sabato 18 aprile 2015

TRA LE 50 CHIESE CONTEMPORANEE PER EXPO2015 C'E' QUELLA DEL MIO QUARTIERE


Sarà perché abito in questo quartiere di Cernusco da oltre 40 anni, sarà perché l’ho vista crescere e con lei sono cresciuto, sarà perché la vedo ogni giorno sotto casa, ma a me la chiesa di San Giuseppe Lavoratore è sempre piaciuta un sacco.

Beh, è di qualche settimana fa la notizia che in occasione di Expo 2015, la Diocesi di Milano ha studiato un itinerario turistico-culturale per la valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico costituito dalle migliori chiese contemporanee costruite dagli anni ’50 del secolo scorso fino a oggi.

Sono state individuate 50 chiese e tra queste c’è anche quella della Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore.

Così un articolo di Avvenire ne racconta i dettagli:

Dal primo maggio, grazie a un innovativo sistema messo a punto e offerto gratuitamente da un’azienda del territorio, sarà sufficiente avvicinare il proprio telefonino alla targhetta esposta in ognuna delle cinquanta chiese del progetto, per ascoltare una voce che in 300 battute racconterà la chiesa che si sta visitando.

Il sistema, sviluppato e offerto gratuitamente da un’azienda del territorio, grazie a una duplice modalità (un tag RFID, posto sul retro della targhetta, che trasmette in radiofrequenza e un QRcode "parlante”), funzionerà sia in ambiente Android sia Apple, scaricando le application.

Per chi volesse poi approfondire, una descrizione più ampia sull’architettura e sull’autore sarà disponibile on line sul nuovo sito “Expo in Diocesi” voluto per raccontare l’impegno della Chiesa milanese dentro e fuori i padiglioni dell’esposizione universale (www.chiesadimilano.it/chiesecontemporanee). Le schede “elettroniche” saranno affisse all’ingresso delle chiese all’apertura di Expo, il primo maggio (ma sul sito Expo in Diocesi è già disponibile l’itinerario).


Le cinquanta chiese contemporanee incluse nell’itinerario si devono all’iniziativa del cardinale Giovanni Battista Montini (poi divenuto papa Paolo VI oggi beato), che negli anni cinquanta varò il Piano Nuove Chiese e all’opera proseguita dal cardinale Carlo Maria Martini e dai suoi successori. L’ultima chiesa inclusa nell’itinerario, dedicata a Santa Gianna Beretta Molla a Trezzano sul Naviglio, sarà consacrata il 25 aprile dal cardinale Angelo Scola. A realizzarla è stato lo stesso studio di architettura “Quattro Associati” che ha progettato il padiglione della Santa Sede Expo.



Così, tra l'altro: "Il complesso si inserisce in un lotto di forma quadrata e si apre a ventaglio rivolto all’interno di una piazza, sulla quale si affacciano diversi servizi sociali e commerciali, alla base di tre unità abitative a gradoni. L’intera costruzione del complesso è ad opera dello stesso studio, ma gli edifici sono realizzati in momenti diversi. Il movimento suggerito dal volume a base semicircolare culmina in una spirale che si rialza al centro fino a trentatré metri di altezza e si presenta come elemento distintivo per un’architettura prevalentemente orizzontale, collocata in un quartiere dove dominano palazzi molto alti". 

venerdì 10 aprile 2015

CRESCIAMO CICLISTI CERNUSCHESI 2032


Nei giorni scorsi il Comune di Cernusco sul Naviglio ha vinto un bando di Regione Lombardia per migliorare la sicurezza della piste ciclopedonali: hanno partecipato 218 Enti Locali e il nostro Comune è riuscito ad ottenere un contributo di 100.000 euro (l’importo massimo finanziabile).

A questo importo, il Comune aggiungerà altri 255.000 euro per una cifra complessiva di 355.000 euro che saranno spesi per mettere in ulteriore sicurezza le numerose piste ciclopedonali cittadine con lavori che saranno eseguiti nel triennio 2015-2017.

In particolare si interverrà sia sulla pavimentazione delle piste stesse che sulla segnaletica verticale ed orizzontale che sarà migliorata ed integrata là dove servirà. L’obiettivo conclusivo sarà, infine, quello di riuscire ad avere la certificazione di sicurezza per le piste ciclopedonali: Cernusco potrebbe essere così il quinto Comune d’Europa ad ottenerla.


Al fianco degli investimenti nelle infrastrutture necessarie per favorire la ciclabilità delle nostre strade, vanno di pari passo anche le azioni dedicate alla sensibilizzazione verso una modalità di spostamento sostenibile: contenute nel progetto dell’Amministrazione Comunale “Cernusco2032: la città dell’innovazione”, queste azioni hanno l’obiettivo di promuovere in maniera costante e ripetuta la cultura degli spostamenti su due ruote, posizionando Cernusco come la “città della bicicletta”.

L’ultima iniziativa in ordine di tempo è legata al sito www.ilraviggiolodicernusco.com: lanciato in occasione dell’ultima Fiera di San Giuseppe (subito oltre 1200 il numero di pagine visitate), il sito dedica una sezione alla promozione della nostra città, proponendone un’accessibilità da Milano attraverso la ciclovia della Martesana.

Un servizio di bike sharing sovracomunale (con Pioltello e Carugate) pensato in particolar modo per i tragitti casa-lavoro e in crescita del 9% nell’ultimo anno con 12.186 transazioni vs le 11.146 dell'anno precedente; il bici park come integrazione importante del trasporto pubblico per garantire la sostenibilità ambientale di un intero spostamento; proposte di turismo eco-compatibile in linea con l’immagine del nostro commercio locale (slow shopping experience) e del nostro territorio: sono solo tre esempi di come sia davvero importante introdurre in ogni progetto questa visione della città, valorizzando così gli oltre 33 km di pista ciclabile presenti a Cernusco. E poi tutto il lavoro delle associazioni, sportive e non, sul tema.

Nuove iniziative nel solco dell’idea di “Bike and the city” saranno lanciate nei prossimi mesi estivi. Ci piace pensare che anche grazie a queste azioni attive ed esempi di comportamento, la generazione di cernuschesi che sarà adulta nel 2032 possa avere una naturale predisposizione - e quindi una vera passione - per la bicicletta: ogni innovazione è utile solo se porta maggior benessere alle persone.

sabato 4 aprile 2015

CERNUSCO COME NEW YORK...MA UN PO' MENO CARA


Mentre scrivevo questo post ieri sera, Sheila Jordan era dall’altra parte dell’oceano e dopo qualche ora, nella notte newyorkese, si sarebbe esibita con The Steve Khun Trio al Birdland Jazz, tra la 43^ e la 44^ strada: 200 appassionati avevano pagato 40 dollari ciascuno per ascoltarla.

Sheila Jordan sarà in concerto alla Casa delle Arti a Cernusco sul Naviglio il prossimo 24 Maggio, preceduta dalle esibizioni di Gianluca Petrella (22 Maggio) e PaoloTomelleri (23 Maggio): tre serate di grande musica che faranno di Cernusco una meta per gli appassionati del Jazz di Milano e dintorni.

L’idea di “Cernusco Jazz Festival – Expo Edition” nasce da un sms di qualche mese fa, nella tarda serata di una domenica di Gennaio: “Jazz alle Arti 22 23 24 Maggio a Cernusco. Gran galà nella serata finale con la mitica Sheila Jordan, Attilio Zanchi,…che ne dici? Ci può stare?”.

Non erano passate nemmeno 24 ore dal successo di pubblico e di contenuti di “AdrianoOlivetti: un secolo troppo presto” e già gli amici di Y-Tech erano al lavoro per trovare un nuovo modo per “affermare e valorizzare il ruolo della piccola imprenditoria locale (e del commercio in particolare) come uno degli elementi cardine del benessere della comunità in termini di lavoro, socialità, vita urbana, ecc…” (cit.), proprio nello stile del programma VALOREinCOMUNE che insieme a una cinquantina di commercianti Cernuschesi avevamo lanciato nell’Ottobre 2013.

Lo racconto oggi perché mi sono un po’ emozionato nel trovare, aprendo il numero di Aprile-Maggio di Jazzit, la promozione di questo appuntamento a Cernusco (è la foto qui sopra).

In questi mesi il progetto ha preso vita: è diventato un’iniziativa congiunta su cui stanno lavorando gli Assessorati al Commercio e alla Cultura del Comune di Cernusco s/N in collaborazione appunto con la società Y-TECH di Milano e i negozianti aderenti al programma VALOREinCOMUNE a Cernusco. Una collaborazione che si muove secondo i princìpi della “local economy” e i valori dell’inclusione partecipativa.
Il Festival sarà accompagnato nel mese di Maggio da una mostra fotografica a tema jazz a cura di Walter Miglio, uno dei più importanti fotografi specializzati italiani, e sarà una vetrina – se sapremo sfruttarla, come è nostra intenzione - per l’intero nostro territorio e le sue attività.
Tutte le info sono disponibili sul sito http://www.cernuscojazz.com e sul relativo profilo Facebook.

#sognocoseche

Ps: il biglietto per ogni serata – compresa quella di Sheila Jordan – costa 15 euro e comprende anche il buffet. Ingresso gratuito fino a 15 anni, sconto per i possessori della Card VALOREinCOMUNE (sottoscrivibile gratuitamente sul posto). Se fossi un titolista di giornale azzarderei: “Cernusco come New York…ma un po' meno cara” :-)

martedì 24 marzo 2015

TI RICORDI LA FIERA DI SAN GIUSEPPE DEL 2015?



Chissà, magari tra qualche anno ricorderemo la 92^ Fiera di San Giuseppe (impossibile sbagliarsi, fu proprio l'edizione del 2015, l'anno dell'Expo) come la prima di un ritorno al futuro; quella che ci fece entrare nella Città Metropolitana ricchi di contenuti e di noi; quella che ci fece ricordare da dove venivamo mentre progettavamo dove avremmo voluto andare.

Considero davvero un privilegio la possibilità che ho avuto di condividerne l'idea un anno fa ("sarebbe bello se Expo2015 non fosse solo un evento ma anche un tempo: un tempo per aiutarci a ripensare o a riscoprire, magari partendo proprio da significato della nostra fiera di San Giuseppe, il senso di essere uomini e comunità nel terzo millennio..."), di partecipare alla sua organizzazione, di averne visto la realizzazione e di averla vissuta dietro le quinte.

Lo dico mentre ringrazio coloro che all'interno dell'organizzazione del Comune si sono spesi facendo semplicemente bene il proprio lavoro affinchè tutto andasse per il verso giusto: spero siano soddisfatti e il giusto orgogliosi di aver sognato cose che non erano state mai.

Ringrazio anche chi ha voluto regalare un poco del proprio tempo per esserci con la propria associazione: fare le cose insieme vale molto di più che essere solo la somma di.

E infine ringrazio chi ha voluto fare un salto portando a passeggio per le vie e le piazze di Cernusco la propria curiosità: il contagio sociale parte prima di tutto dal sentirsi comunità.

#sognocoseche






venerdì 20 marzo 2015

LA BELLEZZA SALVERA' IL MONDO (ANCHE GRAZIE A UN CONCORSO VETRINE)


Il sito del Distretto del Commercio di Cernusco sul Naviglio "Shopping in famiglia" ha pubblicato stasera le foto delle 21 vetrine in festa partecipanti al concorso organizzato in occasione della 92^ Fiera di San Giuseppe.


E' la quinta edizione consecutiva del concorso che ho la fortuna di seguire da "dietro le quinte", anche partecipando ai lavori di votazione della giuria, e devo dire che ho assistito a vetrine con contenuti, creatività e complessità di anno in anno sempre crescenti.

Penso che il tema di quest'anno - Cernusco: tradizioni e sapori - abbia tirato fuori il meglio da tanti commercianti.

Nelle loro vetrine - alcune incredibilmente belle - ho letto di nuovo l'orgoglio di essere parte viva della città (quello che non avevo riscontrato nel periodo di Natale, ad esempio) e della sua storia, ma anche la voglia di essere "alive and kicking" nonostante la crisi economica.

Oltre al filone legato al tema di Expo e dunque all'alimentazione, belli gli spunti che alcuni commercianti hanno voluto proporre sui temi del riciclo e del rispetto dell'ambiente.

A tutti i negozianti che hanno pensato fosse importante spendere una sera (spesso più sere) per addobbare la propria vetrina con solo un piccolo tocco oppure con una ricercata coreografia, va il mio grazie più sincero.

Davvero credo che la bellezza salverà il mondo.

ps: e fuori concorso, per la prima volta, ha fatto capolina in vetrina anche il Raviggiolo di Cernusco :-)

mercoledì 11 marzo 2015

#SOGNOCOSECHE: LIBISTA E IL RAVIGGIOLO DI CERNUSCO


Lavorando in questi anni alla preparazione delle Fiera di San Giuseppe, mi ha davvero affascinato l'idea che un evento ideato 92 anni fa come celebrazione del mercato settimanale cittadino fosse capace ancora oggi di essere momento di festa e coinvolgimento per una comunità intera.

E proprio un anno fa, pensando alla Fiera 2015, così scrivevo:

"Sarebbe bello se Expo2015 non fosse solo un evento ma anche un tempo: un tempo per aiutarci a ripensare (o a riscoprire), magari partendo proprio dal significato della nostra Fiera di San Giuseppe, il senso dell'essere uomini e comunità nel terzo millennio, nella nostra città e nella nascente Città Metropolitana. Da qualche mese va perfezionandosi – e spero di poterlo condividere presto con tutta la città – il progetto per posizionare Cernusco, ma anche l'intero territorio della Martesana, tra i protagonisti di Expo2015, nel tentativo di lasciare in eredità per il futuro altri "sogni concreti" come lo furono il mercato settimanale e la Fiera 91 anni fa. Attorno al tema di Expo "Nutrire il pianeta, energia per la vita" il prossimo anno proveremo ad educarci a stili di vita più attenti all'"ecologia umana", a riscoprire la nostra ancora fiorente e preziosa tradizione agricola aggiornata ai nostri giorni (9 aziende agricole attive, che coltivano più di 300 ettari di terreno, oltre a 60 ettari appena messi a disposizione dall’Amministrazione comunale con apposito bando), a comunicare le nostre eccellenze alimentari (quanti sanno che gli antichi libri di cucina raccontano che il raviolo sia nato a Cernusco?) , a valorizzare i nostri luoghi storici e artistici, a concretizzare le nostre capacità commerciali e di ricettività".

Un anno dopo consegnamo alla città un'idea e una storia, quella di "Libista contadina lombarda da Cernuschio, inventrice di far raffioli avviluppati nella pasta". E come ho dichiarato nel comunicato stampa del Comune di Cernusco che riporto integralmente qui sotto, è davvero ricca di fascino e significato la possibilità che la storia di una contadina cernuschese, citata in un libro di quasi 500 anni fa, possa essere uno degli strumenti attraverso il quale costruire oggi, con azioni concrete, il futuro della nostra città

#sognocoseche


(comunicato stampa del Comune di Cernusco sul Naviglio)

La 92ª edizione della Fiera di San Giuseppe, che si svolgerà a Cernusco sul Naviglio il prossimo 21 e 22 marzo, sarà l’occasione per raccontare una storia di quasi 500 anni fa che parla della nostra città.

Nel ridotto della Sala Consiliare, in Villa Greppi, sarà infatti esposta la copia del libro “Catalogo dell'inventori delle cose che si mangiano, delle bevande ch'oggidi s'usano”, scritto nel 1548 dall’umanista milanese Ortensio Lando: l’originale da cui è tratta la copia è custodito in Germania, a Monaco di Baviera, presso la Bayerische Staatsbibliothek (Ital. 92), che ne ha consentito l’uso a fini divulgativi. Nel libro vengono citati gli inventori dei principali piatti conosciuti all’epoca ed in particolare viene fatta menzione di “Libista, contadina lombarda da Cernuschio: fu l'inventrice di far raffioli avviluppati nella pasta, dispogliati detti da lombardi mal fatti…”.

Una citazione che probabilmente incrocia narrazioni dell’epoca e tradizioni della campagna lombarda e che ci indica il legame di questa pasta ripiena con un territorio, quello di Cernusco e della Martesana, che dalla fine del XV secolo era diventato il centro di una delle più importanti opere del genio civile dell’epoca: il Naviglio, capace di irrigare quasi 25.000 ettari di terreni coltivabili attraverso le oltre 129 bocche poste lungo il suo percorso dall’Adda a Milano.

“L’iniziativa legata a Libista e al Raviggiolo di Cernusco - ha dichiarato il Sindaco Eugenio Comincini - mixa elementi leggendari e storici, un connubio ideale per consentire di creare un brand e un’azione di marketing territoriale: si tratta di un’occasione offerta alla città per riscoprire un dettaglio della propria storia ma anche e soprattutto per proporsi con idee innovative ed attrattive. Facendo rete con ristoratori e pastifici locali potremo costruire un’occasione in più per attrarre un nuovo pubblico in città. Expo è alle porte e questa iniziativa si inserisce appieno nella tematica dell’Esposizione, legata alla nutrizione, ai territori, alle peculiarità culinarie”.

“Alla vigilia di un appuntamento internazionale come Expo – ha dichiarato l’Assessore al Commercio e alle attività produttive Ermanno Zacchetti - e con la volontà di arricchire la nostra fiera di contenuti ancorati alla tradizione agricola e produttiva della nostra città, abbiamo voluto mettere in circolo un’idea. La storia di Libista e del Raviggiolo di Cernusco, infatti, è ora a disposizione della città, delle sue realtà formative, associative e produttive/commerciali, affinché possano arricchirla con proposte e iniziative, sempre rispettandone questa originaria modalità di narrazione aperta e non esclusiva”.

Il nome “raviolo” sembra derivi dal termine “ravi(ggiu)olo” o “raveggiolo”, un caratteristico formaggio fresco a pasta bianca, ottenuto dalla cagliatura di latte vaccino crudo, di origine locale. Era questo uno degli ingredienti più spesso usati nelle antiche preparazioni del piatto, avvalorando  proprio l’ipotesi che, con il termine raviolo, in origine s’identificasse esclusivamente il ripieno e solo con il tempo lo stesso termine sia passato ad indicare sia il guscio di pasta, sia il ripieno. Molte città e luoghi rivendicano la paternità del raviolo, segno di una tradizione nella preparazione della pasta ripiena di origine diffusa e popolare. Diversi scritti Italiani e internazionali dedicati alla cucina italiana e alla sua storia hanno ripreso la citazione di Ortensio Lando del 1548: per molti appassionati del tema, Libista, contadina lombarda da Cernuschio, è diventata uno dei simboli dell’Italia delle cento città e dei mille campanili, l’Italia delle cento cucine e delle mille ricette. Alla sua figura è anche stato dedicato un libro di cucina editato pochi anni fa da due illustri storici.

"Il raviggiolo di Cernusco" è un'iniziativa sviluppata all'interno di "Cernusco2032: la città dell'innovazione", il progetto pensato dal Comune di Cernusco sul Naviglio per riunire idee e azioni in tema di attività produttive, new media, ambiente e mobilità sostenibile. Nelle intenzioni, i momenti narrativi previsti in occasione della Fiera di San Giuseppe sono solo l’inizio di un percorso di valorizzazione del territorio e delle realtà produttive e commerciali della città legate a questo tema.

Nei prossimi giorni sarà online il sito www.ilraviggiolodicernusco.com [ndr: è online da qualche ora] attraverso il quale diffondere anche in internet la storia di Libista e contemporaneamente raccontare modi per scoprire la nostra città in stile “Cernusco2032”: il primo spunto sarà dedicato alla bicicletta e alla ciclovia della Martesana nel tratto da Milano. Un’altra azione, invece, sarà dedicata al progetto di coinvolgere i ristoranti e i negozi di alimentari della città nel ruolo di “ambasciatori” del Raviggiolo di Cernusco: un primo incontro si è già tenuto mercoledì 11 marzo con il Sindaco Comincini e l’Assessore al Commercio Zacchetti, con l’obiettivo di essere pronti per l’inizio di Expo.

“E’ davvero ricca di fascino e di significato – ha concluso l’Assessore Zacchetti – la possibilità che la storia di una contadina cernuschese, citata in un libro di quasi 500 anni fa, possa essere uno degli strumenti attraverso il quale costruire oggi, con azioni concrete, il futuro della nostra città. Dopo la realizzazione del Distretto del Commercio “Shopping in Famiglia”, le partnership con privati per il lancio della card “Valore in Comune” e per la realizzazione degli eventi del “Solo per oggi”, promuoviamo una quarta idea di startup che possa dare sistematicità alla promozione del tessuto commerciale Cernuschese, ancora una volta con uno sguardo alla città tutta, alla sua storia e alle relazioni tra le persone come vero valore aggiunto”.

Gli eventi dedicati alla divulgazione della storia di Libista contenuti all’interno della 92esima Fiera di San Giuseppe sono stati riconosciuti come eventi di Expo in città, il progetto voluto fortemente dal Comune di Milano e dalla Camera di Commercio di Milano per identificare gli appuntamenti e gli eventi culturali, commerciali e turistici che prenderanno vita in occasione di Expo 2015.