venerdì 15 marzo 2013

MISTER DEVIS MANGIA UNO DI NOI


Vero, leale, di tutti. Uno di noi, insomma. E' stato un bellissimo incontro quello tra Devis Mangia - Commissario Tecnico della Nazionale di calcio Under 21 - e i giovani calciatori e allenatori di AC Cernusco, ASD Città di Cernusco, ASO Cernusco e Goldfigheters. Un'ora  di riflessioni, idee e aneddoti sportivi e di vita che credo rimarrà nella memoria degli adolescenti della nostra città presenti ieri in Sala Consigliare.

Qui sotto l'articolo che Alessandro Ferrari ha scritto su In Folio  di oggi e che credo racconti bene questo coinvolgente "I sport Cernusco Tricolore" con Mister Mangia:

SPORT - Dopo l’astronauta Paolo Nespoli atterra a Cernusco un altro extra. Questa volta molto più più terrestre del primo. Ma di casa. Davis Mangia, attuale ct della Nazionale di calcio Under 21, uno che sportivamente parlando a 38 anni è arrivato, anche se il diretto interessato dice di svegliarsi ogni mattina «alzando l’asticella sempre un po’ più in alto», ieri sera (giovedì) era in città per ritirare il Gelso d’Oro 2013, la più alta benemerenza cittadina. Ma il mister nato e cresciuto a Cernusco, nel pomeriggio ha incontrato anche i giovani calciatori delle società locali: l’Ac Cernusco, sua prima squadra, poi il Città, l’Aso e la formazione dell’Aurora-Bachelet. Simpatico, disponibile e sempre pronto alla battuta, Mangia, incalzato dall’assessore allo Sport Ermanno Zacchetti, sentendosi a casa, ha risposto a diverse domande, anche a quelle più scomode che «poi voi giornalisti non scriverete mica, vero?». Nell’arco di un primo tempo ha ripercorso la sua breve carriera da giocatore e quella da allenatore che lo ha portato a esordire in Serie A con il Palermo nel 2011, fino a sedersi sulla panchina degli azzurrini. Una carriera nata quasi per caso «quando si sono accorti che come giocatore ero scarso», spiega il ct, e proseguita nel calcio che conta anche in modo fortunoso «perché mi sono trovato al momento giusto nel posto giusto. Poi, però, la fiducia che ti viene riposta bisogna ripagarla, altrimenti ti rispediscono da dove sei venuto». E Mangia non dimentica i suoi due angeli custodi. Il direttore sportivo, Sean Sogliano, e Arrigo Sacchi. «Arrigo in tribuna, durante una partita a Varese, si è innamorato del mio calcio» ha raccontato il ct, «da allora mi segue da vicino ed è anche grazie a lui che sono riuscito a ottenere i massimi voti al corso master da allenatore e, forse, l’incarico di selezionatore dell’Under 21». Ma Mangia ricorda anche il suo mister ai tempi delle giovanili nell’Ac Cernusco, Ivan Mariottini, «un tipo tosto», i dirigenti dell’Enotria che per primi gli offrirono la sua prima panchina, e la telefonata del presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, che il 31 agosto 2011, in chiusura di calcio mercato e anticipando i tempi di almeno cinque anni rispetto alle sue previsioni, gli chiedeva se se la sentisse davvero di passare dalla Primavera dei rosanero alla prima squadra in Serie A. «Certo che sì, ho subito risposto. Senza paura. Perché è quello che ho sempre sognato di fare. La cosa più bella che potesse capitarmi». Poi Mangia, senza fornire ricette, «perché non è il mio compito», spiega qual è secondo lui l’atteggiamento giusto di un bravo allenatore delle giovanili. «Non dobbiamo sostituirci ai genitori e alle famiglie, ma affiancarci. Sono assolutamente contrario a quelli che dicono che vorrebbero allenare una squadra di orfani. Dobbiamo, invece, instaurare un rapporto di fiducia con i ragazzi, facendogli capire che se hanno bisogno di noi siamo a disposizione. Bisogna farli divertire mettendo al loro servizio passione e umiltà. E poi dobbiamo inculcargli la cultura della sconfitta. Bisogna anche saper perdere e onorare, quando in campo si è dato il massimo, la superiorità degli avversari». Poi i riflettori si accendono sui giocatori e sul suo lavoro di commissario tecnico. «In Nazionale l’allenatore ha solo un’arma, la convocazione. Deve scegliere le persone giuste. C’è una differenza abissale tra un calciatore di talento e un solista. I solisti non fanno per noi. I giocatori di talento, al servizio della squadra, sono i veri campioni. Noi guardiamo a quelli e la mia Under 21 si fonda su questi pilastri. Tutti i miei ragazzi sono persone con grandi valori». Quindi l’interessante aspetto tecnico del suo impiego: «Non andare in campo ogni giorno è la cosa che più mi manca. Tra una partita e l’altra faccio di tutto per non sbagliare le convocazioni. Guardo una serie infinita di partite in dvd, predispongo il lavoro degli osservatori, mi leggo le loro relazioni, parlo con i medici e preparo i ritiri. Poi passo tantissimo tempo al telefono con i giocatori. Insomma, più che l’allenatore faccio il segretario». Tra i ragazzi c’è Matteo. Gli chiede il nome del giocatore più forte che abbia mai allenato. Mangia sorride, si alza e glielo sussurra all’orecchio. Rimarrà un segreto. Poi però fa quelli di Miccoli, Silvestre, ma anche di Migliaccio, Balzaretti e Barreto. «Calciatori che aiutano molto il lavoro dell’allenatore». Il mister racconta anche l’emozione dell’inno di Mameli a ogni inizio partita: «Nel firmare il contratto con Albertini lui mi disse, poi c’è l’inno. E io: si vabbeh, l’inno. Quando mi sono trovato in campo ho capito. Ed ogni volta l’emozione è fortissima. Ad esempio l’ultima partita contro la Germania, squadra con la quale abbiamo una certa rivalità, sportivamente parlando e non per via dello spread, non dico che ho avuto un mezzo svarione, ma è stato un momento da brividi». Prima degli autografi di rito c’è anche tempo per un’amarcord. L’idea è dell’assessore Zacchetti. Della serie, ti trovi con gli amici dopo anni e rispolveri una vecchia formazione di una mitica partita che non dimenticherai mai. Chessò dell’esordio vincente in Serie A: Palermo-Inter 4 a 3. Mangia sorride e snocciola alla perfezione il 4-4-2 messo in campo al Barbera l’11 settembre 2011, cambi compresi: «Tzorvas, Pisano, Migliaccio, Silvestre, Balzaretti, Alvarez, Barreto, Della Rocca, Ilicic, Miccoli, Hernandez». Dieci secondi. E il mito che la formazione del Palermo la faccia Zamparini è sfatato.

E a proposito dell'esordio in Serie A con il Palermo, qui sotto l'autografo che Mister Mangia ci ha lasciato sulla maglia della società rosanero: "I sport Cernusco, con affetto, Devis Mangia".

martedì 12 marzo 2013

FIERA DI SAN GIUSEPPE: BE SOCIAL, BE #SGCernusco2013


Luigi Centenaro è uno dei massimi esperti di personal branding e - come si definisce lui - "un umile milanese adottato da una prestigiosa cernuschese".

E' stato uno dei primi lo scorso autunno a sostenere Cernusco2032: la città dell'innovazione, il progetto pensato dall'Amministrazione Comunale di Cernusco per coordinare le azioni in tema di ambiente, attività produttive e nuove tecnologie, realizato soprattutto coinvolgendo a livello volontaristico le competenze dei cittadini Cernuschesi.

Luigi qualche giorno fa ha proposto di rendere per la prima volta social la Fiera di San Giuseppe. Detto, fatto. Due le azioni (aggiornamento ad oggi).

Sui social network abbiamo lanciato un hashtag di riferimento: #SGCernusco2013. Da ieri anche l'account Twitter ufficiale del Comune di Cernusco @comunecernusco lo sta usando per i tweet di presentazione della festa. L'invito a tutti - cittadini, negozianti, associazioni,... - è quello di utilizzarlo in maniera sistematica per amplificare ogni messaggio in tema.

Il sabato della festa, il Sindaco Eugenio Comincini guiderà una Instawalk in 10 luoghi storici di Cernusco scelti da lui personalmente, raccontandone aneddoti e storie: a questo link tutte le indicazioni sull'itinerario e le info su come partecipare, divertendosi, muniti del proprio smartphone per scattare e condividere le foto. Ovviamente con #SGCernusco2013 e anche con #igersmilano (indica che le foto sono scattate a Milano e Provincia). Il ritrovo per la Instawalk è dunque sabato 16 Marzo alle ore 17.00 nello spiazzo davanti alla Nuova Filanda a Cernusco. Questo il link all'evento su Facebook.

Fiera di San Giuseppe: be social, be #SGCernusco2013.

venerdì 1 marzo 2013

IL BELLO DELLO SPORT



Ok, il bello dello sport è senza dubbio praticarlo.

Oltre a questo, il bello dello sport vissuto da "tifoso (nel senso sano della parola) appassionato" è poter ammirare da vicino l'intepretazione tecnica ed emozionale che i campioni danno di una specifica disciplina. La chiamano "prossimità all'evento sportivo" e quando accade puoi davvero diventare amante di qualsiasi sport o campione.

Negli sport "minori" (ma lo sono davvero minori?) questo avviene in maniera naturale ed è per questo che mi sono appassionato di molte discipline sportive tipiche di Eurosport. La più incredibile, per quanto mi riguarda, è il salto con gli sci, amato in Paesi del centro Europa come un vero e proprio sport nazionale. Già intelevisione è affascinante...dal vivo diventa incredibile.

Poter fermare un medagliato olimpico (Bronzo a Vancouver) come Alessandro Pittin per una foto tra un salto di allenamento e un altro di una gara dei Mondiali di Val di Fiemme e trovarlo sorridentemente disponibile testimonia una volta di più come oltre al calcio (di cui rimango assolutamente e totalmente tifoso) esista un mondo sportivo capace di vivere il proprio professionismo con una coinvolgente semplicità e capace di consegnare emozioni e storie di identica passione.

Lo sport - quando è vero, leale e di tutti - è oggettivamente bello, qualsiasi sia la sua "dimensione".

giovedì 21 febbraio 2013

IL MARTEDI IL DISTRETTO TI FA LO SCONTO. VIVA IL DISTRETTO!

Il sito del Distretto del Commercio ha pubblicato oggi la locandina.

Dopo il clamoroso successo delle prime due edizioni dello Sbaracco, per la prima volta nella storia delle nostra città si concretizzerà nei prossimi due mesi un'altra iniziativa spesso ipotizzata, inseguita, auspicata…ma mai realizzata fino ad ora. Un’operazione pensata per sostenere il commercio locale attraverso un’operazione sinergica di cross-promozione, come solo un centro commerciale (in questo caso all’aperto) è spesso in grado di fare, e per offrire alla città sconti e opportunità di acquisto vantaggiose.

L’iniziativa si chiama Il martedì il Distretto ti fa lo sconto: è organizzata da Cooperativa Agricola Cernuschese, è coordinata dal Distretto del Commercio di Cernusco e vede l’adesione di 50 negozi della città.

Tutto molto semplice:

Il giorno giusto è il martedì, uno qualsiasi, del mese di Marzo 2013: 5, 12, 19, 26 Marzo.

Si va a fare la spesa in uno dei 3 negozi di Cooperativa Agricola a Cernusco: piazza Matteotti, via Corridoni (Tre Torri), via Goldoni.

Si riceve un buono acquisto con l’indicazione di 50 attività commerciali di Cernusco e i relativi vantaggi commerciali riconosciuti.

Facendo poi un acquisto in uno di questi 50 negozi entro il 30 Aprile 2013 e presentando il buono sconto ricevuto + lo scontrino di Cooperativa Agricola del martedì di Marzo, si usufruisce dello sconto indicato.

Sarebbero molteplici le sottolineature positive di questa operazione…ne sottolineo alcune.

La prima. Come per lo Sbaracco, i protagonistI dell’operazione sono i negozi di vicinato e il commercio, solo loro: nessuna festa, evento, animazione come spesso rincorriamo pensando basti portare gente in città per vendere. Buone idee, lavoro di gruppo, iniziative commerciali, il tutto ben comunicato: io credo che questa sia la base necessaria per sostenere il commercio locale.

La seconda. Quante categorie merceologiche sono coinvolte! Abbigliamento, certo. Ma anche palestre, ristoranti, bar; ottici, gastronomie, mercerie; lavanderie, agenzie viaggio, hotel; concessionari d’auto, negozi di tende, negozi di arredamento; e molto molto altro. Un’operazione senza confini, anche di territorio, nel senso che tutto il territorio di Cernusco è abbracciato.

La terza. Ehi, il Distretto del Commercio funziona! Se il suo senso era proprio quello di coordinare, spronare, supportare…ecco, abbiamo fatto centro. E bello che logo, sito internet e profilo twitter proprio del Distretto possano essere strumenti di valorizzazione e amplificazione.

Chiudo con un ringraziamento ai 50 negozi che hanno aderito all'iniziativa rendendo un'immagine di commercio locale vivo e a Cooperativa Agricola Cernuschese che ha proposto, organizzato e supportato questo progetto, anche se strada facendo si è concretizzato in maniera leggermente differente rispetto all’idea iniziale: la consueta attenzione alla città non è mancata, nemmeno questa volta.

FOTO ED EMOZIONI DEL SECONDO SBARACCO A CERNUSCO (UN SUCCESSO)








venerdì 8 febbraio 2013

ALLA VIGILIA DEL SECONDO SBARACCO A CERNUSCO


Si svolgerà domani a Cernusco il secondo Sbaracco della storia della nostra città: 53 negozi del centro storico che in maniera coordinata esporranno i propri prodotti sulle bancarelle davanti ai propri negozi, proponendoli al pubblico a condizioni commerciali vantaggiose.

Molte delle cose che avrei scritto le ha già messe nero su bianco Paola Todaro - l'anima di questa iniziativa - in un'appasionato articolo su Infolio distribuito oggi in tutte le case di Cernusco, Segrate e Peschiera: lo riporto qui sotto.

Aggiungo: oltre 50 negozianti questa volta, altrettanti la volta scorsa; più di 60 per l'iniziativa "Fazzoletti" per la Giornata della Memoria; oltre 100 per le Luminarie di Natale; ancora una cinquantina per la prima e nuova iniziativa in cantiere per il prossimo Marzo che porterà sconti e cross-promozione tra i negozi della città.

E' la risposta di Cernusco alla crisi economica, consapevoli dell'importanza del nostro commercio locale per la nostra città, nella nostra città, insieme alla nostra città.


(da Infolio di venerdì 8 Febbraio 2013)

"Finalmente ci siamo. Domani, sabato 9 febbraio, a Cernusco sul Naviglio sarà ancora: Sbaracco! Un evento, organizzato da Cernusco in Folio con il patrocinio del Comune, che è riuscito a entrare nel cuore dei residenti sulle sponde della Martesana, e che già lo scorso ottobre, in occasione della prima edizione, ha mietuto un successo inaspettato quanto clamoroso. La formula è semplice, ma efficace: per un’intera giornata, dalle 10 alle 19, i negozi del centro storico cittadino allestiranno banchetti e bancarelle promozionali all’esterno delle loro botteghe, per dare vita a una sorta di Expo a cielo aperto, colorata e accattivante, dedicata a tutti gli appassionati di shopping. L’occasione perfetta per passeggiare con mamma e papà, bimbi o fidanzati per le vie e le piazze dell’isola pedonale, cogliere al volo l’occasione per rinnovare il proprio guardaroba, incontrare amici e conoscenti, acquistare regali e pensierini e, perché no?, togliersi pure qualche sfizio, senza spendere un occhio della testa. Oppure, semplicemente, fare due passi all’aria aperta, nella suggestiva cornice del cuore pulsante della nostra comunità, in un’atmosfera di festa degna della Fiera di San Giuseppe. Sì, perché in molti, dopo la riuscita dell’iniziativa d’esordio, hanno notato l’affinità tra i due eventi. Uno istituzionale, storico, profondamente legato alla tradizione; l’altro nuovo, vivace, dinamico. Entrambi, però, amati e apprezzati dal pubblico, desideroso di trascorrere un fine settimana diverso, movimentato e curioso. Ma lo Sbaracco è anche qualcosa di più che un semplice evento di richiamo. È una risposta. La risposta cernuschese alla crisi del commercio. Anziché arrendersi al calo delle vendite, alle ben note difficoltà create dalla congiuntura economica negativa e al pessimismo, i commercianti della nostra città hanno deciso di fare ancora una volta quadrato, impegnandosi, mettendosi in gioco in prima persona per essere presenti tra la gente, rimboccandosi le maniche e andando incontro ai propri clienti con coraggio e spirito imprenditoriale invidiabile, con l’obiettivo di valorizzare le proprie proposte e il proprio lavoro quotidiano anche al servizio dei cernuschesi. Lo Sbaracco è nato per loro. E loro non si sono tirati indietro. E sono oltre cinquanta i negozianti che in questa tornata hanno deciso di aderire (a pagina 5 l’elenco completo), per fare di Cernusco, alla faccia della crisi, un grande centro commerciale a cielo aperto, vero, genuino, umano, onesto e familiare, dove tutti, ma proprio tutti, grandi e piccini, possono trovare ciò che fa al caso proprio. Questo perché, come diceva Demostene secoli fa, «Spesso grandi imprese nascono da piccole opportunità». L’importante è saperle cogliere al volo. Una grande soddisfazione per la redazione di Cernusco in Folio, così come per l’amministrazione comunale e in particolare per l’assessorato al Commercio, che in questa avventura hanno creduto sin da subito. Un sincero ringraziamento, però, va anche in questa occasione agli uomini del comando di polizia locale di via Neruda, che hanno curato la parte burocratica e, ovviamente, tutti i dettagli relativi alla sicurezza. E già il pensiero corre al futuro. Visto il successo dell’iniziativa, i complimenti e le tante testimonianze d’affetto ricevute, così come le richieste di chi ci invita a estendere l’evento fuori dai confini del centro storico, lo staff organizzativo dello Sbaracco è già al lavoro in vista delle prossime edizioni. Tante le idee che bollono in pentola. Una su tutte: quella appunto di dare l’opportunità anche agli esercizi commerciali ubicati al di fuori dell’isola pedonale, di partecipare. Un modo per ampliare ulteriormente la grande famiglia che si è creata, e con essa l’offerta rivolta ai cernuschesi, rendendo al tempo stesso la festa ancora più bella e significativa. Nell’attesa, non resta che dare a tutti appuntamento a domani, per le vie e le piazze del centro, dalle 10 fino al tramonto. Che dire di più? Ci sarà da divertirsi".