELLO SPORT E' DIVENTATA REALTA'

Mercoledì 8 Ottobre il Consiglio Comunale di Cernusco sul Naviglio ha approvato all'unanimità il Regolamento delle Consulta dello Sport.
Questo l'intervento del Consigliere incaricato Claudio Gargantini (una citazione anche per me, anche se gli impegni di lavoro di quest mesi non hanno agevolato il mio contributo):

Per prima cosa voglio ringraziare il Sindaco Eugenio Comincini per la fiducia che ha dimostrato nei miei confronti dandomi l’incarico di costruire il percorso che ha portato a stilare il Regolamento che darà forma alla Consulta dello Sport.
Lo sport è parte del patrimonio di ogni uomo e di ogni donna, e la sua assenza non potrà mai essere compensata”. Questa frase di De Coubertin è inserita all’inizio del Libro bianco dello Sport presentato dalla Commissione Europea nel luglio 2007. L'obiettivo del Libro bianco è fornire un orientamento strategico sul ruolo dello sport nell'Unione Europea. Esso riconosce l'importanza sociale ed economica dello sport ed è in linea con la normativa UE. L’Europa sprona i paesi aderenti ad investire nello sport.
Stasera in consiglio comunale siamo chiamati a fare la nostra piccola parte di investimento. Questo Regolamento è frutto di un desiderio comune. Un desiderio manifestato nella lettera inviata a tutti i candidati Sindaci, scritto nel programma di questa maggioranza, espresso da alcuni precedenti amministratori. La Consulta è lo strumento individuato affinché gli sportivi siano i protagonisti della promozione dell’ attività sportiva nella nostra città. Essendo la Consulta un luogo di partecipazione, ho condiviso con il Sindaco e l’Assessore Magistrelli, che anche il percorso della stesura del Regolamento fosse il più partecipato possibile, attraverso una commissione di persone qualificate che con esperienza e passione hanno contribuito alla sua stesura. Ci tengo a nominarli uno per uno, perché questo regolamento è frutto di un lavoro di squadra a cui tutti hanno dato il massimo contributo. La commissione che ha lavorato al Regolamento ha visto la partecipazione, oltre al sottoscritto, dell’ Assessore allo Sport Maurizio Magistrelli, del dott. Giovanni Cazzaniga, Dirigente dell’ Ufficio Sport di Cernusco sul Naviglio, di Ciro Angrisano, Consigliere Comunale di opposizione e membro della Commissione Consiliare Educazione e Cultura, di Adolfo Rotta, Presidente della Commissione Sportiva di Cernusco sul Naviglio negli anni 80, di Enrico Ragnolini, Membro della Giunta del Comitato Regionale del C.O.N.I. della Lombardia e Presidente della Federazione Basket Lombardia, di Roberto Villa, Membro della Giunta del Comitato Provinciale del C.O.N.I. della Lombardia e membro della Consulta Provinciale dello Sport per Persone con Disabilità, di Grazia Vanni, Docente di Scienze Motorie e Insegnate di Educazione Fisica della Scuola Secondaria di primo grado di Cernusco sul Naviglio.In rappresentanza delle associazioni sportive sono stati delegati a partecipare, Roberto Ambrosoni, dell’Atletica Cernusco, Dario Dalla Mariga , della Polisportiva della Martesana, Marisa Faggionato , del Twirling Club Cernusco, Claudio Keller, del Club Alpino Italiano, sez. Cernusco sul Naviglio e Ermanno Zacchetti, della Polisportiva GSO Paolo VI. Un ringraziamento particolare va ai dirigenti comunali, dott. Cazzaniga, dott. Napoli e in particolare al dott. Buzzini, che hanno supportato il lavoro della commissione nella parte più normativa e tecnica.Senza dimenticare Silvio Cesati dell’Ufficio Sport per la collaborazione data a Consulta in Progress.
La commissione ha enucleato i Valori che sono insiti nell’attività sportiva riportandoli nell’articolo 1 del Regolamento che dice:Il Comune di Cernusco sul Naviglio riconosce lo Sport come servizio sociale primario e in particolare quale occasione di:
• Educazione e formazione personale e sociale;
• Prevenzione e tutela della salute e del benessere;
• Integrazione sociale e culturale;
• Solidarietà ed Educazione Civica della Cittadinanza;
• Promozione e sviluppo del Volontariato per lo Sport;
• Sviluppo dello sport agonistico come sana competizione e rispetto dell’avversario.
Siamo partiti da questi Valori per determinare quali fossero le finalità e le competenze della Consulta.Le finalità attribuite alla Consulta le permettono di lavorare sullo sport a 360 gradi. Infatti, ad essa spetta il compito di elaborare e proporre le politiche sportive, sensibilizzare le forze politiche, sociali ed economiche verso i temi dello sport, contribuire alla pianificazione degli impianti e delle strutture sportive del territorio. La Consulta non avrà solo un ruolo propositivo, ma sarà anche obbligata a verificare i progetti dell’impiantistica sportiva. Essa é chiamata inoltre a esprime pareri obbligatori, anche se non vincolanti, in ordine alle politiche sportive contenute nel Bilancio, ai criteri generali di assegnazione degli spazi sportivi e ai Regolamenti gestionali delle strutture sportive comunali.Sono competenze importanti che chiedono ai protagonisti dello Sport di assumersi una responsabilità diretta nello sviluppo del settore. Gli organi della Consulta sono l’Assemblea, il Direttivo e il Presidente. Se immaginiamo la Consulta come una nave che si appresta a salpare nel mare dello sport, possiamo affermare che i componenti dell’Assemblea ne sono l’equipaggio, il Presidente ne è il comandante mentre i passeggeri sono rappresentati dall’intero movimento sportivo. Al direttivo il compito di esserne il motore. Ritengo importante sottolineare come nell’assemblea abbiamo dato legittimità a tutte le componenti sportive del territorio, non solo le società sportive, che risultano essere i principali protagonisti, ma anche i rappresentanti delle scuole, della facoltà di scienze motorie, dei centri di medicina sportiva, dei centri sportivi pubblici e privati. Inoltre, abbiamo dato spazio alla partecipazione di interlocutori amministrativi, provinciali e regionali che a vario titolo possono risultare utili allo sviluppo dello sport Cernuschese. Nel direttivo trovano posto anche i rappresentanti della consulta del sociale e dei giovani per sottolineare come lo sport possa lavorare in sinergia con altri settori.
Nel ritenere concluso l’incarico affidatomi, posso dirmi soddisfatto del risultato raggiunto. Come politico ho contribuito a creare le condizioni perché i veri protagonisti della società sportiva fossero in prima fila a promuovere in tutti i suoi aspetti la persona attraverso lo sport. Vorrei concludere sottolineando che credo che lo sport sia un naturale momento di promozione della persona umana. Infatti, attraverso lo sport ci si conosce, si tutela la propria salute, si conoscono le persone come in nessun altro campo. Ci si educa alle regole e si svolgono attività importanti di volontariato. Sono quindi dispiaciuto che lo sport sia usato a volte come una clava politica per competizioni che esulano dagli obiettivi che gli sono propri. Ad esempio, riferendomi alle discussioni di questi giorni credo che dovremmo tutti concentrarci soprattutto sul fatto che la presenza della Facoltà di Scienze Motorie, può contribuire con il proprio carico di conoscenza e competenza a dare un ulteriore contributo valoriale all’attività sportiva del nostro territorio. Un altro modo in cui la città può migliorare grazie allo sport è attraverso la creazione di zone di aggregazione per i nostri giovani che spesso non hanno luoghi dove esprimere la propria vivacità. Mi riferisco allo sviluppo che può avere il centro sportivo di via Buonarroti.
I miei auguri alla Consulta dello Sport perché sappia favorire quel salto di qualità di cui necessita lo sport cernuschese. È tempo di dimostrare di non essere bravi solo come singole società sportive, ma di saper essere bravi insieme.

Ora lo strumento c'è. Perchè la Consulta non è un traguardo, è uno strumento. Ora le Società Sportive possono davvero essere attive nella gestione dello sport a Cernusco. Sta a loro, sta a noi...

mercoledì 15 ottobre 2008

DO YOU KNOW SALES MANAGER?

Nota di servizio: Eurosport cerca (tra gli altri) un sales manager per la sede italiana.
Tutte le info sul portale Mediajobs (questo il link diretto).

martedì 14 ottobre 2008

ANCORA A PROPOSITO DI SPORT IN ORATORIO

Così parlò il Cardinal Tettamanzi all'Assemblea CSI nel Marzo 2004 (sembra dell'altro giorno...):

Come ho già accennato, tutto ciò avviene spesso in Oratorio, nel vivo del tessuto educativo delle parrocchie.
Che cosa può dare lo sport alla vita e alla missione di un Oratorio? E che cosa la comunità cristiana può e deve garantire agli operatori dello sport in Oratorio?
Credo che, attraverso il vostro servizio sportivo educativo, l’Oratorio possa guadagnare una marcia in più.
Quella che consente di educare le virtù cristiane che si apprendono al catechismo, provando a esercitarle in una palestra di vita. Lo sport, infatti, rappresenta, in maniera più o meno immediata, molte situazioni della vita e accompagna chi lo vive con impegno ad affrontarle gradualmente, con la possibilità di migliorarsi man mano e di imparare anche dagli errori che si commettono.
Inoltre, lo sport in Oratorio è e rimane una efficace opportunità di aggregazione e di coinvolgimento di molte persone, favorendo la crescita dello spirito comunitario anche tra coloro che non avvertono immediatamente l’appartenenza ecclesiale. Infine, l’attività sportiva ben condotta in Oratorio consente l’attivarsi di relazioni educative significative, continuative e durature.
La parrocchia, dal suo canto, non può esimersi dal considerare con serietà quanto i Vescovi italiani hanno espresso con precisa e vigorosa formulazione nella loro Nota pastorale del 1995 su Sport e vita cristiana: «La pastorale dello sport costituisce un momento necessario e una parte integrante della pastorale ordinaria della comunità» (n. 43).
Appartiene dunque proprio alla missione pastorale della parrocchia guardare con interesse e curare con attenzione le realtà sportive che si creano al suo interno o in dialogo con essa. Le persone del CSI – o di altre associazioni sportive – hanno pari dignità con le altre componenti della comunità cristiana e le attività sportive non sono di secondaria importanza nella vita della parrocchia e nella sua progettazione e programmazione educativa e pastorale. Lo sport appartiene a pieno titolo al progetto educativo dell’Oratorio, assumendone onori e oneri.
Ricordiamolo anche quando capitasse che qualche prete o suora responsabile dei nostri Oratori sembra non capirvi o non appassionarsi al vostro servizio educativo.
In realtà, non è che non vi vuole bene o che non si fida di voi. Sa bene che l’Oratorio è più ricco e più vivo se al suo interno c’è una società sportiva autentica, capace di educare attraverso lo sport. Ma non tutti hanno una sensibilità immediata nei confronti dello sport. In tal caso, occorre aiutare il prete o la suora a comprendere l’importanza e l’autenticità di quello che fate. Aiutiamoli fraternamente e con i fatti a comprendere che siamo in Oratorio e ci impegniamo perché amiamo i ragazzi e non solo lo sport. E, per parte vostra, cercate di essere attenti a tutto ciò che l’Oratorio propone per la crescita umana e cristiana dei ragazzi, senza assolutizzare la realtà sportiva, pur coltivandone la piena dignità e ricevendone gli aiuti necessari.

SULLA STAMPA SABATO SCORSO

Il mio pezzo su "Voce Amica" di Ottobre, in uscita sabato scorso:

Sabato 6 Settembre si è aperta ufficialmente la 28esima stagione sportiva della Polisportiva GSO Paolo VI. Come ormai da tradizione, l'anno sportivo ha avuto inizio con una giornata di sport e festa, nella quale le varie squadre di calcio e di pallavolo hanno potuto svolgere un primo allenamento ma anche fermarsi in oratorio per una merenda insieme.
Per la stagione 2008/09 il GSO potrà schierare:
- 3 squadre di calcio a 7 giocatori;
- 6 squadre di calcio a 11 giocatori;
- 6 squadre di volley femminile;
- 1 squadra di volley maschile.
A queste formazioni, che disputeranno i campionati CSI, si aggiunge la proposta del minivolley e - novità assoluta - la "GSO' Soccer School", primo progetto sportivo nell'ambito dell'unità pastorale a Cernusco sul Naviglio che unisce la tradizione pluridecennale di GSO Paolo VI e AS Sacer nell'educazione attraverso lo sport. GSO' (con l'apostrofo finale) significa "Gruppo Sportivo degli Oratori" di Cernusco e vuole essere la nuova sigla dello sport in oratorio, capace di sviluppare attività sportive pensate insieme e rivolte ai ragazzi e ragazze di tutti gli oratori della città. GSO' Soccer School ha avuto il via domenica 14 Settembre eccezionalmente presso il campo centrale del Centro Sportivo Don Gnocchi, con l'adesione inaspettata di oltre 75 bambini, segno dell'apprezzamento per l'approccio giocoso e aggregativo al gioco del calcio proposto dagli allenatori.
Tutto pronto anche per i due corsi di ginnastica per adulti organizzati dal GSO: lunedì 15 Settembre ha preso il via il corso di Ginnastica Posturale, i cui posti disponibili sono andati esauriti in pochi giorni, mentre a ottobre partirà il corso di Ginnastica Tonificante, anche questo molto richiesto e per il quale si sta studiando la possibilità di un secondo corso.
La Polisportiva GSO Paolo VI è dunque oggi una realtà con poco meno di 400 atleti, gestita ancora interamente dall'attività di volontariato di circa 80 persone, suddivise tra allenatori, accompagnatori, dirigenti, segreteria, addetti al campo e al magazzino, etc. Persone davvero fantastiche, capaci di spendersi con generosità perchè tutto funzioni al meglio. Ad esempio, è grazie al lavoro estivo di alcuni di loro che è stata sistemata la sede del GSO (sotto il salone Don Bosco) e il corridoio d'accesso: pulizia generale, sistemazione delle finestre e delle tapparelle, un'imbiancatura ai muri, nuove gigantografie alle pareti, coppe e trofei (di cui almeno 5 "Fair-play") in bacheche rinnovate.
Vorrei concludere con una riflessione personale per questo GSO che riempie la vita e gli spazi dell'oratorio Paolo VI, che non fa provini agli atleti e se può rincorre i ragazzi più difficili. Questo GSO che schiera giocatori anche con 20 anni storia calcistica sempre con questa maglia. Questo GSO che coinvolge adulti, avvicina famiglie, include persone e ragazzi. Questo GSO che vuole giocare la sua parte nel progetto educativo dell'oratorio con la passione e le storie - alcune tra le più differenti - dei suoi allenatori e dirigenti. Questo GSO che si rinnova nei volti degli atleti e degli allenatori, ma che da 28 anni esprime una passione davvero grande per l'educazione dei ragazzi e dei giovani attraverso lo sport. Questo GSO che ti fa felice di esserne parte.


martedì 7 ottobre 2008

AZ 311

L'AZ311 è il mio volo di ritorno. Quello che da Parigi, terminal 2F, alla fine della giornata di lavoro mi riporta a Linate, a casa. In questo periodo l'imbarco è alle 19.55, con partenza alle 20.25 e arrivo previsto per ore 22.00. Di solito è in ritardo, anche di molto: gente stanca e incazzosa ne riempie i sedili.
L'ho preso due volte - l'ultima venerdì scorso - da quando Alitalia è stata "salvata": partenza precisa, imbarco e sbarco senza autobus, atterraggio addirittura in anticipo. Una pacchia. L'ultima volta hanno addirittura sostiuito il tramezzino alla crema ai carciofi con un panino con il prosciutto o una fetta di torta (anche non male).
Non ci staranno viziando troppo?

mercoledì 1 ottobre 2008

SPORTNEWS DI CRISI (E MI SA CHE NON E' FINITA)

17 Settembre (da Kataweb) - Le difficoltà finanziarie dell’American International Group (AIG), gigante assicurativo statunitense — che la Fed è intervenuta per salvare dal fallimento — e principale sponsor del Manchester United non coinvolgono i campioni d’Inghilterra in carica. La rassicurazione arriva da un portavoce della famiglia Glazer, proprietaria della società dal 2004: “Il Manchester United è un club economicamente solido e la crisi di Aig non lo riguarda”. Il riscatto dei Red Devils era stato finanziato con prestiti bancari, che hanno provocato un indebitamento molto rilevante, stimato dalla stampa intorno ai 750 milioni di euro. Il Manchester United nel 2006 ha firmato con AIG un accordo quadriennale per la cifra record di 56,5 milioni di sterline (71,3 milioni di euro al cambio attuale). La banca centrale statunitense (Fed) ha deciso di salvare dal fallimento la società con un prestito 85 miliardi di dollari. In cambio il 79,9% del suo capitale è passato sotto il controllo del Governo. (16/09/2008) (Spr)

30 settembre (dal sito di Tuttosport) - Il crollo di ieri della borsa di New York e dei principali mercati del vecchio continente sta avendo conseguenze pesanti anche nel calcio italiano. È di oggi pomeriggio la notizia che l'Ascoli calcio non riuscirà, entro la mezzanotte di oggi, a pagare le ultime tre mensilità ai tesserati relative allo scorso campionato. Questo perchè la società finanziaria alla quale si è sempre rivolta per ottenere il necessario finanziamento, è stata coinvolta nel crack dei mercati finanziari e oggi ha comunicato di non avere in cassa i soldi per dare seguito alla delibera con la quale il finanziamento in favore dell'Ascoli calcio era stato concesso e che ciò non sarà possibile prima di una decina di giorni.

1 ottobre (dal sito di Repubblica) - La crisi finanziaria minaccia anche le Olimpiadi di Londra del 2012. A scriverlo è il "Daily Telegraph" che paventa ritardi sulla data di consegna delle opere a causa della difficoltà nel trovare i finanziamenti. Il quotidiano inglese ricorda gli "evidenti progressi" nella costruzione del Parco olimpico di Stratford, ma sottolinea come per il progetto più costoso, il Villaggio degli atleri da un miliardo di sterline (circa un miliardo e 400 milioni di euro), non siano ancora stati definiti tutti i finanziamenti.

APPUNTAMENTO A MONZA


Ed eccolo finalmente il weekend del WTCC a Monza. Ultima gara europea, il solito bellissimo autodromo, 55/60.000 spettatori attesi.
Io sarò lì sabato e domenica, soprattutto nell'area paddock. So che molti amici passeranno da Monza domenica per le gare: salutiamoci!

martedì 30 settembre 2008

COME UN TORNADO IN UN PARCHEGGIO DI ROULOTTES


Felice come un tornado in un parcheggio di roulottes. L'immagine non è mia ma di Cricchetto in Cars. Così, però, mi sentivo davvero io a Varese per i Mondiali di Ciclismo. Non potendoci andare per il gran finale di Domenica, ci ho fatto un salto venerdì per la gara degli Under 23. Il Mapei Cycling Stadium era bellissimo e imponenente (anche se venerdì tremendamente vuoto), Varese accogliente, l'atmosfera mondiale (non oso immaginare domenica). Tra un appuntamento di lavoro e l'altro, ho avuto modo di fare un salto in sala stampa, scandagliare il villaggio commerciale, comprarmi la maglietta della nazionale di ciclismo in versione Olimpiadi di Pechino (ho l'immagine di Rebellin che in TV dice - con quella maglietta - che ha più secondi di un orologio. Complimenti, comunque, la maglietta è bellissima), fermarmi ad ogni bancarella dal centro di Varese allo Stadio a vedere merchandising, magliette, modellini; posizionarmi lungo il tracciato per qualche foto ricordo. Mi associo quindi da tifoso ai complimenti per l'organizzazione e l'idea dello stadio.
Mi permetto anche alcune considerazioni da "addetto ai lavori": negli anni un po' di occhio critico l'ho sviluppato, per cui sono curioso di vedere se questa edizione dei Mondiali di ciclismo sarà la prima di una nuova era o l'unico tentativo un po' temerario - e per questo non più replicabile - di fare un salto di qualità dal punto di vista marketing per un evento e uno sport che (sopratutto in questo periodo) in realtà non possono permettersi di fare. La domanda mi era sorta vedendo le tribune vuote il venerdì (e mi immagino negli altri giorni ad esclusione della domenica), il villaggio commerciale con alcuni stand vuoti, il mercandising ufficiale sicuramente migliorabile. Ero rimasto anche dubbioso vedendo gli sponsor della manifestazione: grandi sponsor legati però al territorio (Whirlpool) e al mondo del ciclismo (Mapei) o soprattutto istituzionali (Regione Lombardia, Provincia di Varese, Camera di Commercio di Varese, Comune di Varese, Sea, Aeroporto di Malpensa, Uninsubria, Enel), ma non sponsor capaci di cogliere la forte valenza di comunicazione alle spalle del progetto sviluppato dagli organizzatori (non è una critica, si badi bene: so benissimo la difficoltà di proporre - soprattutto in questo periodo - sponsorizzazioni di eventi sportivi). Infine l'attivazione: mi è parsa molto forte e articolata sul territorio (anche perchè a basso costo di realizzazione), meno forte verso l'esterno (a supporto del turismo verso Varese).
Cito e lascio alla riflessione questo stralcio di articolo tratto dal Corriere della Sera di ieri, pagine della Lombardia, a firma Roberto Rotondo: "Rispetto a Verona 2005 (ndr - l'ultima edizione dei Mondiali di Ciclismo svoltasi in Italia), che chiuse in utile, Varese 2008 chiude in perdita secca. Colpa del Faraonico Cycling Stadium: Abbiamo più di un milione di buco, vedremo come fare, ci penseranno gli sponsor sospira Amedeo Colombo, capo dell'organizzazione e a sua volta sponsor".
Arrivederci ai Mondiali di Nuoto di Roma 2009!
ps: la foto sul pass di cui sopra è del 2005...

giovedì 25 settembre 2008

QUI GIOCANO TUTTI...NON HO NIENTE DA AGGIUNGERE

Forse l'avevo già postato, non lo so, in questo blog o in quello prima. E' che tutti gli anni - quando si parte con l'attività sportiva - si discute sempre di cosa significhi "qui giocano tutti". Lo leggo e lo rileggo, ma dopo 3 anni non sono riuscito a pensare ad un'idea migliore di quella che avevo scritto in questo pezzo per "Nuova Voce Amica" nell'Ottobre 2005. Pronto, però, a cambiare idea.

"Nel corso di queste prime settimane di attività della nuova stagione, in più occasioni è stato citato, da genitori e allenatori con cui ho avuto occasione di parlare, il concetto di “al GSO giocano tutti”, “all’oratorio giocano tutti”, “mio figlio è qui per giocare”, “il GSO deve essere diverso dalle altre società”.

Il concetto del “qui giocano tutti” è senza dubbio un concetto importante, fondamento dell’attività del GSO, a patto però che sia interpretato nella giusta maniera. Altrimenti, penso, diventa la comoda giustificazione dell’idea del “giocare tanto per giocare” che spesso viene associata all’idea di sport in oratorio...e non credo sia giusto. Qui di seguito, dunque, provo a condividere alcune riflessioni su questo tema, su come personalmente mi sento di interpretare (insieme alle altre persone che fanno vivere il GSO) la frase “Al GSO giocano tutti”, consapevole che proprio da valori condivisi si esprimono passi di crescita per l’intera Polisportiva.

L’idea di giocare a prescindere dalle proprie abilità e capacità è una idea giusta. Questo concetto è presente nella “carta dei valori” della Polisportiva: in un passaggio del secondo paragrafo, infatti, si legge che “la nuova sfida (ndr: della Polisportiva GSO) è oggi essere “testimoni dappertutto”, con un’accoglienza fatta di una ricerca appassionata degli ultimi, dei meno bravi, dei “rompiscatole”. Deve essere questo uno stile, uno dei tratti qualificanti, capace di aprire le porte del gruppo sportivo e di trasmettere il calore di un’amicizia a tutti e a ciascuno.

Al GSO, dunque, giocano tutti prima di tutto perché non ci sono selezioni per farne parte. L’atto di iscrizione non è preceduto da nessun provino e non è accompagnato da nessun curriculum sportivo che attesti particolari doti sportive dell’atleta. A volte questo è un passaggio per noi scontato, ma ricordiamoci che questa è invece una prerogativa che ci rende diversi da molte società sportive da noi conosciute, di cui dobbiamo andare orgogliosi.
Una volta al GSO, però, non giocano tutti a prescindere. Lo dico ancora: non giocano tutti a prescindere. E si badi bene, anche in questo caso non parlo di capacità. Parlo di impegno.
Lo sport che tentiamo di vivere al GSO, infatti, è assolutamente uguale a quello che vivono le altre società sportive, nella convinzione che solo se è “vero” lo sport è educativo.

Concretamente significa che il posto in squadra non è garantito a nessuno, sia ai più bravi in quanto tali, sia ai meno bravi perché tanto “qui giocano tutti”. Il posto in squadra è garantito a tutti, bravi e meno bravi, perché (e solo se) tutti hanno vissuto con impegno e costanza gli allenamenti, hanno ascoltato i consigli e gli insegnamenti dell’allenatore, sono stati rispettosi delle regole dello stare insieme. Solo allora vale la regola del “qui giocano tutti”, solo allora giocheranno i più bravi e anche i meno bravi, non in quanto tali, ma perché ciascuno di loro ha dimostrato di tenerci a giocare.

Vorrei portare come esempio le parole di un allenatore di una grande squadra come l’Inter, Roberto Mancini. A poche ore dalla sconfitta in Champions League contro il Porto, con una quantità clamorosa di gol sbagliati, dove forse serviva il miglior centravanti del mondo, Mancini rispendeva così alla domanda sul perché Adriano fosse in panchina: “Niente di strano, direi. Veniva da cinque giorni senza allenamenti. Era giusto che partisse dalla panchina”.

Entro ancora più in dettaglio con alcuni esempi.
E’ giusto ed educativo che la costanza e l’impegno negli allenamenti sia uno dei motivi di scelta per convocazioni, formazione, etc. E si badi bene, lo è in quanto regola per uno sport vero, non perché siamo GSO.
E’ giusto ed educativo chiedere agli atleti lo svolgimento di allenamenti seri, il giusto impegnativi, ben fatti, certo divertenti, con rispetto verso l’allenatore e i compagni. E lo è in quanto regola per uno sport vero, non perché siamo GSO.
E’ giusto ed educativo che un atleta informi e informi per tempo sull’assenza ad un allenamento o ad una partita; è giusto ed educativo che un atleta giustifichi un’assenza dovuta a motivi non prevedibili; è giusto ed educativo da parte degli allenatori richiederlo. E lo è in quanto regola per vivere insieme, non perché siamo GSO.
Una volta condivisi questi valori, allora sì tutti avranno la possibilità di giocare e tutti avranno i propri spazi, a rotazione o in alternanza o come sarà deciso dall’allenatore. Non perché lo fanno tutti, ma perché siamo il GSO e qui giocano tutti. Solo con questo cammino condiviso anche l’eventuale vittoria (ed è la prima volta che cito questa parola) sarà essa stessa educativa.

E’ un compito difficile, ne sono consapevole, perché si parla di persone, ognuna con i propri sogni, le proprie idee, i propri cammini, le proprie storie. A volte bisogna adattare una mentalità, un modo di pensare radicato, fare scelte “controcorrente”. Ma questo è uno dei più importanti passi avanti che ci aspettano quest’anno e ognuno di noi, da allenatore, atleta, genitore o dirigente, deve fare la sua parte. E se non è strano per Mancini, che allena una squadra professionistica e che ha come fine proprio la vittoria...".

lunedì 22 settembre 2008

PENSIERI SPARSI IN QUEL DI IMOLA

1. Il bello del WTCC è che i piloti li vedi da vicino. Acquistando il pass per il paddock, puoi incrociare piloti disponibili che si fermano per una foto o per un autografo. La mattina della domenica c'è addirittura una sessione dedicata. Lo sport a portata di tifoso.

2. Mi fanno impazzire i tifosi che si portano via, dopo la gara, una gomma usata dalle macchine ufficiali. Uno sforzo mica da ridere portarlo a mano fino al baule della macchina. Un pneumatico credo ormai inservibile...dove la metteranno a casa?

3. Mi fanno impazzire (bis) i tifosi alla caccia di un gadget: cappellino, poster, cartoliina, sacchetto, portachiavi...a Imola anche i vassoi di cartone del pasta-party Barilla.

4. Esistono due Italie. Cena all'Osteria del Teatro di Imola, sabato sera, su indicazione del personale dell'albergo. Ambiente caratteristico, cibo buonissimo e non banale, dagli antipasti tipici ai digestivi: 32 euro a testa. A Milano giusto un piatto, acqua e caffè.

5. Esiste invece un'unica Italia per gli stranieri e in questi giorni - purtroppo - è quella di Alitalia: domande per capire da parte dei colleghi francesi e tedeschi, ironia e battute a non finire. Incredulità. E' l'Italia pasticciona che spesso esportiamo.

6. Ha sempre un "non so che" di affascinante e malinconico lasciare a tardo pomeriggio il circuito - dopo aver lavorato - mischiato ai tifosi, sentirne i commenti, ritrovarne un po' all'autogrill, arrivare a casa la sera tardi, vedere poi in tv le immagini.

7. Mai farsi convincere a fare promo che portano auto-sfiga.

SONO DIVENTATO UN FAN DI THOMPSON


Weekend a Imola, WTCC. Weekend di lavoro (non mi ci si vede nella foto qua a fianco, ma nella mischia, da qualche parte, dovrei esserci pure io), praticamente gara 1 non l'ho vista, gara 2 qua e là.
C'era molta gente (ho letto stamattina sul giornale 37.000 nell'intero weekend, ma considerando che venerdì e sabato c'erano poche persone...buono era il colpo d'occhio di paddock e tribuna principale la domenica).
Ho apprezzato la consueta disponibilità di Alex Zanardi nel paddock e nei box. E sono diventato un tifoso di James Thompson che ha portato per la prima volta alla vittoria la Honda in gara 2, risalendo posizioni a sportellate. Appuntamento a Monza il 5 Ottobre!

venerdì 19 settembre 2008

FAIR PLAY, PLEASE

Ha un certo spazio sui giornali di oggi la notizia per cui la Football Association, la federazione calcio inglese, ha vietato la pubblicazione dei risultati e delle sconfitte per tutti i campionati in cui giocano bambini al di sotto di 11 anni. Il motivo? "Al di sotto degli undici di anni non possono sentire lo stress da competizione".
In realtà il provvedimento è stato preso a seguito delle polemiche esplose nella regione di Cambridge a seguito della vittoria del Priory Parkside, una squadra dove giocano bambini al di sotto dei 9 anni, quando l'allenatore, avendo vinto il torneo, ha regalato ai suoi giocatori una coppa e li ha immortalati in una fotografia che è poi uscita sul giornale locale. Per questo fatto è stato multato ed ha lasciato la guida della squadra. "E' molto frustrante giocare a calcio con una regola simile" ha dichiarato. La norma in pratica permette che i "pulcini" possano abbracciarsi ed esultare al termine della partita e permette anche la possibilità di tenere il conto da parte di allenatori e parenti delle partite vinte ma vieta la pubblicazione dei risultati e atteggiamenti che dimostrino l'ossessione della vittoria.

Il CSI di Milano - e quindi anche il GSO - ha introdotto questa norma da almeno 5-6 anni, certo con alterne interpretazioni da parte degli addetti ai lavori.
Sono convinto che, al di là della regola, l'approccio troppo agonistico o meno ad una partita da parte di bambini piccoli è dettato dall'allenatore: lui - in compartecipazione con i genitori, che possono sostenere il suo compito o renderglielo difficilissimo - è il primo custode di questo aspetto educativo.

Interessante questo commento che ho colto su Blogosfere da parte di Valentina:
"Ma è davvero possibile "regolare" con una norma la voglia di vincere? Si può condividere il fatto che il calcio a quell'età dev'essere considerato un gioco per i bambini e non vissuto con troppa competizione, ma se viene chiesto a questi bambini di impegnarsi e fare del loro meglio, che male c'è a premiare quest'impegno? Sicuramente il successo della diffusissima passione per il calcio tra i piccoli può essere l'occasione per educare gli "uomini di domani" ai valori del rispetto e della lealtà, ma sta nell'allenatore la capacità di trasmetterli, magari utilizzando la regola dell'"equal time" diffusa in molti tornei di pulcini, dove gli allenatori a turno devono far giocare tutti, senza lasciare nessuno in panchina".

giovedì 18 settembre 2008

DE CEMPIONS


Per chi ha vissuto la Juventus a Rimini e tutto il resto.
Non dico che arriveremo a Roma, ma già andare più in là di Zurigo è molto bello.

mercoledì 17 settembre 2008

IDEE INTERESSANTI

Da un po' di tempo, nei ritagli di tempo liberi, stavo cercando di capire meglio il marketing delle associazioni sportive dilettantistiche o quasi professionistiche qui in Lombardia e nella Provincia Milanese in particolare, nella convinzione che ci sia una potenzialità di marketing inespressa capace, se organizzata al meglio, di offrire grandi - da una parte - opportunità di comunicazione per le aziende e - dall'altra - sostegni economici per le realtà sportive stesse.
Oggi leggo la notizia dell'iniziativa Puglia in Campo che sarà presentata domani in conferenza stampa a Bari: un progetto di sport marketing ideato dall'agenzia Comma P, con l’obiettivo di concentrare le più importanti società sportive pugliesi, praticanti sport di squadra, in un unico format, da proporre ad Aziende private ed Enti pubblici di respiro nazionale e con interessi commerciali e/o istituzionali in Puglia. Un'opportunità innovativa e di assoluto interesse, sia per gli sport makers pugliesi, sia per i potenziali Partner, pubblici e privati, che avranno la possibilità di sfruttare le sinergie sportive, territoriali e di business derivanti dal progetto.
Idea interessante.

SIAMO COME IL SOLE A MEZZOGIORNO, BEIBEEEEEEEEE

Dormire tre ore e svegliarsi con in testa un ritornello "siamo come il sole a mezzogiorno beibeeeeeeeeee" non facilita certo la concentrazione. Ma ce la farò.
Commenti sparsi sul concerto di ieri sera.
Passa il tempo ma Saturnino è sempre un grande.
Quando aumentano i medley vuol dire che un cantante ne ha fatta di strada.
Il pubblico di Lorenzo è un 35/40enne, uomo/donna, "fighetto alternativo" (democratico?).
Lorenzo che suona una canzone solo sul palco con una chitarra l'avevo già visto nel concerto del 1994.
L'Arena di Verona è un contesto bellissimo per uno spettacolo.
Sevirebbero più parcheggi per gli spettacoli all'Arena di Verona.
Dal mio ultimo concerto di Lorenzo (Lorenzo Tour 1997) il prezzo del biglietto è salito del 151,80%.
E' stato un bel concerto.

martedì 16 settembre 2008

SAFARI A VERONA


Per una sera, niente Champions.
Domani non aspettatevi miei commenti sulla clamorosa sconfitta dell'Inter in Grecia o sul rocambolesco pareggio all'ultimo minuto della Roma contro l'oratorio rumeno di Cluj.
Stasera mi do alla musica.

lunedì 15 settembre 2008

IL WTCC TORNA A IMOLA


Gli appasionati già lo sanno, ma tantè. Sabato e domenica il WTCC torna a Imola, di nuovo aperto per importanti gare automobilistiche internazionali.

L'ingresso è gratuito, lo spettacolo assicurato e ci sono anche alcuni eventi extra-sportivi nel corso del weekend.

Io ci vado per lavoro. Senza dimenticare Monza il 5 Ottobre.

ABDUL GUIBRE

Le cronache di oggi riportano la notizia che nella notte tra sabato 13 e domenica 14 un cernuschese di origini africane, Abdul Guibre, è rimasto ucciso a Milano a seguito di futili motivi. Il ragazzo, 19enne, è italiano a tutti gli effetti perchè nato a Cernusco e proprio nella mia città risiedeva con la famiglia in via don Sturzo: praticamente a 200/300 metri da casa mia.
Non l'ho conosciuto di persona ma leggo che ha fatto parte del CAG Friends dell'oratorio Paolo VI: sicuramente ha visto e vissuto i luoghi che io vedo e vivo quotidianamente.
Quando la cronaca entra così prepotentemente nelle strade del tuo quartiere un poco ti lascia interdetto. Le ultime notizie raccontano che non è stato un omicidio razziale (questa - perlomeno - non è l'incriminazione) eppure fa venire i brividi il solo pensarlo. Mio figlio - all'asilo - ha amici di colore; nelle squadre del GSO ci sono ragazzi di colore; una coppia di miei amici ha adottato una bimba di colore.
Un omicidio per un furto, dunque, di una scatola di biscotti - così dicono i giornali.
Una reazione spropositata ma forse figlia dei nostri tempi.
Beati i costruttori di pace.

QUARANTANOVE SU SESSANTA


Nonostante una domenica più da fine Ottobre (per la temperatura) che da inizio Settembre, nonostante la pioggia caduta fino a mezz'ora prima, nonostante la novità dell'inizio, nonostante il GP di F1 a Monza in contemporanea, nonostante tutto è partita ieri GSO' SOCCER SCHOOL con 49 bambini presenti e 60 bambini in totale iscritti degli anni 2001-2002-2003.
Un'equipe di 6 allenatori + le mamme della segreteria per le iscrizioni + i responsabili del magazzino per la consegna dei kit + i papà/mamme che hanno organizzato la merenda + i genitori a bordo campo sugli spalti: è stata una domenica fantastica. Per tutti valga lìapplauso proprio dei genitori a fine allenamento ai bambini schierati al centro del campo per la foto di gruppo.
Un ambiente accogliente per tutti a prescindere dalle proprie capacità unito ad una buona organizzazione credo facciano dell'offerta sportiva dell'oratorio una straordinaria realtà aggregativa ed educativa.
A volte i sogni si avverano.

venerdì 12 settembre 2008

NON ILLUDETEVI


Mi spiace deludervi ma non è ancora certo che sarò a Roma per questa presentazione.

A PROPOSITO DI SPORT QUA DA NOI (1)

In questi giorni di organizzazione sportiva, di partenza di una nuova stagione, qui al GSO è sorto il problema - l'opportunità - la volontà (a seconda dei punti di vista) di organizzare una squadra per gli adolescenti, definiti dal loro vecchio allenatore "vivaci ma tenaci". Pochi risultati sportivi, ma grande "passione" (a volte troppa) in campo. Erano in 10 sabato scorso, forse 11/12 ieri sera, probabilmente 14/15 domani. Se così fosse - benchè al limite - si parte.

Li ho visti anche ieri sera gli adolescenti di questa squadra: erano lì fuori/dentro l'oratorio a cazzeggiare, a discutere su quale casino combinare in un quartiere, porca miseria, che non ha nemmeno un punto di aggregazione, un bar, niente.

Mi sono fermato a parlare con alcuni di loro, non c'è una confidenza particolare, ma ci conosciamo da anni, da anni giocano al GSO. Uno mi raccontava che studia ma ha anche inziato a lavorare, ad imparare un mestiere, perchè a 16 anni incominci a chiedertelo cosa vorrai fare nella vita e non puoi solo cazzeggiare e giocare a pallone. Un altro dubbioso se giocare o meno, calcio a 7 o a 11, boh, vedo cosa faranno gli altri, quei punti interrogativi normali per quell'età.

Mi chiedo: il GSO è l'unica realtà sportivo/calcistica organizzata della zona (cittadina e non) aperta a questo tipo di azione educativa/preventiva o ne esistono altre?
Se così non fosse, è accettabile che gli impianti pubblici siano destinati a realtà associazionistiche votate solo all'eccellenza sportiva, alienando così la funzione dello sport di essere strumento di attenzione anche per i ragazzi più complicati? E' giusto che un ente pubblico destini i propri impianti sportivi principali ad associazioni che pongono barriere d'ingresso ad atleti meno capaci senza pensare insieme ad azioni coordinate verso fasce sociali - esempio gli adolescenti - umanamente più fragili? Pongo queste domande con intento costruttivo, al termine di giornate umanamente difficili come dirigente sportivo, piene di discussioni e interrogativi, nella certezza che uno sport educativo, vero e di tutti sia un valore condiviso da chi opera nello sport.

giovedì 11 settembre 2008

A PROPOSITO...


Dimenticavo, domenica scorsa ho fatto il Passo della Valcava... da Torre de' Busi.
Partendo da casa e tornandoci dalla Valle Imagna fanno 120 km...
Perché farla? La spiegazione più bella che ho trovato in internet è questa (copyright: Gabriele Bugada):

"Le gambe di Fignon l'han portato due volte in cima al podio di Parigi: su questi gradini, invece, nel 1988 cedettero. Fignon aveva vinto la Sanremo, quell'anno: e avrebbe raddoppiato la vittoria nel successivo, in cui conquistò anche il Giro d'Italia. Fignon aveva schiacciato due volte sotto ai piedi i 2000 metri di La Plagne. Ma il Giro di Lombardia che su queste rampe schiacciò a terra lui, Fignon non lo vinse mai. Che rumore fanno due Tour quando mettono il piede a terra? Che impronta lasciano, indelebile, tra le buche e le crepe, e nella memoria?
Mottet non vide Fignon, perché era già davanti, lontano, fuggito dalle fauci d'asfalto scabro per andare a vincere per distacco dopo più di 100km: perché questa è un'ascesa che decide la gara a cento chilometri dall'arrivo. Mottet, l'anno dopo, tradito dalla strada, indebolito da una caduta nei primi km forse - disse -, non riuscì a fuggire a quei morsi che ti afferrano le gambe, a quell'onda grigia e ghiaiosa che diventa la salita impennata, impenetrabile, impossibile. Quell'onda lo scalzò di sella, e anche lui che l'anno prima l'aveva domata fu rovesciato a terra dalla strada: abbandonati i pedali, aggrappato alla bici come un naufrago.
La salita poté resistere solo un anno ancora, sdentata, affondata nella pianura che digradava verso Monza. Ma era ancora troppo: e sparì dalle rotte dei professionisti.
Eppure è ancora in agguato. Il fondo rugoso, di grana grossa. I lunghi chilometri silenziosi nel bosco, in attesa: e poi quella curva a destra come un lampo di tagliola, quella morsa allo stomaco prima che ai polpacci. E poi Fignon, Mottet, e tanti altri, sconosciuti, che ti guardano: e ti aspettano lì, a bordo strada, fermi, la bici a mano - il piede a terra".

LIFE IS UNDERGROUND

Era uno dei pochi momenti senza trilli, con la possibilità di passare 20 minuti in santa pace leggendo il giornale o ascoltando musica. Insieme al viaggio in aereo, il mio viaggio in MM verde nella tratta Udine-Lanza era un tempo irraggiungibile.
Da qualche settimana i cellulari suonano, credo abbiano messo dei ripetitori. Mi è successo una volta e ora tendo a spegnerlo o ad abbassare la suoneria, così che possa non rispondere. Sarà invece che molti si dimenticano di questa novità, o non lo sanno ancora, o non gliene frega niente, fatto sta che molti rispondono al trillo in underground. Peccato che l'inquinamento acustico della metro verde (con i finestrini abbassati come in questi giorni...non c'è aria condizionata) sia abbondantemente sopra la soglia critica di accettazione (a volte l'ipod a palla è inascoltabile) e si assista a scene incredibili di persone urlanti i fatti i propri per rispondere ad una telefonata.
Underground, life could wait.

mercoledì 10 settembre 2008

IN FUNZIONE ANTICICLICA

Come un po' tutti i venditori di pubblicità, sono tornato carico di attese dalle vacanze: vuoi vedere che gli investimenti in funzione "anticilica" previsti dagli esperti del settore si materializzeranno davvero? Mi sono messo così in attesa di questo "anticiclone" (mi perdoni Guliacci) di investimenti, scrutando l'orizzonte con colleghi-amici di altri media: risultato pessimo.
Al di là dell'imminente diluvio di spot che Natale porterà con sè, il mercato è partito nella prima settimana di settembre davvero lento, così come lo avevamo lasciato a luglio (+0,9% il tendenziale del periodo Gen-Giu 08 secondo Nielsen).
Non aiutano i dati macroeconomici: Pil stimato Apr/Giu -0,3%, Vendite al dettaglio Giu -3,4%, Produzione Industriale Giu -1,8% (dati Istat).
L'orizzonte temporale della raccolta paneuropea ci spinge ad impostare già il 2009, anche se mancherebbe giusto un poco sul finale d'anno. Mi consolo e spero guardando i dati d'ascolto di Eurosport delle scorse Olimpiadi: 34 milioni di spettatori europei al giorno.

lunedì 1 settembre 2008

UN DEGNO FINALE DI STAGIONE CICLISTICA


E' terminata ieri la mia stagione ciclistica 2008.
Sì, ci sarà ancora magari qualche uscita la domenica mattina, ma il grosso è fatto. E' terminata ieri con un bellissimo giro in Val d'Intelvi: Argegno - San Fedele - Alpe Colonno - Rifugio Venini - Ponna - Lago di Zurigo - Mendrisio Argegno. Un'ottantina di km in tutto.
Quest'anno ho aggiunto alla collezione di salite il Gavia e il Fedaia, oltra ad una serie di salitelle tra Lombardia, Alto Adige e Toscana (nella colonna a fianco i dettagli).
E' ora tempo di tornare alla versione calcistica: il campionato inizia tra poche settimane!

venerdì 29 agosto 2008

SPIZZO E SMUSSO

Venerdì 29 agosto, ultimo giorno lavorativo del mese.
Milano è ancora più vuota che piena.
Video da casual friday spizzo e smusso.

mercoledì 27 agosto 2008

IN CLASSIFICA

Da oggi questo blog è nella classifica di Blogbabel.
Entra in posizione 9.455 su 13.355 blog monitorati.
In un campionato a 20 squadre con 3 retrocessioni sarei ampiamente in zona salvezza (ma potrei fare meglio).

COSA RESTERA' DI BEIJING 2008

Volevo fare un post su Pechino 2008.
Poi stamattina ho scambiato due chiacchiere con Stefano Benzi, ho letto il suo articolo sul sito di Eurosport e ho deciso che non avevo altro da aggiungere.
Una chicca:
"Quando si vede un lottatore colpire un arbitro con un calcio è giusto pensare alla pena maggiore: perché è una scena detestabile e vergognosamente diseducativa. Soprattutto alle Olimpiadi. Ma onestamente che Rogge si metta a fare la morale a Bolt per la sua esultanza dopo la vittoria nei 100 metri fa ridere: la gioia è gioia ed è sacrosanta se non si manca di rispetto a nessuno. Le dimostrazioni di gioia e di commozione degli altri appartengono anche a noi: tant'è che a nostra volta quando vediamo la commozione di un atleta a nostra volta ci emozioniamo. E credo che sia una delle pià straordinarie dimostrazioni di comunicazione in quest'epoca arida, aggressiva e finta che stiamo vivendo. Bolt ha espresso la sua gioia in modo genuino, divertente ed esplosivo. Come la sua volata da record. Piuttosto... Quando Rogge quattro anni diceva che avrebbe obbligato la Cina a diventare più umana sotto l'aspetto dei diritti civili nessuno di noi ha riso o fatto la morale, magari qualcuno ha semplicemente detto "speriamo". Che facciamo, ci dobbiamo mettere a ridere ora?"

6 SU 4.600 (ESCLUSO IL TIRO CON L'ARCO)

Pechino 2008 passerà alla storia come una delle edizioni delle Olimpiadi nelle quali in maniera dirompente sono stati spazzati via record mondiali apparentemente inarrivabili. Medaglie d'oro in serie, velocità pazzesche, resistenza alla fatica. Uno spettacolo per lo sport e gli appassionati sportivi.
Mi ha dunque colpito l'intervento sui giornali di ieri del Professor Dario D’Ottavio, esperto in materia di sostanze dopanti ed ex membro della commissione ministeriale per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, secondo il quale 6 casi di doping riscontrati durante le Olimpiadi su 4.600 controlli (contro i 26 casi accertati ad Atene 2004) non siano segno di rinsavimento degli atleti ma di una scarsa efficacia dei controlli stessi alla luce del doping di terza generazione (che comunque non sembra utile per il tiro con l'arco).

«L’atleta che si dopa durante la gara è uno sconsiderato - precisa D’Ottavio -, ecco perché ne sono stati presi solo 6. Attualmente il doping si pratica almeno un mese, ma anche due, tre mesi prima dell’avvenimento sportivo. È possibile - sostiene D’Ottavio - sia il Cera. Certo sono solo ipotesi che lasciano il tempo che trovano, ma considerato che l’emivita della molecola è di 48 ore mentre gli effetti si protraggono per oltre un mese, si capisce che questo è il tipo di doping ideale per gare così a lungo termine. Se uno parte già con un carico di globuli rossi del 20, 30 per cento, è un bel vantaggio. E questo vale per tutti gli sport, tranne il tiro con l’arco…».

martedì 26 agosto 2008

COSTA DEGLI ETRUSCHI IN BICI


Vorrei segnalare, per tutti gli amanti della bicicletta, la spettacolare zona "Costa degli Etruschi" in Toscana. Io ero a Castagneto Carducci, ma l'area va da Livorno a Piombino (www.costadeglietruschi.it). Molti sono gli hotel predisposti per accogliere ciclo-turisti, con deposito bici, assistenza tecnica, menù pesonalizzabili, itinerari, etc.
Pedalando si scoprono strade prive di macchine sulle colline e le valli dell'entroterra, percorsi lungo il mare, località storiche, in un continuo saliscendi molto divertente. Numerosi sono i ciclisti e pedalare è davvero bello.
Alcuni itinerari sono anche in internet, con chilometraggi, altimetrie e dislivelli, cartine, esplicite indicazioni del percorso, tipo di strada, . Io ne ho fatti tre, dai nomi suggestivi: "Le colline tra la Val di Cornia e la Val di Cecina"; "Dalla costa alla Val di Cornia"; "Sulle tracce degli Etruschi".
Complimenti per il livello di offerta turistica offerta!

lunedì 25 agosto 2008

CALCIO D'AGOSTO

Di passggio a Milano domenica 17 agosto, ho avuto la pessima idea di portare la famiglia a San Siro per il Trofeo Berlusconi: partita senza troppe pretese, clima tranquillo, zero pericoli di incidenti, proviamo.

Primo errore: tentare l'acquisto dei biglietti senza documenti. Devo fare 3 biglietti: per me, per mia moglie, per mio figlio. Biglietterie aperte dalle 14.00, verso le 15.00 sono lì per evitare la coda del pre-partita. Non ho il documento di mia moglie, per cui niente biglietto. Nemmeno con i dati del documento, nemmeno con la fotocopia del documento. Domanda: come fanno i bagarini - che mi offrono loro sì un biglietto - ad averlo acquistato e a potermelo rivendere?

Secondo errore: fare il biglietto regolarmente alla biglietteria prima della partita. Tento l'acquisto alle biglietterie Nord, saranno una quindicina di sportelli. Arrivo alle 18.30, 2 ore e un quarto prima dell'inizio dell'incontro. Riesco ad eavere in mano i biglietti alle 20.20, esattamente 110 minuti dopo essermi messo in fila, anzi nel caldo e nella bolgia di persone, senza assistenti o transenne ad organizzare nulla. Con l'imprevisto, a metà coda, di vedersi esposto all'inizio della fila un cartello con la scritta "solo biglietti curva blu" (per cui per andare sul rettilineo arancione bisogna cambiare fila). Domanda: è il modo migliore per riemire gli stadi?

Terzo errore: pensare "partita non-ufficiale, prezzi per famiglie". Per tentare di far vedere qualcosa ad un bambino di 6 anni penso che il primo anello sia l'unica possibilità. Prezzo del biglietto: 23 euro, da 0 a cent'anni. Un signore prima di me ha un figlio di 3 anni: 23 euro. Noi siamo in 3...69 euro + 15 euro (15 euro!!!) il parcheggio + 20 euro i panini (panini?!) + 5 euro una bandiera piccola piccola della Juve. Costo totale 109 euro. Domanda: io tifoso sono parte dello spettacolo e perciò è bello avermi allo stadio o sono solo una carta di credito da spremere?

Quarto errore: credere che "almeno vedo dal vivo quale stagione mi aspetta". Sì perchè ne ho visti tanti di Trofei Berlusconi a San Siro, compresa la prima di Zinedine Zidane con la Juve. Lippi lo schierò davanti alla difesa, tipo Paulo Sosa, e lui diligente si mise a lanciare perfettamente le punte, a ricamare passaggi, per cui quando divenne dopo qualche mese un centrocampista più avanzato fior fiore di campione, beh, era già scritto in quella partita che sarebbe diventato un pallone d'oro. Oggi vedo giocare la Juve primavera più alcuni titolari (ma solo nel primo tempo) e uno svogliato Tiago che in modo irritante sbaglia passaggi su passaggi. Domanda: valeva la pena andre a prendere 4 gol in amichevole a San Siro?

Penso all'abbonamento che pago a Sky ogni mese e questa sera mi sembra così ben speso...

SELLA-FEDAIA-SELLA

Mentre a Pechino si svolgevano le più imponenti Olimpiadi della storia, mi sono portato appresso in vacanza la mia bici, aggiungendo all'elenco delle mie salite - vedi colonna a fianco - nuove scalate. Probabilmente il giro più bello è stato Selva-Passo Sella-Canazei-Passo Fedaia-Canazei-Passo Sella-Selva: 71 chilometri, di cui la metà in salita per un dislivello di circa 2.200 metri.
Oltre al piacere di andare in bici e al panorama che in quella splendida giornata di sole era possibile godersi, ho voluto giocare un po' con la macchina fotografica...

Partenza da Selva di Val Gardena, dunque, per la prima salita verso il Passo Sella: 11 km da 1.563 mt a 2.240. A parte un tratto pianeggiante dopo il bivio con Passo Gardena, le pendenze sono sempre intorno all'8%, con un tratto poi un po' più spianato verso l'arrivo. Partendo la mattina presto, si puà godere l'arrivo del sole sul Sasso Lungo che sulla destra della strada accompagna la salita...















Dopo aver apprezzato l'Amministrazione che ha rifatto l'asfalto degli ultimi chilometri di strada, ecco il passo. Di quelli in zona, credo il Sella offra la vista migliore, anche se per suggestione ciclistica il Pordoi non ha paragoni.

Si scende verso Canazei...giù, sempre più giù...per quasi 12 km. E' una discesa molto bella e tecnica, con lunghi rettilinei ma anche con vari tornanti, poco sotto il passo e soprattutto nell'ultima parte, dopo bivio Pordoi, verso il paese.
Canazei (mt.1.440), in pratica, non lo si vede nemmeno: la strada, alla prima rotonda, curva subito a sinistra verso passo Fedaia (mt 2.057, 14 km dopo). I primi chilomentri vanno via tranquilli: 2%, 3%,...è solo dopo i paesini di Alba (c'è una fontana sulla destra, dietro la fermata dei bus) e Penia (un'altra fontana, sempre sulla destra) che la strada si alza un po': 5%, 6%, 4%. Il 1° tornante (con relativo cartello) è il segnale che si fa sul serio: 9,8% o poco meno per almeno 4 km. Da un certo punto in poi si gode almeno della spettacolare vista del ghiacciao della Marmolada.















Il Rifugio Castiglioni e il Lago di Fedaia a 2.054 mt indicano la fine della salita: è qui che si gode il panorama più bello. Il Passo Fedaia è poco meno di 3 km più in là, tutti in piano costeggiando il lago.




















Si ritorna: giù giù fino a Canazei e poi di nuovo il Sella. Fino al Bivio con Passo Pordoi si sale...qualche strappetto al al 7-8%, ma si sale. Dopo il bivio e una breve spianata, iniziano per me i 6km più duri della zona, 8-9%, mezzo chilometro al 10,5%. E' però anche il tratto panoramicamente più bello, con il Gruppo Sella a destra, il Sasso Lungo sullo sfondo a sinistra, la Val di Fassa sotto, il passo Pordoi dietro a destra. Bellissimo.















Partendo da Selva, questo giro ha 7 km in più rispetto al Sellaronda che avevo fatto lo scorso anno, con un paio di centinaia di metri di dislivello in più. Il 2008 è stato per me l'anno del Gavia (1^ volta), ancora Gardena da Selva, il Pordoi ma da Canazei, il Fedaia (1^ volta) e il Sella (sia da Selva, sia - 1^ volta - da Canazei). E potrebbe non essere finita...

giovedì 31 luglio 2008

GSO' SOCCER SCHOOL


14 settembre 2008
ore 15.00
Centro Sportivo Don Gnocchi
Cernusco sul Naviglio
Un sogno sta diventando realtà

QUASI MILLE

Mancano poche ore alla fine di luglio e il conta-accessi a questo blog indica 936 (erano 723 a giugno) in un mese...considerando che più o meno una volta su quattro sono io che passo per sistemare le cose, per 700 e passa volte c'è qualcuno che è passato anche volontariamente (visto che nel mese la chiave di ricerca più usata per entrarci è stata ermannozacchetti).
Era così, giusto per dire che sono contento...

giovedì 24 luglio 2008

EUROSPORT, OLYMPIC GAMES UNLIMITED

Con il fatto che le prossime Olimpiadi si svolgeranno a Pechino - e quindi con fuso orario sfavorevole - c'è un po' di confusione su "quando vedere cosa".
Ecco allora un'idea generale di come si potrà vedere l'Olimpiade, ovviamente su Eurosport.

La "giornata olimpica" comincia alle tre di notte ora italiana e prosegue con le competizioni fino alle sei del pomeriggio. In totale, si tratta di 15 ore quotidiane di diretta, durante le quali la priorità è riservata ai principali sport olimpici, come atletica, nuoto, ginnastica e canottaggio. Nel palinsesto, ampio spazio viene riservato a canoa, ciclismo su pista e sollevamento pesi.
La fine della giornata live è dedicata agli sport di squadra. Dalle 16:00 alle 18:00 protagonisti sono la pallacanestro e la pallavolo, con le fasi preliminari. Dai quarti di finale in avanti saranno trasmessi tutti gli sport di squadra.

Naturalmente le medaglie d'oro saranno sempre monitorate dal palinsesto, attraverso finestre di trenta secondi che verranno aperte all'occorrenza durante la diretta – qualora non si tratti dello sport in gara in quel momento – per tenere lo spettatore sempre aggiornato di ciò che succede nelle altre discipline.

Notte in Cina, prime time in Europa. Quando su Pechino cala il sipario, in Europa comincia la programmazione speciale di prima serata.
Dalle 18:00 alle tre di notte, il pubblico di Eurosport ha la possibilità di assistere alle differite delle competizioni non trasmesse precedentemente in diretta e le repliche di tutti i principali eventi della giornata.

Punta di diamante dell'offerta editoriale in questa fascia oraria è l'appuntamento delle 19:30 con la rubrica “Beijing Express”, il contenitore di un'ora con tutto il meglio della giornata olimpica. Commenti, interviste, risultati e aggiornamenti sulle medaglie vengono trasmessi anche alle undici di notte con analisi approfondite degli eventi salienti e anticipazioni sulla giornata seguente.

Sarà ovviamente un'Olimpiade piena di notizie. Il palinsesto è disseminato di appuntamenti con le news, come ad esempio le tre edizioni di “Nihao Beijing”, cinque minuti alle sei, alle sette e alle otto di mattina con le notizie della notte e aggiornamenti flash durante il giorno. Alle 17:00, per un quarto d'ora, va in onda “Mission to Bejing”, programma quotidiano in diretta condotto da Robbie Nock. Il conduttore ospita in studio uno dei grandi atleti per commentare la giornata. L'appuntamento va in replica alle 20:30. Infine, alle 19:30 è il momento di “Beijing Express”, con commenti, interviste, risultati e aggiornamenti sulle medaglie trasmessi anche alle undici di notte arricchiti di analisi approfondite sugli eventi salienti e anticipazioni sulla giornata seguente.

Avrei anche un bel file con tutti i dettagli giorno per giorno, programma per programma. Nel caso qualcuno lo volesse, scrivetemi alla mail sotto il titolo del blog (entro il 1 agosto).

mercoledì 23 luglio 2008

QUANDO SCRIVEVO DI COSE SERIE...

http://www.cernuscoinsieme.it/web/intermedia/allegati/fine_zachetti.html

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Eurosport lancia dal 25 luglio l’Alta Definizione in Italia

SKY Italia aggiunge Eurosport HD, il servizio simulcast di Eurosport International, all'offerta di Eurosport in definizione standard su Sky in Italia, che prevede attualmente Eurosport (Canale 210) ed Eurosport 2 (Canale 211) nel Pacchetto Sport, e Eurosportnews (Canale 212) nel Pacchetto Mondo. Eurosport HD sarà disponibile sul canale 209.

Già dal primo mese di trasmissione, tutti gli appassionati di sport potranno godersi in alta definizione gli ultimi giorni del Tour de France, i Giochi Olimpici di Beijing 2008 in diretta ogni giorno, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dal 6 al 24 agosto, seguiti immediatamente dal torneo del Grande Slam di Tennis, US Open, che avrà inizio lunedì 25 agosto.

Come nelle altre versioni internazionali, anche nella versione Italiana di Eurosport HD saranno programmati in simulcast tutti gli spot paneuropei previsti su Eurosport standard.

POTREBBE ESSERE STELVIO

Esiste la concreta possibilità che sabato tenti lo Stelvio in bici, con partenza da Bormio.

giovedì 17 luglio 2008

BLOGGER CERNUSCHESI

Sempre girovagando per il web (ma adesso esco) segnalo la bella iniziativa di questo portale che propone i link a blog di blogger cernuschesi (tra cui sportivamente ermanno).
Link: http://cernuscotv.wordpress.com/blogger-cernuschesi/

ARCOBALENO

Girovagando per il web, ho scoperto che la Newsletter di Aprile dell'Associazione Sportiva Arcobaleno di Cassina de Pecchi (Mi) riporta l'intervento del Presidente Provinciale (ora Nazionale) Massimo Achini sulla Convention CSI di Milano, nel quale si parla di me e del mio libro "via San Francesco 12".
Si vede all'indirizzo http://www.parrocchiasmacassina.org/wp-content/uploads/2008/04/numero_4_color.pdf, si legge a pagina 3.

C'E' GROSSA CRISI

Ad una settimana dal lancio in Italia, 1 milione di iphone venduti.
In un'ora dall'annuncio di Ronaldhino al Milan, 3.000 nuovi abbonamenti.
C'è grossa crisi.

mercoledì 16 luglio 2008

INTERVISTA OLIMPICA


Il settimanale Mediaforum del 15 luglio pubblica un approfondimento sulle prossime Olimpiadi di Pechino (è anche on line nella sezione dedicata del sito http://dailyonline.alice.it/). C'è anche una'intervista a me sull'impatto che un evento di questo tipo ha sulla pubblicità di un canale olimpico come Eurosport.

L’operazione Pechino 2008 è già stata per Eurosport un importante volano per il raggiungimento dell’obiettivo di raccolta di quest’anno. A oggi è stato raggiunto circa l'80% del target e sono oltre 25 le campagne paneuropee pianificate da aziende italiane sui mezzi del network.
I Giochi Olimpici sono già iniziati da parecchi mesi su Eurosport, unitamente alla programmazione dei Campionati Mondiali ed Europei degli sport Olimpici e ad una serie di iniziative editoriali e commerciali. «L’offerta legata all'evento propone una serie di soluzioni molto articolate, che vanno dallo spot alla sponsorizzazione – spiega Ermanno Zacchetti, responsabile commerciale di Eurosport in Italia -. E’ possibile intervenire sull'intero evento olimpico o scegliere i programmi più istituzionali della programmazione di Eurosport, per una comunicazione di vasto respiro abbinata all’evento e ai suoi valori. E’ il caso di Quarella, che sarà sponsor paneuropeo del programma "Beijing Express", a cui fa riferimento il target uomo 15-64 anni, molto interessante dal punto di vista commerciale e rispetto al quale siamo particolarmente forti».
La strategia commerciale prevede anche pacchetti tematici per target particolari, basati su discipline sportive affini: si tratta di "Aqua" per gli sport acquatici, "Team" per gli sport di squadra, "Selection" per gli sport upmarket. «Arena, per esempio, concentrerà la sua comunicazione paneuropea negli sport acquatici, dopo aver sponsorizzato su Eurosport gli ultimi Europei di nuoto di Eindhoven, tappa importantissima del "Road to Beijing". Ci sono poi collaborazioni a 360°, come quella con Omega, che sarà Worldwide Olympic Partner e Official Timekeeper anche per l'edizione di Pechino 2008: il programma "Mission to Beijing Live Show", l'appuntamento giornaliero delle 17.00 - in cui saranno commentati i momenti principali della giornata con atleti ospiti - sarà trasmesso in diretta dallo studio di Eurosport proprio nel Padiglione Omega, all'interno dell'Olympic Green Area di Pechino».
E’ possibile seguire l’evento anche sul mini-sito dedicato, declinato in otto versioni linguistiche, ospitato dai portali di Eurosport e Yahoo! Eurosport. Diciotto ore di cronaca e diretta testuale, anteprime, report, profili, medagliere, con particolare attenzione per i vari atleti nazionali. «Ogni pacchetto di comunicazione prevede sempre uno sviluppo in internet. Eurosport è in grado offrire per tutte le 120 discipline sportive trasmesse ogni anno progetti di comunicazione in cui tv e internet esprimono integrazione editoriale e pubblicitaria, anche perché lo spettatore di Eurosport interagisce con la nostra redazione attraverso internet. L'accordo con Yahoo! dello scorso anno ha amplificato la diffusione del sito di Eurosport, facendo crescere la parte di utenti non-spettatori del canale tv. Eurosport, oggi, non è solo il portale sportivo di riferimento a livello europeo, ma è anche ai primi posti nelle singole nazioni in cui è declinato, Italia compresa».
Ma qual è il valore di un’operazione come questa per il complesso della raccolta dei canali Eurosport? Zacchetti spiega: «Il valore aggiunto di un evento come i Giochi Olimpici è chiaro: Pechino 2008 pesa circa il 25% sul budget annuale di raccolta pubblicitaria e, a meno di un mese dall'inizio dei Giochi, la quasi totalità delle posizioni di sponsorizzazione, che su Eurosport hanno sempre una declinazione paneuropea, risultano già vendute. Restano disponibili solo pochi pacchetti».
Da novembre, con la stagione invernale, inizierà un altro viaggio olimpico, questa volta verso Vancouver 2010: oltre seicento ore di programmazione, per la maggior parte in diretta, di discipline invernali in quella che rappresenta l'ultima stagione sportiva completa prima dell'evento olimpico, con le gare di Coppa del Mondo e i Mondiali, tra cui quelli di sci alpino, in Francia, a febbraio 2009.

lunedì 14 luglio 2008

GABRIELE

Vorrei solo esprimere una vicinanza a Gianmario e alla sua famiglia in questo momento di angoscia e attesa.

giovedì 10 luglio 2008

PER MERITI SPORTIVI

(da http://www.repubblica.it/)

NEW YORK - Tiger Woods diventerà resto il primo sportivo miliardario. Lo rende noto Forbes, la rivista statunitense di economia e finanza conosciuta per la classifica degli uomini più ricchi del mondo che stila ogni anno.
Il grande campione di golf, recente vincitore dello Us open, quattordicesimo successo conquistato in un torneo major - a quattro dal record assoluto di Jack Nicklaus - avrebbe guadagnato 115 milioni di dollari soltanto nel 2007, più del doppio di David Beckham, l'ex calciatore del Manchester United ora ai Los angeles Galaxy, che lo segue in classifica con 50 milioni.
Dal suo ingresso nel circuito professionistico nel 1996, Woods, 32 anni, avrebbe finora guadagnato più di 750 milioni: sarebbe dunque destinato, nel giro di pochi anni, a diventare il primo sportivo miliardario. "Un evento senza precedenti - fa sapere il magazine - perché nessun miliardario finora ha mai accumulato tutta la sua fortuna praticando uno sport". Woods dovrebbe essere in grado di raggiungere la cifra a nove zeri entro il 2010, ma per definirsi miliardario dovrà aspettare un altro po' di tempo, giusto quello necessario per riguadagnare quanto "mangiato" dalle tasse. Secondo i calcoli di Forbes, Woods entrerà nella sua classifica dei miliardari nel 2011.
Non solo Woods sarà il primo sportivo miliardario, ma anche il primo a diventarlo grazie al suo "stipendio": di solito, spiega forbes, si diventa miliardari grazie alle partecipazioni azionarie, come nel caso di Bill Gates. Che di certo non è diventato l'uomo più ricco del mondo con lo stipendio della Microsoft.

mercoledì 9 luglio 2008

GRANDE "ENZO 'A PAPPASCIUTTA"

Un giornale locale mi ha chiesto di salutare in 1.000 battute (compresi gli spazi) la nomina di Don Luca Raimondi a Parroco di Bernareggio. Ma non è facile dire cose importanti in mille battute! Taglia a cuci, mi sono ridotto a 1.163.

ps. capisco il titolo "criptico" per un post come "Enzo 'a pappasciutta", ma chi deve capire lo capirà ;-)

Don Luca Raimondi, il nostro Don Luca, che diventa Parroco è una di quelle notizie che ti riempiono di gioia e contemporaneamente ti sbattono in faccia il tempo che passa. Come se un giorno leggessimo sul giornale che Antonio Cassano è diventato il capitano della Nazionale ai Mondiali e solo ieri era quel talento di fantasia e genialità calcistica da scoprire.
Saranno passati almeno vent'anni da quel tratto di strada insieme, tu seminarista e noi adolescenti, all'oratorio Paolo VI, da quei sì e da quei no che ti cambiano la vita.
Da Desio, in questi anni, sono arrivati gli echi del nostro Don Luca: prete amato dalla comunità e dai giovani del suo - davvero suo - oratorio, autore e attore teatrale (ma noi lo sapevamo già: "Un sogno per la vita" è del 1988, se no ricordo male), difensore della "Selecao Internazionale Sacerdoti" (ma ritoccala quella foto che hanno messo in internet...), impegnato al fianco dei più deboli e degli emarginati e tanto altro ancora. Testimone del Vangelo di Gesù soprattutto con la vita e con le scelte quotidiane, come ti avevamo conosciuto. Il talento umano e cristiano che hai dentro sia sempre con te, Parroco Don Luca.