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venerdì 24 luglio 2015

LO SPAZIO PER L'HOCKEY SARA' MANTENUTO, IL RESTO LO RIPENSIAMO


Mercoledì si è svolto un incontro tra il Comune di Cernusco sul Naviglio e i nuovi vertici Nazionali (insediati solo a Maggio, dopo un anno di commissariamento della Federazione), Regionali e Cernuschesi dell'Hockey: in agenda la questione del Centro Sportivo di via Boccaccio, parte Nord.

E' stato un confronto cordiale, costruttivo, franco.

E' stato utile a ribadire due punti fermi.
1. La decisione del Comune di continuare a far rispettare le regole di uno sport “vero, leale e di tutti” anche nell’utilizzo degli impianti e quindi di prendere atto – a fronte del mancato rispetto del cronoprogramma degli interventi di sviluppo del centro sportivo previsti a carico della Federazione - della decadenza della convenzione rinnovata nel Marzo 2012 con la Federazione stessa (qui il post del Sindaco Eugenio Cominciniche ne descriveva tre anni fa i contenuti).
2. La volontà del Comune di collaborare per salvaguardare il gioco dell’hockey in città nell'impianto dedicato, all'interno dello scenario progettuale complessivo, della destinazione d'uso sportivo dell'area attualmente inutilizzata e dell'interlocutore che si concretizzeranno al termine della futura procedura di riassegnazione gestionale del centro. 
I primi giorni di Settembre un tavolo tecnico Comune-Federazione entrerà nei dettagli per verificare le modalità di gestione in questo periodo di passaggio, al fine di garantire la regolare fruizione del centro da parte delle associazioni e degli sportivi.

Parallelamente inizierà la fase progettuale, come sempre aperta ai contributi del mondo sportivo, della Consulta, di tutti.

martedì 23 giugno 2015

DI POLITICHE SPORTIVE E CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEGLI IMPIANTI COMUNALI


Nell’ultima seduta, il Consiglio Comunale di Cernusco sul Naviglio ha approvato con 12 voti favorevoli, 1 astenuto e nessun contrario il documento “Impianti e strutture per l’attività sportiva. Criteri di assegnazione, in ordine di priorità”.

Dopo la riforma delle tariffe per l’uso degli impiantisportivi approvata dal Consiglio Comunale nel luglio 2014, lo considero un altro passo fondamentale nel cammino di trasparenza ed equità nella gestione degli impianti sportivi che insieme al movimento sportivo cernuschese ci siamo posti come obiettivo.

Attraverso il rinnovo degli accordi per l’utilizzo delle strutture comunali, l’Amministrazione Comunale e le Associazioni Sportive rinsaldano ogni anno il reciproco impegno: il Comune a rendere disponibili gli impianti sportivi a costi contenuti; le Associazioni a promuovere lo sport, in particolare a favore delle leve giovanili, a compartecipare alle spese che il Comune sostiene pagando le tariffe d’uso e a utilizzare gli impianti con diligenza, rispettando gli orari e gli spazi assegnati.

Ogni settimana sono oltre 800 le ore di utilizzo degli impianti comunali da parte delle nostre Associazioni e come evidenziato nell’analisi contenuta nel Piano di sostegno allo sport “Uno sport su misura”, il Comune ne copre il costo di gestione per circa il 70%: un modo concreto per esprimere il sostegno all’attività delle oltre 45 Associazioni Sportive della città.

Le scelte di politica sportiva contenute nel documento vogliono garantire:

1. la continuità d’azione nel tempo alle associazioni in linea con l’idea di sport “vero, leale e di tutti” (adesione al movimento sportivo cernuschese, rispetto dei regolamenti, uso responsabile degli impianti,  rispetto degli impegni economici assunti);

2. la vocazione polisportiva dello sport a Cernusco;

3. la volontà di privilegiare l’attività giovanile di base, soprattutto di atleti cernuschesi; 

4. l’annuale revisione degli spazi assegnati alla luce della reale capacità di una associazione sportiva di intercettare la domanda di sport del territorio nello specifico momento storico;

5. la necessità di una condivisione preventiva per sviluppi associativi che necessitano di un maggior utilizzo di strutture sportive.

Il tutto nella convinzione che solo in impianti adeguati e ben gestiti è possibile proporre uno sport educativo.

Il documento tiene conto dei criteri generali condivisi con il Movimento Sportivo cernuschese in questi anni e verificati in fase di stesura con il Direttivo della Consulta dello Sport, come da Statuto della Consulta stessa; è stato inoltre approvato dall’intera Assemblea della Consulta dello Sport il 28/05/2015, all’unanimità.

Come ho avuto già modo di dire pubblicamente lo scorso Maggio, la sfida più grande che ci attende ora nell'ultima parte di mandato amministrativo sarà quella di ripensare l'utilizzo dei due centri sportivi comunali in una visione d'insieme: ad oggi quello di via Buonarroti appare sovrautilizzato e con una prospettiva di sviluppo definita e condivisa, mentre quello di via Boccaccio include spazi inutilizzati e con un progetto di crescita mai realizzato da parte di chi se ne era assunto l'onere.

Inzieremo a parlarne e a confrontarci nei prossimi mesi.

giovedì 21 maggio 2015

LO SPORT IN CITTA', LA CITTA' NEI CENTRI SPORTIVI


In questi anni abbiamo sempre raccontato del sogno di portare sempre più lo sport in città e la città nei centri sportivi: tutte le azioni di politica sportiva intraprese sono andate proprio in queste due direzioni.

Da una parte la promozione della cultura del benessere e del vivere sano con iniziative nelle piazze e nei parchi, l’educazione al vero gesto sportivo nelle scuole attraverso il lavoro di insegnanti formati, la proposta di azioni di sport vero, leale e di tutti, la sensibilizzazione all’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili e fisicamente attivi. Dall’altra, la trasformazione dei centri sportivi in spazi di idee e socialità sportive.

L’evoluzione della vecchia piscina nel nuovo Centro Natatorio Comunale Enjoy Center fu il primo esempio e i risultati – nei numeri e nella qualità dell’offerta - sono sotto gli occhi di tutti.

Gli interventi sulle aree comuni e il nuovo ingresso del Centro Sportivo di via Buonarroti – inaugurati lo scorso martedì - sono un’ulteriore azione concreta a sostegno di questa idea: scivoli e altalene per i più piccoli; un nuovo tratto di pista ciclabile che collega gli ingressi Est - Ovest del centro sportivo, consentendo un passaggio dal centro della città alle scuole Itsos e Aurora Bachelet; un ingresso completamente rinnovato che limiterà il passaggio di auto e moto grazie alla presenza di dissuasori a scomparsa.

Se lo sport è educativo solo se insegnato e praticato in strutture adeguate e ben gestite, infrastrutture sportive ben curate e accoglienti rappresentano la giusta valorizzazione per le nostre Associazioni sportive utilizzatrici degli impianti: sia per la propria immagine verso gli atleti, sia per quella di Cernusco e del territorio verso le società extra-comunali accolte per gare e manifestazioni sportive.

In attesa dell’ultimo e già delineato sviluppo una volta rese disponibili le aree a Nord, il Centro Sportivo di via Buonarroti è già quel “villaggio Olimpico” indicato nel Piano di sostegno allo sport “Uno sport su misura”: un contesto che accoglie la più ampia pluralità di discipline sportive e nello stesso tempo esprime la potenzialità per diventare luogo di aggregazione.

Credo che ora la stessa riflessione di medio termine debba essere riservata all’altro centro sportivo comunale, quello di via Boccaccio. La gestione della parte a Nord è stata rinnovata nel 2012 (per 30 anni) con la Federazione Nazionale Hockey, ma l’obiettivo di sviluppare l’impianto come Centro Federale e punto di aggregazione – non solo sportiva – per un quartiere profondamente cresciuto in numero di abitanti, non si è concretizzato.

Da qui la possibilità di delinearne anche una diversa prospettiva, all’interno di un’analisi complessiva delle strutture sportive della città.

Sarà questa la sfida che a livello infrastrutturale coinvolgerà il movimento sportivo per i prossimi anni e il calcio d'inizio - almeno per la fase di condivisione e discussione - è necessario si apra subito. La mia proposta alla prossima Assemblea della Consulta dello Sport del prossimo 28 Maggio andrà in questa direzione.