lunedì 16 febbraio 2009

SMENTISCO INDIGNATO


Vorrei smentire con indignazione le notizie fatte circolare nei giorni scorsi da certi organi di controinformazione on-line in merito a questa foto, commentata in maniera decontestualizzata e quindi caricata di un significato intrinseco di cui ne è priva. Ancora una volta la realtà è stata deformata dai soliti noti per gettare fango su cittadini onesti che, impegnati nel portare coraggiosamente avanti la bataglia democratica per la libertà e la giustizia, si vedono ora oggetto di gratuite strumentalizzazioni e attacchi personali. Mentre mi auspico che i toni del confronto politico possano tonare dentro alvei di civiltà e rispetto, sarà mia cura valutare le opportune azioni legali per salvaguardare la mia immagine di fronte ad azioni così violente.

(In fondo basta poco per inventarsi una polemica e per darsi un tono; un nemico immaginario, una battaglia ideale, l'indignazione e il vittimismo; il problema è che questa, purtroppo, è la normalità di oggi. Direbbe Moretti: mi si nota di più se non vado o se vado è sto in disparte? E' la comunicazione moderna, baby...)

venerdì 13 febbraio 2009

PERCHE' NOI ABBIAMO CAPUTI-BULGARELLI

Oggi è morto Giacomo Bulgarelli. Per quelli della mia generazione, è stato il giocatore delle vecchie partite in biancoenero del Bologna e della nazionale.
L'ho conosciuto giusto poche volte, quando per Telemontecarlo ho seguito alcune telepromozioni all'interno del programma Goleada, a Roma. Mi è sembrata una brava persona.
Per anni, quando andavamo a proporre la pubblicità nel calcio di TMC, ci veniva detto dai nostri interlocutori che la programmazione era la stessa della Rai...perchè le aziende avrebbero dovuto investire in comunicazione su Telemontecarlo?
Risposta classica ma sempre convincente: perchè noi abbiamo Caputi-Bulgarelli al commento. Ed era vero. Da una parte il naturale e coinvolgente ritmo narrativo di Massimo, dall'altra la semplice ma mai banale analisi tecnica di Giacomo - splendidamente uniti nel commento di una partita - davano alla nostra diretta qualcosa in più. Dopo di loro, Caressa-Bergomi.

giovedì 12 febbraio 2009

MENO 365

Questa notte alle 3.00 mancheranno 365 giorni esatti all'inizio della cerimonia d'apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010.
Live on Eurosport.

TIPO ALLIANZ ARENA

Segnalo dal blog di Roberto Codazzi un post sulla possibilità che l'Inter costruisca il nuovo stadio a Pioltello (nel Parco delle Cascine, tra l'Esselunga e l'Auchan, praticamente a Cernusco, al di là dalla Padana).
Scrive il Kuda: "Si parla di un mega progetto: capienza pari a 60-65 mila posti, 150 sky-box da 12 persone, 800 logge da 6 persone, 80 punti di ristorazione, spazio dedicato ai parcheggi e alle attività commerciali. Si spiega che sarà uno stadio una costruzione a cono da "inserire senza traumi architettonici nel Parco delle Cascine", un po' come l'Allianz Arena di Monaco. (...) L'Inter intende portare nel parco delle cascine di Pioltello non solo lo stadio, ma anche le attività attualmente dislocate ad Appiano Gentile ed Interello (campi di allenamento, sede della società, uffici, palestre, riabilitazione..). Per finire verrà utilizzato anche per i concerti".
Conto di tornare sull'argomento in maniera più approfondita.
Al volo, dico solo che non sono mai stato dentro all'Allianz Arena di Monaco, ma se non ricordo male lo si vede quando si va in macchina dall'Aeroporto al centro città, via autostrada. A memoria visiva, dunque, mi sembra sia in prossimità di uno svincolo autostradale (o comunque di una strada a scorrimento veloce) e con molto, molto spazio intorno. Il progetto in quel posto, a ridosso della Padana, mi sembra - diciamo così, a naso - un po' forzato.
Dal puto di vista architettonico e funzionale, l'Allianz Arena è un gioiello.

mercoledì 11 febbraio 2009

A UN MESE DA...

A un mese dall'inizio degli allenamenti lo scorso gennaio, domenica ho corso per la prima volta per 10 km. Tempo 58,26 minuti, per 5,49 minuti a km.
A futura memoria.

lunedì 9 febbraio 2009

VAL D'ISERE 2009

Alpine Ski World Championships, Val d'Isere (Fra).

Eccomi qua, nella nuova divisa Eurosport-Colmar stagione 2008/09, in tribuna ai Campionati del Mondo di Sci Alpino in Val d'Isere. Quesa foto, in particolare, si riferisce a sabato mattina, in occasione della gara di Discesa Libera.
Sono tornato a vedere una gara di sci dopo le Olimpiadi di Torino 2006. Ecco i miei appunti di viaggio:

1. Lo sci è uno sport da praticare o - in alternativa - da vedere in TV. Visto dal vivo fa scena perchè sei in mezzo a 20.000 persone vocianti e festanti, ma è difficile apprezzarlo in pieno vedendo dal vivo solo l'ultima parte di gara (il primo tratto è su maxi-schermo...in pratica in tv) e pure da lontano.

2. In compenso, dal vivo è fantastica l'atmosfera che si può respirare in città: tifosi mai "contro", folklore, feste, il vero spettacolo è oltre l'ora e mezza di gara.

3. Oggi lo sci alpino - o forse i Mondiali di Val d'Isere, un po' scomodi da raggiungere dai tifosi dei nostri sciatori altoatesini - non attira appassionati italiani. Ad un certo punto lo speaker chiama un'ovazione per un atleta italiano in partenza...silenzio. Nessuna bandiera, nessun coro, nessuna mucca-campana. Niente. Vedo francesi (ovvio) svizzeri (tantissimi), austriaci (abbastanza), una fila di giapponesi davanti a me. Se gli italiani ci sono, sono ben mimetizzati

4. L'arrivo in Val d'Isere , in auto, non è stato dei più facili. Da buon tifoso di calcio, abituato ad avere lo stadio in città, mi sono affidato al navigatore e via...la speranza di arrivare in 3 ore, 3 ore e mezza. Peccato che buona parte dei passi di montagna indicati dal mio navigatore fossero chiusi d'inverno. Morale: dopo il Frejus mi sono accodato al pulmino del Fan Club di Innerhofer e l'ho seguito fino in Val d'Isere, passando da Albertville (Olimpiadi Invernali 92). Totale: 5 ore e mezza.

5. Sabato sera sono stato a cena a Casa Italia. Niente a che vedere con i mega padiglioni allestiti in certi eventi sportivi. Semplicemente uno chalet in fondo alla strada asfaltata, su in alto, dove parlare Italiano in terra francese e mangiare cucina valtellinese. Ho vissuto insieme ai presenti la medaglia d'argento di Armin Zoggler ai mondiali di slittino, orgoglioso che fosse Eurosport a proporlo in diretta.

6. Nei miei due giorni in Val d'Isere ho potuto conoscere personalmente Paolo De Chiesa, campione di sci negli anni 70-80 e oggi voce Rai e testimonial Colmar. Decisamente simpatico e alla mano. E ascoltare lo sci e i suoi retroscena dal vivo, dalla voce di uno che ne capisce, è davvero un'altra cosa.

7. La sera, guardando dalla finestra della camera le piste da sci dei Mondiali illuminate a giorno, e pensando alle macchine delle 20.000 persone salite fin lassù e a tutti quelli che per lavoro lo avevano fatto e alla mole di installazioni temporanee messe in piedi (una su tutte: la tribuna con le postazioni commento per i giornalisti), beh, mi dicevo che l'impatto per il territorio non deve essere stato dei più semplici.

ps: La foto qui sotto si riferisce alla mia serata a Casa Italia. Il nostro Christof Innerhofer guarda su Eurosport la propria gara della mattina in discesa libera, commentandola con i presenti.