mercoledì 2 marzo 2011

PIANO DI SOSTEGNO ALLO SPORT: SI PARTE!


Ieri sera il Comunale ha approvato con 13 voti favorevoli e 7 astenuti il Piano di sostegno allo sport 2011 "C'è movimento sportivo in città". Sono molto contento di questa dimostrazione di fiducia e di apprezzamento del documento anche da parte dei consiglieri di minoranza, alcuni dei quali lo hanno arricchito in aula con spunti interessanti: sono ancora poco esperto di politica, ma quando si riesce ad andare oltre le logiche di contrapposizione e si cerca di lavorare insieme per il bene comune davvero si ha la sensazione che tutta un'intera comunità ne esca più ricca. Ora è tempo di rimboccarci le maniche e di rendere concreto questo piano.

Qui sotto la traccia del mio intervento di ieri sera in Consiglio:

Il Consiglio Comunale è chiamato questa sera a discutere e ad approvare il piano di sostegno allo sport 2011: uno strumento innovativo non solo nella vita amministrativa e associativa della nostra città, ma anche in un più ampio panorama di amministrazioni locali del territorio. Esso ha l'ambizione di diventare la piattaforma sulla quale Assessorato, Consulta e Mondo Sportivo condividono e poi attuano annualmente - sempre all'interno di una visione di medio termine, con modalità progettuali da sviluppare e in maniera integrata con l'attività degli altri assessorati - azioni di sostegno della pratica sportiva.

Questo documento ha certamente due meriti:

1. Innanzitutto lo sport diventa stasera protagonista nel luogo di confronto istituzionalmente più alto della città e lo fa non per un'emergenza legata a un problema o brevemente a seguito di un'interrogazione, ma partendo da un documento propositivo che intende condividere linee guida e poi attuare azioni concrete: è un momento, questo che stiamo vivendo stasera, in cui è riconosciuto allo sport Cernuschese il ruolo fondamentale nella vita della nostra Città, con gli onori e gli oneri che da questo atto ne derivano. Anche per questo sono contento della presenza qui in aula di diversi rappresentanti dello sport Cernuschese: come ho avuto modo di scrivere loro nei giorni scorsi, con questa presenza semplice ma fortemente ideale esprimono a mio avviso la loro passione e la loro assunzione di responsabilità nell'animare e organizzare sport come parte integrante e viva della nostra Città.

2. E poi - secondo merito - questo passaggio in Consiglio Comunale giunge come conclusione di un'iter di discussione iniziato in Commissione Cultura e poi proseguito nell'Assemblea della Consulta dello Sport e indica chiaramente - seppur con tempi da perfezionare - un metodo di lavoro futuro affinché lo Sport a Cernusco possa essere programmato, sviluppato e poi vissuto.

Dell'importanza dello sport nella nostra società si è già detto in questi anni: basti qui ricordare quanto indicato nel Regolamento della Consulta dello Sport, articolo 1, secondo il quale "Il Comune di Cernusco sul Naviglio riconosce lo Sport come servizio sociale primario e in particolare quale occasione di:
- Educazione e formazione personale e sociale;
- Prevenzione e tutela della salute e del benessere;
- Integrazione sociale e culturale;
- Solidarietà ed Educazione Civica della Cittadinanza;
- Promozione e Sviluppo del Volontariato per lo Sport;
- Sviluppo dello sport agonistico come sana competizione e rispetto dell’avversario".
Detto a slogan: uno sport vero, leale e di tutti, per il quale sarà normale, al fianco di eventi di grande rilevanza nazionale come la Maratona del Naviglio o come gli Europei Under 18 di Hockey su prato che ospiteremo il prossimo luglio, proporre alle associazioni progetti come i corsi per allenatori di una fascia d'età sensibile come quella degli adolescenti (iniziativa ideata e ora sotto la responsabilità della Consulta dello Sport) o il progetto "Insieme per lo sport" destinato a sport e disabilità.

Questo documento tenta di tradurre questa idea di sport in atti concreti attraverso azioni di politica sportiva di duplice natura:

1. Azioni legate alle strutture sportive, nella consapevolezza che solamente in strutture adeguate, ben gestite nel rispetto di regole di utilizzo trasparenti, lo sport è anche educativo ed ha un valore sociale. Da qui, ad esempio, l'importanza dell'assegnazione dell'utilizzo delle strutture comunali esigendone un utilizzo consapevole e responsabile da parte delle associazioni nel rispetto di convenzioni, regolamenti, pagamenti, utilizzo delle strutture: è un fatto che il 96% della spesa corrente del bilancio comunale per lo sport è destinata al mantenimento gestionale e strutturale e che dunque il Comune, attraverso l'applicazione di tariffe agevolate alle associazioni sportive si assume larga parte del costo sociale dello sport in città; oppure la volontà di realizzare accordi gestionali dei centri sportivi che, coinvolgendo l'Associazionismo sportivo Cernuschese e offrendo una prospettiva di medio termine, possano consentire una progettualità più significativa e incisiva: sarà tema di discussione delle prossime settimane in Consulta rispetto alla gestione del Centro di via Buonarroti al di fuori del centro natatorio;

2. Azioni legate alla costruzione di un “sentire comune” tra tutti i protagonisti dello sport in città per creare un contesto positivo, virtuoso e condiviso nel quale il totale è superiore alla somma dei singoli: due esempi su tutti sono il progetto di comunicazione "I sport Cernusco", che include tra l'altro novità come il logo dello sport Cernuschese e il minisito dello sport, e il progetto "Polisportiva Cernusco" per promuovere le discipline emergenti svolte in città.

Questo piano ha certamente in sé la chiara visione di uno sport profondamente integrato nella città:

1. Prima di tutto centri sportivi che diventano luoghi di aggregazione per un quartiere e per tutta la città anche al di fuori dei classici momenti di sport associazionistico, espressioni dell'idea di diffondere comunità e di allargare occasioni di condivisione: ne sono tre esempi il nuovo centro natatorio che verrà consegnato tra qualche mese; l'inclusione dei centri sportivi nel progetto "Duemila11 Wifi"; la nuova gestione del pattinodromo di via Boccaccio come premessa per la riconsegna al suo prevalente utilizzo originario e con la prospettiva di estenderne poi l'utilizzo al pubblico.

2. Ancora, un'attività sportiva che non è circoscritta nei centri sportivi ma che si riversa nella città come cultura del benessere personale e dell'attività motoria, nel tentativo di rendere i cittadini sportivi formati e appassionati conoscitori del territorio attraverso lo sport. Inizieremo il prossimo 18 Marzo ridando vita al Giro delle 4 piazze in occasione della Fiera di San Giuseppe, ma proseguiremo con i percorsi di "I run Cernusco" lungo il Naviglio, sulle piste ciclo-pedonali e sulle strade bianche del nostro territorio, con il Festival dello Sport di Maggio e con il progetto di e-sport da sviluppare in collaborazione anche con realtà extra-comunali come le Federazioni Sportive. A loro, parlando più in generale, non saranno semplicemente offerte strutture sportive a fronte di canoni d'affitto, ma sarà proposto di aderire a questa idea di sport e diventarne reciproco valore aggiunto. Il primo case study che stiamo costruendo con la Federazione Hockey si sta sviluppando in maniera assolutamente positiva.

3. Infine uno sport che non è fine a se stesso ma che della città è parte attiva e responsabile: da qui, ad esempio, il progetto di educazione civica "I dog Cernusco" (allo studio anche con l'Unione Commercio e la Polizia locale) oppure la riproposizione, magari in veste maggiormente proattiva, dell'iniziativa "Sport 4 Caritas", in collaborazione con la Caritas cittadina.

“C’è movimento sportivo in città” è dunque il titolo del piano di sostegno allo sport 2011 del Comune di Cernusco sul Naviglio. Movimento, elemento essenziale per fare sport. Ma anche movimento come azione coordinata di più parti per fare unità: di giocatori in una squadra, di parti di un corpo nello svolgimento di un esercizio fisico. Movimento coordinato come vuole essere lo sport Cernuschese, le sue Associazioni Sportive, la Consulta, l’Ufficio Sport del Comune. Città. Luogo dove necessariamente tutto, anche lo sport, nasce e a cui anche lo sport rimanda, con responsabilità e attenzione, consapevole di esserne parte integrante ed elemento importante di crescita. Abbiamo la fortuna di partire da una grande ricchezza: lo sport a Cernusco è un patrimonio fatto di 34 Discipline sportive praticate, 45 Associazioni iscritte all’Albo Comunale + un’altra decina non iscritte, 6.400 atleti stimati nelle Associazioni registrate nel 2010 (+5% vs l’anno precedente, espressione di una vocazione chiaramente polisportiva.

C’è movimento sportivo in città! Il punto esclamativo mettiamolo noi.

1 commento:

Elisabetta Spina ha detto...

Molti sport hanno bisogno di sostegno perché gestite dalla volontà di appassionati e famiglie. Ma in realtà se ben studiato può offrire alle aziende un'ottima opportunità di visibilità e comunicazione e allo sport di sopravvivere anche all'ombra del grande calcio nazionale.
La partecipazione alla vita di una società sportiva garantisce ad un brand nuove occasioni dove far parlare di se e diffondere il proprio nome attraverso il web. Lo sport è contraddistinto da un forte carattere emotivo, che coinvolge gli atleti, il pubblico, i media, e ne condiziona i comportamenti e li fa scrivere, parlare e condividere! Questo aiuta molto il lavoro di chi si occupa di creare contenuti e coinvolgere gli utenti ad avvicinarsi ad un brand che offre servizi di qualità, ma si vuole presentare anche autentico e responsabile.
http://www.bd-webdesign.com/blog/item/143-lo-sport-come-leva-della-comunicazione-digitale